Avvocato Commercialista Notaio

Il Contratto di lavoro dei lavoratori Chimici-Farmaceutica

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO

INDUSTRIA CHIMICA

12 febbraio 2002

Addì 12 febbraio 2002, in Roma

tra


- la Federazione Nazionale dell'Industria Chimica nella persona del Presidente Giorgio Squinzi coadiuvato dal Vice
-Presidente per i Rapporti sindacali Aldo Fumagalli Romario e assistito dal Direttore generale Claudio Benedetti e dal Direttore centrale dei Rapporti sindacali Andrea Piscitelli, da Girolamo Accardo, Gianluca Ostini e con la collaborazione di Nicola Messina con la partecipazione di una Delegazione industriale composta da: Sergio Alessandro, Piero Alvino, Antonio Angioni, Alfredo Bajetta, Nullo Virgilio Baroni, Francesco Bergomi, Carla Bernabè, Melchiorre Bernava, Renzo Betti, Claudio Bonasia, Roberto Bosia, Massimo Bottelli, Francesco Bova, Leandro Burrini, Alberto Busnelli, Emanuele Campanella, Luchino Cairoli, Giampaolo Calcari, Paola Canuti, Sergio Capuzzi, Nicola Carofiglio, Alessandro Ciaramelli, Camillo Coldagelli, Massimo Consonni, Giuliano Cremonesi, Roberto Croce, Giuseppe D'Agostino, Gianni De Angelis, Angiolo Dell'Olmo, Bruno De Pasqual, Roberto Di Bernardini, Augusto Di Donfrancesco, Patrizia Fabricatore, Giacomo Facchinetti, Maurizio Fantinati, Giovanni Farina, Marina Fassio, Renato Tullio Ferrari, Sergio Freda, Giovanni Fregonese, Arnaldo Gallarini, Cristina Gallotti, Ilaria Galmozzi, Stefano Ghisoni, Renzo Grosso, Tiziano Lanfossi, Roberto Lombardi, Gianluca Magnani, Roberto Marengo, Roberto Mariotti, Rinaldo Martelli, Domenico Marzotto, Giacomo Mazzariello, Alessandro Merlino, Duilio Mombelli, Lodovico Novara, Aldo Paglieri, Mauro Pagnottella, Gilberto Pane, Silvano Pallavicini, Vincenzo Pepe, Gian Paolo Perelli, Carlo Perone, Giovanni Perriccioli, Giovanni Pinna, Giorgio Pizzuti, Roberto Quber, Ettore Radaelli, Luca Maria Recalcati, Francesco Ricci, Marco Romani, Marco Romussi, Francesca Sagramora, Alberto Sala, Riccardo Sforzini, Giorgio Simbula, Antonio Sparavigna, Carlo Stiatti, Adriano Talvacchio, Roberto Targetti, Gabriele Tievoli, Maurizio Turci, Sergio Viceconte, Carmine Visone;


- l'Associazione Nazionale dell'Industria Farmaceutica (FARMINDUSTRIA) nella persona del Presidente Gian Pietro Leoni, coadiuvato dal Vice Presidente per i Rapporti sindacali Elio Fontana, da Francesco Ascone e Carlo Alberto Marzocchi e con la partecipazione di una Delegazione composta da: Dino Bajetta, Antonio Barge, Marcello Barsotti, Carla Bernabè, Alberto Calì, Nicola Carofiglio, Antonio Cuccuini, Patrizia Fabbricatore, Stefano Farina, Mario Federighi, Sergio Felici, Elisabetta Galli, Francesco Paolo Gesualdo, Renzo Grosso, Alfredo Lombardi, Francesco Luchi, Marco Morbidelli, Andrea Moscatelli, Carlo Perone, Marco Romani, Sergio Spirandelli;


- l'Associazione CERAI d'Italia rappresentata dal Presidente Mario Graziani e dai Vice Presidenti Luca Bertoncini e Pier Luigi Di Giorgio con l'assistenza della Confederazione Generale dell'Industria Italiana nella persona di Raffaele Ponzano

e

la Federazione Unitaria Lavoratori Chimici composta da:


- FILCEA/CGIL rappresentata dal Segretario generale Eduardo Guarino e dai Segretari nazionali Giovanni Cazzato, Giuliano Guietti, Giancarlo Straini, congiuntamente ai Dirigenti nazionali e ai membri del Comitato direttivo nazionale con l'assistenza della Segreteria confederale CGIL nelle persone del Segretario generale Sergio Cofferati e del Vice Segretario Guglielmo Epifani;


- FEMCA/CISL rappresentata dal Segretario generale Renzo Bellini, dal Segretario generale aggiunto Sergio Gigli, dai Segretari nazionali Bruna Condolo, Maurizio Crisanti, Adriano Fratini, Sergio Spiller, dal Dirigente di comparto Stefano Galante e dal Responsabile nazionale dei Quadri Oraldo De Toni congiuntamente al Comitato esecutivo nazionale e assistiti dal Presidente FEMCA/CISL Antonino Scalfaro, dal Segretario generale CISL Savino Pezzotta e dal Segretario confederale Raffaele Bonanni;


- UILCEM/UIL rappresentata dal Segretario generale Romano Bellissima, dai Segretari generali aggiunti Giuseppe Briano e Roberto Pinoschi, dai Segretari nazionali Enrico Mazzantini, Augusto Pascucci, Michele Polizzi, Carlo Testa e dai Segretari di Comparto Enzo Aita, Massimo Chiacchiararelli, Stefania Galimberti, Riccardo Marcelli, Sandro Santicchia e Marcello Zaza, assistiti da Luigi Angeletti Segretario generale UIL

alla presenza della delegazione trattante unitaria eletta a Roma il 19.7.01

si è stipulato il presente CCNL da valere in tutto il territorio nazionale per le aziende chimiche, chimico
-farmaceutiche, delle fibre chimiche settori Ceramica, Abrasivi, Lubrificanti e GPL, Cere e Lumini, Detergenza, Dielettrici, Dattilografi, Elettrodi di carbone e i lavoratori dalle stesse dipendenti.

SETTORE CERE E LUMINI

Norme particolari.

Con riferimento al rinnovo del CCNL per gli addetti dell'industria chimica
- farmaceutica del 12.2.02, per il settore cere e lumini, si conviene quanto segue ad integrale sostituzione di quanto convenuto nel precedente contratto 4.6.98:

SETTORE CERE E LUMINI

Posizione organizzativa 3.

Profili particolari Operai (O):


- addetti alla manutenzione, al cambio formato e alla messa a punto non ordinaria delle macchine automatiche a pressione, a coloraggio e tiraggio;
- fuochista specializzato;
- addetto ai fluidi e alle miscele.

Posizione organizzativa 4.

Profili particolari Operai (O):


- addetti alle macchine per la fabbricazione di candele di qualsiasi tipo;
- addetti alla fabbricazione di candele e lumini con macchine manuali o automatiche a pressione, a coloraggio e a tiraggio e alla loro messa a punto ordinaria;
- addetto a lavori speciali per moccoli con decorazione, destinati ad uso ornamentale.

Nota a verbale.

Per quanto attiene la struttura classificatoria, le parti convengono sull'esigenza di sua rivisitazione e nella definizione e individuazione di nuovi profili derivanti dalle modifiche organizzative e tecnologiche e rinvia la stessa nei modi e nei tempi previsti dall'Osservatorio. Nella fase transitoria vigerà l'attuale normativa.



Art. 6
- Passaggio di mansioni.

L'acquisizione della categoria E4, per il personale di 1a assunzione a tempo indeterminato, avviene dopo un periodo di 24 mesi di addestramento e di permanenza nella categoria F, con l'assistenza di personale esperto e con il controllo della RSU.



Art. 8
- Maggiorazioni per lavoro eccedente.

La maggiorazione prevista per le ore lavorate tra le 37h 45m e le 44 ore settimanali è del 25%.

Per tutto quanto previsto s'intende applicare la normativa del CCNL chimico
-farmaceutico 12.2.02.



Capitolo I

Parte I
- RELAZIONI INDUSTRIALI A LIVELLO NAZIONALE E TERRITORIALE

OSSERVATORIO NAZIONALE

Le Parti, nella consapevolezza dell'importanza del ruolo delle relazioni industriali e al fine di individuare scelte capaci di contribuire alla soluzione dei problemi economici e sociali, nonché di orientare e rendere coerente nei comportamenti l'azione dei propri rappresentati, convengono, alla luce delle esperienze realizzate, di consolidare e sviluppare l'attività dell'Osservatorio nazionale.

A tal fine verrà stabilito l'opportuno collegamento con l'Osservatorio per manente per l'industria chimica, istituito con Decreto del Ministero dell'industria 12.11.97, ai fini dell'assunzione di misure di politica industriale di interesse del settore.

L'Osservatorio
- ferme restando l'autonomia dell'attività imprenditoriale e le rispettive distinte responsabilità degli imprenditori e delle OOSS dei lavoratori
- analizzerà e valuterà, con la periodicità richiesta dai problemi in discussione, le questioni suscettibili di avere incidenza sulla situazione complessiva del settore, al fine di individuare con il massimo anticipo possibile le occasioni di sviluppo e di realizzare le condizioni per favorirlo, nonché di individuare i punti di debolezza, per verificarne le possibilità di superamento.

Con riferimento a specifiche problematiche normative e/o economiche, nonché di politica industriale, le singole Organizzazioni imprenditoriali stipulanti il CCNL e la FULC (FILCEA, FEMCA, UILCEM) svolgeranno i relativi approfondimenti all'interno di distinti Osservatori.

Gli studi e le analisi svolti dalle Parti all'interno dell'Osservatorio nazionale potranno essere preparatori e propedeutici anche all'attività negoziale delle Parti.

In particolare a livello nazionale e territoriale sarà oggetto di esame congiunto delle Parti quanto segue.

1) Livello nazionale:


- l'andamento del mercato nazionale e internazionale nonché, sulla base dei dati complessivi sulle previsioni degli investimenti, le prospettive produttive settoriali, con le articolazioni riguardanti i settori di specializzazione più significativi e gli effetti sull'occupazione di tali prospettive con particolare riguardo alle aree di crisi (intendendosi per tali il Mezzogiorno e tutte le aree territoriali così riconosciute dalla legislazione);


- gli effetti sull'organizzazione del lavoro e sull'inquadramento e le conseguenti problematiche occupazionali poste dall'introduzione di innovazioni tecnologiche con riguardo alla possibilità di realizzare programmi formativi e di riqualificazione professionale dei lavoratori interessati, nonché quelle poste da significative ristrutturazioni industriali;


- le problematiche occupazionali e della sicurezza derivanti dalle iniziative delle imprese in materia di scorpori di attività produttive, conferimenti di servizi e attività manutentive;


- l'andamento della contrattazione di 2° livello e le eventuali iniziative per il suo orientamento;


- le problematiche inerenti l'orario di lavoro, le eventuali sperimentazioni realizzate a livello aziendale, l'attivazione delle normative contrattuali in argomento;


- le iniziative per promuovere le sperimentazioni di una nuova organizzazione del lavoro nelle imprese che, anche attraverso azioni formative, rendano possibile lo sviluppo della professionalità finalizzata alla piena realizzazione dell'inquadramento. In questo quadro, in relazione agli sviluppi tecnologici, alla complessità dei processi e degli impianti di produzione dovranno essere esaminate specifiche soluzioni che, in un'ottica di maggiore efficienza anche organizzativa, consentano lo sviluppo professionale dei lavoratori turnisti preposti a tale attività;


- le normative legislative nazionali e comunitarie con impatto sul settore e sulle normative contrattuali;


- l'elaborazione di linee di azione convergenti finalizzate a promuovere interessi settoriali;


- le necessarie linee di sostegno legislativo ai programmi di sviluppo settoriali e intersettoriali, nonché sulla base delle spese complessive di ricerca realizzate e previste nel settore e delle indicazioni sulle sue principali finalizzazioni, i necessari interventi legislativi per la realizzazione di condizioni ottimali per lo sviluppo della stessa;


- l'andamento dell'occupazione dell'intero settore con particolare riferimento alle aree di crisi;


- l'andamento dell'occupazione femminile del settore, in particolare nelle aree di crisi, con le relative possibili azioni positive volte a concretizzare il tema delle pari opportunità nel rispetto della legislazione vigente. Su questa problematica le Parti, nel confermare l'impegno alle pari opportunità sia all'accesso al lavoro sia alla dinamica di carriera, in apposito Comitato misto, avvalendosi di consolidate esperienze maturate in ambito aziendale, favoriranno la migliore realizzazione delle pari opportunità, individuando altresì suggerimenti per l'auspicato dialogo tra le Parti confederali sulla materia. Le Parti inoltre individueranno linee guida per la formazione dei componenti gli eventuali Comitati misti aziendali e quelli territoriali. Il Comitato misto individuerà inoltre azioni informative e formative da indicare alle imprese per facilitare ove necessario il reinserimento produttivo delle lavoratrici e dei lavoratori a seguito di assenze per maternità e paternità;


- nell'ambito di specifiche sessioni d'incontro saranno esaminate, in rela zione a quanto previsto dall'art. 28, le tematiche relative ai Quadri;


- le possibilità d'intervento nei confronti degli Organi governativi interessati per un sempre maggiore raccordo tra le esigenze delle industrie e del mondo del lavoro con le infrastrutture esistenti;


- l'andamento annuale delle retribuzioni di fatto con riferimento ai principali istituti retributivi, secondo criteri da definire di comune accordo;


- l'andamento del costo del lavoro e il rapporto tra questo, gli Accordi interconfederali e la legislazione in materia contributiva, assistenziale e antinfortunistica; nonché le problematiche poste dalla legislazione sociale anche al fine di una valutazione della competitività internazionale;


- l'entità dei lavoratori del settore con "contratto estero", i comparti merceologici particolarmente interessati e le relative fasce di lavoratori;


- le linee generali di andamento del mercato dei settori detergenza e cosmesi con riguardo ad aspetti della distribuzione e alle prevedibili implicazioni sull'occupazione;


- il D.lgs. n. 541 del 30.12.92 disciplinante l'attività di informazione scientifica del farmaco e l'evolversi di normative specifiche, con particolare riferimento alla struttura dell'informazione, alla previsione di eventuali modifiche, alle innovazioni tecnologiche e ai livelli occupazionali. FARMINDUSTRIA e FULC, nell'ambito dell'Osservatorio nazionale di settore, costituiscono una sezione d'Osservatorio per gli ISF per effettuare, con cadenze che saranno appositamente definite, un monitoraggio dell'evoluzione normativa. Compito della sezione ISF dell'Osservatorio sarà anche quello di svolgere esami congiunti dei vari aspetti concernenti l'attività lavorativa degli ISF, anche ai sensi dello stesso D.lgs. n. 541/92, le dinamiche contrattuali esistenti nel settore, i livelli occupazionali, le innovazioni organizzative, l'individuazione di proposte relative alla formazione e alla sicurezza, alla tutela della salute e della privacy. Il lavoro della sezione sarà finalizzato a suggerire sull'insieme delle problematiche esaminate le soluzioni ritenute più idonee all'interno del contenuto professionale.


- le problematiche inerenti i Comitati aziendali europei, realizzando il monitoraggio degli accordi stipulati, nonché lo stato di attuazione della disciplina interconfederale in materia.

Le Parti seguiranno l'evoluzione della legislazione sociale e in materia di lavoro a livello nazionale e internazionale con i seguenti obiettivi:


- individuare soluzioni per realizzare il migliore adattamento del contratto all'evoluzione legislativa;
- individuare e consolidare criteri interpretativi e applicativi delle leggi coerenti con le convergenze strategiche tra le Parti;
- prospettare alle rispettive Confederazioni l'utilità di iniziative a livello generale per gli aspetti di non specifico interesse settoriale.

Sarà inoltre oggetto di confronto congiunto delle Parti:


- lo sviluppo dell'attività comunitaria e del dialogo sociale. A tal fine le Parti potranno promuovere o partecipare a momenti di confronto, anche sistematico, con le Organizzazioni imprenditoriali e sindacali degli altri Paesi UE per realizzare obiettivi di reciproca informazione, formulazione di pareri comuni su problematiche d'interesse del settore chimico, supporto all'attività delle Parti sociali per l'implementazione della politica sociale UE.

Le Parti nell'ambito di specifiche Commissioni:

(a) avvieranno i lavori per la riforma del sistema d'inquadramento e la re visione dei parametri contrattuali per i settori chimico, chimico farmaceutico, fibre, ceramica e abrasivi, lubrificanti e GPL. Per il settore delle fibre tali lavori dovranno concludersi entro il 1° biennio di vigenza contrattuale al fine di rendere operative le relative intese a partire dal 2° biennio di vigenza contrattuale (2004/2005);

(b) verificheranno l'esistenza di aree territoriali nelle quali la presenza di imprese dei settori rappresentati sia caratterizzata da condizioni di omogeneità merceologica, dimensionale, produttiva e organizzativa. L'esito di tale verifica potrà essere funzionale alla sopra richiamata attività delle Parti in materia di politica industriale, nonché alla eventuale individuazione di specifiche linee guida per la contrattazione di 2° livello da definire nell'ambito delle articolazioni territoriali dell'Osservatorio che saranno individuate;

(c) approfondiranno le tematiche inerenti molestie sessuali e "mobbing" al fine di definire linee guida in materia.

Le Parti, anche a prescindere da detti momenti di confronto, raccoglieranno elementi e valuteranno l'andamento delle politiche degli orari di lavoro, della formazione e della salvaguardia della sicurezza e dell'ambiente adottate negli altri Paesi, con particolare riferimento al settore chimico.

Le Parti, negli incontri a livello settoriale, valuteranno l'attività dell'Osservatorio a livello territoriale e le modalità per la relativa necessaria implementazione in relazione all'importanza che alcune problematiche rivestono nelle diverse aree a maggiore presenza chimica.

2) Livello territoriale.

A livello di aree regionali e di aree integrate
- intendendosi per tali, aree anche interregionali caratterizzate da un elevato grado di omogeneità e da una significativa concentrazione di aziende
- da identificare nell'ambito dello stesso Osservatorio nazionale:


- sulla base dei dati complessivi annuali sulle previsioni degli investimenti, le prospettive produttive settoriali, nonché i relativi effetti sull'occupazione;


- gli effetti sull'organizzazione dei lavoro e le conseguenti problematiche occupazionali poste dall'introduzione di innovazioni tecnologiche con riferimento alle possibilità di realizzare programmi formativi e di riqualificazione professionale dei lavoratori interessati, nonché quelle poste da significative ristrutturazioni industriali;


- le problematiche occupazionali e della sicurezza rispetto al territorio derivanti dalle iniziative delle imprese in materia di scorpori di attività produttive, conferimenti di servizi e attività manutentive. Nell'affrontare tali problematiche verranno attivati gli opportuni collegamenti con le strutture sindacali e imprenditoriali interessate al fine di ricercare, da un lato le occasioni di sviluppo e qualificazione dell'imprenditorialità e dell'occupazione del territorio e, dall'altro, salvaguardare le esigenze tecnico
-economiche delle imprese;


- le problematiche inerenti l'orario di lavoro, le eventuali sperimentazioni realizzate a livello aziendale, l'attivazione delle normative contrattuali in argomento;


- i necessari interventi di sostegno legislativo regionale ai programmi di sviluppo delle aziende, le possibilità d'intervento nei confronti degli Organi amministrativi e legislativi regionali per un sempre maggior raccordo tra le esigenze delle industrie e del mondo del lavoro con le infrastrutture esistenti nel territorio considerato, nonché le opportunità offerte dalla legislazione comunitaria sulla formazione professionale;


- l'andamento dell'occupazione anche in rapporto ai contratti di lavoro speciali;


- l'andamento dell'occupazione femminile del settore, in particolare nelle aree di crisi, con le relative possibili azioni positive volte a concretizzare il tema delle pari opportunità nel rispetto delle vigenti disposizioni legislative. Su questa problematica le Parti, nel confermare l'impegno alle pari opportunità sia all'accesso al lavoro sia alla dinamica di carriera, in apposito Comitato misto, avvalendosi di consolidate esperienze maturate in ambito aziendale, favoriranno la migliore realizzazione delle pari opportunità, individuando altresì suggerimenti per l'auspicato dialogo tra le Parti confederali sulla materia. Il Comitato misto individuerà inoltre azioni informative e formative da indicare alle imprese per facilitare ove necessario il reinserimento produttivo delle lavoratrici e dei lavoratori a seguito di assenze per maternità e paternità;


- la possibilità di promuovere progetti per l'abbattimento delle barriere architettoniche e per l'inserimento lavorativo mirato di lavoratori disabili e di altre categorie dello svantaggio sociale, anche in relazione alla utilizzabilità dei finanziamenti e alle modalità previste dalle leggi nazionali e regionali;


- le possibilità di concorrere alla diffusione della conoscenza presso le aziende di elenchi di imprese cooperative con personale appartenente alle fasce deboli, per la realizzazione di attività esterne.

A livello di aree provinciali o comprensoriali da identificare nell'ambito dello stesso Osservatorio nazionale tra quelle più significative per l'alta concentrazione di aziende:


- le possibilità d'intervento nei confronti degli Organi amministrativi locali per un sempre maggior raccordo tra le esigenze delle aziende e del mondo del lavoro con le infrastrutture esistenti nel territorio considerato;


- l'andamento dell'occupazione anche in rapporto ai contratti di lavoro speciali;


- l'andamento dell'occupazione femminile del settore, in particolare nelle aree di crisi, con le relative possibili azioni positive volte a concretizzare il tema delle pari opportunità nel rispetto di quanto previsto dalle disposizioni legislative vigenti. Su questa problematica le Parti, nel confermare l'impegno alle pari opportunità sia all'accesso al lavoro sia alla dinamica di carriera, in apposita Commissione mista, avvalendosi di consolidate esperienze maturate in ambito aziendale, favoriranno la migliore realizzazione delle pari opportunità, individuando altresì suggerimenti per l'auspicato dialogo tra le Parti confederali sulla materia.

Nell'affrontare le problematiche di carattere territoriale, verranno ricercati gli opportuni collegamenti con le strutture sindacali e imprenditoriali interessate.

In relazione a quanto sopra stabilito, le Parti procederanno agli opportuni incontri di verifica.

* * * * * * * * *

Nell'ambito dell'Osservatorio nazionale sono costituite le seguenti sezioni:

A) SEZIONE AMBIENTE E SICUREZZA

Le Parti, riconfermando il comune forte impegno per la massima sicurezza sul lavoro e la compatibilità ambientale delle attività produttive settoriali, convengono, anche alla luce dell'esperienza realizzata, di sviluppare ulteriormente l'attività della presente Sezione dell'Osservatorio nazionale.

A tal fine, la Sezione Ambiente e Sicurezza, formata da delegazioni delle Parti stipulanti che, previa informazione reciproca, potranno essere di volta in volta strutturate in modo da consentire gli approfondimenti richiesti dai temi in esame, perseguirà i seguenti obiettivi:


- promuovere, presso le autorità competenti, iniziative finalizzate a superare i vincoli amministrativi non giustificati e a favorire lo sviluppo sostenibile;


- individuare, in materia di procedure amministrative concernenti l'ambiente e la sicurezza, nonché in materia di infortuni sul lavoro e malattie, elementi e proposte da fornire alle rispettive Confederazioni con riferimento all'esigenza di sostituire approcci di natura burocratica con criteri di obiettiva responsabilizzazione;


- migliorare e intensificare l'azione di orientamento delle imprese, delle Commissioni Ambiente/RLS, delle RSU e dei lavoratori verso criteri di gestione delle problematiche ambientali e della sicurezza sul lavoro improntati alla partecipazione;


- predisporre linee guida e moduli formativi adeguati alle peculiarità settoriali valutando anche l'esigenza di collegamento con l'Organismo bilaterale Interconfederale.

La realizzazione degli obiettivi indicati viene attuata mediante lo svolgi mento delle seguenti attività:


- confrontare i reciproci orientamenti a fronte dell'evoluzione della normativa nazionale e comunitaria sull'ambiente e la sicurezza, individuando eventuali proposte da sottoporre alle autorità competenti. Qualora fossero individuate problematiche incidenti sulla sfera di competenza locale, eventuali iniziative nei confronti delle competenti autorità locali saranno assunte dalle rispettive Organizzazioni territoriali competenti; in particolare, nel caso di problematiche attinenti siti produttivi caratterizzati dalla presenza di stabilimenti multisocietari, comprese le imprese di appalto, di concerto con le strutture sindacali e imprenditoriali interessate, a livello territoriale saranno ricercati adeguati livelli di coordinamento per l'attuazione di misure di prevenzione, sicurezza e protezione comuni;


- realizzare la mutua informazione e valutazione delle iniziative delle Parti in materia di ambiente e sicurezza;


- seguire l'evoluzione delle condizioni ambientali e della sicurezza del settore, prendendo in considerazione, per il loro carattere emblematico:


- problematiche specifiche di comparti merceologici suscettibili di rilevanti conseguenze per i comparti stessi;


- problematiche connesse con eventuali programmi di risanamento, delocalizzazioni o chiusure di impianti che assumano particolare rilevanza. Ove dall'esame specifico realizzato emergessero orientamenti co muni utili alla soluzione di problematiche settoriali o locali, questi saranno portati a conoscenza dei soggetti interessati per l'orientamento delle loro azioni;


- individuare proposte comuni per facilitare la gestione degli adempimenti richiesti dalla legge (schede, ecc.), nonché modalità di eventuale rapporto con le istituzioni nazionali;


- costituire un'anagrafe delle CA/RLS, nel rispetto della legge n. 675/96, al fine di agevolarne lo scambio di esperienze e informazioni. In tale ambito predisporre, inoltre, una banca dei dati disponibili sulle statistiche degli incidenti e degli infortuni occorsi nel settore;


- tenere aggiornata l'anagrafe delle CA/RLS sulla base delle comunicazioni delle imprese inerenti le relative elezioni e decadenze;


- aggiornare
- alla luce dell'esperienza realizzata, delle innovazioni normative intervenute, nonché di specifiche esigenze emerse per le attività che presentano rischio di incidente rilevante
- le linee guida per la formazione dei componenti le Commissioni Ambiente/RLS, anche con riferimento agli appositi moduli annuali della durata di 8 ore di cui alla lett. C. Formazione dell'art. 43;


- adeguare i contenuti e le formule operative dei corsi congiunti realizzati a livello nazionale favorendone la diffusione, anche mediante il coinvolgimento delle strutture imprenditoriali e sindacali interessate;


- definire specifiche linee guida sui criteri di gestione degli aspetti ambientali e di sicurezza degli appalti;


- promuovere la realizzazione della formazione alla sicurezza dei lavoratori, anche neo
-assunti, predisponendo entro il 31.12.02 apposite linee guida e orientando opportunamente le imprese e i lavoratori. Tale attività di promozione e realizzazione di attività formative sarà svolta in collaborazione con l'Organismo bilaterale chimico per la formazione;


- monitorare le iniziative di formazione in materia di ambiente e sicurezza realizzate dalle imprese, sia con riferimento ai componenti le Commissioni Ambiente/RLS, sia con riferimento ai lavoratori, al fine di valutarne la congruità e la corrispondenza con le linee guida predisposte dalla Sezione dell'Osservatorio. A tal fine potrà essere ricercata la collaborazione delle strutture imprenditoriali e sindacali territoriali;


- affrontare le tematiche riguardanti le emissioni in atmosfera, gli scarichi idrici, i rifiuti solidi sulla base degli elementi complessivi disponibili;


- esaminare, entro il 1° semestre 2002, l'evoluzione normativa in materia di radiazioni ionizzanti al fine di poter formulare indicazioni per le imprese e le CA/RLS;


- seguire l'evoluzione della normativa in materia di esposizione ai fattori di rischio chimici, fisici e biologici sulla base delle norme nazionali, comunitarie e in mancanza delle tabelle ACGIH. Allo scopo è istituito presso FEDERCHIMICA un servizio informativo cui le Parti potranno riferirsi per l'acquisizione e l'aggiornamento dei limiti di esposizione ai fattori di rischio di cui sopra;


- esaminare le problematiche relative alle sostanze cancerogene e mutagene, nonché quelle relative alle situazioni di rischio concernenti agenti chimici non previsti dalle competenti autorità nazionali e/o comunitarie, e dalle tabelle ACGIH, tenendo conto sia delle risultanze dei lavori delle Commissioni di studio ufficialmente costituite e degli istituti previsti dalla vigente legislazione, sia delle valutazioni di enti di ricerca scientifica di indiscussa competenza;


- esaminare le problematiche eventualmente poste dal recepimento in legge delle Direttive comunitarie individuando, se del caso, iniziative di carattere applicativo.

B) SEZIONE MERCATO DEL LAVORO

Le Parti, premesso quanto previsto dagli accordi interconfederali e dalla legislazione vigente in materia di mercato del lavoro, riconoscendo:


- l'importanza strategica di perseguire, nell'interesse delle imprese e dei lavoratori, la migliore funzionalità del mercato del lavoro;


- l'opportunità di rendere gli strumenti legislativi e contrattuali quanto più possibile funzionali e adeguati a dare risposte mirate e flessibili in relazione alle esigenze delle imprese e dei lavoratori;


- l'opportunità di valutare e approfondire le varie occasioni e tipologie di lavoro indotte anche dall'innovazione tecnologica e da un mercato del lavoro in continua evoluzione, anche da un punto di vista socio
-culturale, rispetto alla domanda e offerta di lavoro, caratterizzato anche da una accresciuta presenza femminile

hanno convenuto di dedicare al mercato del lavoro una specifica sezione dell'Osservatorio nazionale avente i seguenti obiettivi:


- monitorare, al fine di valutarne il grado e le modalità di applicazione, il ricorso ai rapporti di lavoro speciali con particolare riferimento ai contratti a termine, ai contratti di fornitura di lavoro temporaneo, all'apprendistato, ai contratti di inserimento lavorativo e di formazione e lavoro, ai contratti a tempo parziale. Con riferimento al nuovo strumento rappresentato dal contratto di fornitura di lavoro temporaneo, le Parti ritengono allo stato che la sua utilizzazione possa risultare particolarmente funzionale alla copertura di esigenze di breve durata;


- sostenere e sviluppare l'utilizzo degli stage attraverso opportune azioni tese a diffondere la conoscenza e la concreta praticabilità di questa innovativa opportunità di rapporto con il mondo del lavoro;


- approfondire, alla luce di esperienze realizzate anche in altri settori, le problematiche e le eventuali opportunità e possibilità di sviluppo del telelavoro in ambito settoriale.

C) SEZIONE RICERCA

Le Parti, consapevoli del ruolo strategico che la ricerca scientifica riveste per lo sviluppo e l'innovazione dell'industria chimica e farmaceutica, convengono di istituire nell'ambito dell'Osservatorio nazionale un'apposita sezione dedicata a talune problematiche della ricerca in Italia di particolare rilievo per il settore. Allo scopo, tale sezione affronterà, tra l'altro, l'esigenza di indirizzare la ricerca universitaria su temi d'interesse dell'industria chimica e farmaceutica, nonché l'opportunità di sviluppare, in coordinamento con le Università, iniziative finalizzate alla formazione di ricercatori.



Parte II
- RELAZIONI INDUSTRIALI A LIVELLO AZIENDALE

1) Gruppi industriali.

Per i gruppi industriali
- intendendo per gruppo un complesso industriale di particolare importanza nell'ambito dell'area settoriale, articolato in più unità produttive dislocate in più zone del territorio nazionale, avente rilevante influenza nel settore industriale in cui opera in quanto strategicamente collegato alle esigenze di sviluppo dell'economia nazionale
- l'informativa sugli investimenti verrà fatta da ciascun gruppo industriale.

Ciascun gruppo industriale, annualmente, in apposito incontro convocato dall'Associazione imprenditoriale di categoria, con gli opportuni riferimenti alle indicazioni della programmazione nazionale settoriale, porterà a conoscenza della FULC:


- le previsioni degli investimenti per nuovi insediamenti industriali, consistenti ampliamenti o trasformazione di quelli esistenti e miglioramento delle condizioni ambientali
-ecologiche;


- in riferimento agli investimenti complessivi, l'entità globale dei contributi a fondo perduto o dei finanziamenti a tasso agevolato erogati dallo Stato e dalle Regioni nel quadro di apposite leggi, nonché dei finanziamenti per la formazione professionale erogati dalla UE;


- le spese complessive di ricerca realizzate e previste, la loro incidenza sul totale degli investimenti, le indicazioni sulle principali finalizzazioni della stessa, nonché il numero degli addetti;


- le prospettive produttive anche in relazione al mercato nazionale e internazionale e alle sue implicazioni con riferimento se del caso alle necessità di utilizzo dell'orario di lavoro;


- le problematiche anche occupazionali connesse alle esigenze di ristruttu razione produttiva, nel quadro delle iniziative previste all'art. 8, parte II del presente contratto, nonché la distinzione per gruppi omogenei di fasce professionali dei lavoratori. Per tali aspetti le cadenze dell'informazione saranno quelle richieste dai fatti specifici;


- gli effetti sull'organizzazione del lavoro e le conseguenti problematiche occupazionali poste dall'introduzione di innovazioni tecnologiche con riguardo alla possibilità di realizzare programmi formativi e di riqualificazione professionale dei lavoratori interessati, nonché quelle poste da significative ristrutturazioni industriali. Per tali aspetti le cadenze dell'informazione saranno quelle richieste dai fatti specifici;


- il numero degli addetti e la distinzione dell'occupazione per sesso e per classi d'età;


- le tematiche relative all'area dei Quadri;


- l'andamento e le tematiche dell'occupazione femminile.

In particolare:

(a) l'andamento dell'occupazione alla luce anche delle risultanze emerse dal rapporto di cui all'art. 9, legge n. 125/91; (b) le eventuali specifiche problematiche emerse in tema di organizzazione del lavoro, mobilità, flessibilità e valorizzazione professionale.

Su queste tematiche vi sarà la partecipazione e l'apporto di lavoratrici dipendenti in grado di fornire una conoscenza adeguata alle specificità della materia al fine di favorire azioni positive volte a concretizzare le pari opportunità.

In questo senso, nei gruppi con una presenza di personale femminile superiore al 20%, così come nei casi in cui, nel realizzare l'esame delle problematiche in questione, fossero individuate azioni da intraprendere utilizzando anche gli eventuali finanziamenti pubblici disponibili, compresi quelli comunitari, le problematiche in questione formeranno oggetto d'esame all'interno di un apposito Comitato misto le cui valutazioni saranno portate a conoscenza di tutta la popolazione aziendale;


- il numero e la finalizzazione dei contratti di lavoro speciali;
- gli interventi formativi inerenti l'attività svolta dai lavoratori, la loro eventuale riqualificazione, nonché l'ambiente e la sicurezza;
- gli interventi formativi realizzati per gli apprendisti;
- elementi conoscitivi sui patti formativi di cui alla Parte VI del presente capitolo realizzati nell'impresa;
- iniziative assunte con riferimento ad eventuali problematiche connesse con la prestazione lavorativa dei lavoratori disabili;
- gli effetti per i lavoratori interessati a progetti d'inserimento mirato per lavoratori disabili e di altre categorie dello svantaggio sociale, individuati a livello di Osservatorio territoriale.

Nel corso degli incontri, le Parti effettueranno un esame congiunto degli effetti degli investimenti su occupazione, indirizzi produttivi, localizzazioni e condizioni ambientali
-ecologiche, esprimendo le loro autonome valutazioni.

Ove, a seguito dell'azione informativa, emergessero convergenze su iniziative riguardanti gli effetti per i lavoratori delle scelte aziendali per la cui realizzazione fossero reciprocamente ritenuti utili momenti di approfondimento specifico, potranno essere attivati appositi Comitati misti di lavoro.

2) Imprese/unità produttive con più di 100 addetti.

Per le imprese e le unità produttive di cui trattasi, le Associazioni indu striali porteranno annualmente a conoscenza della FULC assistita dalla RSU:


- le previsioni degli investimenti per i nuovi insediamenti industriali, consistenti ampliamenti o trasformazione di quelli esistenti e miglioramento delle condizioni ambientali
-ecologiche;
- in riferimento agli investimenti complessivi , l'entità globale dei contributi a fondo perduto e dei finanziamenti a tasso agevolato erogati dallo Stato e dalle Regioni nel quadro di apposite leggi;
- le spese complessive di ricerca realizzate e previste, la loro incidenza sul totale degli investimenti, nonché il numero degli addetti;
- il numero degli addetti e la distinzione per sesso e per classi d'età;
- l'andamento e le tematiche dell'occupazione femminile.

In particolare:

(a) l'andamento dell'occupazione alla luce anche delle risultanze emerse dal rapporto di cui all'art. 9, legge n. 125/91; (b) le eventuali specifiche problematiche emerse in tema di organizzazione del lavoro, mobilità, flessibilità e valorizzazione professionale.

Su queste tematiche vi sarà la partecipazione e l'apporto di lavoratrici dipendenti in grado di fornire una conoscenza adeguata alle specificità della materia al fine di favorire azioni positive volte a concretizzare le pari opportunità. In questo senso, nelle imprese/unità produttive, con una presenza di personale femminile superiore al 20%, così come nei casi in cui, nel realizzare l'esame delle problematiche in questione, fossero individuate azioni da intraprendere utilizzando anche gli eventuali finanziamenti pubblici disponibili, compresi quelli comunitari, le problematiche in questione formeranno oggetto di esame all'interno di un apposito Comitato misto le cui valutazioni saranno portate a conoscenza di tutta la popolazione aziendale;


- il numero e la finalizzazione dei contratti di lavoro speciali;
- iniziative assunte con riferimento ad eventuali problematiche connesse con la prestazione lavorativa dei lavoratori disabili;
- gli effetti per i lavoratori interessati a progetti d'inserimento mirato per lavoratori disabili e di altre categorie dello svantaggio sociale, individuati a livello di Osservatorio territoriale;
- iniziative formative determinate da eventuali esigenze di aggiornamento professionale connesse con il reinserimento, dopo l'aspettativa per maternità, delle lavoratrici;
- gli interventi formativi realizzati per gli apprendisti;
- elementi conoscitivi sui patti formativi di cui alla Parte VI del presente capitolo realizzati nell'impresa;
- gli effetti sull'organizzazione del lavoro e le conseguenti problematiche occupazionali poste dall'introduzione di innovazioni tecnologiche con riguardo alla possibilità di realizzare programmi formativi e di riqualificazione professionale dei lavoratori interessati, nonché quelle poste da significative ristrutturazioni industriali. Per tali aspetti le cadenze dell'informazione saranno quelle richieste dai fatti specifici.

A richiesta di una delle Parti, la procedura concernente tali stabilimenti potrà essere esperita nelle stesse sedi previste per i gruppi.

Nel corso degli incontri le Parti effettueranno un esame congiunto degli effetti degli investimenti su occupazione, indirizzi produttivi, localizzazioni e condizioni ambientali
-ecologiche, esprimendo le loro autonome valutazioni e procederanno ad incontri annuali per l'accertamento delle realizzazioni riguardanti gli stabilimenti significativi.



Parte III
- DISABILI

Le imprese considereranno con la maggiore attenzione, compatibilmente con le proprie possibilità tecnico
-organizzative, il problema dell'inserimento nelle proprie strutture dei disabili secondo le previsioni della legge n. 68/99 in funzione della capacità lavorativa degli stessi.

Nel caso in cui l'impresa partecipi ad iniziative promosse in materia nell'ambito dell'Osservatorio, l'attuazione dei progetti e gli effetti per i lavoratori interessati saranno oggetto di confronto a livello aziendale.



Parte IV
- VOLONTARIATO

Le imprese consentiranno, compatibilmente con le esigenze organizzative, ai lavoratori che facciano parte di Organizzazioni iscritte nei registri di cui all'art. 6, legge 11.8.91 n. 266, di usufruire delle forme di flessibilità d'orario di lavoro e delle turnazioni previste dal presente contratto.



Parte V
- PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Le Parti, al fine di rendere possibile un più elevato livello di copertura previdenziale per i lavoratori ai quali si applica il presente CCNL, hanno convenuto la seguente regolamentazione contrattuale e la costituzione del Fondo pensione complementare a capitalizzazione FONCHIM.

1) Normativa.

In materia di previdenza complementare si richiamano gli accordi nazionali sottoscritti (cfr. appendice 1), nonché lo statuto di FONCHIM e le relative disposizioni regolamentari.

Fatte salve le condizioni di miglior favore stabilite da accordi sindacali aziendali, i diritti e gli obblighi previsti dal presente CCNL e dagli accordi nazionali richiamati costituiscono condizioni minime inderogabili per le imprese e i lavoratori ai quali si applica il presente CCNL.

All'atto dell'assunzione le aziende distribuiranno al lavoratore documentazione sulla previdenza complementare: scheda informativa di FONCHIM o altro Fondo contrattuale chiuso applicabile, modulo d'iscrizione e copia dello Statuto.

Le aziende forniranno annualmente alle RSU e alla FULC territoriale i dati dell'iscrizione articolati per categoria d'inquadramento e fascia d'età.

Nelle unità con più di 100 addetti le Aziende metteranno a disposizione della RSU adeguata strumentazione informatica che consenta alla RSU di conoscere le disposizioni e le novità contenute nel sito internet FONCHIM e permetta al singolo lavoratore, con modalità da regolamentare a livello aziendale, di acquisire informazioni sulla propria posizione individuale.

Le aziende sono impegnate a distribuire adeguata informativa predisposta dalle Parti a tutti i lavoratori non iscritti a FONCHIM o a Fondi aziendali.

2) Permessi e assemblee.

Ai lavoratori membri dell'Assemblea del Fondo di previdenza complementare (nazionale o aziendale) per la partecipazione alle riunioni di tale Organo vengono riconosciuti, compatibilmente con le esigenze di servizio, permessi retribuiti fino a 1 giorno per ogni assemblea.

L'avvenuta partecipazione e la durata della riunione sono documentate dagli Organi del Fondo.

In ogni unità lavorativa la RSU potrà convocare annualmente un'assemblea retribuita della durata di 1 ora per informare i lavoratori dell'andamento di FONCHIM.

Tale ora sarà aggiuntiva alle ore previste dall'art. 59 del CCNL qualora le stesse, al momento dell'assemblea, risultassero esaurite.

3) Contribuzioni.

A decorrere dall'1.1.99 i versamenti a FONCHIM del TFR, da parte dei lavoratori iscritti, sono previsti nelle seguenti misure:

(a) 100% per i lavoratori con 1a occupazione dopo il 28.4.93; (b) 33% per tutti gli altri lavoratori.

A decorrere dall'1.1.01 le aliquote contributive paritetiche a carico dei lavoratore e dell'impresa sono fissate nell'1,20% della retribuzione utile per il calcolo del TFR.

4) Contratti a termine.

Con decorrenza luglio 2000, i diritti e gli obblighi disposti dal CCNL sono estesi ai rapporti di lavoro con contratto di apprendistato, CFL e contratti a termine di durata superiore a 6 mesi.

Tale disposizione si applica dal momento del superamento del periodo di prova.

a) Ammissibilità iscrizione:


- per i contratti con durata (espressamente prevista) superiore a 6 mesi, purché sia stato superato l'eventuale periodo di prova e si realizzi una contribuzione minima a FONCHIM di almeno 1 mese;
- per i contratti con durata inferiore o pari a 6 mesi, nel caso sia stato superato l'eventuale periodo di prova e, per effetto di proroghe di contratti a termine di durata iniziale inferiore a 6 mesi, sia stata realizzata o sia espressamente prevista una permanenza continuativa, alle dipendenze della stessa impresa, superiore a 6 mesi e si realizzi una contribuzione minima a FONCHIM di almeno 1 mese;
- per i contratti senza indicazione di durata, purché sia stato superato l'eventuale periodo di prova e sia stata realizzata una permanenza continuativa, alle dipendenze della stessa impresa, superiore a 6 mesi e si realizzi una contribuzione minima a FONCHIM di almeno 1 mese.

b) Possibilità di versamenti integrativi.

Versamenti integrativi, in aggiunta alla contribuzione corrente, sono ammessi con riferimento al periodo di lavoro (compreso il periodo di prova) precedente all'iscrizione, fino ad un massimo di 6 mesi.

Tali versamenti, riguardanti sia i contributi del lavoratore sia quelli del datore di lavoro (escluse le quote di TFR) possono aver luogo in un'unica soluzione ovvero, compatibilmente con il periodo di prosecuzione del rapporto, essere ripartiti in tanti mesi quanti sono i mesi del rappor to di lavoro precedenti all'iscrizione fino ad un massimo di 6.

c) Possibilità di mantenimento della "posizione" e di sua riattivazione.

Considerato che, a seguito della risoluzione del rapporto di lavoro, pur mancando i versamenti contributivi, è possibile non ritirare il capitale e quindi mantenere la "posizione", è ammesso che il lavoratore iscritto riprenda la contribuzione (compresi i contributi del datore di lavoro e quelli provenienti dal TFR) appena stipulato un nuovo rapporto di lavoro, a termine (anche di durata inferiore a 6 mesi) o a tempo indeterminato, con un'impresa che in forza delle norme del CCNL sia aderente o possa aderire a FONCHIM.

Tale facoltà potrà essere esercitata solo dopo avere superato l'eventuale periodo di prova, salva la facoltà di contribuzione integrativa nei termini di cui sopra.

Anche in questo caso resta ferma la necessità che la contribuzione riguardi un periodo minimo di 1 mese.

La riattivazione a fini contributivi di una posizione non chiusa, premessa la necessità di comunicazione congiunta (impresa e lavoratore) a FONCHIM del nuovo rapporto di lavoro e della ripresa dei versamenti contributivi, non determina un nuovo versamento della quota associativa da parte del lavoratore. La quota associativa a carico impresa non sarà dovuta qualora la ripresa della contribuzione avvenga con la medesima azienda con la quale FONCHIM ha registrato l'ultima contribuzione.

Dichiarazioni delle parti stipulanti.

In relazione alla discussione in atto sul conferimento del TFR ai Fondi pensione complementari, le Parti confermano il ruolo prioritario dei Fondi pensione contrattuali anche come strumento di relazioni industriali.

Su questo aspetto le Parti, nei limiti in cui ciò sia consentito dalla legge, opereranno affinché gli iscritti al Fondo pensione possano disporre in ordine alla quantità di TFR da investire nel Fondo.

Le Parti confermano che l'obbligo per l'Azienda del versamento della contribuzione prevista dal CCNL è limitato ai lavoratori iscritti a FONCHIM ovvero ad altro Fondo contrattuale settoriale dell'area chimica.



Parte VI
- FORMAZIONE

PREMESSA

Le Parti considerano strategico l'impegno delle imprese e dei lavoratori in materia di formazione finalizzata a valorizzare le risorse umane, a migliorare la loro occupabilità e il loro arricchimento professionale, anche in relazione alle innovazioni tecnologiche e organizzative, agli obiettivi di qualità, di sicurezza e di mercato, ad esigenze di sviluppo della cultura d'impresa nella quale cresca la partecipazione e il coinvolgimento dei lavoratori.

1) FORMAZIONE CONTINUA

L'Organismo bilaterale per la formazione chimica (OBC) , di cui al successivo paragrafo 4, provvede alla diffusione di significative esperienze e moduli di formazione continua e fornisce informazioni sulle fonti di finanziamento utilizzabili.

Anche sulla base di tali informazioni, appositi piani di formazione continua possono essere realizzati attraverso:


- iniziative promosse da accordi tra le competenti strutture territoriali mirate ad agevolare la realizzazione di azioni formative d'interesse dei lavoratori e delle imprese, in particolare delle PMI;
- azioni concordate a livello aziendale a seguito di rilevazioni sui fabbisogni formativi effettuate congiuntamente alle RSU, con l'eventuale assistenza delle rispettive strutture territoriali.

Le iniziative aziendali e territoriali potranno fare riferimento ad accordi quadro realizzati a livello nazionale.

I piani di formazione continua, oltre ai percorsi formativi e alle metodologie didattiche funzionali agli obiettivi, dovranno prevedere:


- le modalità di svolgimento della formazione, che dovranno essere compatibili con l'attività lavorativa nel caso di coincidenza con l'orario di lavoro;
- l'entità dei lavoratori che potranno partecipare contemporaneamente che, salvo diversa previsione aziendale, non potrà superare il 5% dell'organico (3% per le PMI con un numero di dipendenti fino a 100);
- l'utilizzazione di risorse finanziarie pubbliche in misura non inferiore al 50% dei costi complessivi degli interventi da realizzare;
- la partecipazione, tendenzialmente paritetica, dei lavoratori ai costi di frequenza residui attraverso l'utilizzazione di riposi spettanti per conto ore, permessi o altri istituti contrattuali;
- la salvaguardia della non adesione individuale, che dovrà essere valutata dalle Parti.

Le iniziative formative promosse a livello territoriale saranno portate a conoscenza delle imprese e delle RSU direttamente dalle Parti che le hanno concordate.

Entro i termini richiesti le imprese, d'intesa con le RSU, formalizzeranno l'eventuale adesione e tutti gli elementi necessari per la partecipazione.

Le imprese nelle quali non fosse costituita la RSU potranno aderire all'iniziativa con le modalità individuate dagli accordi.

Le imprese, anche per il tramite del livello territoriale, comunicheranno all'OBC i piani di formazione continua realizzati.

2) PATTO FORMATIVO

Le imprese forniranno ai lavoratori a tempo indeterminato la documentazione informativa predisposta dall'OBC sulle agibilità/opportunità contrattuali concernenti la formazione continua, ivi compreso il Patto formativo.

Le imprese che, alla luce anche delle compatibilità tecniche e organizzati ve, ritenessero di impegnarsi nel programma di attuazione del Patto formativo, utilizzeranno lo schema previsto nella documentazione di cui sopra, sottoponendo al singolo lavoratore una proposta di Patto.

Il Patto formativo dovrà prevedere


- l'impegno dell'impresa a far partecipare il lavoratore ad iniziative di formazione continua di cui al paragrafo 1;


- l'impegno del lavoratore a partecipare alle iniziative anche attraverso:

* eventuali modifiche dell'orario di lavoro finalizzate a rendere compatibile con la prestazione lavorativa la partecipazione all'attività formativa; * la messa a disposizione di riposi spettanti per conto ore, permessi o altri istituti contrattuali e/o di tempo extra
-lavoro, entro i limiti previsti al richiamato paragrafo 1;


- il rilascio di apposita certificazione predisposta dall'OBC, attestante l'attività formativa alla quale il lavoratore ha partecipato, da utilizzare ad integrazione del proprio curriculum formativo anche in occasione di nuove opportunità di lavoro.

Il Patto formativo sarà operativo e determinerà l'attuazione degli impegni, a seguito della sottoscrizione da parte del lavoratore.

È fatta salva per il lavoratore e la RSU, in caso di mancata proposta di Patto formativo da parte dell'impresa, la possibilità di attivare la richiesta di partecipare a specifiche iniziative formative promosse a livello territoriale.

3) FORMAZIONE INDIVIDUALE

Il diritto allo studio e alla formazione, per le finalità e nelle articolazioni sotto specificate, è riconosciuto a tutti i lavoratori con le seguenti modalità di esercizio concreto del diritto stesso.

Le facilitazioni per tale esercizio saranno garantite dalle imprese sia per corsi regolari finalizzati al conseguimento di titoli di studi legali, secondo quanto previsto e precisato al successivo paragrafo A), sia per la frequenza ad altri corsi di studio finalizzati alla ricerca e al miglioramento della propria preparazione, professionalità e occupabilità, anche con riferimento alle esigenze di alfabetizzazione dei lavoratori stranieri, secondo quanto previsto e precisato ai successivi paragrafi B) e C).

A) Diritto allo studio per i lavoratori studenti.

I lavoratori studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole d'istruzione primaria, secondaria, universitaria e di qualificazione professionale, statali, parificate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, hanno diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami e non sono obbligati a prestazioni di lavoro straordinario o durante i riposi settimanali. In attuazione dell'art. 10, legge 20.5.70 n. 300, si conviene:

(a) Lavoratori studenti universitari.

A tali lavoratori sarà concesso 1 giorno di permesso retribuito per ogni esame sostenuto. Per gli esami di diploma universitario o di laurea i giorni di permesso re tribuiti saranno elevati a 4. Ai lavoratori che nel corso dell'anno debbano sostenere esami, potranno essere concessi a richiesta permessi non retribuiti fino ad un massimo di 20 giorni l'anno.

(b) Lavoratori studenti di scuole medio
-superiori e di scuole professionali.

A tali lavoratori saranno concessi tanti giorni di permesso retribuito quanti sono i giorni degli esami. Ai lavoratori predetti possono essere concessi permessi non retribuiti fino ad un massimo di 15 giorni nel corso dell'anno. Ai lavoratori che nel corso dell'anno devono sostenere gli esami di diploma potranno essere concessi a richiesta permessi non retribuiti fino ad un massimo di 30 giorni.

(c) Altri lavoratori studenti di cui all'art. 10, legge 20.5.70 n. 300.

A tali lavoratori studenti saranno concesse le facilitazioni previste dalla legge 20.5.70 n. 300.

Le imprese potranno richiedere la produzione delle certificazioni necessarie all'esercizio dei diritti di cui al presente paragrafo.

B) Diritto allo studio per la scuola dell'obbligo, Istituti tecnici e professionali e per altri corsi di formazione.

I lavoratori che intendono frequentare corsi di studio presso istituti di istruzione pubblici, riconosciuti o parificati, al fine di conseguire la licenza della scuola dell'obbligo o un diploma di Istituto tecnico o professionale, o di migliorare e ampliare, anche in relazione all'attività aziendale, la propria preparazione e formazione, anche mediante corsi di formazione non regolari attivati dalle università, potranno usufruire, a richiesta, di permessi retribuiti nella misura massima di 150 ore triennali 'pro capite' e nei limiti di un monte ore globale distribuito tra tutti i dipendenti dell'unità produttiva.

Il monte ore complessivo di permessi retribuiti a carico dell'impresa e a disposizione dei lavoratori per l'esercizio del diritto allo studio sarà determinato all'inizio di ogni triennio moltiplicando ore 150 per un fattore pari al decimo del numero totale dei dipendenti occupati nell'unità produttiva a tale data, salvo conguagli successivi da effettuarsi annualmente in relazione alle effettive variazioni del numero dei dipendenti.

Le 150 ore 'pro capite' per triennio potranno essere usufruibili mediante concentrazione anche in un solo anno.

I lavoratori, che contemporaneamente potranno assentarsi dall'unità produttiva per frequentare i corsi di studio, non dovranno superare in ciascun turno lavorativo il 3% del totale della forza occupata nel turno stesso; nell'unità produttiva stessa dovrà essere comunque garantito in ogni reparto lo svolgimento della normale attività produttiva.

Il lavoratore che richiederà di assentarsi con permessi retribuiti ai sensi della presente norma dovrà specificare il corso di studio al quale intende partecipare che dovrà comportare la frequenza, anche in ore non coincidenti con l'orario di lavoro, a un numero di ore doppio di quelle richieste come permesso retribuito. A tal fine il lavoratore interessato dovrà presentare la domanda scritta all'impresa nei termini e con le modalità che saranno concordate a livello aziendale. Tali termini, di norma, non saranno inferiori al trimestre.

Qualora il numero dei richiedenti comporti il superamento del terzo del monte ore triennale o determini comunque l'insorgere di situazioni contrastanti con le condizioni di cui al comma 4 del presente paragrafo B), la Direzione aziendale e la RSU, fermo restando quanto previsto al comma 4 stesso, stabiliranno, tenendo presenti le istanze espresse dai lavoratori, la riduzione per concorso dei diritti individuali sul monte ore complessivo, fissando i criteri obiettivi (quali l'età, anzianità di servizio, caratteristiche dei corsi di studio, ecc.) per l'identificazione dei beneficiari dei permessi e della relativa misura di ore assegnabili a ciascuno.

I lavoratori dovranno fornire all'impresa un certificato d'iscrizione al corso e successivamente certificati mensili di effettiva frequenza, con l'indicazione delle ore relative.

Le imprese erogheranno, durante la frequenza dei corsi, acconti mensili conguagliabili, commisurati alle ore di permesso usufruito, fermo restando che il presupposto per il pagamento di dette ore, nei limiti e alle condizioni indicate al comma 4, è costituito dalla regolare frequenza dell'intero corso.

C) Congedi per formazione.

In assenza di accordi aziendali in materia di fruizione dei congedi per formazione di cui all'art. 5, legge 8.3.00 n. 53, viene stabilita la disciplina seguente.

1) Le richieste di fruizione dei congedi per formazione non retribuiti da parte dei lavoratori in possesso dei previsti requisiti d'anzianità aziendale (almeno 5 anni), possono essere presentate all'impresa, anche tramite la RSU, con un preavviso di almeno:


- 30 giorni per i congedi di durata fino a 5 giorni;
- 60 giorni per i congedi di durata superiore a 5 giorni.

2) Il congedo per formazione potrà essere fruito anche tramite temporanea trasformazione del rapporto di lavoro in rapporto part
-time, previo accordo tra le Parti in base alle norme di cui all'art. 3, lett. E) del presente CCNL. In tal caso, la durata massima complessiva di cui all'art. 5, legge n. 53/00 sarà riproporzionata in base all'effettiva riduzione della prestazione annua lavorativa.

3) L'impresa fornirà al lavoratore che ne ha fatto richiesta conferma dell'accoglimento, ovvero le motivazioni del differimento o del diniego del congedo, concernenti eventuali impedimenti tecnico
-organizzativi, coincidenza con punte di particolare intensità lavorativa, impossibilità di sostituzione.

4) Ferma restando la compatibilità dei congedi con lo svolgimento della normale attività dell'impresa, i lavoratori che contemporaneamente potranno assentarsi dall'unità produttiva ai sensi della presente disciplina non potranno superare in ciascun turno di lavoro l'1% della forza di lavoro occupata nel turno stesso. Nei casi in cui tale rapporto percentuale comportasse un numero inferiore a 1 sarà possibile l'assenza di un lavoratore ferma restando l'esigenza di compatibilità del congedo con lo svolgimento della normale attività dell'impresa.

4) ORGANISMO BILATERALE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CHIMICA

Le Parti, allo scopo di favorire lo sviluppo e la diffusione nelle imprese della formazione continua, entro il 31.12.02 trasformeranno la Sezione For mazione dell'Osservatorio nazionale in Organismo Bilaterale Nazionale per la Formazione Chimica, in forma abbreviata OBC.

L'OBC, anche mediante la collaborazione di esperti individuati di comune accordo, è preposto all'attuazione delle seguenti funzioni e compiti:


- tenere rapporti con le Istituzioni (nazionali e regionali) preposte alla formazione professionale, l'OBNF, gli enti bilaterali territoriali e il Fondo per l'industria di cui all'art. 118, legge n. 388/00;
- predisporre e diffondere un opuscolo illustrativo (vademecum) da fornire alle imprese per la distribuzione ai lavoratori concernente le opportunità contrattuali sulla formazione continua e il Patto formativo;
- portare a conoscenza delle imprese e delle RSU le esperienze di formazione continua più significative realizzate nel settore;
- promuovere, d'intesa con le competenti strutture territoriali, iniziative formative locali, fornendo la necessaria collaborazione;
- assistere le imprese nella realizzazione delle iniziative di formazione continua, anche per quanto concerne la disponibilità di enti di formazione di comprovata esperienza e competenza;
- predisporre gli attestati da rilasciare ai lavoratori che hanno svolto attività di formazione continua in applicazione del Patto formativo e tenere la relativa anagrafe;
- dare applicazione, d'intesa con la sezione Ambiente dell'Osservatorio nazionale, alle linee sulla formazione in materia di ambiente e sicurezza, anche attraverso la predisposizione di moduli di formazione a distanza finalizzati all'utilizzazione delle imprese e della generalità dei lavoratori, nonché di materiale di formazione di base da fornire ai lavoratori neo
-assunti;
- curare la predisposizione di moduli di formazione, anche a distanza, su temi formativi d'interesse per i lavoratori dell'industria chimica, farmaceutica e degli altri settori rappresentati;
- realizzare moduli sulle problematiche della chimica da utilizzare per la formazione di formatori e tutors preposti all'erogazione di attività formative per il lavoratori del settore;
- avviare un flusso di informazioni sulle opportunità di finanziamento pubblico in materia di formazione;
- promuovere e organizzare iniziative di riflessione sulla formazione continua riguardanti i settori rappresentati;
- predisporre e curare la realizzazione di apposite iniziative formative rivolte alle RSU sulle materie oggetto di formazione continua.

Le Parti:


- si riservano di verificare il ruolo dell'OBC rispetto al Fondo interprofessionale per la formazione continua (FONDIMPRESA) costituito il 18.1.02, ai sensi dell'art. 118, legge n. 388/00;


- si danno atto che per il finanziamento dell'OBC saranno adottate le solu zioni più idonee in relazione alle funzioni di servizio cui lo stesso è preposto e alla natura e scopi delle Organizzazioni costituenti.

Dichiarazione a verbale.

Le Parti si danno atto che il complesso della normativa del presente capitolo è stato convenuto anche nell'ambito delle deleghe previste dagli artt. 5 e 6, legge n. 53/00.



Parte VII
- ASSISTENZA SANITARIA COMPLEMENTARE

1) Le Parti:


- valutati e condivisi i lavori realizzati dalla Commissione congiunta di cui alla Parte VII, CCNL 4.6.98 (cfr. in nota alla presente Parte VII i criteri generali per la realizzazione del Fondo di assistenza sanitaria complementare);


- considerate le positive esperienze di assistenza sanitaria complementare realizzate, nei settori rappresentati, a livello aziendale;


- ritenendo di offrire a tutti i lavoratori dei settori rappresentati tale opportunità;

individuano nel CCNL lo strumento più idoneo per realizzare tale obiettivo e decidono di procedere nella costituzione del Fondo nazionale di assistenza sanitaria complementare per i lavoratori dei settori rappresentati.

2) A tal fine le Parti individuano le risorse da dedicare al Fondo, nell'ambito della vigenza del presente contratto, per i primi 2 anni di effettiva operatività come segue:

(a) a carico del lavoratore iscritto un contributo annuale pari ad E 155 con rate mensili di E 12,92;

(b) a carico dell'impresa un contributo annuale per lavoratore iscritto pari ad E 129 con rate mensili di E 10,75;

(c) a carico di tutte le imprese, a prescindere dall'iscrizione dei lavoratori, un contributo annuale pari ad E 52 per ciascun lavoratore dipendente in forza con rapporto a tempo indeterminato e a tempo determinato di durata pari o superiore a 6 mesi. Con riferimento alla fase di avvio del Fondo tale versamento sarà erogato in anticipo nel settembre 2003. Per i settori Fibre e Ceramica il versamento anticipato sarà erogato nel gennaio 2004 e l'entrata in vigore del resto della contribuzione di cui alle lett. a) e b) sarà posticipata di 12 mesi.

3) Le Parti danno mandato alla Commissione congiunta di predisporre entro il 30.6.03 un progetto di Statuto sulla base dei criteri generali richiamati al punto 1). Successivamente a tale data le Parti s'incontreranno per avviare l'operatività del Fondo. In caso d'impossibilità o di ritardato avvio del Fondo per ragioni tecnico
- organizzative o per evoluzioni ostative del contesto normativo, le Parti, con apposito accordo nazionale, definiranno le modalità di diversa utilizzazione dell'ammontare come sopra previsto per l'impresa. La diversa utilizzazione non dovrà comunque determinare costi per le imprese superiori ai contributi di cui alle lett. b) e c), punto 2), maggiorati del 10%.

4) Nel caso di sopravvenienza nel corso dell'operatività del Fondo di oneri aggiuntivi per le imprese determinati da evoluzioni del quadro normativo a livello nazionale e regionale in materia di assistenza sanitaria, le Parti s'incontreranno per ridefinire gli ambiti di operatività del Fondo o l'eventuale diversa utilizzazione dei contributi sopra previsti.

NOTA

Criteri generali per la realizzazione di un Fondo settoriale di assistenza sanitaria complementare

1) Il Fondo deve essere:


- di tipo autogestito;
- gestito congiuntamente tra le Parti;
- costituito sulla base delle norme contenute nel codice civile e nel TU delle imposte sui redditi;
- alimentato con contributi versati dai lavoratori, mediante appositi prelievi dalle buste paga e dalle relative imprese.

2) Il versamento dei contributi a carico delle imprese sarà obbligatorio in caso d'iscrizione e contribuzione del lavoratore.

3) L'iscrizione al Fondo sarà aperta a tutti i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o anche a termine, ove il termine stesso sia superiore a 1 anno dal momento dell'iscrizione.

4) Saranno considerati iscritti al Fondo tutti i lavoratori che, entro l'arco temporale dall'apertura delle iscrizioni che sarà definito dalla Commissione congiunta, non avessero notificato al Fondo, tramite l'azienda di appartenenza, la propria indisponibilità a partecipare alla contribuzione.

5) I lavoratori iscritti potranno scegliere di richiedere l'iscrizione dei propri familiari, fiscalmente a carico, per i quali dovranno versare la relativa contribuzione, nella misura che sarà definita con il regolamento.

6) I primi 2 anni di effettiva operatività del Fondo avranno carattere sperimentale e in tale periodo il diritto all'iscrizione al Fondo verrà meno con la cessazione del rapporto di lavoro, anche per pensionamento.

7) Nel caso di imprese dove siano in atto forme di assistenza, fermo restando che il contributo a carico del datore di lavoro deve essere almeno equivalente a quello previsto dal CCNL, l'iscrizione del lavoratore al Fon do nazionale sarà possibile solo se prevista da apposito accordo colletti vo aziendale.

8) Verrà predisposto un sistema di convenzioni per assicurare i servizi complementari da attivare.

9) Il Fondo erogherà, a tutti i lavoratori, un servizio di informazione e documentazione sulle prestazioni sanitarie.

Specificità settoriali: Lubrificanti e GPL.

In materia di assistenza sanitaria complementare per i settori Lubrificanti e GPL si rimanda a quanto previsto nella dichiarazione delle parti stipulanti 2) di cui al Capitolo XIV.



Parte VIII
- IMPEGNI TRA LE PARTI

Le Parti assegnano al rinnovo del CCNL un ruolo importante non solo per l'evoluzione della normativa che regola i rapporti di lavoro del settore ma anche per lo sviluppo di relazioni e di politiche industriali funzionali alla crescita dell'impresa nel suo complesso.

Nel raggiungere l'Accordo contrattuale le Parti s'impegnano a rafforzare il sistema contrattuale settoriale attraverso una sempre più coerente gestione del contratto a livello nazionale e aziendale.

In tale quadro le Parti s'impegnano a:

(1) far sì che i premi di partecipazione, come previsto dalle linee guida a suo tempo individuate, siano strettamente collegati ai risultati di andamento economico e di produttività;

(2) realizzare una coerente gestione delle norme contrattuali, facendosi nello stesso tempo carico di esigenze eccezionali e transitorie del livello aziendale legate ad esempio a particolari concrete prospettive di investimenti e di occupazione. In tal senso le Parti nazionali si dichiarano disponibili a valutare, anche sulla base di specifici contributi di proposta delle Parti aziendali e/o territoriali, soluzioni operative transitorie non previste dal CCNL e che non comportino interventi sui trattamenti retributivi e i diritti individuali irrinunciabili.



Capitolo II
- COSTITUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

Art. 1
- Assunzione.

A) Adempimenti all'atto dell'assunzione.

Ferme restando le norme di legge, all'atto dell'assunzione l'impresa è tenuta a comunicare al lavoratore normalmente per iscritto:

(1) data di assunzione; (2) inquadramento ai sensi del successivo art. 4; (3) trattamento economico iniziale; (4) durata dell'eventuale periodo di prova; (5) sede di lavoro; (6) tutte le altre condizioni eventualmente concordate.

Il lavoratore è tenuto alla presentazione dei seguenti documenti:

(1) libretto di lavoro; (2) tessera e libretto delle assicurazioni sociali, in quanto il lavoratore ne sia in possesso; (3) stato di famiglia; (4) carta d'identità o documento equipollente.

È facoltà dell'impresa richiedere al lavoratore, se ritenuto necessario, la presentazione del certificato penale di data non anteriore ai 3 mesi, nonché il certificato di lavoro relativo alle occupazioni antecedenti, sempreché il lavoratore ne sia in possesso. L'impresa rilascerà ricevuta dei documenti che trattiene.

Il lavoratore è tenuto a dichiarare all'impresa la residenza e il domicilio e a notificarne i successivi mutamenti.

B) Computo delle assunzioni dei lavoratori ai fini dell'obbligo di riserva di cui all'art. 25, comma 1, legge n. 223/91.

In relazione a quanto previsto all'art. 25, comma 2, legge n. 223/91, le Parti concordano nell'escludere dalla base di computo sopra richiamata i lavoratori inquadrati nelle categorie A, B, C, nonché nella categoria D, limitatamente alla posizione organizzativa 1.

Specificità settoriali: Lubrificanti e GPL.

In materia di computo delle assunzioni ai fini dell'obbligo di riserva di cui all'art. 25, legge n. 223/91, sono esclusi dalla base di computo i lavoratori inquadrati nei livelli Q1, Q2, A, B, C, nonché le seguenti figure professionali individuate nei livelli D, E, F, G.

Livello D:


- addetto amministrativo di magazzino;
- addetto archivio centralizzato;
- analista di laboratorio;
- manutentore autonomo con guida e controllo di altri lavoratori;
- capo piazzale;
- capo rampa di impianto di imbottigliamento di GPL;
- preparatore miscelazione olii e grassi;
- strumentista;
- montatore, aggiustatore, installatore autonomo.

Livello E:


- addetto di centro servizi o di piccola unità organizzativa (reparto ufficio) di sede centrale o di unità organizzativa di periferia;
- analista di laboratorio;
- quadrista/conduttore di impianto/operatore sala controllo.

Livello F:


- operatore di sala pompe o di parco serbatoi GPL;
- autista polivalente rifornitore di GPL.

Livello G:


- autista rifornitore di GPL.



Art. 2
- Periodo di prova.

Il periodo di prova deve risultare da atto scritto. Non è ammessa né la protrazione né la rinnovazione.

Nel corso del periodo di prova la risoluzione del rapporto di lavoro può aver luogo in qualsiasi momento ad iniziativa di ciascuna delle due Parti e non fa ricorrere il reciproco obbligo del preavviso.

Scaduto il periodo di prova senza che sia intervenuta la disdetta, l'assun zione del lavoratore diviene definitiva e l'anzianità di servizio decorrerà dal giorno dell'assunzione stessa.

Per i rapporti di lavoro instaurati dall'1.6.02 il periodo di prova è ridotto da 6 a 3 mesi o da 3 a 2 mesi per i lavoratori con qualifica di quadro e di impiegato che per almeno un biennio, nei 3 anni precedenti, ab biano prestato servizio con analoghe mansioni presso altre imprese che esercitano la stessa attività. Per l'applicazione di tale riduzione, su richiesta aziendale il lavoratore dovrà, ai fini dell'assunzione, informare l'impresa e presentare l'idonea documentazione.

Ai lavoratori di cui ai Gruppi 1), 2), e 3), art. 4, per quanto concerne il compenso afferente il periodo di prova interrotto e non seguito da conferma, l'impresa è tenuta a retribuire il solo periodo di servizio prestato, qualora la risoluzione sia avvenuta per dimissioni o qualora essa sia avvenuta per licenziamento durante i primi 2 mesi nel caso dei lavoratori di categoria A e B o durante il 1° mese nel caso dei lavoratori di cui ai Gruppi 1) e 2), art. 4, appartenenti ad altre categorie e dei lavoratori di cui al Gruppo 3), art. 4.

In tutti gli altri casi di licenziamento l'impresa è tenuta a corrispondere la retribuzione fino alla metà o alla fine del mese in corso, a seconda che il licenziamento avvenga entro la 1a o entro la 2a quindicina del mese stesso.

La durata del periodo di prova, riferita all'effettivo servizio, è disciplinata dalla seguente tabella:

mesi categorie 6 A
-B 3 C
-D 2 E 1 F

Nota.

Il periodo di prova per gli ISF senza esperienza specifica inquadrati nella categoria B2 viene fissato in mesi 4, di cui 1 mese di corso teorico
- pratico.

Specificità settoriali: lubrificanti e GPL.

Non trovano applicazione le particolari riduzioni del periodo di prova di cui al comma 4 del presente articolo.

La durata del periodo di prova, riferita all'effettivo servizio, è disciplinata dalla seguente tabella:

mesi categorie 6 Q1
-Q2
-A
-B 4 C
-D
-E
-F
-G 2 H
-I



Art. 3
- Contratti di lavoro speciali.

A) APPRENDISTATO

Per la disciplina dell'apprendistato si fa riferimento alle disposizioni di legge in materia. Per quanto non contemplato dalle disposizioni di legge, a decorrere dall'1.7.01, valgono le norme previste dal presente contratto. Le disposizioni contrattuali (normative ed economiche) s'intendono sostituite da quelle speciali riportate nel presente articolo, limitatamente, però ai particolari aspetti in esse contemplate.

Periodo di prova.

L'assunzione dell'apprendista ha luogo con un periodo di prova di 4 settimane; detto periodo sarà ridotto a 2 settimane quando si tratti di ap prendista che nell'ambito di precedente rapporto abbia frequentato i corsi formativi inerenti il profilo professionale da conseguire.

Il periodo di prova verrà computato sia agli effetti della durata dell'apprendistato, sia agli affetti dell'anzianità di servizio.

Durata dell'apprendistato.

La durata del periodo di apprendistato, nonché l'impegno formativo esterno sono regolati dalla seguente tabella, sulla base della correlazione tra il profilo professionale da conseguire e il titolo d'istruzione in possesso dell'apprendista:

profili titolo formazione durata professionali di istruzione esterna profili professionali titolo d'istruzione relativi alle aree: post
-obbligo o attestato 60 ore ambiente, sicurezza, di qualifica annue 2 anni qualità; professionale coerenti amministrazione/ rispetto al profilo controllo; professionale sistemi da conseguire informativi; personale/ organizzazione; servizi vari; ricerca/tecnologia; sviluppo; progettazione del prodotto o servizio (ingegneria); logistica (servizi); manutenzione commerciale/marketing /vendite; produzione titoli d'istruzione post
-obbligo, o attestato di qualifica 120 ore professionale annue 3 anni non coerenti rispetto al profilo professionale da conseguire titolo d'istruzione 120 ore dell'obbligo annue 4 anni

Formazione.

Per la formazione, sia esterna sia interna, salvo quanto previsto dai decreti ministeriali attuativi dell'art. 16, legge n. 196/97, l'impresa farà riferimento ai contenuti formativi e alle indicazioni relative ai moduli per la formazione esterna elaborati dalle Parti e riportati in appendice n. 12.

Tali moduli hanno una durata di 120 ore e contenuti coerenti con il titolo d'istruzione dell'apprendista e il profilo professionale da conseguire, in modo da consentire l'acquisizione delle conoscenze e competenze di base necessarie per adibire proficuamente l'apprendista nell'area di attività aziendale di riferimento. All'interno di ogni modulo ai contenuti a carattere trasversale sono dedicate da 42 a 56 ore, mentre ai contenuti a carattere professionalizzante sono dedicate da 64 a 78 ore.

L'attività formativa potrà essere distribuita anche in modo non omogeneo nel corso di tutto il periodo di apprendistato, fermo restando il raggiungimento delle ore di formazione annua contrattualmente previste come media sugli anni di apprendistato.

Nel caso di assunzione di apprendista che nell'ambito di precedente rapporto abbia già seguito moduli di formazione esterna previsti per lo stesso profilo professionale, l'apprendista sarà esentato dalla frequenza dei moduli già realizzati.

La formazione dell'apprendista all'interno dell'impresa sarà seguita da un tutore che lo affiancherà al fine di rispondere efficacemente alle necessità connesse all'inserimento dell'apprendista nell'organizzazione aziendale e al raccordo tra l'apprendimento sul lavoro e la formazione esterna. Per la designazione del tutore, l'impresa si attiene alle indicazioni di cui al DM 28.2.00 n. 22.

Trattamento retributivo.

Il trattamento retributivo dell'apprendista viene fissato sulla base del minimo contrattuale previsto per la categoria E, secondo le percentuali della seguente tabella:

durata trattamento retributivo apprendistato 1° anno 2° anno 3° anno 4° anno 2 anni 80% 90%
-
- 3 anni 75% 80% 90%
- 4 anni 70% 75% 80% 90%

Trattamento economico per malattia e infortunio.

A far data dall'1.7.01 in caso di malattia e di infortunio al lavoratore apprendista viene assicurato un trattamento economico pari a:


- 60% della retribuzione prevista per i primi 3 mesi di malattia, computati sommando tutti gli eventi morbosi;
- 30% della retribuzione prevista per i successivi 5 mesi di malattia computati sommando tutti gli eventi morbosi.

Raggiungimento della qualifica.

Al termine dell'apprendistato l'apprendista sostiene le prove d'idoneità previste dalle norme legislative e, in caso di esito favorevole, consegue il profilo professionale per il quale è stato assunto e il conseguente inquadramento contrattuale.

Specificità settoriali: lubrificanti e GPL.

Per i settori lubrificanti e GPL, con riferimento al trattamento retributivo previsto per l'apprendista, ferma restando l'applicazione della tabella di cui al presente articolo, lo stesso viene fissato sulla base del minimo contrattuale previsto per il livello H.

B) CONTRATTI DI FORMAZIONE E LAVORO (CFL)

Ai fini delle vigenti disposizioni di legge in materia di CFL si precisa che a decorrere dall'1.11.94:

(1) le professionalità inquadrate nelle categorie A, B, C sono considerate "elevate"; le professionalità inquadrate nelle categorie D ed E sono considerate "intermedie"; soltanto le professionalità inquadrate nella categoria F sono considerate "elementari";

(2) i lavoratori assunti con CFL all'atto dell'assunzione sono inquadrati nella categoria relativa alla professionalità da acquisire. Limitatamente alla durata del contratto non sarà loro corrisposta l'indennità di posizione organizzativa (IPO). Successivamente, nel caso di trasformazione del CFL in contratto di lavoro a tempo indeterminato, sarà loro attribuita, secondo quanto previsto dall'art. 4 del presente CCNL, la posizione organizzativa relativa al profilo professionale concernente la mansione svolta.

Per quanto non espressamente previsto, si fa riferimento alle norme di legge e agli accordi interconfederali in materia riportati in appendice al presente contratto.

Specificità settoriali lubrificanti e GPL.

Ferma la disciplina confederale in materia, si precisa che per i settori lubrificanti e GPL:


- le professionalità inquadrate nei livelli Q1, Q2, A, B, C sono considerate "elevate";
- le professionalità inquadrate nelle categorie D, E, F, G e le professionalità operaie inquadrate nel livello H sono considerate "intermedie";
- le professionalità impiegatizie inquadrate nella categoria H e le professionalità inquadrate nel livello I sono considerate "elementari".

C) CONTRATTO A TERMINE

Con riferimento alla nuova disciplina legislativa di cui al D.lgs. n. 368/01, le Parti concordano di incontrarsi entro il 31.12.02, per definire le norme attuative della legge.

Fino alla definizione della nuova disciplina contrattuale, per quanto riguarda il contratto di fornitura di lavoro temporaneo, trova applicazione la disciplina di seguito concordata.

D) CONTRATTO DI FORNITURA DI LAVORO TEMPORANEO

In attuazione di quanto previsto con riferimento al contratto di fornitura di lavoro temporaneo dalla legge 24.6.97 n. 196, ferme restando le disposi zioni di legge vigenti in materia, si concorda quanto segue.

a) Ai sensi dell'art. 1, comma 2, lett. a), legge 24.6.97 n. 196, il contratto di fornitura di lavoro temporaneo può essere concluso nei seguenti casi:

(1) esecuzione di un'attività o di un servizio definito o predeterminato nel tempo anche non avente carattere eccezionale o occasionale; (2) punte di più intensa attività connesse a richieste di mercato indifferibili o anche indotte dall'attività di altri settori, che non sia possibile evadere con le risorse normalmente impiegate; (3) lavorazioni che presentino carattere di eccezionalità rispetto alla normale attività; (4) per coprire posizioni di lavoro non ancora stabilizzate; (5) sostituzione di lavoratori assenti per periodi feriali non programmati; (6) sostituzione di lavoratori in aspettativa, in congedo o temporaneamente inidonei a svolgere le mansioni assegnate; (7) sostituzione di lavoratori assenti per la partecipazione a corsi di formazione; (8) per coprire posizioni di lavoro stabilizzate ma temporaneamente scoperte per il periodo necessario al reperimento sul mercato del lavoro di personale a tempo indeterminato.

b) I lavoratori assunti con il contratto di cui trattasi non potranno complessivamente superare il 12% dei contratti di lavoro a tempo indeterminato in atto nell'impresa. Nei casi in cui tale rapporto percentuale dia un numero inferiore a 10 resta ferma la possibilità di intrattenere fino a 10 contratti, in ogni caso il loro numero totale non dovrà superare il totale dei contratti di lavoro a tempo indeterminato in atto nell'impresa. L'eventuale frazione di unità derivante dal rapporto percentuale di cui so pra è arrotondata all'unità intera superiore.

c) La Direzione aziendale comunicherà preventivamente alla RSU le motivazioni del ricorso ad assunzioni e il numero dei lavoratori con contratto di fornitura di lavoro temporaneo comunicando la mansione, la categoria e la posizione organizzativa, nonché la durata prevista del contratto per consentire alla RSU il riscontro delle fattispecie e delle condizioni previste. Ove ricorrano motivate ragioni d'urgenza, le predette comunicazioni potranno essere effettuate entro i successivi 5 giorni.

d) Le Parti a livello aziendale, all'inizio di ogni anno, s'incontreranno per esaminare e valutare le esperienze sviluppate e per redigere il prospetto di sintesi che sarà definito a tale livello ai fini del monitoraggio dell'occupazione.

e) Nelle imprese nelle quali è in atto il premio di partecipazione di cui all' art. 16 del CCNL, lo stesso verrà applicato ai lavoratori di cui trattasi, secondo criteri e modalità definiti nell'ambito della contrattazione di 2° livello.

Dichiarazione delle parti stipulanti.

In merito alla delega legislativa relativa alla definizione delle mansioni pericolose per le quali deve essere prevista l'impossibilità di stipulare il contratto di fornitura di lavoro temporaneo, le Parti, fatte salve situazioni eccezionali che a livello aziendale saranno oggetto di un esame congiunto tra RLS e RSPP, ritengono di approfondire e definire, entro il 31.12.02, tale problematica in sede di Osservatorio anche sulla base delle indicazioni che perverranno dal livello aziendale.

E) RAPPORTO DI LAVORO PART
-TIME

1) In relazione a quanto previsto dal D.lgs. n. 61 del 25.2.00 e dal D.lgs. n. 100 del 26.2.01, s'intende part
-time il rapporto di lavoro con prestazione ad orario ridotto rispetto a quello stabilito dal CCNL che viene quindi, a far data dal luglio 2001, regolato come segue.

2) Il contratto di lavoro part
-time deve stipularsi per iscritto. In esso devono essere indicati:

(a) le mansioni e gli elementi previsti dall'art. 1 del vigente CCNL; (b) la durata della prestazione lavorativa e la distribuzione dell'orario con riferimento, al giorno, alla settimana, al mese e all'anno, fatto salvo quanto previsto al successivo punto 3.

3) All'atto della stipula del contratto o successivamente nel corso del suo svolgimento potrà essere stipulato formale patto scritto in materia di col locazione temporale elastica della prestazione lavorativa, nell'ambito della normativa prevista dall'art. 8 del CCNL, ai sensi dei commi 7, 8, 9, 10, 11 e 12, art. 3, D.lgs. 25.2.00 n. 61.

Con riferimento a quanto previsto dall'art. 3, comma 10, D.lgs. n. 61/00:

(a) il lavoratore, senza necessariamente procedere alla denuncia del patto, potrà richiedere la modifica, anche temporanea, dell'orario di lavoro previsto, in merito alla quale l'impresa si pronuncerà entro 10 giorni;

(b) tra le documentate ragioni per la modifica del patto di cui sopra vengono ricomprese le attività formative realizzate nell'ambito della Parte VI del CCNL, nonché le esigenze di studio di cui al punto 3, lett. A), Parte VI, che siano correlate, per comune valutazione, all'attività aziendale.

4) All'atto della stipula del contratto part
-time, le imprese informeranno il lavoratore sui riflessi in materia previdenziale di cui all'art. 9, D.lgs. n. 61/00.

5) In relazione a quanto previsto dall'art. 19, nonché dall'art. 20, punto 2) del vigente CCNL, la retribuzione mensile spettante ai lavoratori part
- time si ottiene applicando la seguente formula: (RO x hs) / 40 (RO = Retribuzione Ordinaria contrattualmente prevista per il tempo pieno; hs = numero di ore settimanali del rapporto part
-time). La retribuzione oraria si ottiene applicando alla retribuzione mensile come sopra calcolata il divisore risultante dalla seguente formula: (175 x hs)/40.

6) Tenuto conto delle diverse tipologie di rapporto di lavoro part
-time, il periodo di prova, riferito all'effettivo servizio, sarà determinato in un numero di ore che non potrà comunque comportare una durata di prestazione, riferita ai mesi di calendario, superiore a quella prevista nella seguente tabella:

categoria A
-B fino a 1.050 ore in 6 mesi C
-D fino a 525 ore in 4 mesi E fino a 350 ore in 3 mesi F fino a 175 ore in 2 mesi

7) Il rapporto di lavoro part
-time potrà essere attuato con riferimento a tutti i giorni lavorativi della settimana (part
-time orizzontale), nonché a periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese, dell'anno (part
-time verticale). Tali modalità attuative del lavoro part
-time potranno tra loro combinarsi nell'ambito del singolo rapporto di lavoro (part
-time misto).

8) L'impresa, in relazione a esigenze tecnico, produttive, organizzative o di mercato, potrà variare, con un preavviso di 10 giorni, la collocazione temporale della prestazione lavorativa inizialmente concordata fatto salvo quanto previsto al precedente punto 3. Per le ore di lavoro prestate al di fuori dell'orario inizialmente concordato sarà riconosciuta al lavoratore la maggiorazione del 10% comprensiva dell'incidenza degli istituti retributivi contrattuali e legali, indiretti e differiti. Qualora le esigenze di cui sopra comportino la necessità di risposte urgenti e tempestive, il termine di preavviso potrà essere ridotto fino a 2 giorni. In questo caso, per le ore di lavoro prestate al di fuori dell'orario inizialmente concordato e per un numero di giorni pari alla differenza tra il preavviso effettivamente dato dall'impresa e il normale preavviso di 10 giorni, sarà riconosciuta al lavoratore la maggiorazione del 20% comprensiva dell'incidenza degli istituti retributivi contrattuali e legali, indiretti e differiti. La RSU sarà informata sulle modalità operative.

9) Premessa la possibilità di individuare a livello aziendale specifiche fattispecie, il superamento dell'orario concordato è consentito, qualora trovi obiettiva giustificazione in necessità tecnico, produttive, organizzative o di mercato imprescindibili, indifferibili, di durata temporanea.

10) Il lavoro eccedente quello concordato (lavoro supplementare) potrà essere svolto fino ai seguenti limiti giornalieri e annuali:

(a) Limite giornaliero:


- di norma 8 ore;
- nei contratti part
-time con orario superiore a 6 ore giornaliere il limite è di 2 ore aggiuntive all'orario concordato.

(b) Limite annuo:


- part
-time fino a 4 ore giornaliere: 50% dell'orario annuo previsto dal rapporto part
-time;
- part
-time fino a 5 ore giornaliere: 30% dell'orario annuo previsto dal rapporto part
-time;
- part
-time fino a 6 ore giornaliere: 20% dell'orario annuo previsto dal rapporto part
-time;
- part
-time oltre 6 ore giornaliere: 10% dell'orario annuo previsto dal rapporto part
-time.

11) Le prestazioni supplementari, comprese nei limiti quantitativi di cui al precedente punto 10, saranno retribuite con la maggiorazione del 10% comprensiva dell'incidenza degli istituti retributivi contrattuali e legali, indiretti e differiti. Le ore eventualmente prestate oltre i limiti quantitativi di cui al precedente punto 10 comporteranno una maggiorazione del 50%, comprensiva dell'incidenza degli istituti retributivi contrattuali e legali, indiretti e differiti.

12) Ai sensi del comma 6, art. 3, D.lgs. n. 61/00, qualora i limiti annuali definiti al precedente punto 10 fossero interamente utilizzati, al lavoratore che ne facesse richiesta entro 15 giorni successivi alla consegna del listino paga relativo al 12° mese di servizio, dovrà essere riconosciuto il consolidamento nel proprio orario di lavoro di una quota fino al 50% delle ore supplementari prestate nell'anno. Il consolidamento dovrà risultare da atto scritto e il nuovo orario di lavoro sarà operativo dal mese successivo a quello della richiesta.

13) Nel rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale in tema di lavoro supplementare si applica la normativa sul lavoro eccedente e/o straordinario valida per il rapporto di lavoro a tempo pieno.

14) Quanto sopra previsto in termini di lavoro supplementare è applicabile anche a tutte le ipotesi di contratto part
-time a termine di durata superiore a 1 mese.

15) Tenuto conto della particolare natura del rapporto di lavoro part
-time, la normativa prevista dall'art. 8, lett. E) ed F), in materia di conto ore, non è allo stesso applicabile.

16) Nell'ambito delle comunicazioni di cui alla lett. E), punto 8, art. 8 del vigente CCNL, le imprese comunicheranno alle RSU i dati a consuntivo, nonché gli elementi di obiettiva giustificazione concernenti le prestazioni supplementari dei rapporti di lavoro part
-time.

17) Nel corso di ogni anno feriale il lavoratore part
-time ha diritto a un periodo di riposo (ferie), con decorrenza del trattamento retributivo percepito in servizio, secondo i termini sotto indicati:

(a) part
-time orizzontale: il periodo di ferie previsto dal CCNL resta invariato; (b) part
-time verticale: il periodo di ferie previsto dal CCNL dovrà essere riproporzionato in relazione alla prestazione concordata.

18) Analogamente a quanto previsto per il rapporto di lavoro a tempo pieno, in caso d'interruzione del servizio per malattia o infortunio, sempreché non siano causati da eventi gravemente colposi imputabili al lavoratore (es. ferimento in rissa da lui provocata, ubriachezza, ecc.), l'impresa garantisce al lavoratore non in prova la conservazione del posto secondo i seguenti termini:

(1) mesi 8 per gli aventi anzianità di servizio fino a 3 anni (2) mesi 10 per gli aventi anzianità di servizio fino a 6 anni (3) mesi 12 per gli aventi anzianità di servizio oltre i 6 anni

In caso di più assenze, i periodi di conservazione del posto di lavoro su indicati s'intendono riferiti ad un arco temporale pari a 36 mesi, e saran no quantificati facendo riferimento alla prestazione dovuta nei periodi stessi. Nel rapporto di lavoro part
-time verticale, il periodo di conservazione del posto di lavoro non potrà superare l'80% della prestazione annua concordata, fermo restando il riferimento ad un arco temporale pari a 36 mesi nel caso di più assenze.

19) I programmi relativi all'instaurazione di rapporti di lavoro part
-time di tipo verticale con prestazione lavorativa, giornaliera o articolata in turni, concentrata nelle giornate di sabato e domenica, formeranno oggetto d'esame tra Direzione aziendale e RSU. Durante l'esame, che dovrà esaurirsi entro 20 giorni dalla comunicazione dei programmi da parte della Direzione aziendale, le Parti opereranno astenendosi da iniziative unilaterali. Per i lavoratori di cui trattasi, alle quote ordinarie degli elementi retributivi di cui ai punti 1) e 2), art. 15 del vigente CCNL, calcolate secondo i criteri previsti dal punto 5 della presente normativa, andrà applicata la maggiorazione del 35%. Nel caso di prestazione in orario di lavoro notturno la maggiorazione sarà elevata al 50%. Sulle quote orarie relative a prestazioni eccedenti le 20 ore sarà applicata una maggiorazione aggiuntiva pari al 30%. Per le prestazioni di lavoro in giornata festiva coincidente con il sabato e con la domenica verrà riconosciuta una maggiorazione aggiuntiva pari, rispettivamente, al 35% e al 100% delle quote ordinarie di retribuzione sopra richiamate.

Note a verbale al comma 19.

Per lavoro notturno deve intendersi quello effettuato tra le ore 22 e le 6 antimeridiane. Si considerano rientranti nella fattispecie di cui al presente punto 19 le prestazioni effettuate nelle seguenti fasce orarie: ore 22
-24 nella giornata di venerdì; ore 24
-6 nella giornata di lunedì.

20) La trasformazione del rapporto di lavoro da part
-time a tempo pieno deve avvenire con il consenso delle Parti.

21) La trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part
-time deve avvenire con l'accordo delle Parti risultante da atto scritto con le modalità previste dal comma 1, art. 5, D.lgs. n. 61/00. Fermo restando quanto previsto dal comma 2, art. 5, D.lgs. n. 61/00, all'atto della trasformazione le Parti contraenti potranno concordare la possibilità e le condizioni per l'eventuale ripristino del rapporto di lavoro a tempo pieno.

22) Ai lavoratori con rapporto di lavoro part
-time, tenuto conto della non applicazione nei loro confronti della normativa contrattuale in materia di riduzione d'orario di lavoro, verrà riconosciuta un'indennità annua in cifra fissa (IPT) da erogarsi in 12 quote mensili calcolata secondo la seguente formula: hs x ROL x Rh / 40 (hs = numero di ore settimanali di lavoro part
-time; ROL = numero di ore di riduzione di orario di lavoro spettanti; Rh = retribuzione oraria del lavoratore part
-time). Nel caso d'inizio o cessazione del rapporto di lavoro part
-time in corso d'anno, il fattore ROL della formula sopra individuata andrà riproporzionato in relazione al periodo di lavoro part
-time prestato. Con accordo tra le Parti risultante da atto scritto, la suddetta indennità potrà essere sostituita dalla fruizione, secondo le regole contrattuali, delle ore di riduzione d'orario spettanti ai sensi dell'art. 13 del CCNL e riproporzionate in relazione all'orario part
-time praticato.

23) Fermo restando quanto previsto dalle norme di legge, per quanto non espressamente disciplinato dalla presente regolamentazione, le norme e gli istituti del CCNL, nonché degli accordi aziendali, dovranno considerarsi applicabili, in quanto compatibili con la natura del rapporto part
-time, secondo criteri di proporzionalità.

Specificità settoriali: lubrificanti e GPL.

In relazione a quanto previsto al punto 6 in materia di periodo di prova, per i settori lubrificanti e GPL si applica la seguente tabella:

liv. Q1
-Q2
-A
-B fino a 1.050 ore in 6 mesi C
-D
-E
-F
-G fino a 525 ore in 4 mesi H
-I fino a 350 ore in 3 mesi



Capitolo III
- CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE

Premessa all'art. 4.

Le Parti nazionali:


- preso atto dello stretto rapporto esistente tra professionalità, sistema degli inquadramenti e organizzazione del lavoro;


- considerato il ruolo svolto dalle Parti nell'evoluzione dell'organizzazione del lavoro, del sistema classificatorio e delle mansioni verificatasi nell'ultimo decennio;


- verificato che l'evoluzione nell'organizzazione del lavoro e nella distribuzione delle mansioni ha dato luogo a figure professionali nuove che, caratterizzandosi con una più elevata professionalità, hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della produttività tecnica ed economica delle imprese

hanno previsto un sistema classificatorio mirato a rafforzare il rapporto tra professionalità, sistema d'inquadramento del personale e organizzazione del lavoro.

Il sistema classificatorio coglie l'evoluzione realizzata e rappresenta uno stimolo a proseguire nella crescita dei sistemi organizzativi consentendo un ampliamento delle ipotesi di mobilità, accorpamento e arricchimento delle mansioni e realizza nello stesso tempo la certezza dell'inquadramento per le nuove figure professionali.

Le Parti confermano che lo sviluppo della produttività tecnico
-economica passa anche attraverso il migliore utilizzo di tutte le risorse tecniche, umane e la valorizzazione della professionalità da ricercarsi anche mediante nuovi modelli organizzativi comportanti, coerentemente con il sistema classificatorio, una diversa configurazione delle mansioni e dei profili professionali.

Tale ricerca può comprendere da parte delle aziende l'accorpamento e l'arricchimento di più mansioni, senza peraltro escluderne le singole effettuazioni, anche mediante fasi di lavoro di gruppo compatibili con le esigenze di produttività e realizzate anche attraverso fasi sperimentali reversibili supportate all'occorrenza da iniziative di formazione.

Per l'attuazione delle nuove configurazioni organizzative è possibile la sperimentazione ed è necessaria la consultazione preventiva e l'esame delle questioni connesse con la RSU. Detta consultazione e detto esame devono esaurirsi entro il termine massimo di 2 mesi.

Le nuove configurazioni organizzative potranno prevedere nuovi profili professionali che saranno inquadrati nella scala classificatoria sulla base delle declaratorie contrattuali e utilizzando per analogia i profili esistenti qualora non espressamente previsti nei profili contrattuali.

L'impresa adotterà definitivamente l'eventuale sistema sperimentato, dopo un esame dei risultati con la RSU, assistita dai componenti del gruppo dei lavoratori interessati.

Le Parti dichiarano inoltre che l'inserimento nella organizzazione produttiva di assetti basati su gruppi di lavoro può favorire, a fronte di esigenze di maggiore flessibilità della produzione, lo sviluppo della produttività globale e dell'efficienza.

Le imprese condividono l'opportunità di ricercare, nel rispetto e nella concreta attuazione della legge di parità n. 903/77, soluzioni tendenti a superare divisioni professionali tra lavori tradizionalmente maschili e lavori tradizionalmente femminili.



Art. 4
- Classificazione del personale (*).

I lavoratori sono inquadrati in un'unica scala classificatoria composta dalle seguenti 6 categorie nell'ambito delle quali sono previste figure professionali con mansioni contrattualmente considerate equivalenti, distribuite su diverse posizioni organizzative.

categorie posizioni organizzative A 1
-2
-3 B 1
-2 C 1
-2 D 1
-2
-3 E 1
-2
-3
-4 F
-

L'inquadramento dei lavoratori nelle categorie viene effettuato sulla base delle declaratorie e dei profili.

La declaratoria determina, per ciascuna categoria, le caratteristiche e i requisiti indispensabili per l'inquadramento nella categoria stessa.

I profili, distribuiti nell'ambito delle diverse posizioni organizzative, descrivono il contenuto professionale delle mansioni in essi individuate.

Nessun lavoratore svolgente le mansioni rappresentate dal profilo potrà essere inquadrato in una categoria inferiore a quella cui il profilo si riferisce.

Per i profili non individuati o aventi contenuto professionale diverso rispetto a quelli rappresentati nel presente articolo, l'inquadramento viene effettuato sulla base delle declaratorie e utilizzando per analogia i profili esistenti. Rientra nella attività contrattuale delle RSU la verifica degli inquadramenti adottati a fronte di tali fattispecie.

(*) Per le imprese dei settori ceramica e abrasivi si applica la classificazione del personale riportata al Capitolo XIII del presente contratto. Per le imprese dei settori lubrificanti e GPL si applica la classificazione del personale riportata al Capitolo XIV del presente contratto.

CATEGORIA A

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria d'inquadramento i lavoratori quadri che ricoprono posizioni preposte a importanti settori di attività aziendale che richiedono:


- conoscenza specifica e pluriennale esperienza in più discipline da integrare tra loro, maturate anche attraverso il presidio di posizioni appartenenti alle categorie inferiori;
- ampia autonomia direttiva nell'ambito delle politiche aziendali e di obiettivi di carattere generale, i cui risultati sono oggetto di supervisione;
- eventuale guida, controllo e sviluppo di un significativo gruppo di risorse umane;
- responsabilità economiche di impatto rilevante per l'impresa e che comportano l'assunzione di decisioni integrate con più aree funzionali e la gestione di risorse aziendali in misura rilevante.

PROFILI POSIZIONE ORGANIZZATIVA 1

Profili Quadri (Q):

responsabile assicurazione qualità di società:


- pianifica e definisce le linee strategiche e le politiche sulla qualità in concerto con le altre funzioni aziendali operando nel rispetto delle normative;
- definisce e organizza le procedure operative per la qualità nell'ambito delle politiche e delle strategie individuate;
- recepisce dati provenienti dal mercato al fine di definire e ottimizzare gli standard qualitativi in base alle esigenze emerse;
- assicura un sistema d'informazione idoneo a valutare e tenere sotto costante controllo l'andamento tendenziale della qualità;
- concorre, nell'ottica di un miglioramento preventivo della qualità, alla messa a punto dei nuovi impianti e alla ottimizzazione delle procedure di manutenzione e di logistica;

responsabile protezione ambientale e sicurezza stabilimento complesso:


- provvede alla diffusione delle norme legislative e aziendali in materia di prevenzione infortuni, sicurezza impianti, protezione dell'ambiente di lavoro e tutela ecologica dell'ambiente esterno;
- fornisce consulenza specialistica nella progettazione e realizzazione degli impianti, affinché vengano adottate soluzioni innovative e di esercizio che ne garantiscano la sicurezza e la rispondenza alle norme relative alla protezione ambientale. Propone azioni di miglioramento;
- individua e propone soluzioni migliorative dei sistemi di sicurezza e antinfortunistici allo scopo di minimizzare il rischio di infortuni e incidenti;
- mantiene i rapporti con gli enti esterni preposti al controllo delle attività dello stabilimento in materia di protezione dell'ambiente di lavoro, di prevenzione infortuni, sicurezza degli impianti e tutela ecologica;
- assicura la corretta gestione delle attrezzature antincendio e di emergenza e garantisce interventi tempestivi ed efficaci;
- promuove e sviluppa in collaborazione con il servizio sanitario studi e valutazioni nel campo della protezione ambientale e dell'igiene industriale;

responsabile sistemi informativi di società:


- nell'ambito di obiettivi di spesa e di strategia fissati anche con il suo apporto dalla direzione della società, coordina l'operatività dell'esistente e lo sviluppo dei sistemi informativi, in modo da garantire l'adeguatezza alle esigenze dell'utenza, sulla base delle rispettive priorità;
- in relazione all'evoluzione tecnologica, ottimizza il rapporto costi/benefici e la qualità, in termini di macchine e di applicazioni installate;

responsabile aree amministrative/contabili di società:


- opera nell'ambito di più aree amministrative (p. es.: contabilità generale, contabilità industriale, finanza, fiscale, auditing);
- garantisce l'espletamento dell'attività amministrativa delle aree/settori di competenza nel rispetto delle norme di legge e delle procedure aziendali;
- è responsabile delle informazioni relative alla stesura dei documenti ufficiali amministrativo/contabili, nonché alla stesura di analisi statistiche, previsionali e consuntive;
- è responsabile della gestione di altro personale amministrativo/ contabile;

responsabile controllo gestione/amministrazione di stabilimento complesso:


- assicura la regolare e tempestiva attuazione delle operazioni amministrative e di contabilità generale e industriale di competenza dello stabilimento e delle relative registrazioni nel rispetto delle norme tributarie, legali, assicurative , delle politiche e delle procedure della società;
- assicura, in collaborazione con le altre funzioni, la formulazione, secondo le politiche della società, dei piani operativi e dei budget di competenza dello stabilimento, l'elaborazione dei dati consuntivi e l'evidenziazione degli scostamenti;
- fornisce alla Direzione specifiche analisi economiche e quantitative dei principali fenomeni gestionali, evidenziando elementi per la formulazione di azioni migliorative dei risultati tecnico
- economici;
- assicura lo svolgimento delle operazioni fiscali e doganali relative ai prodotti in uscita e alle materie prime, agli imballi e ai materiali in ingresso, secondo le normative di legge in vigore;

responsabile ufficio tecnico e lavori di stabilimento complesso:


- gestisce, nel rispetto delle politiche aziendali, le attività di progettazione e di montaggio di competenza dello stabilimento, garantendo il rispetto dei tempi, dei costi e la buona esecuzione tecnica degli investimenti;
- garantisce il controllo dell'attività delle imprese e il rispetto delle normative legislative contrattuali e tecniche vigenti;
- partecipa alle trattative commerciali con le imprese per l'assegnazione delle commesse, collaborando alla definizione delle specifiche tecniche e dei prezzi;

responsabile centro di distribuzione:


- coordina lo svolgimento delle attività amministrative, l'effettuazione di inventari e controlli contabili e fiscali, la registrazione dei movimenti di prodotti finiti e/o materiali di produzione;
- guida, coordina e controlla assistenti e operatori nello svolgimento delle attività di ricevimento, controllo, scarico, stoccaggio, conservazione e spedizione di materiali o merci;
- mantiene contatti con trasportatori e clienti per la risoluzione di problemi connessi all'economicità e alla tempestività delle spedizioni;
- interagisce con le funzioni di produzione, di controllo e del commerciale per organizzare l'attività del magazzino, in armonia con i loro tempi;
- è responsabile dell'efficienza dei mezzi e delle attrezzature affidategli;

responsabile logistica stabilimento complesso:


- garantisce il ricevimento, lo stoccaggio, la distribuzione e la spedizione di materie prime, prodotti finiti e imballi;
- assicura lo svolgimento degli adempimenti amministrativi e fiscali relativi alle disposizioni vigenti sulla movimentazione delle merci;
- garantisce il corretto espletamento delle pratiche doganali e UTF e la giusta impostazione di nuove autorizzazioni governative, in stretto collegamento con le competenti funzioni di sede;
- gestisce i contratti in essere ed elabora proposte contrattuali di forniture dei servizi di propria competenza;
- individua e sviluppa opportunità di miglioramento dei servizi prestati in termini di competitività, efficienza ed efficacia, in particolare attraverso lo sviluppo di sinergie operative, l'adozione di provvedimenti tecnologici e promuovendo iniziative d'investimento;
- garantisce la formazione, la riqualificazione e lo sviluppo del personale di esercizio coinvolgendolo nell'opera di miglioramento dei servizi resi, con particolare riguardo alla sicurezza, all'ecologia, all'igiene ambientale e al rispetto delle normative vigenti;

responsabile di più settori di acquisto/materiali stabilimento complesso:


- nell'ambito dei settori specifici di competenza è responsabile dell'approvvigionamento di materiali e servizi per una o più divisioni commerciali o stabilimenti nel rispetto delle politiche e delle procedure aziendali, nonché delle normative fiscali e legali in vigore;
- esegue in completa autonomia e nel rispetto dei rapporti di delega, affidatagli dal direttore acquisti (purchasing manager) di settore, tutte le attività necessarie alla migliore negoziazione e all'acquisto di materiali e/o servizi di sua competenza. Tali attività si esplicano nella più stretta osservanza delle procedure delle politiche aziendali con particolare riguardo alla selezione dei fornitori;
- riferisce e aggiorna periodicamente il direttore acquisti (purchasing manager) di settore sull'andamento delle varie situazioni di mercato, prodotto/fornitore di cui è responsabile;
- è responsabile della ricerca, della qualificazione e della valutazione dei fornitori e prodotti nell'area di competenza, anche attraverso visite a stabilimenti e a sedi commerciali;
- conduce le trattative di acquisto ottimizzando i fattori prezzo, qualità e servizio;
- segue lo sviluppo dell'ordine e verifica il rispetto delle condizioni pattuite;
- promuove le contestazioni delle merci su istanza del controllo di qualità;
- elabora le previsioni di andamento dei prezzi per le aree di competenza e le raffronta con i dati reali;
- guida, coordina e controlla l'attività degli acquisitori a cui fornisce gli indirizzi necessari per l'espletamento delle procedure operative d'acquisto;
- garantisce la stipula dei contratti di appalto entro i limiti di competenza stabiliti, assicurando la predisposizione di tutti gli elementi conoscitivi e di supporto alle funzioni di sede per la stipula dei contratti di competenza;

responsabile pianificazione produzione:


- ha la responsabilità di richiedere le produzioni per una categoria di prodotti, in linea con i livelli di servizio al cliente stabiliti dalla società e con l'obiettivo di ottimizzare la gestione degli stock e degli inventari;
- collabora con le funzioni commerciali per la stesura delle stime di vendita, in modo da razionalizzare i cicli produttivi delle varie unità produttive in un'ottica di economicità globale del sistema;

responsabile manutenzione stabilimento complesso:


- è responsabile dell'attività di manutenzione degli impianti, dalla richiesta di budget all'esecuzione dei lavori;
- segue in collaborazione con i colleghi della produzione le modifiche migliorative degli impianti e le nuove costruzioni;

project leader:


- definisce per le linee di prodotto /mercato di propria competenza: gli obiettivi di marketing e vendita in termini di volumi, mix prodotti e fatturato; il mercato, selezionandolo in funzione della potenzialità;
- è responsabile del raggiungimento degli obiettivi di vendita;

group product manager:


- esamina le opportunità e le alternative di presenza commerciale sui diversi mercati/aree per più prodotti tra di loro significativamente diversi;
- coordina le analisi e le ricerche di mercato formulando previsioni di lungo/medio periodo della domanda e dell'offerta;
- identifica le potenzialità di vendita e definisce e propone obiettivi annuali di posizionamento sul mercato;
- collabora con la ricerca e sviluppo nella definizione delle caratteristiche, struttura, livello di qualità di nuovi prodotti;
- mantiene contatti con società e opinion leader;
- coordina l'attività di più product manager;
- è responsabile della gestione del budget pubblicitario e promozionale;

responsabile training tecnico/scientifico:


- assicura, sulla base degli obiettivi generali aziendali o delle politiche di marketing, l'identificazione delle necessità di addestramento, individuale e collettivo, la proposta e la realizzazione dei programmi di sviluppo professionale di addestramento scientifico e tecnico, anche in relazione all'evoluzione delle tecniche di comunicazione e di vendita, dell'intera struttura di informazione tecnico/scientifica;

responsabile assistenza tecnica alla clientela:


- assicura lo svolgimento delle attività di supporto tecnico alle vendite e di assistenza tecnica alla clientela , sull'impiego dei prodotti d'interesse della divisione , assicurando l'analisi e la gestione dei reclami;
- assicura il mantenimento del livello competitivo ottimale di qualità, attraverso il monitoraggio sistematico interno e della concorrenza;
- assicura l'approntamento e aggiornamento delle specifiche di produzione e vendite;
- contribuisce nell'approntamento di documentazione tecnico
-promozionale per il supporto all'attività di marketing/sviluppo applicativo prodotti;
- garantisce assistenza tecnica nello sviluppo di nuovi prodotti e nuove applicazioni;
- organizza l'attività dei propri collaboratori stabilendo priorità e standard operativi;
- definisce con la funzione vendite il livello di servizio standard alla clientela;
- tiene i rapporti con le produzioni e le altre funzioni tecniche per concordare i piani di ricerca e di miglioramento tecnologico e di prodotto;

capo aree (farmaceutico):


- assicura, con ampia discrezionalità di poteri, nell'ambito del settore di appartenenza, lo sviluppo e l'attuazione delle politiche aziendali;
- è responsabile per più aree geografiche, attraverso il coordinamento di una struttura di capi area, del conseguimento degli obiettivi promozionali e di vendita nel territorio;
- collabora a definire le strategie della società, nel settore di appartenenza, anche al fine dell'attuazione di una corretta informazione scientifica, nel rispetto delle normative di legge vigenti in materia e delle norme deontologiche;

responsabile personale/organizzazione di unità operativa:


- assicura la corretta applicazione delle norme contrattuali e l'osservanza degli adempimenti di legge in fase di costituzione, gestione e cessazione del rapporto di lavoro nel rispetto delle politiche societarie;
- contribuisce all'applicazione e al rispetto delle norme di legge in materia d'igiene, ambiente di lavoro, antinfortunistica, partecipando alla formulazione degli interventi adeguati;
- assicura alla linea la continuità del personale qualitativamente e quantitativamente necessario al conseguimento degli obiettivi specifici e generali della società;
- assicura le relazioni con le OOSS locali per il raggiungimento degli obiettivi aziendali nel rispetto delle politiche societarie;
- provvede all'impostazione e gestione del contenzioso di lavoro;
- mantiene un adeguato sistema di comunicazione con il personale al fine di garantire un clima di partecipazione e di elevata produttività;
- propone piani di sviluppo organizzativo coerentemente con la politica generale della società;
- imposta, in collaborazione con la linea, piani di formazione e sviluppo del personale dell'unità operativa di competenza;

responsabile centrale di area del personale:


- garantisce l'attuazione delle attività dell'area (relazioni industriali, sviluppo, amministrazione) in coerenza con le strategie e i piani aziendali;
- progetta e studia, nell'ambito del settore di sua competenza, interventi innovativi che ottimizzino l'incidenza della sua specializzazione nell'ambito della direzione del personale complessiva;
- coordina l'attività dei responsabili di settore di unità operativa al fine di ottenere una gestione del personale armonica in tutte le società del gruppo;
- aggiorna le proprie conoscenze tecniche mediante consultazione di testi specializzati o circolari e informa i responsabili di settore del personale di unità operativa;
- fornisce un supporto specialistico per la risoluzione di problemi specifici;

responsabile impianti complessi:


- è responsabile di più unità organizzative complesse;
- garantisce, in attuazione delle politiche aziendali, coordinando l'attività dei capi reparto, i livelli produttivi
-qualitativi richiesti con riferimento, dove previsto, anche alle norme di buona fabbricazione e di costo, ottimizzando rese e risorse;
- partecipa alla definizione dei parametri efficienziali della propria attività attivandone successivamente i meccanismi di controllo;
- assicura l'applicazione delle norme e delle procedure sia interne che di legge;
- ricerca il miglioramento e l'ottimizzazione del processo produttivo coordinando l'attività di modifica degli impianti, nonché la programmazione dell'attività di manutenzione;

responsabile gestione attività industriali:


- assicura il raggiungimento degli obiettivi di budget di produzione in termini di volumi, qualità e costi;
- assicura lo sviluppo tecnologico degli impianti per il miglioramento dell'efficienza dei processi produttivi;
- assicura l'efficienza degli impianti attraverso la definizione dei livelli di manutenzione, garantendo la relativa esecuzione;
- assicura la corretta gestione dei contratti di fornitura prodotti e servizi dalle unità ospitanti;
- assicura il rispetto delle norme di legge e societarie relative alla sicurezza, igiene ambientale e all'ecologia;
- assicura la formulazione di piani analitici di controllo e garantisce il rispetto degli stessi;
- supporta i responsabili di divisione e le gestioni tecniche nella valutazione economica delle migliorie e modifiche di impianto proposte;
- collabora con la funzione budget e controllo di gestione nelle fasi di analisi dei risultati gestionali;

responsabile gruppo di laboratori/unità di ricerca:


- è responsabile del coordinamento di più laboratori appartenenti a una disciplina omogenea;
- è responsabile della ottimizzazione delle risorse;
- assiste la direzione nella fase di impostazione e pianificazione dei progetti;
- assegna i temi di ricerca ai singoli laboratori;
- redige rapporti e pubblicazioni sull'attività sperimentale svolta;

responsabile medico di prodotto di area terapeutica:


- coordina tutta l'attività delle fasi di sviluppo clinico dei potenziali farmaci dalla fase 1
- sperimentazione su volontario sano
- alla fase 3
- sperimentazione clinica allargata alla redazione del report finale e definizione del dossier di registrazione;

senior scientist:


- alto specialista in una branca specifica di una delle principali discipline di ricerca (chimica di sintesi, chimica analitica, farmacologia, galenica, farmacocinetica, tossicologia farmaceutica e biotecnologie);
- tiene i rapporti scientifici con gli ambienti universitari, enti di ricerca, ecc.;
- redige pubblicazioni sull'attività sperimentale svolta;

responsabile tecnologia di processo di impianti complessi:


- è responsabile di un settore (ciclo produttivo) di miglioramento tecnologico (rese produttive, consumi materie prime e utilities, automazione, ecc.) sul quale ha un'ampia e consolidata competenza;
- definisce con la Direzione gli obiettivi prioritari di miglioramento e i budget relativi;
- coordina e supervisiona l'attività del personale dipendente assegnando compiti e progetti, controllandone i risultati e le proposte;
- definisce (in collaborazione con l'ufficio tecnico) le specifiche tecniche e i preventivi per gli interventi relativi alle azioni di miglioramento tecnologico;
- supervisiona la redazione e l'aggiornamento dei manuali operativi di esercizio;
- si tiene aggiornato sull'evoluzione impiantistica della concorrenza;

capo aree di vendita:


- opera normalmente in sede decentrata svolgendo un'attività itinerante;
- cura direttamente uno o più clienti di importanza chiave a livello nazionale o internazionale per l'impresa;
- ha una notevole approfondita professionalità specifica acquisita nell'esercizio dell'attività commerciale;
- svolge funzioni direttive che implicano la pianificazione, il coordinamento e il controllo della rete di vendita, della relativa amministrazione e del personale, per più aree geografiche commerciali o per un settore merceologico aventi importanza fondamentale, con un'ampia discrezionalità di poteri ai fini dello sviluppo e dell'attuazione degli obiettivi di vendita dell'impresa alla cui definizione collabora;
- è responsabile del raggiungimento degli obiettivi di volume e fatturato nelle aree di propria competenza;
- può partecipare alla definizione delle previsioni di vendita e individua eventuali cause di scostamento dei risultati effettivi;
- può coordinare lo sviluppo e la realizzazione di approfondite analisi del business dei clienti e delle aree di propria competenza eventualmente svolte da collaboratori con l'ausilio di complessi programmi informatici.

PROFILI POSIZIONE ORGANIZZATIVA 2

Profili Quadri (Q):

responsabile laboratori controllo stabilimento complesso:


- assicura lo svolgimento di analisi e prove al fine di permettere il controllo efficiente e affidabile dei processi, dei prodotti finiti e delle materie prime di competenza, nel rispetto delle procedure e dei programmi stabiliti;
- collabora con le unità interessate di sede e di stabilimento fornendo la necessaria assistenza specialistica di laboratorio all'attuazione di programmi finalizzati al miglioramento dei processi e dei prodotti;
- promuove, di concerto con le funzioni interessate, l'aggiornamento dei piani di analisi e assicura l'impiego ottimale delle risorse, umane e tecnologiche, affidate al fine di migliorare l'efficienza/ efficacia del servizio;
- collabora con la funzione qualità di sede nella gestione del sistema qualità di stabilimento riportando periodicamente i risultati e l'andamento delle attività e promuovendo azioni migliorative del sistema;

esperto di sistemi operativi complessi:


- è in possesso di un'approfondita conoscenza dell'ambiente operativo delle installazioni dei sistemi informativi;
- configura e ottimizza le prestazioni di servizio dei prodotti software di cui ha la responsabilità;
- crea e mantiene la documentazione associata alla generazione e alla gestione operativa dei progetti software;
- definisce gli standard da utilizzare durante l'installazione dei prodotti software e la loro gestione operativa;
- supervisiona l'installazione di nuove versioni dei prodotti software che cadono nella propria sfera di responsabilità;
- fornisce un supporto tecnico completo relativo a tutte le problematiche inerenti i prodotti nell'area tecnologica di sua competenza;
- pianifica la propria attività e quella degli altri componenti dei vari team mantenendo accurati e aggiornati rapporti sullo stato di tutte le attività in corso;
- coordina l'addestramento delle altre persone del gruppo;

responsabile sviluppo sistemi informativi di società:


- assicura lo sviluppo e il funzionamento dei sistemi informativi centrali per le aree di competenza;
- recepisce e soddisfa le esigenze informatiche degli utenti aziendali di competenza formulando alternative e soluzioni che ottimizzino il rapporto costi/prestazioni;
- definisce e coordina piani e attività per lo sviluppo dei sistemi, concordando tempi e priorità con gli utenti;
- coordina e supporta i gruppi di sviluppo sistemi; segue direttamente i progetti più complessi;
- verifica periodicamente lo stato di avanzamento dei progetti in termini di costi, tempi e risultati;
- fornisce adeguata consulenza informatica ai propri utenti, sia sulle possibilità offerte dai sistemi sia sul funzionamento, provvedendo all'addestramento tecnico;
- assicura la manutenzione e l'aggiornamento dei sistemi e delle applicazioni esistenti;

responsabile impianti:


- è responsabile di più unità organizzative;
- garantisce, in attuazione delle politiche aziendali , coordinando l'attività dei capi reparto, i livelli produttivi
-qualitativi richiesti con riferimento, dove previsto, anche alle norme di buona fabbricazione e di costo, ottimizzando rese e risorse;
- partecipa alla definizione dei parametri di efficienza della propria attività attivandone successivamente i meccanismi di controllo;
- assicura l'applicazione delle norme e delle procedure sia interne che di legge;
- ricerca il miglioramento e l'ottimizzazione del processo produttivo coordinando l'attività di modifica degli impianti, nonché la programmazione dell'attività di manutenzione;

responsabile customer service integrato:


- è responsabile di tutte le attività commerciali e amministrative di servizio alla clientela e di esecuzione dei contratti nel rispetto delle politiche aziendali;
- garantisce l'applicazione delle procedure aziendali con particolare riferimento alle implicazioni di carattere fiscale per l'impresa;
- pianifica e definisce sistemi e servizi innovativi atti a migliorare la produttività e la qualità del servizio;
- coordina le attività finalizzate alla soluzione dei contenziosi interagendo con le altre funzioni aziendali;
- è il punto di riferimento dei reparti commerciali per la gestione delle problematiche inerenti la logistica.

PROFILI POSIZIONE ORGANIZZATIVA 3

Profili Quadri (Q):

responsabile area applicativa:


- è responsabile per le aree applicative di competenza dello sviluppo di nuovi sistemi informatici e del mantenimento di quelli esistenti;
- fornisce supporto gestionale all'utenza per quelle che sono le esigenze informatiche sia a livello operativo che organizzativo;
- è responsabile della suddivisione dell'attività all'interno del proprio reparto fissando i tempi di realizzazione;
- è responsabile del coordinamento e della guida del team nella fase di studio e disegno delle varie applicazioni;
- è responsabile della gestione di altro personale specializzato;

responsabile area amministrativa/finanziaria complessa di società:


- opera in un'area amministrativa con più settori essendo responsabile dei risultati raggiunti nell'ambito degli obiettivi fissati dal responsabile del servizio;
- garantisce l'espletamento dell'attività amministrativa nell'area di competenza nel rispetto delle norme di legge e delle procedure aziendali;
- è responsabile limitatamente alla propria area delle informazioni relative alla stesura dei documenti ufficiali amministrativi/ contabili/finanziari, nonché della stesura di analisi statistiche, previsionali e consuntive;

capo commessa di stabilimento:


- coordina, secondo le direttive ricevute, lo sviluppo delle commesse assegnate;
- imposta il lay
-out degli impianti, assicurandosi che sia conforme alle caratteristiche del processo e rispetti i criteri di sicurezza, d'igiene industriale e di protezione ambientale;
- controlla l'esecuzione della commessa, assistendo i processisti e i progettisti nell'esecuzione della progettazione di dettaglio;
- coordina le attività di montaggio assegnate alle imprese e/o al personale interno, curando che la realizzazione sia effettuata secondo quanto previsto in relazione ai tempi di consegna e costi di realizzazione;

responsabile progettazione specialistica:


- sviluppa le attività di progettazione, anche attraverso personale dipendente, per la parte relativa alla propria specializzazione (elettrica/strumentale/meccanica/civile);
- imposta, rivede e approva i calcoli, gli schemi funzionali, la disposizione della strumentazione, ecc., assicurandosi che essi siano conformi ai necessari criteri di funzionalità e sicurezza;
- definisce le specifiche tecniche, anche complesse, sulla base di una conoscenza approfondita della normativa vigente;
- fornisce contributi nelle trattative con i fornitori per l'acquisizione delle offerte e la discussione di eventuali varianti tecniche ai progetti seguiti;
- approva, se previsto, l'emissione delle richieste di ordinazione dei materiali, coordinando i contatti con le altre funzioni interessate e con i fornitori;

responsabile lavori di stabilimento:


- controlla le attività delle imprese operanti nello stabilimento, direttamente o tramite gli assistenti ai lavori, assicurando la buona esecuzione tecnica dei lavori e il rispetto dei tempi e dei costi stabiliti;
- dà il benestare, sulla base delle misurazioni e verifiche effettuate, alla liquidazione delle competenze delle imprese;

responsabile settore logistica stabilimento complesso:


- coordina le attività del settore di competenza, garantendo lo svolgimento delle operazioni nel rispetto dei programmi e del budget;
- garantisce l'osservanza delle normative nazionali e internazionali in materia di movimentazione delle merci;
- concorda con la posizione superiore il programma degli interventi migliorativi inerenti i mezzi, impianti e attrezzature, nel rispetto degli obiettivi, delle priorità, dei tempi, dei costi e della sicurezza e dell'igiene ambientale;
- provvede alla formazione e all'addestramento del proprio personale;

responsabile logistica di stabilimento:


- garantisce il ricevimento, lo stoccaggio, la distribuzione e la spedizione di materie prime, prodotti finiti e imballi;
- assicura lo svolgimento degli adempimenti amministrativi e fiscali relativi alle disposizioni vigenti sulla movimentazione delle merci;
- garantisce il corretto espletamento delle pratiche doganali e UTF e la giusta impostazione di nuove autorizzazioni governative, in stretto collegamento con le competenti funzioni di sede;
- gestisce i contratti in essere ed elabora proposte contrattuali di forniture dei servizi di propria competenza;
- individua e sviluppa opportunità di miglioramento dei servizi prestati relativi alla competitività, efficienza ed efficacia, in particolare attraverso lo sviluppo di sinergie operative, l'adozione di provvedimenti tecnologici, promuovendo iniziative d'investimento;
- garantisce la formazione, la riqualificazione e lo sviluppo del personale di esercizio coinvolgendolo nell'opera di miglioramento dei servizi resi, con particolare riguardo alla sicurezza, all'ecologia, all'igiene ambientale e al rispetto delle normative vigenti;

responsabile manutenzione specialistica stabilimento complesso;


- organizza, coordina e controlla secondo le direttive del responsabile manutenzione di stabilimento , l'attività del personale specialistico di settore (manutenzione meccanica/strumentale/elettrica/civile) da lui dipendente;
- garantisce la buona esecuzione tecnica dei lavori nel rispetto dei costi standard previsti;
- fornisce consulenze per il settore specialistico di competenza per quanto riguarda il miglioramento delle attrezzature esistenti;

responsabile preparazione lavori:


- sviluppa e definisce, in collaborazione con i settori di produzione, il piano annuale di manutenzione dello stabilimento, in termini di operazioni, tempi e costi, contemperando le esigenze di manutenzione preventiva e quelle dei programmi produttivi;
- definisce norme e costi standardizzati di esecuzione dei lavori di manutenzione;
- predispone, nell'ambito del piano annuale, i programmi mensili fornendo all'ufficio acquisti le previsioni di fabbisogno materiali e imprese, in collaborazione con le funzioni/utenti di stabilimento;
- controlla i costi consuntivi di manutenzione rispetto ai preventivi, analizzando le cause degli scostamenti e proponendo azioni correttive;

responsabile manutenzione di area:


- è alle dipendenze del responsabile manutenzione e collabora all'impostazione dei programmi manutentivi per l'area di sua competenza e ne cura la definizione e l'esecuzione, anche coordinando il personale di livello inferiore;

capo area (farmaceutico):


- possiede una particolare competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione;
- assicura sulla base di quanto stabilito dai piani e dalle strategie aziendali, definite con il superiore diretto, il coordinamento e il controllo di un gruppo di ISF;
- coordina, verifica, controlla, con ampia discrezionalità, il raggiungimento degli obiettivi aziendali previsti, cura la formazione e aggiornamento professionale di propri collaboratori e l'attuazione delle politiche aziendali, nel rispetto delle normative di legge vigenti in materia e delle norme deontologiche;

product manager senior:


- possiede una particolare competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione;
- definisce le alternative di politiche di marketing effettuando analisi di mercato;
- identifica le potenzialità di vendita e gli obiettivi annuali;
- collabora con ricerca e sviluppo e produzione nell'aggiornamento delle caratteristiche del prodotto;
- assicura alla rete esterna l'informazione e l'aggiornamento relativo alle caratteristiche e/o evoluzione dei prodotti, fornendo altresì dati previsionali e consuntivi di mercato;
- elabora analisi economiche di redditività del prodotto;
- coordina la realizzazione delle iniziative pubblicitarie e promozionali;
- proviene da un'esperienza significativa in ambito marketing/vendite;

ricercatore di mercato senior:


- possiede una particolare competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione;
- fornisce consulenza e supporto specialistico di pianificazione di marketing e ricerche di mercato alle divisioni commerciali;
- fornisce supporto ai reparti commerciali dell'area di competenza per la realizzazione di ricerche di mercato, collabora alla valutazione dei risultati e gestisce l'archivio dati dell'area di competenza;
- effettua, su richiesta del management commerciale, studi e analisi su temi specifici di marketing;

esperto tecnico di prodotto:


- possiede una particolare competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione;
- supporta la forza di vendita nell'individuazione del prodotto/soluzione tecnica che risponde ai bisogni del cliente;
- cura la raccolta, redazione e diffusione di informazioni tecniche di prodotto;
- cura la progettazione ed erogazione di training tecnici per i distributori e utilizzatori finali;
- individua soluzioni per problemi tecnici applicativi sul prodotto e segue/valuta tecnicamente i reclami;
- individua, attraverso test di laboratorio, l'ottimale soluzione per il fabbisogno del cliente fornendo i relativi dati tecnici;
- cura l'addestramento tecnico del marketing e della forza di vendita diretta e indiretta;
- individua nuove applicazioni/miglioramenti dei prodotti esistenti;
- valuta l'idoneità tecnica del prodotto attraverso la conduzione di sperimentazioni sul campo;

responsabile settore personale/organizzazione di unità operativa:


- sviluppa nell'ambito del settore di sua competenza e di concerto con il responsabile del personale di unità operativa i piani e i programmi specifici secondo le politiche societarie partendo dalla identificazione dei bisogni sino all'applicazione concreta del progetto;
- informa e aggiorna i responsabili della funzione e i responsabili di linea sulle tendenze di sviluppo della sua area di competenza;
- applica e gestisce le linee guida, provenienti dal responsabile centrale di settore, al fine di garantire il necessario sviluppo e supporto alla linea;

capo reparto impianti complessi:


- è a capo di una unità organizzativa complessa;
- coordina e controlla, in attuazione delle direttive ricevute, attraverso l'attività dei capi turno/assistenti, l'esercizio dell'impianto con riguardo a parametri produttivi, qualitativi, di sicurezza e di impatto ambientale e l'impiego del personale per attività o interventi sull'impianto di propria competenza;
- collabora alla ricerca di meccanismi di miglioramento del processo produttivo e alla programmazione di interventi manutentivi;

capo laboratorio specialistico:


- è responsabile di un laboratorio ad alta tecnologia con utilizzazione di conoscenze/metodiche scientifiche complesse;
- guida un gruppo di laureati e tecnici alle sue dirette dipendenze;
- realizza più programmi di ricerca nell'ambito di una specifica disciplina, rispondendo a dei risultati attesi;
- formula idee originali sull'attività di ricerca in base ai risultati sperimentali ottenuti e/o alle informazioni desunte dalla letteratura;

ricercatore senior:


- possiede una particolare competenza professionale a livello di laurea accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione;
- studia e mette a punto, alle dirette dipendenze di un capo laboratorio, metodologie sperimentali nuove e comunque avanzate, documentando con relazioni interne e/o pubblicazioni i risultati innovativi della sua ricerca, nonché il contributo della stessa al raggiungimento degli obiettivi del progetto;

tecnologo di ricerca senior:


- ha una elevata preparazione di base a livello universitario e/o equivalente e notevole esperienza tecnico
-pratica sotto l'aspetto scientifico, tecnico, organizzativo;
- è responsabile dello svolgimento di progetti (o di una parte significativa di programmi/progetti più complessi) anche di notevole rilevanza nell'ambito di ben definite aree scientifiche o tecniche;
- sviluppa nuovi metodi o apporta variazioni a metodi anche complessi; redige relazioni e propone ai livelli superiori scelte e indirizzi alternativi per il conseguimento di risultati ottimali. Normalmente si avvale della collaborazione diretta di posizioni di livello tecnico;

tecnologo di processo senior:


- possiede una particolare competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione;
- studia e propone possibili miglioramenti al processo produttivo e agli impianti per ottimizzare rese di prodotto, consumi di materie prime e utilities e automazione;
- cura la redazione dei manuali operativi di esercizio per assicurare la migliore produttività di marcia dell'impianto e le condizioni di sicurezza del personale operativo addetto e dell'ambiente di lavoro;
- presta assistenza ai reparti produttivi per risolvere eventuali anomalie di marcia durante la lavorazione;

sperimentatore clinico:


- assiste il responsabile medico di prodotto nella stesura del protocollo, nella presentazione dello stesso ai medici sperimentatori esterni (ospedali, cliniche, ecc.), nella elaborazione dei risultati nelle varie fasi (1, 2, 3), nonché nell'analisi dei dati elaborati da biometria;

responsabile servizi generali e security di stabilimento di grandi dimensioni:


- assicura, per l'intera organizzazione, il regolare ed efficiente funzionamento delle attività di: ufficio posta, mensa, manutenzione uffici, centro stampa, economato, ufficio viaggi, sorveglianza, ecc.;
- coordina l'attività delle suddette unità assegnando obiettivi specifici e controllandone il loro raggiungimento;
- propone politiche e procedure in tema di security e di gestione delle attività dei servizi generali;
- gestisce il personale assegnato alla sua organizzazione;

capo area/ispettore senior vendite:


- possiede una particolare competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione;
- svolge un'attività itinerante, con alcune attività amministrative in sede anche decentrata;
- cura direttamente alcuni clienti di particolare importanza per l'impresa;
- ha una notevole e consolidata esperienza specifica acquisita nell'esercizio della attività commerciale;
- svolge funzioni direttive che implicano la responsabilità, il coordinamento e il controllo di attività di vendita, della relativa amministrazione e del personale di un'area geografico
-commerciale o di un settore merceologico aventi particolare importanza, con un'ampia discrezionalità di poteri per l'attuazione dei programmi di vendita stabiliti dalla Direzione aziendale;
- è responsabile degli obiettivi di volume e fatturato dell'area di propria competenza;
- cura la formazione dei collaboratori;

tecnico di vendita ai mercati industriali:


- opera nel campo dei beni industriali realizzando gli obiettivi di vendita del portafoglio prodotti/clienti assegnato in termini di volumi e prezzi;
- ottimizza le condizioni di pagamento concesse alla clientela;
- raccoglie sistematiche informazioni sull'andamento dei consumi dei segmenti di mercato/clienti di competenza, sulla presenza e sulle azioni della concorrenza;
- attiva gli interventi dell'assistenza tecnica sia per i reclami, sia per attività di supporto e sviluppo applicativo;
- può avere responsabilità di vendita diretta su altri Paesi europei e/o clienti a livello europeo;
- individua i clienti potenziali in base ad analisi di mercato e definisce strategie di comunicazione.

CATEGORIA B

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria d'inquadramento i lavoratori impiegati con funzioni direttive, o che svolgono funzioni specialistiche equivalenti per importanza, responsabilità e delicatezza cui sono assegnate posizioni di lavoro che richiedono:


- conoscenza ed esperienza pluriennale in più attività, tra loro connesse, maturata anche in posizioni appartenenti a categorie inferiori;
- responsabilità economiche rilevanti connesse alla realizzazione di significativi programmi aziendali, che comportano l'assunzione di decisioni, con un ampio grado di autonomia, i cui risultati sono misurati periodicamente a consuntivo;
- eventuale guida, controllo e sviluppo di collaboratori.

PROFILI POSIZIONE ORGANIZZATIVA 1

Profili impiegati (I):

responsabile settore protezione ambientale e sicurezza di stabilimento complesso:


- propone, in collaborazione con il servizio sanitario e le funzioni interessate di stabilimento, studi e piani di azioni per il continuo miglioramento degli ambienti di lavoro;
- assiste le funzioni interessate affinché la gestione di quanto esistente e la progettazione di nuove iniziative vengano svolte nel rispetto delle normative di legge vigenti anche in materia ambientale;
- mantiene i necessari rapporti con gli enti incaricati dei controlli degli effluenti, degli ambienti di lavoro e dei problemi ecologici, assistendo le funzioni interessate nel caso di interventi degli enti stessi;
- coordina l'attività degli addetti alla sicurezza/impianti ecologici e finalizza la stessa al pieno rispetto della normativa vigente;
- elabora piani generali d'intervento per migliorare il livello di sicurezza aziendale;

analista controllo gestione:


- svolge le mansioni di contabilità industriale per la rilevazione, la determinazione e l'analisi dei costi di produzione/vendita e per l'elaborazione del P&L;
- i suoi compiti sono prevalentemente orientati verso 4 aree di problemi: calcolo dei costi unitari, elaborazione del P&L, analisi delle spese di gestione, emissione di rapporti vari di contabilità industriali;
- tiene contatti diretti e immediati con i reparti aziendali interessati riferendo al superiore diretto principalmente sugli aspetti di elaborazione e analisi costi unitari e di elaborazione P&L;

product manager:


- definisce le alternative di politiche di marketing effettuando analisi di mercato;
- identifica le potenzialità di vendita e gli obiettivi annuali;
- collabora con ricerca e sviluppo e produzione nell'aggiornamento delle caratteristiche del prodotto;
- assicura alla rete esterna l'informazione e l'aggiornamento relativo alle caratteristiche e/o evoluzione dei prodotti, fornendo altresì dati previsionali e consuntivi di mercato;
- elabora analisi economiche di redditività del prodotto;
- coordina la realizzazione delle iniziative pubblicitarie e promozionali;

ricercatore di mercato:


- fornisce consulenza e supporto specialistico di pianificazione di marketing e ricerche di mercato alle divisioni commerciali;
- fornisce supporto ai reparti commerciali dell'area di competenza per la realizzazione di ricerche di mercato, collabora alla valutazione dei risultati e gestisce l'archivio dati dell'area di competenza;
- effettua, su richiesta del management commerciale, studi e analisi su temi specifici di marketing;

addestratore tecnico
-scientifico:


- fornisce assistenza attraverso aggiornamenti sistematici sui prodotti;
- fornisce adeguato supporto tecnico nella preparazione e nello svolgimento di corsi di formazione ai clienti e/o alla rete di vendita;
- valuta tecnicamente i prodotti della concorrenza;
- opera come supporto alla rete di vendita e all'assistenza tecnica;
- collabora con il marketing per l'individuazione delle esigenze del mercato relative a miglioramenti/modifiche sui prodotti commercializzati, collaborando altresì all'aggiornamento delle istruzioni per l'uso dei prodotti;

informatore scientifico del farmaco (*):


- svolge, secondo le direttive aziendali e nel rispetto del D.lgs. 30.12.92 n. 541, attività di informazione scientifica presso i medici, illustrando loro le caratteristiche farmacologiche e terapeutiche dei farmaci, al fine di assicurarne il corretto impiego;
- riferisce all'impresa, nel rispetto dell'art. 9, punto 6, D.lgs. 30.12.92 n. 541, le osservazioni registrate nell'uso dei farmaci che emergono dal colloquio con gli operatori sanitari e in particolare le informazioni sugli effetti secondari dei farmaci ad uso umano;
- possiede un titolo di studio idoneo (art. 9, punto 2, D.lgs. 30.12.92, n. 541), un'alta qualificazione professionale e adeguate conoscenze scientifiche sui farmaci che presenterà ai medici;
- nell'ambito delle normative di legge in materia, può essere chiamato a svolgere, secondo le necessità aziendali, ulteriori attività, sempre nell'area di pertinenza, che comportino competenza, esperienza e responsabilità;

(*) L'informatore scientifico del farmaco senza esperienza specifica nella mansione sarà inquadrato nella posizione organizzativa B2 per un massimo di 24 mesi.

capo ufficio commerciale/customer service:


- è responsabile della gestione degli ordini e del servizio alla clientela di più reparti commerciali o di un'intera divisione o di una tipologia di clienti;
- gestisce e coordina un gruppo di customer service, pianifica e mantiene un'adeguata ripartizione dei carichi di lavoro garantendo la continuità del servizio;
- coordina l'addestramento dei neo
-inseriti nella mansione di customer service fino a portarli ad un livello di autonomia;
- gestisce in prima persona la parte critica e non delegabile del business dei clienti di notevole importanza;
- è il punto di riferimento per la soluzione di contenziosi particolarmente delicati attivando tutte le funzioni (credito, trasporti, magazzini, direzione);
- è responsabile del raggiungimento degli obiettivi di servizio di propria competenza;
- fornisce consulenza ai reparti commerciali per tutte le problematiche inerenti alla logistica relative alla propria area di responsabilità;

capo area/ispettore vendite:


- svolge un'attività itinerante, con alcune attività amministrative in sede anche decentrata;
- cura direttamente alcuni clienti di particolare importanza per l'impresa;
- ha una notevole e consolidata esperienza specifica acquisita nell'esercizio della attività commerciale;
- svolge funzioni direttive che implicano la responsabilità, il coordinamento e il controllo di attività di vendita, della relativa amministrazione e del personale di un'area geografico
-commerciale o di un settore merceologico aventi particolare importanza, con un'ampia discrezionalità di poteri per l'attuazione dei programmi di vendita stabiliti dalla Direzione aziendale;
- è responsabile degli obiettivi di volume e fatturato dell'area di propria competenza;
- cura la formazione dei collaboratori.

PROFILI POSIZIONE ORGANIZZATIVA 2

Profili impiegati (I):

responsabile settore amministrativo:


- nell'ambito di una area amministrativa è responsabile di un settore (contabilità clienti/fornitori);
- controlla e coordina il personale addetto ed è responsabile dei risultati raggiunti;

analista programmatore:


- esegue analisi di progetti di limitate dimensioni che non comportano in novazioni sostanziali nei sistemi in atto;
- si occupa soprattutto di revisione di procedure interne, di aggiornamenti, di razionalizzazione o di unificazione di progetti già esistenti;
- esegue lo sviluppo di parti dei progetti stessi;
- studia i progetti nel dettaglio tenendo gli opportuni contatti al fine di predisporre il disegno di nuovi file e/o di individuare i file già esistenti da utilizzare;
- individua i programmi necessari per la realizzazione del progetto definendo le specifiche relative;
- controlla ed esamina i test per verificarne la validità nel contesto del progetto, al fine di accertare la corrispondenza tra elaborazione realizzata e necessità degli utenti;
- conosce la programmazione al più alto livello tecnico;
- assiste i programmatori nella fase di scrittura dei programmi e specialmente nella fase dei test;
- scrive i programmi più complessi;
- organizza e predispone la documentazione sia ad uso interno sia per gli utenti;

progettista:


- imposta e realizza studi di progettazione di massima e innovativa verificando la fattibilità, la validità tecnica e l'economicità delle alternative anche in funzione delle nuove tecniche computerizzate di progettazione;
- segue gli obiettivi stabiliti dalla propria Direzione circa le caratteristiche tecniche che il prodotto deve possedere;
- individua le soluzioni che evidenzino nel modo migliore le caratteristiche del prodotto e nel contempo riducano i costi con miglioramenti della qualità;

responsabile magazzini e spedizioni di stabilimento:


- è responsabile della gestione dei magazzini e delle spedizioni di stabilimento;
- è responsabile dei rapporti con le autorità competenti ed enti esterni per ottimizzare l'attività di importazione/esportazione;
- ottimizza i livelli di magazzino e l'utilizzo delle risorse interne ed esterne;
- assicura un efficace servizio di consegna alla clientela;

specialista acquisti:


- concorre all'elaborazione del piano degli acquisti e degli approvvigionamenti sulla base dei programmi relativi;
- esegue ricerche di mercato per individuare i fornitori migliori;
- conduce direttamente, nell'ambito delle deleghe ricevute, le trattative di acquisto, concordando quantità, prezzi, modalità di consegna e termini di pagamento, collaborando col superiore diretto per gli ordini rilevanti;
- concorre al controllo dell'andamento degli acquisti analizzando gli scostamenti tra preventivi e consuntivi;

specialista pianificazione:


- gestisce gli inventari di alcune linee di prodotti nell'ottica di fornire un determinato livello di servizio con il minimo inventario possibile;
- gestisce gli approvvigionamenti delle commodities di competenza attraverso l'utilizzo dei sistemi informatici a disposizione;
- gestisce l'anagrafico prodotti e gli approvvigionamenti dei fornitori;
- controlla, attraverso l'utilizzo di appositi strumenti, l'esistenza di situazioni anomale di approvvigionamenti;

capo manutenzione specialistica:


- organizza, coordina e controlla secondo le direttive del responsabile manutenzione di stabilimento l'attività del personale specialistico del settore da lui dipendente;
- garantisce la buona esecuzione tecnica dei lavori nel rispetto dei costi standard previsti;
- fornisce consulenze per il settore specialistico di competenza per quanto riguarda il miglioramento delle attrezzature esistenti;

assistente di marketing:


- secondo le direttive ricevute organizza le attività operative di marketing (promozioni, formati, agenzie, ricerche di mercato, addestramento ecc.);
- elabora dati e statistiche inerenti la sua attività;

specialista di prodotto:


- supporla la forza di vendita nell'individuazione del prodotto/soluzione tecnica che risponde ai bisogni del cliente;
- cura la raccolta, redazione e diffusione di informazioni tecniche di prodotto;
- cura la progettazione ed erogazione di training tecnici per i distributori e utilizzatori finali;
- individua soluzioni per problemi tecnici applicativi sul prodotto e segue/valuta tecnicamente i reclami;
- individua, attraverso test di laboratorio, l'ottimale soluzione per il fabbisogno del cliente fornendo i dati tecnici risultanti;
- cura l'addestramento tecnico del marketing e della forza di vendita diretta e indiretta;
- individua nuove applicazioni/miglioramenti dei prodotti esistenti;
- valuta l'idoneità tecnica del prodotto attraverso la conduzione di sperimentazioni sul campo;

responsabile amministrazione personale di unità operativa:


- assicura che l'amministrazione del personale sia conforme alle norme di legge e contrattuali nel rispetto delle procedure aziendali;
- segue l'evoluzione della legislazione, dei contratti collettivi, accordi, ecc. e promuove l'impostazione e applicazione di procedure derivanti da nuove norme;
- supervisiona il corretto svolgimento delle operazioni relative alla elaborazione delle retribuzioni intervenendo in caso di anomalie;
- mantiene i contatti con gli altri enti esterni relativi al settore di competenza;
- assicura l'elaborazione dei dati preventivi, consuntivi, statistici sul costo del lavoro;

specialista di settore personale/organizzazione:


- implementa i piani operativi relativi alla sua specialità in osservanza alle direttive del suo responsabile;
- svolge attività di supporto nei confronti dei colleghi della funzione per ciò che riguarda il settore di sua competenza;
- mantiene i contatti con la linea sulle politiche di sviluppo dell'area di competenza;
- collabora alla realizzazione dei programmi del settore utilizzando le tecniche più idonee nel rispetto delle politiche aziendali;
- assicura un costante aggiornamento sulle problematiche relative al settore di sua competenza;

capo reparto:


- è a capo di una unità organizzativa non complessa;
- coordina e controlla, in attuazione delle direttive ricevute, attraverso l'attività dei capi turno/assistenti, l'esercizio dell'impianto con riguardo a parametri produttivi, qualitativi, di sicurezza e d'impatto ambientale e il corretto impiego del personale per qualsiasi attività o intervento sull'impianto di propria competenza;
- collabora alla ricerca di meccanismi di miglioramento del processo produttivo e alla programmazione di interventi manutentivi sull'impianto;

1° assistente di giornata impianti complessi:


- assiste il responsabile sovrintendendo autonomamente: alla realizzazione di programmi di produzione e alla conduzione degli impianti, assicurando i controlli necessari al fine di mantenere gli standard qualitativi e quantitativi previsti; alla compilazione di relazioni periodiche sullo stato degli impianti; alla definizione e adozione delle misure necessarie nei casi di emergenza, di fermate e di messa in marcia, nonché all'applicazione della normativa di sicurezza, protezione e igiene ambientale; all'individuazione di esigenze manutentive e alla realizzazione degli interventi conseguenti; alla formulazione dei vari budget e all'interpretazione degli scostamenti rispetto agli obiettivi;
- assicura l'individuazione e la proposta di misure correttive da adottare all'occorrenza per mantenere il prodotto entro le caratteristiche definite e per ottenere rese maggiori;
- collabora con i tecnici di processo, informando il responsabile, all'identificazione di eventuali interventi impiantistici finalizzati al miglioramento delle rese e dell'efficienza delle installazioni;
- sostituisce il responsabile in caso di assenza e in particolari situazioni, riferendo successivamente l'avvenuto e le decisioni prese;
- può coordinare gli altri assistenti di giornata;

specialista tecnico di laboratorio:


- tecnico in possesso non solo di una solida esperienza specifica, ma anche di competenza e capacità che gli consentono di operare con rilevante autonomia operativa e decisionale all'interno degli obiettivi prefissati;
- fornisce un contributo di innovazione e di proposta nell'ambito delle molteplici attività in cui è coinvolto;
- rappresenta il laboratorio nei confronti dell'esterno (entro deleghe definite dal responsabile o da un ricercatore);
- coordina in maniera completamente autonoma l'attività di altro personale;

ricercatore:


- ha una preparazione universitaria e/o equivalente, con esperienza specifica o diplomato con pluriennale esperienza nel campo della ricerca;
- effettua nell'ambito di un programma prestabilito e in relazione agli obiettivi assegnati attività di ricerca tecnico
-scientifica;

tecnologo di ricerca:


- in possesso di cultura tecnico
- scientifica a livello universitario e/o equivalente, è responsabile, sotto l'aspetto scientifico, tecnico, organizzativo, dello svolgimento di singoli temi di ricerca (parti di più ampi programmi/progetti) o di progetti di limitata complessità nell'ambito di ben definite aree scientifiche e tecniche;
- imposta e coordina la parte sperimentale scegliendo metodi e mezzi;
- redige relazioni intermedie e finali sui risultati sperimentali segnalando le opportunità di diverso indirizzo della ricerca affidatagli;
- può avvalersi della collaborazione diretta di posizioni di livello tecnico ed esecutivo;

tecnologo di processo:


- secondo le indicazioni ricevute dal superiore, presta assistenza ai reparti di produzione per risolvere eventuali anomalie di marcia;
- segue la conduzione di prove tecnologiche in collaborazione con il personale di esercizio e verifica l'andamento dei risultati rispetto ai programmi;
- sulla base delle direttive ricevute, contribuisce con la propria esperienza nella ricerca di soluzioni di miglioramento della produttività degli impianti;

responsabile servizi generali e sorveglianza di stabilimento:


- sovrintende, dirige e controlla, dal lato tecnico amministrativo, il servizio di vigilanza di uno stabilimento che pone esigenze complesse di security. In particolare: dispone ispezioni alle proprietà aziendali; applica/organizza il funzionamento del sistema di identificazione del personale dello stabilimento e di eventuale personale esterno; organizza l'attività del servizio di vigilanza; espleta le indagini relative a furti , danneggiamenti e irregolarità varie; mantiene i contatti con le locali autorità di pubblica sicurezza;
- assicura il regolare ed efficiente funzionamento delle attività di: ufficio posta, mensa, manutenzione uffici, centro stampa, economato, ufficio viaggi, sorveglianza, ecc.;

specialista sviluppo mercato ad alta tecnologia:


- possiede una particolare competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita in ambito vendite e/o marketing;
- è responsabile del raggiungimento degli obiettivi di volume e fatturato per i clienti/aree di propria competenza;
- può avere responsabilità di vendita diretta su altri Paesi europei e/o clienti a livello europeo;
- definisce col cliente personalizzazioni di prodotto, di servizio o di finanziamento;
- controlla il rispetto degli accordi del trade in merito a prezzi, promozioni, esposizioni e condizioni specifiche;
- definisce con le centrali d'acquisto contratti quadro e condizioni generali di forniture che regolano la vendita su tutto il territorio nazionale;

operatore di vendita tecnico agrario senior:


- possiede una particolare competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione;
- realizza le vendite di fertilizzanti e fitofarmaci per le zone di competenza, relativamente al canale privato e cooperativo fornendo altresì un'adeguata informazione tecnico/scientifica;
- mantiene i rapporti con la clientela attuale e potenziale, nonché con tutti gli operatori del mercato agricolo, al fine di assicurare un'adeguata informazione sulle tendenze del mercato e di raccogliere notizie utili all'impresa;
- applica la politica commerciale definita dall'impresa;
- propone e assicura la realizzazione dei traguardi di prodotto svolgendo, ove del caso, misure correttive per la realizzazione degli stessi;
- contribuisce alla conoscenza quali
-quantitativa del mercato;
- assicura il posizionamento tecnico dei prodotti e il loro sviluppo commerciale;
- concorda, nel rispetto delle politiche commerciali effettuate dall'impresa, nell'ambito dell'autonomia della propria funzione i termini di sconto e di pagamento con il cliente provvedendo eventualmente anche ai successivi incassi;

responsabile key account:


- alle dipendenze della direzione vendite grande distribuzione/distribuzione organizzata svolge, in condizioni di autonomia operativa e gestionale, mansioni specialistiche per le quali è richiesta approfondita competenza professionale acquisita attraverso una notevole e qualificata esperienza nell'esercizio delle proprie funzioni;
- ha incarico di viaggiare per la trattazione e la gestione, con clientela di particolare importanza a livello nazionale, della vendita di prodotti, concordando a livello nazionale piani di assistenza al punto vendita e di merchandising definendo inoltre il relativo budget da utilizzare a livello periferico;
- è responsabile del raggiungimento degli obiettivi di volume e fatturato per clienti/aree di propria competenza che rappresentino una quota rilevante del fatturato complessivo dell'impresa;
- finalizza la vendita contattando normalmente i responsabili dei servizi acquisti, marketing e logistica del cliente;
- gestisce una quota rilevante del budget promozionale dell'impresa per le iniziative da svolgere insieme ai clienti;
- provvede all'efficace e tempestiva trasmissione alla Direzione commerciale di informazioni relative al mercato;
- partecipa alla definizione delle modalità di miglioramento del servizio al cliente relativamente alla clientela affidatagli insieme con gli altri reparti competenti;
- oltre al normale utilizzo di sofisticate apparecchiature tecnologiche per svolgere la normale attività amministrativa, realizza attraverso complessi programmi informatici approfondite analisi del business dei clienti e della zona di propria competenza.

CATEGORIA C

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria d'inquadramento i lavoratori impiegati cui sono assegnate posizioni di lavoro che richiedono:


- esperienza specialistica consolidata delle mansioni svolte e delle problematiche connesse;
- controllo da parte del superiore esercitato preventivamente e/o direttamente solo per quanto riguarda i casi più impegnativi ed extraroutine;
- procedure/istruzioni normalmente di tipo generale che prevedono significativi margini di discrezionalità;
- eventuale guida e controllo di un gruppo di risorse umane.

PROFILI POSIZIONE ORGANIZZATIVA 1

Profili impiegati (I):

coordinatore ufficio amministrativo:


- organizza e coordina, sulla base di particolari competenze acquisite anche attraverso una significativa esperienza nel settore, l'attività di un gruppo di persone operanti all'interno di un ufficio amministrativo/contabile, riportando al responsabile del settore amministrativo di competenza;
- ha la responsabilità dell'addestramento e dell'aggiornamento professionale delle persone coordinate;
- svolge un ruolo di riferimento per il personale coordinato nella gestione dei contatti esterni e interni alla società e nella gestione di situazioni/problemi diversi da quelli normalmente gestiti o regolati dalle procedure aziendali;

responsabile sala macchine:


- gestisce le procedure operative di un centro elaborazione dati;
- coordina e controlla il lavoro degli operatori, curandone l'addestramento in funzione della tipologia delle macchine installate;

assistente lavori:


- segue in campo i lavori assegnati alle imprese, dal punto di vista tecnico, per la parte specialistica di propria competenza e verifica il rispetto delle norme di sicurezza;
- effettua la misurazione dei lavori per la liquidazione delle competenze alle imprese;
- acquisisce dalla funzione produzione il benestare per l'effettuazione dei lavori sugli impianti in condizioni di sicurezza;

disegnatore progettista:


- collabora, con proprie soluzioni, nella fase di impostazione del lavoro di progettazione;
- definisce la dislocazione delle varie apparecchiature e macchinari dell'impianto e le relative strutture principali proponendo una o più soluzioni alternative;
- assicura l'esecuzione dei disegni per la parte di impianto affidatagli anche con l'ausilio di tecniche progettative computerizzate;
- può seguire e coordinare il lavoro di altri disegnatori assegnatigli;

coordinatore settore magazzino:


- coordina l'attività di personale preposto alla elaborazione e preparazione delle pratiche e dei documenti necessari alla spedizione di prodotto e alla ricezione di materie prime e di materiali di imballaggio, nonché alla gestione operativa della movimentazione interna ed esterna;

coordinatore lavori/assistente manutenzione:


- è responsabile alle dipendenze del superiore della corretta realizzazione di tutti i lavori di manutenzione per la linea di competenza. Dispone a tal fine di risorse sia interne (che istruisce sulle modalità operative tecniche e di sicurezza controllo) sia esterne (che attiva in accordo col superiore);
- mantiene i contatti con i fornitori per seguire la realizzazione dei lavori;
- collabora con l'ufficio progetti per la definizione delle specifiche tecniche;

responsabile in turno impianti complessi:


- sovrintende, in condizioni di autonomia operativa e decisionale, all'attività curando il rispetto dei parametri produttivi dati, guidando e controllando il personale in turno di impianti complessi;
- assicura il rispetto delle norme di sicurezza e di protezione ambientale;
- verifica l'esecuzione dei lavori di manutenzione;
- effettua in caso d'emergenza gli interventi necessari e valuta, nel quadro delle consegne ricevute, la necessità di far intervenire i superiori; provvede all'addestramento del personale meno esperto;

assistente di giornata impianti complessi:


- sovrintende, in condizioni di autonomia operativa e decisionale, all'attività curando il rispetto dei parametri produttivi dati, guidando, controllando e coordinando dal punto di vista tecnico e amministrativo gli operatori di reparto di impianti complessi;
- assicura il rispetto delle norme di sicurezza e di protezione ambientale;
- verifica l'esecuzione dei lavori di manutenzione;
- effettua in caso di emergenza gli interventi necessari e valuta, nel quadro delle consegne ricevute, la necessità di far intervenire i superiori;
- provvede all'addestramento del personale meno esperto;

operatore di vendita senior:


- possiede una particolare competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione;
- ha l'incarico di viaggiare per la trattazione e la gestione con la clientela della zona di propria competenza per la vendita di prodotti per i quali ha avuto incarico e/o per svolgere attività di promozione, di "merchandising" e di assistenza al punto di vendita;
- può avvalersi di sofisticate apparecchiature tecnologiche per lo svolgimento della parte amministrativa e/o analitica delle proprie funzioni;
- svolge la propria attività di vendita in ampia autonomia sulla base di approfondite conoscenze del prodotto e del mercato. Sono richieste doti spiccate d'iniziativa per quanto attiene alla modalità di svolgimento e all'organizzazione dei compiti affidati;
- è responsabile del raggiungimento degli obiettivi di volume e fatturato per la zona di propria competenza. Nel quadro dell'ottimizzazione dei rapporti con la clientela, ha compiti di monitoraggio dell'andamento dei clienti e delle condizioni offerte dal mercato, rapportando al capo area per tutte le problematiche che esulano dalla sua responsabilità;

addetto esperto customer service:


- possiede una specifica competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione;
- mantiene i contatti con i clienti nell'ambito di una politica di vendita già predefinita;
- riceve l'ordine del cliente su tutta la linea di prodotti di propria competenza, imputa l'ordine nel sistema verificando il rispetto delle condizioni di vendita in vigore;
- prende accordi con il cliente per date e punti di consegna, nonché per particolari esigenze logistiche coordinandosi con le competenti funzioni aziendali per il rispetto delle modalità di consegna;
- è responsabile della gestione dell'intero processo degli ordini per i clienti aventi sede in un'area geografica definita e/o per uno o più prodotti di propria competenza sul territorio nazionale;
- contribuisce alla definizione di modalità di miglioramento del servizio al cliente.

PROFILI POSIZIONE ORGANIZZATIVA 2

Profili impiegati (I):

assistente laboratorio controllo:


- assicura, anche attraverso il coordinamento degli operatori, che il sistema di rilevazione e di controllo della qualità mantenga, nel rispetto delle procedure operative, un grado di efficienza ottimale;
- verifica gli standard di qualità del prodotto tenendo conto delle esigenze della clientela e delle caratteristiche del processo al fine di ottenere l'omogeneità produttiva;
- garantisce, mediante apposite riunioni, che vengano assimilate e rispettate le procedure atte al mantenimento degli standard di qualità;
- supporta l'attività dei vari operatori e coordina le loro specifiche azioni;
- collabora nel settore di competenza e con le altre funzioni aziendali, affinché i vari impianti e la loro manutenzione rispettino la qualità;

addetto tecnico protezione ambientale e sicurezza:


- sensibilizza il personale delle unità operative sull'applicazione della normativa vigente;
- esegue periodicamente analisi di sicurezza degli impianti nuovi ed esistenti anche con riferimento agli aspetti ecologici, secondo quanto previsto dagli standard interni e dalle normative di legge, con elaborazione di proposte di miglioramento;
- supporta la realizzazione degli interventi , a seguito di analisi di sicurezza, fornendo strumenti atti al miglioramento della gestione del rischio sugli impianti;
- partecipa alla preparazione dei piani di emergenza e alla verifica del loro funzionamento;
- garantisce l'aggiornamento sulla normativa di legge per le materie di competenza;

contabile esperto:


- opera sulla base di approfondite conoscenze teoriche e pratiche nell'ambito di un settore amministrativo (contabilità generale/industriale, fatturazione, clienti, fornitori, ecc.);
- controlla l'attendibilità e la conformità dei dati contabili, sulla base delle procedure aziendali , anche attraverso contatti con enti interni e/o esterni all'impresa . Ne esegue la registrazione e l'elaborazione, anche tramite un costante utilizzo dei supporti informatici;

programmatore esperto:


- possiede una specifica competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione;
- provvede allo sviluppo e alla realizzazione di programmi complessi coordinando eventualmente l'attività di altri programmatori;
- progetta la logica dei programmi complessi sia in "batch" che in "real time" e cura i collegamenti logici tra i programmi garantendone la documentazione;

capo squadra/turno centro di distribuzione:


- controlla gli arrivi delle forniture confrontando l'ordine con i documenti di spedizione e avvia la procedura operativa di carico contabile;
- segnala al superiore gli scostamenti quantitativi o di tipologia di prodotto per consentire le decisioni in merito;
- controlla i versamenti di prodotto e/o prelievi di materie prime, avviando le relative procedure operative;
- coordina e controlla l'attività degli operatori di magazzini distribuendo i carichi di lavoro derivanti dalla attività di versamento, prelievo, carico e scarico di automezzi e ottimizzazione delle aree di stoccaggio;
- gestisce l'approntamento del carico degli automezzi verificando o correggendo eventuali scostamenti tra carico pianificato e carico reale;
- assicura il rispetto delle norme di gestione fisica e amministrativa;

addetto import/export:


- prepara le bollette doganali e le relative documentazioni valutarie e statistiche, effettuando anche i conteggi degli importi;
- controlla e corregge i documenti accessori della pratica;
- allestisce la pratica raccogliendo la corrispondenza, le istruzioni agli spedizionieri e ai trasportatori e ogni altro documento necessario al buon fine della pratica stessa;
- tiene i contatti con banche, spedizionieri, stabilimento per l'evasione degli ordini;

addetto acquisti:


- emette, sulla base dei programmi di approvvigionamento, gli ordini di acquisto operando anche su contratti aperti;
- segue l'attività di sollecito al fornitore per garantire il rispetto dei tempi di consegna stabiliti;
- supporta lo specialista di acquisti nell'attività di acquisto relativa a materiali e prodotti, provvedendo, su delega, alla ricerca dei fornitori, nonché alla definizione delle condizioni e alla stesura dei contratti;

coordinatore tecnico/preparatore lavori:


- segue, sulla base delle direttive del livello superiore, la realizzazione dei lavori programmati. L'attività comporta normalmente il controllo qualitativo e quantitativo di quanto realizzato nelle singole fasi di avanzamento da imprese esterne e il coordinamento con le diverse entità interne allo stabilimento per assicurare il regolare flusso di materiali e risorse necessarie, nel rispetto delle relative procedure amministrative;

addetto servizi di marketing:


- esegue, nell'ambito dei piani di marketing definiti dai responsabili di prodotto, una o più attività di supporto al marketing (ricerche di mercato, attività promozionali, premi, direct marketing, direct mail);
- segue il buon fine dell'iter amministrativo e delle autorizzazioni, sia interne che esterne all'organizzazione, necessarie per la realizzazione delle varie attività in linea con le disposizioni di legge e con le procedure aziendali;
- mantiene i contatti operativi sia con le funzioni interne interessate alle attività che con le agenzie esterne incaricate di realizzare le varie iniziative;
- riceve i dati relativi alle iniziative realizzate informando l'organizzazione sull'andamento delle iniziative stesse;

assistente amministrazione personale:


- segue ed espleta le operazioni relative alla amministrazione del personale, elaborando/verificando dati relativi a: conteggi ferie/presenze, provvedimenti meritocratici, buoni pasto, rimborsi trasferte, contributi previdenziali/assicurativi, calcolo liquidazioni;
- fornisce chiarimenti sulle risultanze dello stipendio e contribuisce al perfezionamento del sistema di elaborazione;
- collabora con il responsabile all'elaborazione dei dati preventivi, consuntivi e statistici sul costo del lavoro;
- mantiene i contatti con gli enti pubblici (INPS
- collocamento, ecc.) riguardo le pratiche amministrative ordinarie;

responsabile in turno:


- sovrintende, in condizioni di autonomia operativa e decisionale, all'attività curando il rispetto dei parametri produttivi dati, guidando e controllando il personale in turno;
- assicura il rispetto delle norme di sicurezza e di protezione ambientale;
- verifica l'esecuzione dei lavori di manutenzione;
- effettua in caso di emergenza gli interventi necessari e valuta, nel quadro delle consegne ricevute, la necessità di far intervenire i superiori; provvede all'addestramento del personale meno esperto;

assistente di giornata impianto:


- sovrintende, in condizioni di autonomia operativa e decisionale, all'attività curando il rispetto dei parametri produttivi dati, guidando, controllando e coordinando dal punto di vista tecnico e amministrativo gli operatori di reparto;
- assicura il rispetto delle norme di sicurezza e di protezione ambientale;
- verifica l'esecuzione dei lavori di manutenzione;
- effettua in caso di emergenza gli interventi necessari e valuta, nel quadro delle consegne ricevute, la necessità di far intervenire i superiori;
- provvede all'addestramento del personale;

tecnico di laboratorio ricerca:


- è normalmente diplomato e/o in possesso di conoscenze equivalenti, con rilevante autonomia nella messa a punto di nuove metodologie;
- è in possesso di una consolidata esperienza che gli consente di operare con ampia autonomia all'interno dei lavori che gli vengono affidati dal responsabile di laboratorio o dal ricercatore che lo coordina, nell'ambito di obiettivi prefissati o discussi;
- può coordinare l'attività di personale tecnico;
- esegue tutte le operatività del laboratorio e contribuisce alla messa a punto di nuovi metodi di preparazione/controllo;
- interagisce autonomamente con altri laboratori/unità, nello svolgimento del lavoro affidatogli;
- riporta autonomamente per iscritto i risultati di lavoro;

segretario/a di direzione:


- in possesso di particolare competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione, organizza viaggi, riunioni e tiene l'agenda per i dirigenti di liv. 1;
- si avvale a tal fine in autonomia di risorse interne ed esterne alla società (ufficio viaggi, autisti, ecc.);
- adopera la moderna strumentazione informatica per battitura di note, relazioni, corrispondenza e per l'approntamento di prospetti statistici;
- gestisce contatti esterni di livello elevato, utilizzando correntemente le lingue estere;

operatore di vendita:


- ha l'incarico di viaggiare per la trattazione e la gestione con la clientela della zona di propria competenza per la vendita di prodotti per i quali ha avuto incarico e/o per svolgere attività di promozione, di merchandising e di assistenza al punto di vendita;
- può avvalersi di sofisticate apparecchiature tecnologiche per lo svolgimento della parte amministrativa e/o analitica delle proprie funzioni;
- svolge la propria attività di vendita in ampia autonomia sulla base di approfondite conoscenze del prodotto e del mercato. Sono richieste doti spiccate d'iniziativa per quanto attiene alla modalità di svolgimento e all'organizzazione dei compiti affidati;
- è responsabile del raggiungimento degli obiettivi di volume e fatturato per la zona di propria competenza . Nel quadro dell'ottimizzazione dei rapporti con la clientela, ha compiti di monitoraggio dell'andamento dei clienti e delle condizioni offerte dal mercato, rapportando al capo area per tutte le problematiche che esulano dalla sua responsabilità;

dimostratore tecnico esperto:


- in possesso di specifica preparazione professionale e particolare esperienza di lavoro, effettua dimostrazioni presso la clientela, di corretta applicazione dei prodotti vernicianti, anche di nuova composizione, per l'ottenimento delle caratteristiche di protezione e finitura desiderate, fornendo consigli e istruzioni per l'ottimale utilizzo dei prodotti fino alla definizione di eventuali casi di contestazione;
- provvede inoltre a segnalare all'azienda, con opportune relazioni, valutazioni sulle prove eseguite e su eventuali difetti riscontrati;

tecnico esperto di assistenza:


- possiede una particolare competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione;
- effettua interventi tecnici sulle apparecchiature per le quali è addestrato;
- riceve o richiede al personale addetto al coordinamento degli interventi le visite da effettuare;
- ha la responsabilità del completamento dell'intervento che gli è stato assegnato;
- programma visite di manutenzione, di scandaglio contratti, per preventivi ecc.;
- si mantiene aggiornato sulla documentazione tecnica, attrezzi e strumenti, dotazione ricambi;
- compila e trasmette, alle scadenze richieste, la modulistica di servizio;
- inoltra reclamo per materiale di consumo difettoso secondo le procedure stabilite;
- effettua, a richiesta, interventi in appoggio ai tecnici;
- completa, a richiesta, l'addestramento dei nuovi tecnici sul campo al fine di migliorare le capacità;
- assiste le nuove apparecchiature nel periodo introduttivo in zona;
- segue i test su apparecchiature, materiali di consumo e accessori.

CATEGORIA D

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori impiegati, qualifiche speciali e operai cui sono assegnate posizioni di lavoro che richiedono:


- conoscenze teoriche di base relative alla propria specializzazione acquisite anche attraverso percorsi formativi;
- esperienza approfondita di più specializzazioni tra loro strettamente collegate e di tutte le loro applicazioni operative;
- svolgimento in autonomia dei compiti secondo metodi e procedure solo parzialmente definite;
- controllo da parte del superiore, o di altre posizioni di coordinamento, dei risultati operativi;
- eventuale guida e controllo di collaboratori.

PROFILI POSIZIONE ORGANIZZATIVA 1

Profili impiegati (I):

contabile:


- nel quadro delle norme contabili predisposte dalla società, registra valori e/o quantità, con valutazione critica degli stessi;
- elabora calcoli di natura complessa, anche avvalendosi dei supporti informatici;

programmatore:


- partecipa, nell'ambito di un team incaricato della realizzazione di un sistema informativo, alla realizzazione dei programmi secondo le indicazioni di massima ricevute;
- predispone tutti gli elementi per la documentazione dei programmi;

disegnatore:


- sviluppa e completa il disegno di aree di impianto già studiate;
- effettua disegni di sezioni di impianto inserendo anche autonomamente elementi standard e adottando se del caso programmi computerizzati;
- in base alle istruzioni ricevute, interpreta le norme e redige schemi di processo e dei servizi;
- cura la stesura degli elenchi linee, preliminari e definitivi, corredati di tutte le informative;

addetto pianificazione produzione:


- esegue dettagliati programmi di produzione (mensili e/o settimanali e/o giornalieri) per tutte le linee di prodotto a lui affidate, in base alle istruzioni ricevute dal responsabile e in coerenza con gli obiettivi generali dell'impresa;
- osserva i vincoli e le esigenze tecnico/operative proponendo all'occorrenza programmi alternativi;

addetto amministrazione personale:


- cura la raccolta delle informazioni statistiche relative all'amministrazione dei personale;
- inserisce nel sistema informativo i dati relativi al dipendente;
- cura tutti gli aspetti contrattuali e burocratici legati all'amministrazione del personale;
- controlla le trasferte su territorio nazionale ed estero dei dipendenti nella piena osservanza della normativa interna all'impresa;

operatore tecnico polivalente di ricerca:


- in base ad approfondite conoscenze teorico
-pratiche acquisite e con l'eventuale guida e partecipazione operativa di altri specialisti inquadrati a livello inferiore, provvede a svolgere attività specialistiche complesse e variabili nel campo analitico
-strumentale;
- è in grado di operare in condizioni di ampia autonomia operativa, con facoltà d'iniziativa personale e con l'applicazione di tecniche e metodologie diversificate per il conseguimento dei risultati definitivi;

capo sorveglianza:


- coordina l'attività del personale preposto alla tutela e sorveglianza del patrimonio aziendale;
- assicura l'applicazione delle direttive/normative aziendali in tema di tutela del patrimonio e di controllo di beni e prodotti in entrata/uscita dall'impresa;
- assicura la corretta gestione del movimento del personale, visitatori, imprese esterne in entrata e uscita;
- collabora alla stesura dei piani di emergenza controllandone la loro applicabilità;

addetto tecnico di infermeria:


- nell'ambito di strutture sanitarie complesse con notevoli e sofisticate dotazioni di mezzi e apparecchiature , esegue, secondo metodi prestabiliti, analisi cliniche e tossicologiche su campioni di urine e di sangue prelevato sul personale; radiografie sul personale verificandone l'esecuzione e, su indicazioni del medico, elabora statistiche;
- partecipa e contribuisce al miglioramento delle attuali metodologie di analisi e alla individuazione di attrezzature, apparecchiature e additivi per nuove determinazioni, nonché alla messa a punto delle metodologie analitiche relative;
- mantiene, all'occorrenza, contatti con fornitori/approvvigionatori per la buona riuscita di un ordine di acquisto;

addetto customer service;


- mantiene i contatti con i clienti nell'ambito di una politica di vendita già predefinita;
- riceve l'ordine del cliente su tutta la linea di prodotti di propria competenza, imputa l'ordine nel sistema verificando il rispetto delle condizioni di vendita in vigore;
- prende accordi con il cliente per date e punti di consegna, nonché per particolari esigenze logistiche coordinandosi con le competenti funzioni aziendali per il rispetto delle modalità di consegna;
- è responsabile della gestione dell'intero processo degli ordini per i clienti aventi sede in un'area geografica definita e/o per uno o più prodotti di propria competenza sul territorio nazionale;
- contribuisce alla definizione di modalità di miglioramento del servizio al cliente;

PROFILI QUALIFICHE SPECIALI (QS):

capo squadra/turno magazzino/spedizioni:


- all'interno di un magazzino di stabilimento coordina e controlla l'attività degli addetti, distribuendo i carichi di lavoro derivanti dall'attività di carico/scarico di automezzi e l'ottimizzazione delle aree di stoccaggio;
- controlla gli ingressi e le uscite di prodotto e di materie prime applicando le relative procedure di gestione fisica e amministrativa del prodotto;
- assicura il rispetto delle procedure di gestione fisica e amministrativa del prodotto;

capo squadra:


- guida, coordina e controlla, in condizioni di autonomia, squadre di operai che svolgono lavori e operazioni per le quali sono richiesti prevalentemente requisiti di capacità e conoscenze tecniche superiori a quelli previsti per le squadre guidate da lavoratori appartenenti alla categoria E;

coordinatore area fibre:


- assicura la corretta conduzione del processo produttivo di un impianto, in condizioni di autonomia operativa e decisionale , coordinando e addestrando il personale operaio preposto all'impianto stesso;
- prende decisioni relative a specifici problemi per mantenere, entro le caratteristiche prefissate, i parametri produttivi;
- è responsabile del rispetto delle norme di sicurezza del lavoro e, in caso di emergenza, decide gli interventi necessari per limitare al massimo i danni a cose o persone;
- verifica l'esecuzione dei lavori di manutenzione per assicurare il corretto funzionamento dell'impianto;

PROFILI OPERAI (O):

operatore tecnico polivalente manutenzione:


- è in possesso di elevate conoscenze teorico
-pratiche attinenti a tutte le attività relative a una o più specializzazioni;
- esegue, in assenza di livelli di coordinamento intermedio, con ampia autonomia operativa e decisionale, ogni tipo di intervento (ripristino, conservativo, migliorativo) su macchinario, apparecchiature e strumenti, in particolare relativamente a: modalità di preparazione
-esecuzione, priorità di svolgimento, necessità di operare in coordinamento con altre funzioni e unità aziendali anche di più specializzazioni fondamentali (avvalendosi all'occorrenza di altri operatori specialisti);
- realizza, integrandosi con altri specialisti, interventi che presentano elementi di difficoltà e complessità tale da richiedere elevate conoscenze nelle discipline tecniche di competenza (meccanica, elettrica ed elettronica) e nella loro correlazione con gli impianti e i processi produttivi in particolare quando siano necessarie la massima rapidità, affidabilità ed economicità del risultato;

strumentista polivalente:


- realizza, avvalendosi all'occorrenza di altri operatori specialisti, interventi risolutivi, per l'individuazione e l'eliminazione di qualsiasi guasto, compresa la revisione e la taratura dei singoli componenti, sull'intera gamma delle apparecchiature elettroniche complesse o delle catene di regolazione complesse (elettroniche, pneumatiche, elettropneumatiche e combinate) o in mancanza sulla pluralità di quelle esistenti in impresa, purché siano tra loro differenti per caratteristiche;
- provvede alla realizzazione di modifiche su indirizzi di massima e partecipa alla formulazione di proposte migliorative;

operatore tecnico polivalente impianti complessi:


- controlla e conduce, indifferentemente in sala quadri e in campo e in assenza di livelli di coordinamento intermedio, diversi processi produttivi di impianti di grande dimensione e tecnologia avanzata con notevole complessità di processo e primario rilievo nell'interconnessione dei cicli produttivi;
- svolge attività di preparazione lavori di manutenzione con relativa firma dei permessi di avvio e accettazione lavori;
- esegue la raccolta di dati e la predisposizione di prospetti e/o introduzione di dati inerenti la gestione dell'impianto in terminali di sistema;
- coordina operativamente l'attività di altro personale operaio;

conduttore impianti complessi:


- è in possesso di diploma tecnico
-professionale o di preparazione equivalente;
- risponde direttamente al responsabile di reparto;
- opera indifferentemente su impianti notevolmente complessi, di caratteristiche produttive fra loro diverse, con compito di guida, coordinamento e controllo di altri operatori;
- è in grado di decidere interventi risolutivi in caso di anomalie;

1° colorista:


- provvede, al massimo livello di autonomia funzionale e in possesso di conoscenze tecniche acquisite con diploma tecnico
-professionale o preparazione equivalente, in assenza di livelli di coordinamento e avvalendosi delle più moderne tecnologie, alla messa in tinta di nuovi prodotti o di prodotti speciali, individuando di volta in volta le metodologie da utilizzare, effettuando i controlli chimici e fisici necessari e le annotazioni relative;

PROFILI POSIZIONE ORGANIZZATIVA 2

Profili impiegati (I):

addetto collaudi:


- effettua controlli periodici presso gli impianti di una unità produttiva segnalando gli interventi necessari;
- verifica affinché il funzionamento dei vari impianti rispecchi gli standard di qualità;
- provvede alla messa in opera dei macchinari di nuova installazione e al collaudo del prodotto;

operatore sala macchine e telecomunicazioni:


- gestisce il sistema attraverso l'uso e il controllo della consolle principale;
- rileva gli errori e documenta le malfunzioni facilitandone la correzione;
- gestisce dal punto di vista operativo le problematiche legate alla rete di telecomunicazioni (attivazione/disattivazione delle linee di comunicazione/work station, attivazione dei supporti di manutenzione alle linee in caso di guasto, ecc.);
- avvisa gli utenti per tutti i fermi programmati e no, che incidono sui sistemi real
-time;
- effettua, sotto la responsabilità e su indicazione della supervisione sistemi e/o del capo turno operatori, particolari analisi e/o interventi su dati e/o programmi;
- cura l'alimentazione delle stampatrici;

addetto centro di distribuzione:


- svolge, sulla base di approfondite conoscenze teoriche e pratiche, con ampia autonomia, tutti i compiti relativi al trasporto
- stoccaggio
- prelevamento e spedizione dei prodotti di sua competenza e/o altre utilizzando tutti i mezzi idonei, anche informatici, presenti all'interno di un centro di distribuzione;
- è in grado di suggerire al superiore eventuali modifiche da attuarsi per migliorare il processo di evasione dell'ordine;

operatore servizi di marketing:


- svolge lavori preparatori alle iniziative promozionali e di marketing;
- suddivide, ordina e riepiloga, da un punto di vista amministrativo, le pratiche inerenti il settore e cura l'aggiornamento dell'archivio;
- compila situazioni periodiche/riepilogative anche ricercando nuove e ottimali soluzioni di presentazione dati;

segretario/a:


- in possesso di conoscenze di almeno 1 lingua estera, impiega correntemente sistemi di videoscrittura, per battitura di note, lettere e prospetti statistici;
- organizza e gestisce archivi e schedari;
- redige in modo autonomo corrispondenza semplice;
- tiene aggiornata l'agenda degli impegni e provvede all'organizzazione logistica di viaggi e riunioni;

tecnico di assistenza:


- effettua interventi tecnici sulle apparecchiature per le quali è addestrato e aggiornato;
- compila correttamente e trasmette, alle scadenze richieste, la modulistica di servizio;
- inoltra il reclamo per materiale di consumo difettoso secondo le procedure stabilite;

dimostratore tecnico:


- effettua dimostrazioni, presso la clientela, di corretta applicazione dei prodotti vernicianti, anche di nuova composizione, per l'ottenimento delle caratteristiche di protezione e finitura desiderate, fornendo consigli e istruzioni per l'ottimale utilizzo dei prodotti fino alla definizione di eventuali casi di contestazione;
- provvede inoltre a segnalare all'impresa, con opportune relazioni, valutazioni sulle prove eseguite e su eventuali difetti riscontrati;

PROFILI POSIZIONE ORGANIZZATIVA 3

Profili impiegati (I):

addetto contabilità:


- provvede alla raccolta di dati e allo svolgimento di operazioni contabili sulla base di schemi e metodologie standard: impostazione e registrazione dati su moduli e/o supporti informatici, elaborazioni statistiche, ecc.;

disegnatore particolarista:


- esegue, su istruzioni del responsabile, disegni costruttivi di particolari eventualmente con l'ausilio di semplici programmi computerizzati;
- indica la dimensione del prodotto e dei materiali mediante l'uso di tabellari e norme di fabbricazione;
- esegue calcoli di verifica su ipotesi progettative applicando procedimenti di calcoli semplici e prestabiliti;

operatore acquisti;


- cura, nell'ambito delle sue competenze, l'aggiornamento degli archivi e delle pratiche burocratiche dell'unità organizzativa;
- assiste l'approvvigionatore nelle attività di sollecito al fornitore e alla gestione amministrativa delle forniture;

addetto spedizioni:


- riceve e controlla i documenti di versamento di materiali e prodotti a magazzino e provvede alle operazioni di carico contabile via terminale;
- controlla la rispondenza tra ordine e bolla di prelievo ed effettua le operazioni di scarico contabile;
- emette, controlla e smista la documentazione necessaria alle spedizioni per Italia ed estero, anche corredandola con eventuali istruzioni per il trasporto;
- supporta l'amministrazione nella verifica dell'attività contabile relativa al magazzino;

addetto settore personale:


- applica tutte le procedure necessarie ad assicurare la corretta applicazione delle leggi, dei contratti, degli accordi e regolamenti;
- cura, nell'ambito delle sue competenze, l'aggiornamento degli archivi e delle pratiche burocratiche;
- redige la corrispondenza relativa all'ufficio e svolge compiti di segreteria generale;

tecnico di stabulario:


- controlla gli animali all'arrivo, li sistema secondo le condizioni sperimentali previste e li governa;
- prepara le attrezzature per la raccolta di campioni biologici (es.: gabbie metaboliche);
- esegue randomizzazioni e identificazioni animali;
- aiuta durante le necroscopie;
- effettua, con responsabilità, trattamenti degli animali;
- effettua osservazioni degli animali accurate e competenti;
- effettua rilievi come peso corporeo, consumo cibo e consumo acqua, utilizzando correttamente e autonomamente il sistema computerizzato; stampa, controlla e archivia i "raw data" cartacei ottenuti;
- prepara e compila i quaderni di laboratorio;
- effettua occasionalmente prelievi di campioni biologici (es.: sangue);

receptionist/centralinista:


- ha la responsabilità del controllo delle entrate negli uffici e della ricezione di visitatori e clienti, accerta la loro identità e li annuncia telefonicamente alla persona richiesta;
- risponde alle telefonate in arrivo, utilizzando in tale ambito lingue estere;
- riceve posta e pacchi in arrivo;

addetto di infermeria:


- esegue, su precise disposizioni o in appoggio al medico, attività di primo soccorso e/o attività di terapia medica in stabilimenti di grandi dimensioni;
- verifica e compila, per la parte di competenza, la modulistica da inviare alle unità pubbliche competenti;
- collabora con il medico nell'esecuzione di particolari esami (elettrocardiogramma, ecc.);
- provvede al mantenimento in efficienza dei mezzi in dotazione presso il centro sanitario; controlla il materiale in dotazione alle unità mobili;
- gestisce i libretti sanitari del personale dello stabilimento.

PROFILI OPERAI (O):

operatore polivalente controllo qualità:


- esegue le determinazioni analitiche (chimiche o chimico
-fisiche o tecnologiche per prodotti a comportamento e chimiche, chimico
-fisiche per prodotti a specifica) gestendo più prodotti e utilizzando un elevato numero di apparecchiature complesse e diversificate (gascromatografo, spettrofotometro, ecc.);
- effettua analisi speciali sui prodotti in ingresso e su quelli in lavorazione, messa a punto di metodologie di analisi semplici, taratura apparecchiature;
- contribuisce alla messa a punto dei controlli di processo e delle metodologie analitiche sui nuovi prodotti;

operatore antincendio:


- nell'ambito di unità produttive di grandi dimensioni, funge da punto di riferimento per gli altri pompieri in caso di assenza temporanea del responsabile;
- coordina, in caso di necessità, la partenza di mezzi mobili antincendio;
- coadiuva il superiore nella formazione e addestramento del personale all'uso dei mezzi per l'antincendio;

operatore parco serbatoi:


- esegue tutte le operazioni richieste per il ricevimento, stoccaggio e trasferimento dei prodotti;
- esegue tutti i controlli e le manovre a quadro e locali per il ricevimento, mantenimento e invio agli utenti dei prodotti;
- espleta polivalenza operativa sulle varie posizioni di lavoro;
- svolge attività complementari alla conduzione degli impianti assegnati;

operatore specialista di manutenzione:


- è in possesso di approfondite conoscenze tecnico
-pratiche su più specializzazioni;
- esegue interventi in modo risolutivo sull'intera gamma delle apparecchiature degli impianti con autonomia operativa effettuando, in casi complessi, diagnosi, impostazione e preparazione lavori;
- coordina, quando necessario, altri lavoratori;

conduttore impianto complesso:


- controlla, alle dipendenze del capoturno e nell'ambito di consegne prestabilite, attraverso la strumentazione centralizzata, l'andamento dell'intero processo produttivo di un impianto complesso svolgendo le operazioni necessarie al corretto funzionamento dell'impianto di propria competenza, decidendo in autonomia le variazioni necessarie per il rispetto degli obiettivi e dei vincoli esistenti;
- coordina da un punto di vista operativo l'attività di altro personale;
- svolge un'attività di controllo e ispezione routinaria sulla fase del processo di propria competenza attuando limitati interventi manutentivi;

operatore polivalente impianti:


- controlla e conduce impianti chimici ad alto contenuto tecnologico, processistico, impiantistico e di fibre chimiche, per cui è richiesta una notevole iniziativa, integrazione e polivalenza operativo
-esecutiva tra i lavoratori addetti;
- svolge l'attività di controllo e ispezione routinaria sul processo, attuando interventi di attività integrative specialistiche e di servizio;
- coordina, da un punto di vista operativo, altri lavoratori in particolari momenti (fermata, avviamento, emergenza, variazioni di assetto di marcia);

preparatore:


- addetto, in base a metodi di lavoro prestabiliti, alla preparazione di granulati, di compresse e confetti, nonché di soluzioni, anche per uso iniettabile;
- provvede, nelle sue varie fasi, alla conduzione dell'intero ciclo operativo quando questo è articolato in varie fasi (miscelazione
- impasto
- granulazione
- essiccamento), compresa, se necessario, la sterilizzazione di apparecchiature;
- opera su impianti specifici caratterizzati da complessa strumentazione automatica e semiautomatica e da conduzioni di esercizio particolarmente critiche per i parametri da tenere sotto controllo (ad es.: temperatura, pressione, tempi, ecc.);
- provvede alla verifica e registrazione dei dati riscontrati, anche con riferimento alle norme di buona fabbricazione e di sicurezza;
- conosce elementi basilari di analisi chimica e/o di adeguatezza impiantistica e dei processi chimici;
- individua guasti o anomalie durante l'esercizio degli impianti;

operatore di ricerca:


- in base a conoscenze teorico
-pratiche acquisite con l'eventuale guida e partecipazione operativa di altri specialisti, provvede a svolgere attività specialistiche nel campo analitico
-strumentale;
- è in grado di operare in condizioni di autonomia operativa, con facoltà d'iniziativa personale e con l'applicazione di tecniche e metodologie diversificate per il conseguimento dei risultati definitivi;

colorista:


- provvede, in condizioni di autonomia funzionale, alla messa in tinta di nuovi prodotti o di prodotti speciali, individuando di volta in volta le metodologie da utilizzare, effettuando i controlli chimici e fisici necessari e le annotazioni relative.

CATEGORIA E

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori impiegati, qualifiche speciali e operai cui sono assegnate posizioni di lavoro che richiedono:


- conoscenze professionali specifiche accompagnate da adeguata esperienza acquisita nell'esercizio della mansione;
- autonomia esecutiva nell'ambito di metodi e procedure sostanzialmente definiti;
- supervisione da parte della posizione superiore.

PROFILI POSIZIONE ORGANIZZATIVA 1

Profili impiegati (I):

operatore sala macchine:


- gestisce sistemi e dispositivi periferici sotto la direzione del capo turno operatori;
- preleva dagli archivi i nastri necessari, predispone le stampatrici alimentandole con i moduli a nastro carrello richiesti, curandone l'esatta fasatura e pressione;
- attiva i dispositivi e ne segue il corretto funzionamento e alimentazione;
- cura, ad elaborazione eseguita, la restituzione alla preparazione del materiale per l'archivio;
- notifica al capo turno operatori eventuali disfunzioni.

PROFILI QUALIFICHE SPECIALI (QS):

capo squadra:


- guida, coordina e controlla, in condizioni di autonomia operativa, squadre di operai che svolgono lavori e operazioni che richiedono il possesso di specifiche capacità e generiche conoscenze tecniche comunque acquisite.

Profili operai (O):

pompiere:


- presidia l'area di competenza e svolge le attività collegate alla sicurezza antincendio;
- assiste il personale presente nello stabilimento circa la manutenzione o l'installazione di nuovi impianti;

conduttore di impianto/conduttore di sezione impianto complesso:


- esegue, in base alle consegne ricevute, operazioni di conduzione relative a un impianto o a singole apparecchiature o settori di impianto complesso;
- opera anche singoli interventi di manutenzione;

operatore ambiente sterile:


- addetto alla filtrazione sterilizzante delle soluzioni o alla produzione di antibiotici, preparazione dei terreni di coltura, dosaggio e chiusura flaconi;
- provvede a realizzare tutti gli interventi necessari al funzionamento e controllo dell'impianto, nonché alla registrazione dei dati riscontrati, anche con riferimento alle norme di buona fabbricazione;
- effettua anche interventi di tipo meccanico sulle macchine;
- opera con conoscenza delle problematiche ambientali e comportamentali, onde evitare rischi di contaminazione batterica e particellare degli ambienti e dei prodotti;

operatore stazione di miscelazione:


- conduce, in base a metodi prestabiliti, alle dipendenze del capoturno, impianti specifici di miscelazione di piccole dimensioni, caratterizzati da complessa strumentazione automatica;
- imposta e controlla, attraverso la strumentazione centralizzata, l'andamento dell'intero ciclo produttivo, svolgendo le operazioni necessarie al corretto funzionamento dell'impianto;
- segue da un punto di vista operativo l'attività di altro personale addetto all'impianto;
- svolge un'attività di controllo e ispezione routinaria sul processo, attuando limitati interventi manutentivi;
- compila, ove prevista, la scheda di lavorazione riportando i risultati ottenuti durante i controlli in processo.

PROFILI POSIZIONE ORGANIZZATIVA 2

Profili impiegati (I):

addetto di segreteria/servizi:


- esegue lavori vari utilizzando i software di presentazione grafica e i sistemi di videoscrittura messi a disposizione dalla società;
- spedisce telex e telefax anche via computer;
- cura la spedizione della posta in partenza e la distribuzione di quella in arrivo;
- collabora alla gestione di archivi e schedari e all'organizzazione di viaggi e riunioni.

PROFILI OPERAI (O):

operatore controllo qualità:


- esegue, secondo metodi standardizzati e su problemi noti, le determinazioni analitiche su materie prime e prodotti utilizzando un'ampia gamma di apparecchiature evidenziando inoltre i dati relativi;

operatore di manutenzione;


- è in possesso di adeguate conoscenze tecnico
-pratiche sulla specializzazione di competenza;
- esegue in condizioni di autonomia esecutiva e su tutte le macchine e/o apparecchiature nella specialità di competenza gli interventi e le regolazioni per assicurarne il corretto funzionamento;
- effettua analisi e diagnosi, fornendo indicazioni sulla necessità di eseguire interventi di manutenzione;

operatore polivalente esterno:


- esegue, essendo in grado di operare su tutte le posizioni di lavoro, i controlli e le operazioni necessarie per il mantenimento dei processi produttivi entro i limiti operativi prefissati;
- svolge attività integrative specialistiche e di servizio;

operatore polivalente:


- conduce in base a metodi di lavoro prestabiliti e in completa autonomia operativa diverse linee di produzione e/o varie tipologie di prodotti, provvedendo alla guida e alla regolazione dello scarico e al recupero dei pezzi difettosi;
- controlla i parametri di funzionamento delle macchine provvedendo alla loro messa a punto e regolazione;
- controlla lo stato del prodotto durante la lavorazione e l'identità dello stesso;
- compila, ove prevista, la scheda di lavorazione riportando i risultati ottenuti durante i controlli in processo secondo le disposizioni ricevute;
- opera nelle norme di buona fabbricazione e della sicurezza;

operatore di laboratorio:


- addetto al controllo dei prodotti finiti ed eventualmente anche alla messa a punto delle varie tinte al campione;
- in possesso di specifiche conoscenze tecniche e capacità pratiche, in condizioni di autonomia esecutiva, impiegando attrezzature o strumentazioni di uso corrente e di semplice impiego, fornisce assistenza alla produzione, eseguendo il collaudo e la messa in tinta del prodotto utilizzando metodologie standard ovvero quelle di volta in volta richieste;
- effettua l'applicazione del prodotto su appositi supporti e confronta il risultato con le tinte standard indicate sulla cartella in vigore, effettuando le annotazioni relative e fornendo valutazione qualitativa sulle caratteristiche applicative dello stesso;
- verifica che l'andamento delle prime lavorazioni sia conforme a quanto preventivato;
- esegue su indicazioni del proprio responsabile le eventuali modifiche;

operatore polivalente fibre:


- operatore di impianto di produzione fibre
-chimiche che opera sulle varie posizioni del ciclo produttivo associando alle specifiche attività di conduzione la capacità di servirsi della strumentazione automatica per il controllo e la regolazione del processo;
- interviene in autonomia, anche coordinando altri lavoratori, sulle varianze impiantistiche;
- svolge attività analitiche interpretando i risultati e proponendo le opportune correzioni;
- effettua gli interventi di manutenzione accidentali necessari alla continuità del processo;

operatore di infermeria:


- provvede agli interventi di 1° soccorso (disinfezione e medicazione delle ferite, 1° parziale intervento nel trattamento di piccoli traumi, 1° intervento nei casi di ustione, ecc.);
- collabora nel mantenimento in efficienza dei mezzi e dei materiali in dotazione presso il Centro sanitario e/o presso le Unità mobili;
- svolge piccole attività amministrative e/o di segreteria tecnica (archivio libretti sanitari, annotazione dati statistici, ecc.).

PROFILI POSIZIONE ORGANIZZATIVA 3

Profili impiegati (I):

addetto archivio disegni:


- sulla base delle direttive dei superiori, provvede alla ripartizione dei disegni secondo il metodo di classifica nei relativi incartamenti e alla riproduzione degli stessi;
- ricerca i disegni richiesti per la consultazione e li consegna al richiedente;
- sostituisce i disegni annullati con quelli validi;
- effettua la registrazione di tutti i movimenti di archivio, in modo da tenerne l'aggiornamento.

Profili operai (O):

operatore magazzino/carrellista:


- effettua operazioni di prelievo e accettazione di prodotti e materie prime con responsabilità di riscontro documentale delle operazioni e con imputazione di dati su terminale;
- esegue la movimentazione e l'impilamento di materiali vari da e per zone e posti prestabiliti nel magazzino anche con l'ausilio di elevatori meccanici;

operatore generico manutenzione:


- esegue lavori manutentivi che richiedono una significativa esperienza negli impianti e nelle officine;

confezionatore:


- addetto alla conduzione di macchine di confezionamento che, oltre ad operare sull'intera gamma delle stesse, svolge tutte le operazioni di controllo e registrazione dei dati riscontrati; interventi meccanici, nonché regolazione e messa a punto delle macchine con relativa annotazione dei dati, anche con riferimento alle norme di buona fabbricazione;
- effettua anche i cambi formato;

operatore esterno:


- esegue, in campo e in base a metodi di lavoro prestabiliti, i controlli di una sezione di un impianto di produzione;
- trasmette le notizie e i dati relativi comunicando, a chi di regola, le eventuali anomalie del funzionamento dell'impianto;
- svolge singoli interventi di manutenzione;

operatore:


- conduce in base a metodi di lavoro prestabiliti e in completa autonomia operativa una linea di produzione e/o una tipologia di prodotto, provvedendo alla guida e alla regolazione dello scarico e al recupero dei pezzi difettosi;
- controlla i parametri di funzionamento delle macchine provvedendo alla loro messa a punto e regolazione;
- controlla lo stato del prodotto durante la lavorazione e l'identità dello stesso;
- compila, ove prevista, la scheda di lavorazione riportando i risultati ottenuti durante i controlli in processo secondo le disposizioni ricevute;
- opera nelle norme di buona fabbricazione e della sicurezza;

operatore fibre:


- operatore addetto alla conduzione di macchine e/o apparecchiature d'impianto o di parte di impianto per assicurarne il corretto funzionamento, quali ad esempio: impianti di filatura, stiro, taglio, fiocco, ecc.;
- ha una responsabilità di manovra circoscritta a programmi o procedure predefiniti ed è richiesta una buona esperienza acquisita precedentemente sulle singole macchine/apparecchiature;

operatore laboratorio di ricerca:


- realizza, su indicazioni di massima, programmi di prove sperimentali ripetitive;

stabularista:


- addetto alla cura e stabulazione degli animali;

guardia giurata/autista:


- svolge le attività di sorveglianza finalizzata alla conservazione e tutela del patrimonio dell'impresa;
- collabora con gli enti preposti alla gestione in entrata e uscita di persone , merci, ecc. accertandone la corrispondenza alle disposizioni/norme aziendali;
- controlla il personale dipendente di imprese esterne che svolgono attività all'interno dell'impresa, controllando altresì il movimento dei materiali/mezzi di dette imprese;
- provvede, secondo le disposizioni ricevute, al trasporto e alla relativa movimentazione di merci e/o persone, curando se del caso anche la consegna/ritiro della documentazione amministrativa;
- provvede all'ordinaria manutenzione dell'automezzo segnalando a chi di competenza gli interventi di natura complessa.

PROFILI POSIZIONE ORGANIZZATIVA 4

Profili operai (O):

campionatore:


- provvede al prelievo, secondo le modalità previste, dei campioni di merce da inviare in laboratorio per le analisi specifiche;
- esegue sui campioni prelevati, su istruzioni del tecnico, tutte le operazioni preliminari alle analisi;

operatore spedizioni:


- collabora con l'addetto magazzino/carrellista nell'attività di stoccaggio e prelievo materie prime e prodotti finiti;
- preleva, su disposizione del responsabile, il materiale a magazzino;
- provvede al recapito della corrispondenza di reparto;

confezionatore:


- addetto alla conduzione di macchine di confezionamento che, oltre ad operare sull'intera gamma delle stesse, svolge tutte le operazioni di controllo e la registrazione dei dati riscontrati, interventi meccanici, nonché regolazione e messa a punto delle macchine con relativa annotazione dei dati, anche con riferimento alle norme di buona fabbricazione;

addetto operatore ausiliario:


- esegue, in base a consegne ricevute e con metodi di lavoro prestabiliti, operazioni ausiliarie e complementari al ciclo produttivo e a fasi terminali del ciclo, utilizzando una normale capacità abbinata a una specifica competenza acquisita attraverso tirocinio ed esperienza;

operatore ausiliario fibre:


- operatore che esegue operazioni non complesse di regolamentazione e controllo su macchine, apparecchiature o impianti, per assicurarne il regolare funzionamento secondo le prescrizioni d'esercizio quali ad esempio macchine di filatura, bobinatura, stiro;
- è richiesta una normale capacità abbinata a una specifica competenza acquisita attraverso tirocinio ed esperienza;

ausiliario laboratorio di ricerca:


- è addetto al lavaggio vetreria (manuale e meccanico), alla pulizia dei laboratori, al trasporto materiali e reagenti, alla preparazione e sterilizzazione in stufe a secco della vetreria lavata;
- svolge mansioni ausiliarie di laboratorio in seguito a dettagliate istruzioni (distribuzione di terreni colturali in beute, numerazione delle stesse, o di piastre, provette, ecc.; alimentazione degli animali, annotazione di eventuali morti);

ausiliario servizi:


- è addetto al disbrigo di pratiche presso uffici esterni, al ritiro/consegna di documenti, all'effettuazione di versamenti e acquisti vari.

CATEGORIA F

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori impiegati e operai che svolgono mansioni, lavori e operazioni che richiedono generiche conoscenze professionali e capacità pratiche quali addetti a lavori di carico e scarico a mano, generici di pulizia, lavaggio manuale e analoghi lavori di fatica.

* * * * * * * * *

Anche in relazione a quanto stabilito dalla legge n. 190/85, la distinzione tra quadri, impiegati, qualifiche speciali e operai viene mantenuta agli effetti di tutte le norme (legislative, regolamentari, contrattuali, sindacali, ecc.) che prevedono un trattamento differenziato o che comunque fanno riferimento a tali qualifiche.

Il collegamento fra l'inquadramento per qualifica e il relativo trattamento normativo è il seguente:

gruppo 1)
- qualifica di quadro (Q) gruppo 2)
- qualifica impiegatizia (I) gruppo 3)
- qualifica speciale (QS) gruppo 4)
- qualifica operaia (O)

Nota a verbale.

Ai sensi di quanto stabilito dall'art. 2, legge n. 190/85, le Parti si danno atto che caratteristiche indispensabili della qualifica dei Quadri sono costituite: dallo svolgimento con carattere continuativo di funzioni di rilevante importanza ai fini dello sviluppo e dell'attuazione degli obiettivi dell'impresa, dalla responsabilità di unità organizzative di particolare rilevanza per l'attività aziendale, da ampia autonomia e discrezionalità nel perseguimento delle finalità prefissate, nonché dal possesso di equivalenti professionalità e competenze tecnico
- specialistiche il cui apporto risulti determinante nel processo di formazione delle decisioni gestionali e di sviluppo dell'impresa. In base a quanto sopra, le Parti riconoscono che rivestono la qualifica di Quadro i lavoratori inquadrati nella categoria A), di cui al presente art. 4. Le Parti si danno atto che con la regolamentazione di cui agli artt. 4 e 28 del presente CCNL si è data attuazione al disposto della legge n. 190/85.



Art. 5
- Cumulo e mobilità delle mansioni nell'ambito della categoria.

1) Al lavoratore al quale vengano affidate mansioni relative a una o più posi zioni organizzative nell'ambito della categoria di appartenenza, è riconosciuta la posizione organizzativa superiore, sempreché lo svolgimento delle mansioni relative a quest'ultima abbia carattere di rilievo e avvenga con normale continuità.

2) Il lavoratore può, in relazione ad esigenze aziendali organizzative, tecni che, produttive, di mercato, essere adibito a tutte le mansioni relative alla categoria nella quale risulta inquadrato.

3) L'effettuazione di mansioni relative a una diversa posizione organizzativa non dà luogo al passaggio di posizione quando è motivata da:


- sostituzione di altro lavoratore assente per motivi che danno luogo alla conservazione del posto di lavoro;
- esigenze organizzative/tecniche/produttive di mercato di durata non superiore a mesi 3.

Con riferimento a queste fattispecie:


- l'effettuazione di mansioni relative a una posizione organizzativa superiore comporta il riconoscimento della differenza fra le relative IPO per il periodo relativo alla loro effettuazione;
- l'effettuazione di mansioni relative a una posizione organizzativa inferiore comporta il mantenimento dell'indennità di posizione organizzativa di provenienza.

In tali casi la Direzione aziendale comunicherà mensilmente alla RSU i dati e le motivazioni relativi alla mobilità effettuata.

4) Al di fuori dei casi di cui al precedente punto 3), il lavoratore adibito continuativamente a mansioni relative a una diversa posizione organizzativa passa, a tutti gli effetti, dopo 30 giorni nella diversa posizione organizzativa. Nel caso di passaggio a una posizione organizzativa inferiore, la differenza tra l'indennità di posizione nuova e quella di provenienza sarà attribuita a superminimo e sarà assorbita solo nel caso di successivo passaggio a una posizione organizzativa superiore. In tale caso la Direzione aziendale comunicherà alla RSU le motivazioni tecniche che hanno dato origine alla mobilità.

5) Qualora esigenze aziendali comportino mobilità collettiva, a carattere non temporaneo, di gruppi di lavoratori, sarà realizzato tra RSU e Direzione aziendale, sulla base delle motivazioni dell'iniziativa, un confronto sulle conseguenze per i lavoratori da esaurirsi entro 10 giorni dalla relativa comunicazione dell'impresa alla RSU. L'operatività delle decisioni aziendali sarà sospesa per l'arco di tempo indicato. Nei casi di mobilità collettiva temporanea di gruppi di lavoratori, la Direzione aziendale informerà tempestivamente la RSU.

Chiarimento a verbale.

Per il passaggio definitivo dalla qualifica impiegatizia a quella operaia occorre il consenso del lavoratore.



Art. 6
- Passaggio di mansioni.

In relazione alle esigenze organizzative aziendali il lavoratore può essere assegnato temporaneamente a mansioni diverse da quelle inerenti la sua categoria, purché ciò non comporti alcun peggioramento economico, né alcun mutamento sostanziale del suo inquadramento.

In detta ipotesi, al lavoratore sarà riconosciuta la retribuzione relativa alle nuove mansioni per il periodo relativo alla loro effettuazione, se queste afferiscono alla categoria superiore.

L'esplicazione di mansioni di categoria superiore in sostituzione di altro lavoratore assente per motivi che danno luogo alla conservazione del posto, non dà luogo al passaggio di categoria, salvo il caso di conferma nella mansione a seguito di mancato rientro del lavoratore sostituito.

Il lavoratore che disimpegni continuativamente mansioni superiori alla propria categoria, sempreché non si tratti di sostituzione temporanea di cui al comma precedente, passa definitivamente nella categoria superiore dopo 3 mesi se disimpegni mansioni proprie delle categorie A, B, C; dopo 45 giorni se disimpegni mansioni relative alle categorie D, E.

Agli effetti del passaggio di categoria previsto dal presente articolo, il disimpegno delle mansioni di categoria superiore può essere effettuato anche non continuativamente, purché la somma dei singoli periodi corrispondenti ai termini predetti sia compresa in un massimo di mesi 12 per il passaggio alla categoria A, di mesi 8 per il passaggio alle altre categorie.

Specificità settoriali: lubrificanti e GPL.

Per i settori lubrificanti e GPL i commi 3 e 4 del presente articolo sono sostituiti dai seguenti:


- il lavoratore che disimpegni continuativamente mansioni superiori al pro prio livello, sempre che non si tratti di sostituzione temporanea di cui al comma precedente, passa definitivamente nel livello superiore dopo 3 mesi se disimpegni mansioni proprie dei livelli Q1, Q2, A, B, C; dopo 45 giorni se disimpegni mansioni relative ai livelli D, E, F, G, H;


- agli effetti del passaggio di livello previsto dal presente articolo il disimpegno delle mansioni di livello superiore può essere effettuato anche non continuativamente, purché la somma dei singoli periodi corrispondenti ai termini predetti sia compresa in un massimo di mesi 12 per il passaggio ai livelli Q1 e Q2, di mesi 8 per il passaggio agli altri livelli.



Art. 7
- Passaggio di qualifica.

Ferme restando le anzianità convenzionali già definite sulla base della normativa di cui al CCNL 4.6.98, a decorrere dal 12.2.02 in caso di passaggio di qualifica si farà riferimento all'effettiva anzianità aziendale agli effetti degli istituti contrattuali.



Capitolo IV
- ORARIO DI LAVORO, RIPOSI E FESTIVITÀ

Art. 8
- Orario di lavoro.

Parte I

PREMESSA

La durata massima dell'orario è disciplinata dalle norme di legge e nulla viene innovato a tali disposizioni.

Le esigenze di produttività e di competitività delle imprese richiedono anche un continuo ricorso a prestazioni lavorative legate a regimi d'orario che realizzino il pieno utilizzo degli impianti e rispondano alle reali variabilità dei mercati cogliendone tutte le opportunità.

I regimi d'orario devono essere coerenti con le esigenze delle imprese in termini tecnico
-organizzativi.

I diversi strumenti contrattualmente definiti vanno utilizzati coerentemente con le loro specifiche finalità.

A) Gli organici devono essere dimensionati alle effettive esigenze di produzione, delle sedi lavorative e di sicurezza degli impianti in modo da realizzare la rigorosa attuazione dell'orario contrattuale di lavoro, consentendo il godimento delle ferie, delle festività, dei riposi spettanti, tenendo altresì conto dell'assenteismo medio per morbilità, infortuni e altre assenze.

B) Orari annui di lavoro.

1) Orario annuo di lavoro dei lavoratori giornalieri e dei lavoratori turnisti 2x5 e 2x6.

L'orario di lavoro dei lavoratori giornalieri e dei lavoratori turnisti addetti a lavorazioni su 2 turni per 5 o 6 giorni settimanali è di 247,5 giornate lavorative annue, assunte pari a 8 ore giornaliere, al lordo delle festività e delle ferie. L'orario di lavoro medio settimanale è di 37 ore e 45 minuti.

Specificità settoriali: ceramica e abrasivi:


- giornate lavorative annue: 249
- orario di lavoro medio settimanale: 38 ore

2) Orario annuo di lavoro dei lavoratori turnisti 3x5 e 3x6.

L'orario di lavoro dei lavoratori turnisti addetti a lavorazioni su 3 turni per 5 o 6 giorni settimanali, fatto salvo quanto previsto dal comma 2, art. 13, è di 246,5 giornate lavorative annue, assunte pari a 8 ore giornaliere, al lordo delle festività e delle ferie. L'orario di lavoro medio di riferimento è di 37 ore e 45 minuti.

Specificità settoriali:

(1) ceramica e abrasivi:


- giornate lavorative annue: 249
- orario di lavoro medio settimanale: 38 ore

(2) lubrificanti e GPL


- giornate lavorative annue: 247

3) Orario annuo di lavoro dei lavoratori turnisti 3x7 e 2x7.

L'orario di lavoro dei turnisti addetti alle lavorazioni a ciclo continuo (3 turni per 7 giorni settimanali) e dei lavoratori turnisti addetti alle lavorazioni che si svolgono su 2 turni per 7 giorni settimanali è pari a 232,5 giornate lavorative annue assunte pari a 8 ore giornaliere. La collocazione dei 28,5 giorni conseguenti
- che comprendono sia i riposi a fronte di festività, sia quelli a fronte delle ex festività, sia le 40 ore di riduzione d'orario di cui all'Accordo interconfederale 22.1.83, sia le ulteriori 6,5 giornate, sia quanto a qualsiasi titolo già concesso o concordato nelle imprese
- sarà contrattata a livello aziendale, senza operare conguagli individuali tra i giorni in questione e il numero delle festività lavorate. A livello aziendale potranno essere realizzate, previo confronto sindacale, schematizzazioni tali che nel corso dell'anno consentano sia il godimento di 3 settimane 'pro capite' di ferie in un periodo di 4 mesi (normalmente da giugno a settembre) sia l'effettuazione delle prestazioni dovute nella restante parte dell'anno. L'utilizzazione delle giornate di prestazione dovute annualmente dal lavoratore turnista, eventualmente non ricomprese nello schema di turno adottato nell'impresa, sarà contrattata a livello aziendale e dovrà essere funzionale alle esigenze tecniche, produttive e organizzative dell'impresa. Per i lavoratori a ciclo continuo, fermo restando quanto previsto dalla successiva lett. H), punto 3) e dai trattamenti aziendali in atto, si considera prestazione straordinaria quella aggiuntiva alla prestazione effettuata sulla base del programma che consente il rispetto del limite annuo di 232,5 giornate lavorative.

C) Regimi di orario per i lavoratori giornalieri e per i lavoratori turnisti 2x5, 2x6, 3x5, 3x6.

Le modalità attuative dell'orario di lavoro annuo potranno comportare quanto segue.

1) Orari settimanali realizzati su un arco di norma di 5 giorni, oppure di 4 o 6 giorni di durata compresa tra 37 h e 45 m e 40h medie settimanali.

2) Orari settimanali realizzati come media su un arco pluriperiodale di più settimane o più mesi fino a un massimo di 12. Qualora il calendario di lavoro, tendenzialmente annuo, definito dall'impresa comportasse una distribuzione dell'orario settimanale diversa da quella in atto, le relative modalità attuative saranno oggetto di contrattazione con la RSU. La contrattazione dovrà esaurirsi entro 20 giorni dalla comunicazione del calendario di avvio o, nel caso di modifiche nel corso della sua realizzazione, entro 10 giorni dalla comunicazione del nuovo programma. L'operatività delle decisioni aziendali sarà sospesa per l'arco di tempo indicato. I calendari di lavoro programmati saranno affissi nella bacheca aziendale.

D) L'orario giornaliero, settimanale e pluriperiodale di lavoro fissato in impresa sarà esposto in apposite tabelle da affiggersi secondo le norme di legge.

E) Prestazioni eccedenti l'orario di lavoro settimanale medio e prestazioni straordinarie.

1) Ai soli fini delle maggiorazioni contrattuali è considerata eccedente la prestazione fornita oltre l'orario di lavoro settimanale medio di cui alla lett. B), punto 1).

2) Le prestazioni eccedenti l'orario di lavoro settimanale medio e quelle straordinarie sono compensate, nel mese di competenza, con le maggiorazioni retributive previste dall'art. 9 e con riposi compensativi che saranno accantonati, nella misura del 50% nel conto ore di cui alla successiva lett. F).

3) Per il restante 50%, all'inizio di ogni anno, il lavoratore dovrà formalmente manifestare la propria volontà in merito al pagamento o all'accantonamento nel conto ore. Qualora il lavoratore decida per il pagamento, la corresponsione delle relative quote retributive avverrà nel mese di competenza.

4) Nelle ipotesi di cui alla lett. C), punto 2), non costituisce prestazione eccedente o straordinaria quella calendarizzata attuata oltre l'orario medio settimanale che realizzi corrispondenti compensazioni nell'ambito del calendario di lavoro definito.

5) Il ricorso a prestazioni eccedenti o straordinarie deve avere carattere eccezionale. Esso, al di là dei casi in cui le relative esigenze trovino specifiche risposte nell'ambito dei regimi d'orario previsti, deve trovare obiettiva giustificazione in necessità imprescindibili, indifferibili, di durata temporanea e tali da non ammettere correlativi dimensionamenti di organico. Rientrano, ad esempio, in tale ipotesi, la necessità di far fronte ad esigenze di mercato legate a situazioni di punta o a commesse con vincolanti termini di consegna, di far fronte ad esigenze stagionali, di salvaguardare l'efficienza produttiva degli impianti, di far fronte ad adempimenti amministrativi o di legge concentrati in particolari momenti dell'anno, di far fronte a punte anomale di assenze dal lavoro.

6) Al di là dei casi previsti dal punto precedente, eventuali ipotesi di prestazioni eccedenti o straordinarie saranno contrattate preventivamente tra la Direzione aziendale e la RSU.

7) Nessun lavoratore può esimersi dall'effettuare, nei limiti previsti dalla legge e dal presente contratto, prestazioni eccedenti o straordinarie, nonché lavoro notturno e festivo, salvo giustificati motivi individuali d'impedimento. Le prestazioni eccedenti o straordinarie
- fermo restando quanto previsto al precedente punto 6)
- nonché il lavoro festivo, dovranno essere disposti e autorizzati dalla Direzione aziendale.

8) Nel caso di regimi d'orario su base settimanale le Direzioni aziendali comunicheranno mensilmente alla RSU i dati a consuntivo concernenti le prestazioni eccedenti o straordinarie per servizio o reparto. In tale occasione saranno altresì forniti gli elementi di obiettiva giustificazione del ricorso al lavoro straordinario di cui al precedente punto 5). Nel caso di orari pluriperiodali le informazioni di cui sopra saranno fornite con cadenza quadrimestrale. Le Direzioni aziendali alla fine di ogni anno forniranno alla RSU in modo complessivo le informazioni di cui ai commi precedenti.

F) Conto ore individuale.

Le Parti, riconoscendo l'opportunità che i lavoratori, siano messi in condizione di utilizzare in tutto o in parte i recuperi maturati a fronte di prestazioni eccedenti l'orario di riferimento, convengono di istituire il "conto ore".

Nel conto ore confluiranno i riposi compensativi delle prestazioni eccedenti o straordinarie, sulla base di quanto previsto alla lett. E), punti 2) e 3), da utilizzarsi entro l'anno successivo a quello di maturazione.

Qualora la fruizione dei riposi non fosse realizzata entro l'anno successivo a quello di maturazione, è legittimo considerare utile per la fruizione stessa un ulteriore anno, purché le relative intese per la programmazione dei riposi si realizzino entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di maturazione.

L'utilizzazione delle ore accantonate, con riferimento ai tempi, alla durata, e al numero dei lavoratori contemporaneamente ammessi alla fruizione, dovrà essere resa possibile tenendo conto delle esigenze tecniche, organizzative e produttive.

I lavoratori, oltre che per l'attività formativa di cui alla Parte VI, potranno utilizzare i recuperi relativi ai diritti maturati anche per necessità personali e familiari.

A livello aziendale saranno realizzati incontri di norma trimestrali finalizzati al monitoraggio dell'andamento del "conto ore" e ad un esame congiunto sui motivi che avessero reso reiteratamente impraticabile la fruizione individuale finalizzato all'assunzione di iniziative tese a favorirne l'utilizzazione. Nel rispetto dello spirito della norma, potranno essere eventualmente individuate finalità e modalità aggiuntive, anche collettive, per l'utilizzazione dei riposi accantonati.

Le ore accantonate saranno evidenziate mensilmente nella busta paga.

G) Premio presenza.

A decorrere dall'1.4.83, alla fine di ciascun anno solare o al momento della risoluzione del rapporto di lavoro intervenuta nel corso dell'anno, il lavoratore avrà diritto alla corresponsione di un importo pari al 30% della retribuzione relativa alle sole prime 120 ore di effettiva presenza prestate oltre il limite globale annuo convenzionalmente stabilito in 2.024 ore (2.530 per i lavoratori discontinui di cui all'art. 30) comprendenti le ore non prestate per ferie, per festività coincidenti con le giornate lavorative, per i riposi aggiuntivi e per la riduzione dell'orario annuo di cui all'art. 13, per la fruizione dei permessi accantonati nel conto ore che si riferiscano a prestazioni che nell'anno di effettuazione non hanno inciso sulla determinazione del premio in quanto eccedenti rispetto al limite di 120 ore, per assemblee retribuite, per permessi sindacali retribuiti, per donazioni di sangue nei limiti previsti dalla legge, per donazioni di midollo osseo nei limiti previsti dal presente contratto, nonché per i permessi giornalieri per allattamento concessi alle lavoratrici e ai lavoratori.

In caso di CIG con sospensione a zero ore, di assunzione e di risoluzione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno, le 2.024 ore (2.530 per i lavoratori discontinui di cui all'art. 30) e le 120 ore indicate al comma precedente s'intendono adeguatamente riproporzionate in ragione di 1/12 per mese di lavoro.

Specificità settoriali: lubrificanti e GPL.

Non si applica l'istituto del premio presenza di cui al presente punto G).

H) Lavoro notturno, festivo e a turni.

1) È considerato lavoro notturno:


- per i lavoratori di cui ai gruppi 1) e 2) dell'art. 4, quello effettuato in un periodo di 9 ore da stabilirsi tra le ore 20 e le ore 8 antimeridiane;
- per i lavoratori di cui ai gruppi 3) e 4), art. 4, quello effettuato tra le ore 22 e le 6 antimeridiane.

Specificità settoriali: lubrificanti e GPL:

Si considera lavoro notturno quello effettuato tra le ore 21 e le 6 antimeridiane.

2) È considerato lavoro festivo quello effettuato nelle giornate destinate al riposo settimanale o nei giorni di festività di cui ai punti b) e c), art. 11. Per i lavoratori soggetti alle deroghe ed eccezioni della legge sul riposo domenicale e settimanale, lo spostamento del giorno destinato al riposo settimanale deve essere preavvertito non più tardi del 4° giorno antecedente a quello predeterminato per il riposo stesso: nel caso contrario il lavoro disposto in tale giorno darà luogo al trattamento stabilito per lavoro festivo o straordinario festivo.

3) I lavoratori non possono esimersi, tranne nei casi di forza maggiore, dall'effettuare turni avvicendati giornalieri e dovranno prestare la loro opera nel turno stabilito dall'impresa. Nei turni regolari periodici il lavoratore del turno smontante non può abbandonare il lavoro senza prima aver avuto la sostituzione del lavoratore del turno montante, ferma restando la competenza delle maggiorazioni stabilite per il lavoro eccedente o straordinario.

Chiarimenti a verbale.

1) Il godimento dei riposi compensativi comporterà per ciascuna ora lavorata nelle festività, in aggiunta all'indennità di turno, la sola maggiorazione del 50% di cui all'art. 9 del presente contratto.

2) Gli orari settimanali previsti al presente articolo sono realizzati attraverso la distribuzione su 48 settimane dei riposi aggiuntivi e delle riduzioni d'orario di cui all'art. 13. L'eventuale quota residua sarà goduta attraverso corrispondenti riposi. Le rimanenti 4 settimane s'intendono coincidenti con il periodo feriale minimo previsto all'art. 14 del CCNL.

3) L'assenza in giornata per la quale, nell'ambito del regime d'orario adottato nell'impresa, è prevista una prestazione lavorativa inferiore o superiore a 8 ore, sarà considerata pari a 8 ore in caso di ferie e in tutti i casi in cui la relativa causale preveda il diritto a 1 giornata di retribuzione. Sarà pari alle ore di prestazione prevista, secondo il regime d'orario adottato, in tutti gli altri casi di assenza retribuita o non retribuita.

4) La prestazione lavorativa dell'operatore di vendita, già denominato viaggiatore o piazzista, si svolgerà su 5 giornate alla settimana ovvero su 4 giornate intere e 2 mezze giornate. La collocazione nella settimana delle 2 mezze giornate sarà concordata in sede aziendale tenuto conto delle situazioni locali di fatto.

5) Nei casi di cui alla lett. C), punto 2), le prestazioni effettuate oltre l'orario di lavoro medio settimanale di cui alla lett. B), punto 1), non danno luogo a corrispondenti riposi compensativi nell'ambito del rispetto dei limiti di prestazione annua previsti.

6) La normativa sul conto ore di cui alla lett. F del presente articolo non si applica ai rapporti di lavoro a termine di durata fino a 12 mesi.

Dichiarazione delle parti stipulanti.

Premesso che il perseguimento di un maggior livello di produttività delle imprese costituisce comune obiettivo delle Parti e che la crescita dell'occupazione può essere perseguita anche migliorando il livello di competitività e cogliendo le opportunità offerte dal mercato, le Parti, riconoscendo la necessità di applicare le norme contrattuali di cui al presente articolo in modo da facilitare il conseguimento di tali obiettivi, convengono di verificare, in occasione degli incontri previsti nella Parte I del presente contratto, la corretta attuazione delle norme del presente articolo.

In questo contesto, le Parti, a livello nazionale, esamineranno anche eventuali casi particolari in rapporto alla situazione di mercato, alle caratteristiche tecnologiche, organizzative e occupazionali delle imprese e con particolare riferimento a quelle dislocate nel Mezzogiorno, al fine di accertare la possibilità di conseguire una maggiore produttività tecnico
-economica combinando una maggiore durata nel periodo settimanale di utilizzo degli impianti con diversi regimi dell'orario di lavoro del personale addettovi. Tali regimi saranno ricavabili ricorrendo alla utilizzazione, in aggiunta a quelle previste per il personale giornaliero (5 giornate), di ulteriori giornate di riposo fino a raggiungere l'orario dei turnisti a ciclo continuo.



Parte II

Le Parti, nel rispetto delle esigenze di competitività del sistema settoriale, convengono sulla opportunità di favorire l'avvio e lo sviluppo dell'attività produttiva e dell'occupazione nelle "aree di crisi", intendendosi per tali il Mezzogiorno e tutte le aree territoriali così riconosciute dalla legislazione italiana e comunitaria.

In relazione a quanto sopra le Parti, ferma restando l'utilizzabilità in rapporto alle diversificate esigenze delle imprese e dei lavoratori, degli strumenti di legge in materia, individuano i seguenti strumenti e percorsi, relativi ai sopra indicati obiettivi strategici che, in presenza di specifiche condizioni di compatibilità organizzativa ed economica per le imprese, potranno essere esperiti.

A) Strumenti per favorire l'avvio e lo sviluppo dell'attività produttiva e dell'occupazione nelle "aree di crisi".

1) Nelle attività produttive esistenti o nei nuovi insediamenti nelle aree di cui trattasi possono essere introdotti orari di lavoro ridotti in una fascia compresa tra le 24 e le 32 ore con retribuzione corrispondente. L'orario di lavoro ridotto riguarderà i lavoratori nuovi assunti. In particolare:

(a) l'orario 24/32 riguardante i lavoratori nuovi assunti nei nuovi insediamenti produttivi avrà prevalentemente carattere di stabilità; (b) l'orario 24/32 riguardante i lavoratori nuovi assunti negli insediamenti produttivi esistenti potrà assumere la caratteristica di orario d'ingresso per un periodo non inferiore a 4 anni.

Accordi sindacali tra le imprese interessate e le OOSS territoriali di categoria potranno definire, sia in rapporto ad esigenze indotte dalla competitività e dal mercato nel caso di nuovi insediamenti, sia in rapporto al turnover fisiologico negli insediamenti esistenti, le condizioni e le modalità per l'opzione ad orario pieno.

2) Nell'ambito di accordi finalizzati a favorire l'inserimento di nuova occupazione a tempo indeterminato potranno essere previste gradualità temporalmente definite nell'erogazione dei premi di produzione in cifra fissa di cui all'art. 16, CCNL 20.7.90.

B) Strumenti per favorire una gestione delle ricadute occupazionali delle ristrutturazioni, riorganizzazioni e innovazioni tecnologiche, ispirata al principio della riduzione dell'impatto sociale delle eccedenze occupazionali.

1) Gestione collettiva dei diritti relativi alla riduzione dell'orario e della prestazione annua.

In rapporto all'entità delle eccedenze, alla tipologia del lavoro e alla omogeneità e fungibilità professionale, le imprese e le RSU potranno concordare la realizzazione temporanea e reversibile di una riduzione collettiva dell'orario di lavoro utilizzando, sia per il personale giornaliero sia per quello turnista:


- tutti i riposi e le riduzioni contrattualmente previsti;
- i residui individuali di ferie e riduzioni d'orario non ancora godute;
- la possibile utilizzazione delle ferie eccedenti le 4 settimane.

2) Nuove ulteriori riduzioni d'orario attraverso i contratti di solidarietà.

L'eventuale ricorso temporaneo e reversibile a tali riduzioni d'orario, al di là delle condizioni oggettive richiamate al punto precedente, presuppone un equilibrio dei costi da ricercarsi anche con equivalenti riduzioni retributive. Il ricorso agli strumenti di incentivazione e sostegno offerti dalla legge attutisce l'onere economico per i lavoratori.

3) Interventi preventivi di riqualificazione.

Nella logica di prevenire e creare le condizioni per contenere i fenomeni di eccedenza, le imprese e le RSU possono avviare percorsi di riqualificazione di singoli lavoratori che hanno professionalità da riqualificare sia per l'impiego all'interno sia per quello eventualmente esterno all'impresa. Le Parti indicano lo strumento della trasformazione temporanea in part
- time del rapporto di lavoro degli interessati, nella fase della riqualificazione, purché compatibile in termini organizzativi. La conseguente riduzione retributiva può essere attenuata con iniziative di solidarietà in rapporto alle specifiche esigenze. La scelta degli strumenti e la loro priorità sarà quella individuata a livello aziendale in relazione alle caratteristiche specifiche e alle esigenze di equilibrio economico e degli assetti organizzativi. Al di là degli strumenti a fronte delle specifiche eccedenze, una strategia di attenzione ai problemi dell'occupazione, nel rispetto della competitività delle imprese può, ad avviso delle Parti, essere concretamente realizzata attraverso:


- la formazione e riqualificazione del personale;
- una gestione attenta dei fenomeni di ricorso al lavoro eccedente e straordinario mediante le innovazioni apportate all'art. 8 del contratto anche con l'utilizzazione del part
-time e del contratto a termine, istituti questi particolarmente importanti sul fronte dell'occupazione e della soddisfazione di specifiche esigenze produttive;
- la finalizzazione ad iniziative temporanee sul fronte dell'occupazione, anche con interventi su regimi e quantità di orario, di quote dei premi di partecipazione, secondo intese da realizzare nell'ambito degli incontri per l'istituzione e l'aggiornamento dei premi stessi.

C) Contrattazione di 2° livello.

Nell'ambito della contrattazione del premio di partecipazione:


- in relazione al raggiungimento degli obiettivi concordati, le risorse rese disponibili dagli incrementi di produttività e redditività potranno essere destinate a riduzioni dell'orario di lavoro;
- le Parti esamineranno la possibilità di utilizzare le risorse derivanti dai programmi di miglioramento della produttività e dell'andamento economico dell'impresa in direzioni funzionali all'occupazione.

* * * * * * * * *

Nell'indicare le scelte di cui sopra e nel ribadire l'autonomia del livello aziendale nel valutarne la praticabilità, le Parti sono consapevoli della necessità di un'azione di orientamento e di aiuto nella soluzione di possibili problemi pratici e di interpretazione delle norme contrattuali e di legge.

A tal fine esse s'impegnano, in sede di Osservatorio nazionale, ad esaminare le esperienze che dovessero essere realizzate e a diffonderne la conoscenza per far sì che a livello aziendale possano svilupparsi azioni coerenti con le linee strategiche e i percorsi sopra indicati.



Art. 9
- Maggiorazioni per lavoro eccedente, straordinario, notturno, festivo e a turni (*).

Le percentuali di maggiorazione per retribuire le prestazioni anzidette sono le seguenti:

(1) lavoro eccedente (da 37h 45m a 40 ore settimanali): 5%;

(2) lavoro straordinario diurno (feriale):


- dalla 41a alla 44a ora settimanale: 10%
- dalla 45a alla 48a ora settimanale: 25%
- oltre la 48a ora settimanale: 35%

(3) lavoro compiuto nei giorni considerati festivi: 50%

(4) lavoro notturno non compreso in turni avvicendati:


- lavoratori di cui al Gruppo 4), art. 4: 30%
- lavoratori di cui ai Gruppi 1), 2) e 3), art. 4: 50%

(5) lavoro effettuato in turni avvicendati:

(a) turni diurni: 4% (b) turno notturno: 34% (c) turno notturno in lavorazioni a ciclo continuo intendendosi come tali quelle che si svolgono su 3 turni avvicendati nell'intero arco settimanale di 7 giorni: 46%

(6) lavoro domenicale con riposo compensativo: 33%

(7) lavoro straordinario festivo:


- dalla 41a alla 44a ora: 50%
- dalla 45a ora: 70%

(8) lavoro straordinario notturno:


- dalla 41a alla 44a ora lavoratori di cui al Gruppo 4), art. 4: 30%
- dalla 41a alla 44a ora lavoratori di cui ai Gruppi 2) e 3), art. 4: 50%
- dalla 45a alla 48a ora (Gruppi 2,3,4): 60%
- dalla 49a ora (Gruppi 2,3,4): 75%

(9) lavoro pluriperiodale (lett. C, punto 2, art. 8):

(a) oltre l'8a giornaliera: 10% (b) nella giornata di sabato: 10%

(10)lavoro prestato nella giornata di sabato nel caso di orari settimanali realizzati su un arco di 4 o 6 giorni (lett. C, punto 1, art. 8): 10%

(11)lavoro effettuato entro le sole prime 120 ore prestate oltre il limite annuo convenzionale di 2.024 ore (2.530 per i lavoratori discontinui): 30%

Per le ore di lavoro prestate nei giorni di domenica o, per gli addetti a lavori in turni, nei giorni di riposo compensativo che superano l'orario di 48 ore settimanali (60 ore per i discontinui) sarà applicata la maggiorazione del 70%.

Le percentuali di maggiorazione vanno applicate sulle quote orarie degli elementi retributivi di cui al punto 1), art. 15, calcolate secondo i criteri previsti dall'art. 19. Alle donne e ai minori che lavorano in squadre avvicendate dalle ore 6 alle 22, la mezz'ora di riposo prevista dalla legge n. 653 del 26.4.34 (sulla tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli) dovrà essere retribuita, ma in tal caso resta assorbita la maggiorazione prevista per i turni diurni dal punto 5) del presente articolo.

Fatta eccezione per il 30% di cui al precedente punto 11), le percentuali di cui trattasi non sono cumulabili dovendosi intendere che la maggiore assorbe la minore. Peraltro nei confronti del personale turnista, alle percentuali sopra previste per il lavoro effettuato in turni avvicendati, andrà aggiunta la percentuale di maggiorazione di cui al precedente punto 6) in caso di lavoro prestato in giornata domenicale o la percentuale di cui al precedente punto 3) in caso di lavoro prestato nei giorni considerati festivi.

Le maggiorazioni indicate ai precedenti punti 9) e 10) sostituiscono eventuali trattamenti aziendali riconosciuti allo stesso titolo, fatte salve le condizioni di miglior favore.

(*) Per i settori Ceramica e Abrasivi l'articolo è sostituito da quanto previsto in materia al Capitolo XIII del presente contratto. Per i settori lubrificanti e GPL l'articolo è sostituito da quanto previsto in materia al Capitolo XIV del presente contratto.

Chiarimenti a verbale.

1) Ai fini della corresponsione delle maggiorazioni previste dal presente articolo, si chiarisce che le ore non lavorate in dipendenza di festività sono da computare come prestate ai fini del raggiungimento dell'orario contrattuale.

2) La percentuale del 4% prevista per lavoro effettuato in turni diurni verrà corrisposta anche ai lavoratori che si avvicendino nei 2 soli turni diurni.

3) Nella fattispecie prevista dall'art. 8, lett. C), punto 2), per determinare le maggiorazioni spettanti nel caso di prestazioni, a carattere non collettivo, aggiuntive rispetto all'orario di lavoro programmato, dovrà farsi riferimento all'orario medio settimanale di 37 h e 45 minuti che il programma realizza come media su un arco pluriperiodale. Nella fattispecie sopra indicata, tenuto conto del trattamento previsto al punto 9) del presente articolo, la maggiorazione spettante per la prestazione eccedente compresa tra 37h 45 minuti e 40h sarà pari al 10%.

4) Nelle lavorazioni a ciclo continuo, le maggiorazioni spettanti, in caso di prestazioni aggiuntive alla prestazione settimanale effettuata sulla base del programma che consente il rispetto del limite annuo di 232,5 giornate lavorative, sono convenzionalmente determinate come segue:

(a) 10% per le prime 4 ore settimanali (b) 25% per le successive 4 (c) 35% oltre le 8 ore settimanali

Dichiarazioni delle parti stipulanti.

1) Le Parti sono consapevoli che le problematiche interpretative delle norme di legge e di contratto hanno determinato a livello aziendale situazioni diversificate sulle modalità di computo (riferimento giornaliero/settimanale) del lavoro supplementare/straordinario. Le Parti, fermo restando quanto previsto all'art. 67, si danno atto che nelle imprese nelle quali, ai fini del pagamento delle maggiorazioni per lavoro supplementare/straordinario si sia adottato il riferimento giornaliero, restano in vigore i trattamenti in atto salvo nuova contrattazione aziendale.

2) Le Parti s'impegnano a riesaminare, in occasione dei rinnovo contrattuale di 2° biennio, il complesso del sistema delle maggiorazioni di cui al presente articolo, tenendo anche in considerazione l'evoluzione del mercato del lavoro rispetto alle lavorazioni in turno.

SCHEMA RIASSUNTIVO DELLE MAGGIORAZIONI

LAVORATORI GIORNALIERI notturno tipologia prestazione diurno quadri, impiegati, operai qualif. speciali orario su base settimanale eccedente (da 37h 45m a 40 ore sett.) 5% 30% 50% straordinario
- dalla 41a alla 44a 10% 30% 50% ora
- dalla 45a alla 48a 25% 60% 60% ora
- dalla 49a ora 35% 75% 75% sabato con orario su 4 o 6 gg./settim. 10% 30% 50% domenicale con riposo compensativo 33% 33% 50% festivo 50% 50% 50% straordinario festivo
- dalla 41a alla 44a 50% 50% 50% ora
- dalla 45a alla 48a 70% 70% 70% ora
- dalla 49a ora 70% 75% 75% orario pluriperiodale oltre 8 ore giornaliere 10% 30% 50% eccedente (prime 2 ore e 15 minuti sett.) 10% 30% 50% straordinario
- prime 4 ore sett. (succ. a eccedente) 10% 30% 50%
-successive 4 ore settimanali 25% 60% 60%
-ore successive 35% 75% 75% sabato 10% 30% 50% domenicale con riposo compensativo 33% 33% 50% festivo 50% 50% 50% straordinario festivo
- prime 4 ore sett. (succ. a eccedente) 50% 50% 50%
-successive 4 ore settimanali 70% 70% 70%
-ore successive 70% 75% 75%

LAVORATORI TURNISTI 2x5, 2x6, 3x5, 3x6 tipologia prestazione diurno notturno orario su base settimanale eccedente (da 37h 45m a 40 ore sett.) 5% 34% straordinario
- dalla 41a alla 44a ora 10% 34%
- dalla 45a alla 48a ora 25% 60%
- dalla 49a ora 35% 75% sabato con orario su 4 o 6 gg./settim. 10% 34% domenicale con riposo compensativo 37% (33+4) 67% (33+34) festivo 54% (4+50) 84% (34+50) straordinario festivo
-dalla 41a alla 44a ora 54% (4+50) 84% (34+50)
-dalla 45a ora 70% 84% (34+50) orario pluriperiodale oltre 8 ore giornaliere 10% 34% eccedente (prime 2 ore e 15 minuti sett.) 10% 34% straordinario
- prime 4 ore sett. (succ. a eccedente) 10% 34%
-successive 4 ore settimanali 25% 60%
-ore successive 35% 75% sabato 10% 34% 67%(33+34) domenicale con riposo compensativo 37% (33+4) festivo 54% (4+50) 84%(34+50) straordinario festivo
- prime 4 ore sett. (succ. a eccedente) 54% (4+50) 84%(34+50)
-successive 4 ore settimanali 70% 84%(34+50) LAVORATORI TURNISTI A CICLO CONTINUO (3X7 e 2X7) tipologia prestazione diurno notturno domenicale con riposo compensativo 37%(33+4) 79%(33+46) straordinario
- prime 4 ore settimanali 10% 46%*
- successive 4 ore settimanali 25% 60%
- oltre le 8 ore settimanali 35% 75% festivo 54%(4+50) 96%(46+50)
- straordinario (prime 4 ore settimanali) 54%(4+50) 96%(46+50)
- straordinario (oltre le 4 ore settim.) 70% 96%(46+50)

settimanali)

(*) 50% per impiegati e qualifiche speciali.

N.B. Per i lavoratori quadri o impiegati direttivi (in quanto non soggetti a limitazione d'orario) non trovano applicazione le maggiorazioni relative a prestazioni eccedenti/straordinarie e si applica la particolare regolamentazione di cui all'art. 28 del CCNL.



Art. 10
- Computo della maggiorazione per lavoro a turni agli effetti degli istituti contrattuali (*).

Per i lavoratori che prestano normalmente la loro opera in turni avvicendati, le maggiorazioni di cui al punto 5), art. 9, saranno computate nella retribuzione agli effetti delle festività, delle ferie, del trattamento di malattia e infortunio sulla base della maggiorazione media relativa al ciclo completo dei turni al quale il lavoratore partecipa.

Tale maggiorazione media sarà computata anche agli effetti della 13a mensilità, corrispondendo tanti 12simi per quanti sono i mesi per i quali il lavoratore abbia prestato lavoro a turni, computando come mese intero la frazione di mese superiore a 15 giorni (**).

A decorrere dall'1.4.94 il lavoratore turnista che abbia compiuto 55 anni d'età e che venga adibito a tempo indeterminato a lavori a giornata manterrà, 'ad personam' e in cifra fissa, tanti 15simi dell'indennità di turno media ultimamente percepita quanti sono gli anni complessivamente prestati in turno nell'impresa con un massimo di 15/15.

Analogamente si procederà nei confronti del lavoratore turnista con 28 anni di comprovata effettiva contribuzione pensionistica, in regime obbligatorio, al quale, però, la cifra 'ad personam' come sopra calcolata sarà ridotta del 25%.

Qualora il lavoratore venga adibito nuovamente al lavoro in turni, l'importo di cui ai commi precedenti non è cumulabile con l'indennità di turno che gli verrà corrisposta, dovendosi intendere che la cifra maggiore assorbe la minore.

(*) Per i settori lubrificanti e GPL l'articolo è sostituito da quanto previsto in materia al capitolo XIV del presente contratto. (**)Per i settori Ceramica e Abrasivi si rimanda a quanto previsto in materia al capitolo XIII del presente contratto.



Art. 11
- Riposo settimanale
- Giorni festivi (*).

Come previsto dalla relativa legge, il riposo settimanale cadrà normalmente di domenica, potendosi far godere il riposo in altro giorno della settimana soltanto nei casi previsti dalla legge stessa.

Nei casi in cui, disposizioni di legge permettendolo, il riposo settimanale non venga concesso nel giorno prestabilito, resta fermo che al personale compete il riposo compensativo.

Sono considerati giorni festivi:

(a) tutte le domeniche e i prestabiliti giorni di riposo settimanale di cui ai commi precedenti; (b) le ricorrenze del 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno; (c) le seguenti festività:

(1) Capodanno; (2) Epifania (6 gennaio); (3) Assunzione (15 agosto); (4) Ognissanti (1° novembre); (5) Immacolata Concezione (8 dicembre); (6) S. Natale (25 dicembre); (7) S. Stefano (26 dicembre); (8) il giorno del S. Patrono del luogo ove ha sede lo stabilimento; (9) il giorno successivo alla Pasqua.

Il lavoro nelle festività sopra indicate è consentito sotto l'osservanza delle norme di legge.

Il trattamento economico spettante ai lavoratori nelle giornate festive di cui ai punti b) e c) è disciplinato come segue:

(a) qualora non vi sia prestazione d'opera, il trattamento suddetto è compreso nella retribuzione mensile;

(b) in caso di prestazione di lavoro, saranno corrisposte oltre la retribuzione mensile tante quote orarie di retribuzione globale quante sono le ore prestate con la maggiorazione della percentuale di cui al punto 3), art. 9.

Per il trattamento economico e normativo delle festività cadenti nei periodi di assenza dal lavoro si fa riferimento alle norme di legge.

Il trattamento di cui sopra, per quanto riguarda i lavoratori retribuiti a cottimo, provvigione, o con altre forme di compensi mobili, comprenderà il valore delle quote mobili calcolate sulla media oraria del mese precedente.

Qualora una delle festività di cui alle lett. b) e c) cadesse di domenica, è dovuta al lavoratore giornaliero o all'addetto al turno 2x5 o 2x6 una giornata di retribuzione calcolata secondo le norme di cui all'art. 19.

In sede aziendale potrà essere concordato di sostituire il trattamento anzidetto con il godimento di 1 giornata di riposo.

Le norme su riportate si applicano anche nel caso che 2 delle festività di cui alle lett. b) e c) insieme coincidano con una giornata domenicale.

Nel caso di orari settimanali realizzati su un arco di 4 o 6 giorni (lett. C, punto 1, art. 8), l'eventuale festività coincidente con la giornata di sabato, qualora lavorata, darà luogo a un corrispondente riposo compensativo.

(*) Per i settori Lubrificanti e GPL l'articolo è sostituito da quanto previsto in materia al capitolo XIV del presente contratto.



Art. 12
- Trattamento economico per la Pasqua.

Nella ricorrenza pasquale, in relazione alla particolare caratteristica di tale ricorrenza, verrà corrisposto a tutti i lavoratori l'importo di una quota giornaliera della retribuzione globale di fatto (1/25).

Specificità settoriali: ceramica e abrasivi.

Il trattamento economico di cui sopra non trova applicazione.



Art. 13
- Riposi aggiuntivi e riduzione dell'orario di lavoro (*).

A) I lavoratori hanno diritto di godere annualmente 5 giornate di riposo in sostituzione di quanto previsto dall'Accordo interconfederale 26.1.77 per le 5 ex festività.

I lavoratori turnisti addetti alle lavorazioni "semi
-continue" (3 turni per 5 o 6 giorni settimanali) che prestino la loro attività nel turno notturno hanno diritto di godere, in aggiunta ai 5 giorni di riposo di cui al comma 1 concessi a fronte delle ex festività, di tante giornate di riposo quante sono le festività effettivamente lavorate e/o coincidenti con la domenica in luogo del trattamento economico corrispondente e comunque 2 ulteriori giornate di riposo annue rapportate al lavoro prestato in turno notturno.

Ai lavoratori giornalieri e turnisti non a ciclo continuo sono riconosciute le seguenti riduzioni dell'orario di lavoro in ragione d'anno alle diverse scadenze:

(a) lavoratori giornalieri e turnisti 2x5 e 2x6:


- 40 ore ex Accordo interconfederale 22.1.83
- 20 ore ex CCNL 6.12.86
- 8 ore ex CCNL 20.7.90

(b) lavoratori turnisti 3x5 e 3x6:


- 40 ore ex Accordo interconfederale 22.1.83
- 24 ore ex CCNL 6.12.86
- 12 ore ex CCNL 20.7.90

I riposi e la riduzione dell'orario di lavoro di cui ai punti precedenti assorbono quanto, a qualsiasi titolo, già concesso o concordato nelle imprese.

B) A decorrere dall'1.1.99, i riposi e le riduzioni d'orario previste al presente articolo, fatto salvo il disposto di cui al comma 2, sono utilizzati per la realizzazione degli orari di lavoro previsti all'art. 8.

Nota a verbale.

Per gli operatori di vendita, già denominati "viaggiatori" o "piazzisti", l'utilizzo della riduzione d'orario avverrà in ragione di gruppi di 8 ore per 1 giornata o gruppi di 4 ore per mezza giornata.

(*) Per i settori Ceramica e Abrasivi l'articolo è sostituito da quanto previsto in materia al capitolo XIII del presente contratto. Per i settori Lubrificanti e GPL l'articolo è sostituito da quanto previsto in materia al capitolo XIV del presente contratto.



Art. 14
- Ferie.

Nel corso di ogni anno il lavoratore ha diritto a un periodo di riposo (ferie), con decorrenza degli elementi retributivi mensilmente percepiti in servizio, secondo i termini sotto indicati.

Lavoratori con anzianità di servizio:

A) fino al 10 anni: 4 settimane B) oltre i 10 anni: 5 settimane

Per i lavoratori normalmente retribuiti a cottimo, la retribuzione giornaliera di fatto s'intende riferita alla media di guadagno realizzata nel mese precedente.

In caso di ferie frazionate, 5 giorni lavorativi fruiti come ferie equival gono a 1 settimana, salvo il caso in cui non sia stata ancora effettuata la concentrazione dell'orario settimanale in 5 giorni.

In caso di distribuzione dell'orario normale di lavoro su un arco di più settimane come previsto alla lett. C), punto 2), art. 8, le ferie eventual mente godute dal lavoratore saranno conteggiate in base al particolare ora rio di lavoro fissato in impresa nello stesso periodo.

Il periodo di riposo annuale ha normalmente carattere continuativo; solamente le festività previste dalle lett. b) e c), art. 11, che cadono in tale periodo (con esclusione delle festività che coincidono con i giorni di sosta derivanti dalla concentrazione dell'orario contrattuale di lavoro in 5 giorni), non sono computabili agli effetti delle ferie, mentre è consentito che si faccia luogo a un corrispondente prolungamento delle ferie stesse o al pagamento dell'indennizzo come specificato al successivo comma 10.

La scelta dell'epoca sarà fatta di comune accordo compatibilmente con le esigenze di servizio.

Il lavoratore può chiedere il godimento delle ferie nell'anno feriale di maturazione.

Qualora ciò non risultasse praticabile, al fine di un effettivo godimento delle ferie, è ammessa la possibilità di fruizione delle stesse entro 30 mesi dal termine dell'anno di maturazione. La relativa programmazione dovrà essere realizzata entro 6 mesi dal termine dell'anno successivo a quello di maturazione.

Non è ammessa la rinuncia o la non concessione delle ferie e in caso di giustificato impedimento il non godimento delle ferie deve essere compensato con un'indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute, da calcolare nella misura della retribuzione globale di fatto in atto al momento della liquidazione.

In caso di risoluzione del rapporto di lavoro, il periodo di ferie non può coincidere con la decorrenza del periodo previsto di preavviso, mentre il lavoratore ha diritto, anche se la risoluzione del rapporto di lavoro avvenga nel corso del 1° anno, alla liquidazione dei 12simi di ferie corrispondenti alle frazioni di un anno feriale incompiuto, sempre che non abbia già usufruito del relativo periodo di ferie, nel quale caso sarà tenuto a rimborsare il corrispondente indennizzo per le ferie godute in più dei 12simi maturati. Le frazioni superiori a 15 giorni saranno computate come mese intero.

Qualora il lavoratore venga richiamato in servizio durante il periodo di ferie, l'impresa è tenuta ad usargli, sia per il rientro in sede sia per il ritorno alla località ove trascorreva le ferie, il trattamento di trasferta previsto dall'art. 25.

Specificità settoriali:

1) ceramica e abrasivi.

Ai lavoratori assunti successivamente al 4.6.98 si applica il presente articolo. Ai lavoratori che a tale data risultassero già in forza continuerà ad essere applicato l'art. 36, CCNL 12.10.94 Ceramica
-Abrasivi riportato al capitolo XIII del presente contratto. In ogni caso, il periodo di ferie di detti lavoratori non potrà essere inferiore, a parità di anzianità di servizio, a quello dei lavoratori assunti dopo il 4.6.98.

2) Lubrificanti e GPL.

Il comma 2 del presente articolo è sostituito dal seguente:

Lavoratori con anzianità di servizio:

A) fino a 10 anni: 4 settimane B) oltre i 10 anni e fino ai 18: 4 settimane e 3 giorni C) oltre i 18 anni: 5 settimane e 2 giorni

Chiarimento a verbale.

I periodi feriali suindicati tengono conto della coincidenza delle festività di cui alle lett. b) e c), art. 11, con i giorni di sosta derivanti dalla concentrazione dell'orario contrattuale settimanale di lavoro in 5 giorni. Pertanto per tali festività non si farà più luogo alla concessione di corrispondenti ferie aggiuntive o del sostitutivo trattamento economico di cui al precedente CCNL 12.12.69 (art. 11 parte Operai, art. 4 Qualifiche speciali e art. 10 parte Impiegati).

Dichiarazione a verbale.

Le Parti, premesso che con il CCNL 20.7.90 hanno superato le differenze esistenti in materia di ferie tra le diverse qualifiche di lavoratori, hanno convenuto che ai lavoratori di cui ai Gruppi 1), 2) e 3), art. 4, assunti entro il 31.8.90, a partire dalla maturazione del 18° anno d'anzianità di servizio verrà riconosciuto il periodo di ferie annue di 5 settimane e 2 giorni previsto dal precedente CCNL.



Capitolo V
- TRATTAMENTO ECONOMICO

Art. 15
- Elementi della retribuzione.

1) Sono elementi retributivi della paga mensile o stipendio i seguenti:

(a) minimo contrattuale; (b) indennità di posizione organizzativa (IPO); (c) scatti di anzianità; (d) eventuale elemento retributivo individuale; (e) eventuali aumenti di merito; (f) altre eccedenze sul minimo contrattuale.

2) Sono elementi aggiuntivi alla retribuzione i seguenti:

(a) compenso per eventuale lavoro eccedente, straordinario, notturno, festivo e a turni; (b) eventuali indennità attribuite per specifiche circostanze (alloggio, indennità per lavorazioni nocive, ecc.); (c) elemento aggiuntivo della retribuzione (EAR); (d) premio di produzione o indennità sostitutive (elemento retributivo scorporato per gli operatori di vendita già viaggiatori o piazzisti); (e) eventuali provvigioni, interessenze, ecc.; (f) 13a mensilità; (g) eventuali premi o gratifiche aventi carattere continuativo.



Art. 16
- Minimi contrattuali (*).

Settore Chimico e Chimico
-farmaceutico.

Trattamento contrattuale mensile (minimi contrattuali e IPO) in vigore dal 1° marzo 2002(**)

minimo posizione indennità categoria contrattuale organizzativa posizione organizzativa (IPO) 1 148,96 A 1.499,52 2 73,07 3 44,70 1 93,76 B 1.379,22 2 65,39 1 82,40 C 1.285,25 2 56,61 1 108,23 D 1.183,03 2 59,74 3 42,73 1 95,41 E 1.080,87 2 74,27 3 46,42 4 22,17 F 1.052,46
-
-

(*) Per i settori Ceramica e Abrasivi si applica il trattamento economico previsto al capitolo XIII del presente contratto. Per i settori Lubrificanti e GPL si applica il trattamento economico previsto al capitolo XIV del presente contratto

(**) All'appendice n. 2 sono riportati i trattamenti contrattuali relativi al biennio 2000/2001.

Trattamento contrattuale mensile (minimi contrattuali e IPO in vigore dal 1° settembre 2002) per il settore Chimico e Chimico
-farmaceutico

posizione categoria minimo contrattuale organizzativa IPO 1 158,96 A 1.529,52 2 82,07 3 52,70 1 101,76 B 1.406,22 2 72,39 1 90,40 C 1.309,25 2 63,61 1 117,23 D 1.204,03 2 67,74 3 48,73 1 100,41 E 1.099,87 2 76,27 3 47,42 4 22,17 F 1.070,46
-
-

Trattamento contrattuale mensile (minimi contrattuali e IPO in vigore dal 1° giugno 2003) per il settore Chimico e Chimico
-farmaceutico

posizione categoria minimo contrattuale organizzativa IPO 1 177,96 A 1.567,52 2 91,07 3 60,70 1 112,76 B 1.438,22 2 80,39 1 94,40 C 1.339,25 2 66,61 1 120,23 D 1.231,03 2 69,74 3 50,73 1 105,41 E 1.123,87 2 79,27 3 48,42 4 23,17 F 1.094,46
-
-

Trattamento contrattuale mensile (minimi contrattuali e indennità di posizione organizzativa) in vigore dal 1° marzo 2002 per il settore Fibre

posizione categoria minimo contrattuale organizzativa IPO 1 146,96 A 1.499,52 2 71,07 3 42,70 1 92,76 B 1.379,22 2 64,39 1 81,40 C 1.285,25 2 55,61 1 106,23 D 1.183,03 2 58,74 3 41,73 1 94,41 E 1.080,87 2 73,27 3 44,42 4 21,17 F 1.052,46
-
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Trattamento contrattuale mensile (minimi contrattuali e IPO) in vigore dal 1° dicembre 2002 per il settore Fibre

posizione categoria minimo contrattuale organizzativa IPO 1 156,96 A 1.529,52 2 80,07 3 50,70 1 100,76 B 1.406,22 2 71,39 1 89,40 C 1.309,25 2 62,61 1 114,23 D 1.205,03 2 65,74 3 47,73 1 99,41 E 1.100,87 2 75,27 3 45,42 4 21,17 F 1.071,46
-
-

Trattamento contrattuale mensile (minimi contrattuali e IPO) in vigore dal 1° settembre 2003 per il settore Fibre

posizione categoria minimo contrattuale organizzativa IPO 1 178,96 A 1.562,52 2 92,07 3 61,70 1 112,76 B 1.434,22 2 80,39 1 95,40 C 1.335,25 2 66,61 1 119,23 D 1.229,03 2 68,74 3 49,73 1 102,41 E 1.123,87 2 76,27 3 45,42 4 21,17 F 1.092,46
-
-

Elemento Aggiuntivo della Retribuzione (EAR).

A decorrere dall'1.7.02 l'EAR dei lavoratori con qualifica di Quadro, inquadrati ai sensi dell'art. 4 nella categoria A, è pari ad E 150.

Norma transitoria.

L'incremento dell'EAR determinato con il rinnovo contrattuale del 12.2.02, pari ad E 15,72, è assorbibile dal superminimo individuale.

Note a verbale.

1) Nel caso di passaggio di categoria, la differenza esistente tra minimo tabellare della categoria di provenienza e minimo tabellare della categoria acquisita, nonché quella relativa alla IPO sarà assorbita dal superminimo individuale o da quello contrattato per il quale sia stata prevista la possibilità di assorbimento.

2) Nel caso di passaggio a una posizione organizzativa superiore nell'ambito della categoria di appartenenza, la differenza esistente tra le IPO sarà assorbita dal superminimo individuale o da quello contrattato per il quale sia stata prevista la possibilità di assorbimento.

3) Con riferimento al biennio 2004/2005 le Parti concordano che, per ogni 1% d'incremento retributivo che verrà concordato in sede di rinnovo della parte economica del contratto, sarà erogato un aumento complessivo per il settore chimico e chimico
-farmaceutico (minimo + IPO) determinato all'interno dei valori parametrali di seguito indicati per ciascuna categoria. Le Parti assumono un valore parametrale 100 pari ad E 11,34.

categoria parametro A 220 B 180 C 160 D 147 E 125 F 100

I parametri sopra considerati fanno riferimento alla posizione organizzativa massima di ciascuna categoria.

Specificità settoriali: Fibre.

Fermi restando gli impegni per la revisione del sistema d'inquadramento di cui alla lett. a), Parte I del presente contratto, le Parti assumono un valore parametrale 100 pari ad E 11,02.

Norma transitoria: una tantum.

Con le competenze di febbraio 2002 (compatibilmente con i necessari tempi tecnici) viene erogata a tutti i lavoratori in forza e con diritto a trattamento economico al 12.2.02 la 'una tantum' i cui importi sono di seguito riportati:

categoria settore chimico settore fibre e chimico
-farmaceutico A 72,00 68,00 B 66,00 64,00 C 64,00 62,00 D 62,00 57,00 E 50,00 46,00 F 40,00 40,00

Tale 'una tantum':


- deve essere corrisposta anche nei casi di dipendenti che al 12.2.02 fossero risultati assenti con diritto alla retribuzione ovvero con diritto a un trattamento economico sostitutivo;
- non è frazionabile in relazione alla durata del rapporto di lavoro nel periodo 1.1.02
-12.2.02;
- va riproporzionata solo nei casi di lavoratori apprendisti (utilizzando la medesima percentuale prevista per i l trattamento retributivo applicato) e lavoratori a tempo parziale (secondo l'orario di lavoro previsto).

Le Parti si danno atto che hanno inteso definire l'importo della 'una tantum' in senso onnicomprensivo, ciò in quanto in sede di quantificazione si è tenuto conto di ogni incidenza; pertanto, detta 'una tantum' non ha riflesso alcuno su altri istituti contrattuali e/o di legge, diretti e/o indiretti di alcun genere.

Inoltre, in attuazione di quanto previsto al comma 2, art. 2120 CC, le Parti convengono che le somme riconosciute a titolo di 'una tantum' sono escluse dalla base di calcolo del TFR.

Note a verbale.

1) Dall'1.11.94 gli importi corrisposti a titolo d'indennità di contingenza per i vari livelli d'inquadramento sono stati conglobati nei minimi contrattuali di categoria come previsto dall'art. 13, CCNL 19.3.94. Conseguentemente, dalla stessa data è stata soppressa la relativa voce retributiva.

2) Per quanto riguarda la regolamentazione del lavoro a cottimo, si fa riferi mento alle norme specifiche riportate in appendice al presente contratto.



Art. 17
- Scatti di anzianità (*).

A decorrere dall'1.3.94 il lavoratore ha diritto, per ogni biennio di effettivo servizio prestato calcolato sulla base della data di assunzione, ad avere corrisposto, a titolo di scatto d'anzianità, un aumento retributivo in cifra fissa pari a:

categoria importo A 21,17 B 17,56 C 14,98 D 14,46 E 12,65 F 10,33

Il numero massimo maturabile di scatti d'anzianità è 5.

Gli scatti d'anzianità decorreranno dal 1° giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di servizio.

A far data dall'1.11.94, in caso di passaggio di categoria, il lavoratore manterrà l'importo degli scatti d'anzianità maturati. Tale importo, ai fini dell'individuazione del numero di scatti, o frazione di numero di scatti, che da quel momento si considererà maturato dal lavoratore, sarà diviso per il valore dello scatto corrispondente alla nuova categoria.

Il lavoratore avrà successivamente diritto a maturare tanti ulteriori scatti d'anzianità, o loro frazioni, quanti ne occorreranno per raggiungere il numero massimo maturabile sopra indicato. La frazione di biennio in corso al momento del passaggio di categoria sarà utile agli effetti della maturazione del successivo scatto d'anzianità.

Gli scatti d'anzianità assorbono gli aumenti già concessi per lo stesso titolo.

Specificità settoriali: Ceramica e Abrasivi.

A decorrere dall'1.10.95 si applicano i seguenti valori mensili degli scatti periodici d'anzianità.

categoria importo A 19,63 B 17,56 C 12,91 D 12,14 E 8,78 F 7,75

(*) Per i settori Lubrificanti e GPL l'articolo è sostituito da quanto previsto in materia al capitolo XIV del presente contratto.



Art. 18
- Premio di partecipazione.

Premessa.

Le Parti dichiarano che è loro comune intento il miglioramento della produttività e della competitività delle imprese da realizzare anche attraverso l'attuazione degli strumenti previsti dal presente contratto.

Pertanto si danno atto che la negoziazione dei premi di partecipazione che dovrà avere luogo con periodicità quadriennale sarà effettuata alla luce della logica suindicata, tenendo conto dell'andamento economico dell'impresa e della produttività delle singole unità lavorative e in coerenza con gli impegni assunti con il Protocollo tra le Parti sociali e il Governo 23.7.93.

Le Parti sono impegnate a promuovere la diffusione dell'istituto contrattuale del premio di partecipazione nell'ambito dell'intero sistema industriale chimico.

In ciascuna unità lavorativa viene costituito, attraverso contrattazione con la RSU, un premio di partecipazione, collegato a obiettivi e programmi concordati di produttività e di andamento economico, e pertanto variabile.

La realizzazione dei suddetti obiettivi determinerà a consuntivo l'entità dell'erogazione.

A tal fine nelle unità lavorative viene definita la scala di erogazioni in rapporto alla dimensione dei risultati conseguiti, adottando opportune formule e parametri di riferimento.

Nel corso del negoziato le Parti valuteranno le condizioni dell'impresa e del lavoro, le sue prospettive di sviluppo, tenendo conto dell'andamento e delle prospettive della competitività e delle condizioni di redditività.

L'accordo aziendale nel fissare i parametri e gli indici da assumere come base di riferimento opererà, anche in rapporto alle diverse caratteristiche delle unità lavorative, le necessarie scelte circa il peso che i parametri di produttività e di andamento economico devono rispettivamente avere nel determinare le erogazioni e il grado di reciproca influenza dei diversi parametri tra di loro ai fini del calcolo delle erogazioni.

Nel definire l'accordo, le Parti aziendali potranno determinare forme, tempi e altre clausole per la verifica dei risultati e per il riesame degli obiettivi concordati in rapporto a rilevanti modificazioni delle condizioni delle unità lavorative e dell'impresa.

A consuntivo, le Parti aziendali definiranno gli indici da assumere come base di riferimento per il successivo accordo da realizzare in relazione alle nuove condizioni e obiettivi.

Il premio di partecipazione, variabile, maturerà in funzione del grado di raggiungimento degli obiettivi concordati; esso potrà essere differenziato in modo da tener conto delle condizioni di lavoro e delle diverse modalità della prestazione.

Ove non diversamente previsto, i premi matureranno anche nel caso di assenze con diritto alla retribuzione.

Nelle imprese fino a 100 addetti che non abbiano in passato realizzato la contrattazione dei premi di produzione, è in facoltà dell'impresa di sostituire il premio di partecipazione con il premio previsto alla tabella di cui all'appendice n. 3 al presente contratto.

I premi di produzione di cui all'art. 16, CCNL 20.7.90 e gli istituti retributivi analoghi definiti a livello aziendale, non correlati con elementi obiettivi, restano fissati definitivamente nelle cifre già concordate.

Ai lavoratori assunti successivamente all'entrata in vigore del presente contratto saranno riconosciute le suddette cifre, ferma restando l'applicabilità di eventuali diverse normative che per i neo
-assunti dovessero essere previste da leggi o accordi sindacali.

All'atto dell'istituzione dei premi di partecipazione, eventuali parti variabili dei premi di produzione e analoghi istituti collegati con elementi obiettivi ancora in vigore, ove non sostituiti, saranno adeguati tenendo conto dei nuovi premi di partecipazione e delle loro regole.

Note a verbale.

1) Le Parti si danno atto che le linee guida al premio di partecipazione, riportate all'appendice n. 4, fanno parte integrante del presente contratto.

2) La disciplina prevista al presente articolo si applica agli operatori di vendita già denominati "viaggiatori" o "piazzisti" anche con riferimento all'elemento retributivo scorporato.

Specificità settoriali: Lubrificanti e GPL.

La regolamentazione del presente articolo sostituisce integralmente la disciplina sul premio di produttività di cui all'art. 21 del CCNL petrolio privato, lubrificanti e GPL 3.6.94 e successive modificazioni.

Le Parti si danno inoltre atto della non operatività per il settore dei lubrificanti di quanto previsto al comma 9 per le imprese fino a 100 addetti che non abbiano svolto contrattazione aziendale.



Art. 19
- Retribuzione oraria e giornaliera.

La retribuzione oraria si ottiene dividendo la retribuzione mensile per 175.

La retribuzione giornaliera si ottiene dividendo la retribuzione mensile per 25. Agli effetti di cui sopra s'intende per retribuzione mensile quella prevista dal punto 1), art. 15.

Per gli operatori di vendita, già denominati viaggiatori o piazzisti, la retribuzione giornaliera è ragguagliata a 8/175 della retribuzione mensile.

A tali effetti, salvo quanto diversamente disposto dal presente CCNL, per retribuzione mensile s'intende quella costituita dagli elementi fissi.

Chiarimento a verbale.

Il coefficiente giornaliero (1/25) deve essere adottato esclusivamente per la corresponsione del trattamento economico per festività coincidente con la domenica e per i casi in cui il contratto fa ad esso espresso riferimento.

Specificità settoriali: Ceramica e Abrasivi.

La retribuzione oraria si ottiene dividendo la retribuzione di fatto per 173.



Art. 20
- Corresponsione della retribuzione.

1) La retribuzione deve essere corrisposta ai lavoratori nei termini e con le modalità in atto nelle singole imprese. Nel caso che l'impresa ritardi di oltre 10 giorni il pagamento, decorreranno di pieno diritto gli interessi nella misura del 5% in più del tasso ufficiale di sconto, con decorrenza dalla scadenza di cui al comma precedente; inoltre il lavoratore avrà facoltà di risolvere il rapporto di lavoro con diritto alla corresponsione del TFR e dell'indennità di mancato preavviso. All'atto del pagamento della retribuzione verrà consegnato un prospetto in cui dovranno essere distintamente specificati: il nome, cognome e qualifica professionale del lavoratore, il periodo di paga cui la retribuzione si riferisce, nonché le singole voci e i rispettivi importi costituenti la retribuzione stessa (paga o stipendio, cottimo, contingenza, assegni familiari, ecc.) e l'elencazione delle trattenute. Tale prospetto paga deve portare la firma, sigla o timbro del datore di lavoro o di chi ne fa le veci. Tanto in pendenza del rapporto di lavoro, quanto alla fine di esso, in caso di contestazione su uno o più elementi costitutivi della retribuzione, dovrà essere intanto corrisposta al lavoratore la parte della retribuzione non contestata, contro rilascio da parte del lavoratore stesso della quietanza per la somma corrisposta.

2) La retribuzione normale sarà corrisposta a tutti i lavoratori in misura mensile, fermo restando che il lavoro prestato dagli stessi è compensato in base ai giorni di effettiva prestazione e, nell'ambito dei giorni, in base alle ore effettivamente lavorate. Ai lavoratori che, nel corso del mese, avranno prestato la loro opera per l'intero orario contrattuale di lavoro o che si saranno assentati soltanto per ferie, per festività, per congedo matrimoniale o per altre cause che comportano il diritto alla retribuzione, verrà liquidata l'intera retribuzione mensile. In tal modo s'intenderanno compensati oltre al lavoro ordinario, le ferie, il congedo matrimoniale, le altre assenze retribuibili e le festività di cui alle lett. b) e c), art. 11, escluse solo quelle coincidenti con la domenica.

Ai lavoratori che abbiano prestato la loro opera per un periodo inferiore a 1 mese, o comunque per parte dell'orario contrattuale, verrà detratta la retribuzione afferente le ore non lavorate.

Le quote relative alle ore normali non lavorate, o comunque non retribuibili nell'ambito dell'orario contrattuale, saranno calcolate in base alla retribuzione oraria ottenuta applicando il coefficiente orario (1/175) di cui al precedente art. 19.

3) In caso di distribuzione dell'orario normale di lavoro su un arco di più settimane come previsto alla lett. C), punto 2), art. 8:


- ai lavoratori che, nel corso del mese, avranno prestato la loro opera per il particolare orario fissato in impresa o che si saranno assentati solo per cause che comportano il diritto alla retribuzione, verrà liquidata l'intera retribuzione mensile, intendendosi in tal modo compensate, oltre al lavoro prestato, anche le assenze retribuibili;


- ai lavoratori che, nel corso del mese, avranno prestato la loro opera per parte del particolare orario fissato in impresa o che si saranno assentati per cause che non comportano il diritto alla retribuzione, le detrazioni saranno effettuate in ragione di 1/175 della retribuzione mensile per ogni ora non lavorata o comunque non retribuibile.



Art. 21
- Tredicesima mensilità (*).

A norma di quanto stabilito dall'Accordo interconfederale 27.10.46, l'impresa è tenuta a corrispondere al lavoratore, in occasione della ricorrenza natalizia, una 13a mensilità d'importo pari alla retribuzione globale mensile di fatto percepita dal lavoratore stesso.

La corresponsione deve avvenire, normalmente, alla vigilia di Natale.

Nel caso d'inizio o di cessazione del rapporto di lavoro durante il corso dell'anno, il lavoratore ha diritto a tanti 12simi dell'ammontare della 13a mensilità quanti sono i mesi di servizio prestati presso l'impresa, computando come mese intero la frazione di mese superiore a 15 giorni.

Per i lavoratori a cottimo la retribuzione globale di fatto s'intende riferita al guadagno medio del mese precedente.

(*) Per i settori Lubrificanti e GPL l'articolo è sostituito da quanto previsto in materia al capitolo XIV del presente contratto.



Art. 22
-Indennità speciali per i lavoratori di cui ai gruppi 1) e 2) dell'art. 4.

(a) Indennità per disagiata sede.

Qualora la località, ove il lavoratore svolge la sua attività, non presenti possibilità di alloggio, né adeguati mezzi pubblici di trasporto che colleghino la località stessa con i centri abitati e il perimetro del più vicino di questi disti km. 5 e oltre, l'impresa che non provveda in modo idoneo al trasporto del personale deve corrispondere un adeguato indennizzo da stabilire di comune accordo.

(b) Indennità di cassa.

A decorrere dall'1.11.94 il lavoratore la cui normale mansione consista nel maneggio di denaro per riscossioni e pagamenti, con diretta responsabilità per errore finanziario, ha diritto a una particolare indennità mensile pari all'8% del minimo contrattuale della categoria di appartenenza e della relativa IPO al netto di E 232,41. Le somme eventualmente richieste al lavoratore a titolo di cauzione dovranno essere depositate e vincolate a nome del garante e del garantito presso un istituto di credito di comune gradimento. I relativi interessi matureranno a favore del lavoratore.

(c) Indennità di maneggio di denaro per gli operatori di vendita.

Dall'1.11.94 gli operatori di vendita, la cui normale mansione consista anche nel compiere maneggio di denaro per incasso delle vendite effettuate presso la clientela, con diretta responsabilità per errore finanziario, hanno diritto a un'indennità mensile pari al 6% del minimo contrattuale della categoria di appartenenza e della relativa IPO.

Specificità settoriali: Lubrificanti e GPL.

Le indennità di cui ai punti a) e b) sostituiscono a far data dall'1.1.03 le indennità di cui all'art. 24 e 27 del CCNL petrolio privato, lubrificanti e GPL 3.6.94.

Le Parti si danno inoltre atto della non operatività delle disposizioni di cui al punto c).



Art. 23
- Reclami sulla retribuzione.

Qualsiasi reclamo sulla corrispondenza della somma pagata a quella indicata sul prospetto paga, nonché sulla qualità della moneta, dovrà essere fatto all'atto del pagamento: il lavoratore che non vi provvede perde ogni diritto per ciò che riguarda il denaro contenuto nella busta paga o stipendio.

Gli errori di pura contabilità dovranno essere contestati dal lavoratore entro 1 anno dal giorno del pagamento, affinché il competente ufficio dell'impresa possa provvedere al regolamento delle eventuali differenze.



Art. 24
- Trattenute per risarcimento danni.

I danni che comportino trattenute per risarcimento devono essere contestati al lavoratore non appena l'impresa ne sia venuta a conoscenza.

Le trattenute per risarcimento danni devono essere rateizzate in modo che la retribuzione mensile non subisca riduzioni superiori al 10% del suo importo.



Art. 25
- Trasferta.

1) Ai fini di quanto stabilito dal presente articolo si considera in trasferta per servizio il lavoratore incaricato dall'impresa di prestare la propria attività al di fuori della sede di lavoro formalmente assegnata. Al lavoratore in trasferta, l'impresa è tenuta a corrispondere:

(a) il rimborso delle spese effettive sostenute per il viaggio con i normali mezzi di trasporto; (b) il rimborso delle spese di vitto e di alloggio
- nei limiti della normalità
- quando la durata del servizio obblighi il lavoratore ad incontrare tali spese; (c) il rimborso delle altre eventuali spese vive necessarie per l'espletamento della trasferta; (d) un'indennità di trasferta pari al 50% della retribuzione giornaliera (1/25) di cui al punto 1), art. 15, se la trasferta dura oltre le 12 e sino alle 24 ore. Tale indennità viene ridotta al 20% quando l'invio in trasferta del lavoratore sia particolarmente frequente.

Se la trasferta dura più di 24 ore, l'indennità di cui sopra viene calcolata moltiplicando la percentuale dovuta della retribuzione giornaliera per il numero dei giorni di trasferta, a tal fine si considera giorno di trasferta anche la frazione ultima di tempo superiore o pari a 12 ore.

Il trattamento di cui al punto d) assorbe anche l'eventuale compenso per anticipazioni e impreviste protrazioni di orario richieste dalla trasferta.

Tuttavia, qualora il datore di lavoro richieda esplicitamente al lavoratore delle prestazioni di lavoro effettivo oltre la durata dell'orario normale giornaliero, tali prestazioni devono essere remunerate come straordinario.

Nel caso in cui il lavoratore venga inviato in trasferta per incarichi che richiedano la sua permanenza fuori dalla normale residenza, per periodi superiori a 1 mese, l'indennità di cui al punto d) viene corrisposta, dopo il 1° mese, nella misura del 35% e, dopo il 2° mese, nella misura del 20%.

Qualora la trasferta non abbia comportato il pernottamento fuori sede, la retribuzione mensile di cui al punto 1), art. 15, utile per calcolare le percentuali del 50% e del 20% di cui al punto d), dovrà essere considerata al netto della cifra di E 232,41.

L'indennità di cui al punto d) non fa parte della retribuzione a nessun effetto del presente contratto e non si cumula con eventuali trattamenti aziendali e individuali in atto a tale titolo, riconoscendosi peraltro al lavoratore la facoltà di optare per il trattamento da esso ritenuto più favorevole.

2) Per gli operatori di vendita in luogo della normativa sopra prevista le imprese applicheranno le seguenti disposizioni.

La diaria fissa, escluse le spese di trasporto, costituirà ad ogni effetto per il 50% parte integrante della retribuzione.

Nessuna diaria è dovuta all'operatore di vendita quando è in sede a disposizione dell'impresa, nella città ove egli risiede abitualmente.

Qualora, però, durante l'anno non sia stato mandato in viaggio per tutto il periodo convenuto contrattualmente, gli sarà corrisposta un'indennità per i giorni di mancato viaggio nella misura seguente:

(a) se ha residenza nella stessa sede dell'impresa, avrà un'indennità nella misura di 2/5 della diaria;

(b) se invece l'operatore di vendita, con consenso dell'impresa, ha la sua residenza in luogo diverso da quello ove ha sede l'impresa stessa, avrà diritto, oltre al trattamento di cui sopra, al riconoscimento delle maggiori spese sostenute per l'eventuale permanenza nella città ove ha sede l'impresa, per l'esplicazione dei compiti affidatigli durante il periodo in cui viaggia.

Qualora l'impresa non corrisponda la diaria, le spese sostenute e documentate dall'operatore di vendita per vitto e alloggio nell'espletamento della propria attività fuori della città sede di deposito di filiale o di residenza contrattuale, sempre che lo stesso non possa
- per la distribuzione del suo lavoro
- rientrare nella propria abitazione, saranno rimborsate nei limiti della normalità. Lo stesso criterio si applica a tutte le altre spese autorizzate dall'impresa.

Fermo restando quanto previsto dal comma precedente, in sede aziendale saranno individuati tra Direzione aziendale e RSU i criteri da prendere a riferimento per la determinazione della misura dei rimborsi spese.

Specificità settoriali: Lubrificanti e GPL.

La presente regolamentazione si applica a decorrere dall'1.1.03. In luogo del trattamento previsto al punto d) del paragrafo 1 (50%, 35%, e 20%), le aliquote da applicare sono rispettivamente il 25%, 15%, 10%.

In relazione all'applicazione dell'istituto contrattuale della trasferta, considerato il differente trattamento previsto per il personale addetto alle vendite, le Parti si riservano di riesaminare la materia in occasione della revisione della struttura classificatoria dei settori.

Chiarimento a verbale.

Quanto sopra stabilito non modifica le intese aziendali che definiscono condizioni per determinare il diritto all'indennità di trasferta.



Art. 26
- Trasferimento.

Il lavoratore non può essere trasferito da un'unità produttiva a un'altra o da una sede di lavoro a un altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive.

Il trasferimento deve essere comunicato per iscritto, normalmente con congruo preavviso.

Il lavoratore trasferito, quando il trasferimento porti come conseguenza l'effettivo cambio di residenza o di domicilio, conserva il trattamento goduto precedentemente escluse quelle indennità e competenze che siano inerenti alle condizioni locali o alle particolari prestazioni presso lo stabilimento di origine e che non ricorrano nella nuova destinazione.

Presso la località di nuova destinazione il lavoratore acquisisce invece quelle indennità e competenze che siano in atto per la generalità dei lavoratori o inerenti alle sue specifiche prestazioni.

Il lavoratore licenziato per la mancata accettazione del trasferimento ha diritto al preavviso.

Al lavoratore trasferito deve essere corrisposto il rimborso delle spese di viaggio, vitto ed eventuale alloggio per sé e per le persone di famiglia che lo seguono nel trasferimento (coniuge, figli, parenti entro il 3° grado e affini entro il 2°), nonché il rimborso delle spese di trasporto per gli effetti familiari (mobilio, bagaglio, ecc.), il tutto nei limiti della normalità e previi opportuni accordi da prendersi con l'impresa.

È anche dovuta al lavoratore, limitatamente alla durata del viaggio, l'indennità di trasferta di cui al punto d) del precedente art. 25.

Inoltre gli deve essere corrisposta, quando si trasferisca solo, un'indennità di trasferimento commisurata alla metà della normale retribuzione mensile (paga o stipendio che andrà
- in via normale
- a percepire nella nuova residenza); quando invece si trasferisca con famiglia, detta indennità è commisurata a un'intera retribuzione normale mensile.

Qualora per effetto del trasferimento il lavoratore debba corrispondere un indennizzo per anticipata risoluzione del contratto di affitto regolarmente registrato, o denunciato al datore di lavoro precedentemente alla comunicazione del trasferimento, ha diritto al rimborso di tale indennizzo.

Al lavoratore che venga trasferito a sua domanda, compete solo il rimborso delle spese di viaggio e trasporto.

Chiarimento a verbale.

Si chiarisce che con l'espressione "effettivo cambio di domicilio" non si è inteso affermare che il cambio della stabile dimora, conseguente e causato dal trasferimento del lavoratore, debba necessariamente risultare anche agli effetti anagrafici.



Art. 27
- Comando o distacco.

Per il comando o distacco dei lavoratori da un impresa a un'altra si richiamano le norme di legge e gli indirizzi ministeriali in materia.



Capitolo VI
- DISPOSIZIONI PER PARTICOLARI CATEGORIE DI LAVORATORI

Art. 28
- Quadri, lavoratori con funzioni direttive e assimilati.

1) In caso di svolgimento di mansioni di categoria superiore che non sia determinato dalla sostituzione di altro lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, l'attribuzione della qualifica di Quadro sarà effettuata trascorso un periodo di 3 mesi. Agli effetti del passaggio di categoria previsto dal comma precedente lo svolgimento della mansione di Quadro può essere effettuato anche non continuativamente, purché la somma dei singoli periodi, corrispondenti al termine predetto, sia compresa in un massimo di mesi 12.

2) Ai Quadri si riconosce, in caso di trasferimento di proprietà dell'impresa, un trattamento
- aggiuntivo al TFR
- pari a 1/3 dell'indennità sostitutiva del preavviso spettante in caso di licenziamento, sempre che, entro 90 giorni dalla data legale dell'avvenuto cambiamento, proceda alla risoluzione del rapporto di lavoro senza effettuazione del preavviso.

3) Ai Quadri, oltre alle informazioni di cui alla parte I del contratto che essi utilizzano come gli altri lavoratori e che rivestono rilevante importanza per il ruolo svolto, annualmente verranno fornite informazioni su concetti e linee guida delle politiche che li riguardano. In modo particolare per quanto riguarda la formazione saranno fornite informazioni sui contenuti, sui programmi e sulle risorse.

4) Fermi restando i diritti derivanti dalle vigenti normative in materia di brevetti e diritti di autore, al Quadro, previa espressa autorizzazione aziendale, è riconosciuta la possibilità di pubblicazione nominativa e di effettuazione di relazioni su lavori compiuti dallo stesso in relazione alle specifiche attività svolte.

5) Le Parti, nel riaffermare la rilevanza del ruolo rivestito dai lavoratori quadri nelle attività aziendali, convengono sulla opportunità di realizzare all'interno dell'Osservatorio, specifiche sessioni d'incontro dedicate all'esame delle tematiche relative a questa particolare area di lavoratori. Tali sessioni saranno realizzate con la partecipazione di delegazioni provenienti da imprese caratterizzate da una significativa presenza di lavoratori con tale qualifica. Nell'ambito dell'Osservatorio, le parti attiveranno iniziative utili ad acquisire elementi conoscitivi per realizzare l'esame delle tematiche oggetto delle sessioni. In relazione alla condivisa finalità di perseguire una formazione continua, intesa come aggiornamento attraverso l'acquisizione di conoscenze che favoriscano la costante e continua capacità di risposta dell'individuo e della sua professionalità alle diverse situazioni tecnico
- organizzative, la Direzione aziendale all'inizio di ciascun anno fornirà alla RSU in occasione dell'incontro annuale previsto dalla parte II del capitolo "Relazioni Industriali" e trasmetterà alla Sezione Formazione dell'Osservatorio il consuntivo della formazione effettuata nell'anno precedente, precisando la quantità di ore effettuate, la percentuale di Quadri interessati e la tipologia degli interventi. Gli elementi acquisiti saranno utilizzati dall'Osservatorio per monitorare e valutare la diffusione e l'incidenza delle iniziative formative, valorizzare le situazioni di eccellenza e se del caso predisporre indirizzi e progetti che possano facilitare le iniziative aziendali.

6) Quadri dell'impresa, anche in rapporto al ruolo da essi svolto nell'ambito dell'organizzazione aziendale, contribuiranno direttamente all'attività dei Comitati e delle Commissioni miste previste dal contratto, nonché alle fasi di negoziazione e verifica previste in rapporto ai premi di partecipazione. A tale scopo, anche tenendo conto della composizione della RSU, potranno individuarsi i Quadri che di volta in volta affiancheranno la RSU nella sua funzione negoziale relativa alle materie interessanti i Quadri e proporsi specifici inserimenti di Quadri nei Comitati e nelle Commissioni miste.

7) Ai Quadri e ai lavoratori con funzioni direttive si riconosce la copertura delle spese e l'assistenza legale, garantita attraverso la messa a disposi zione da parte dell'impresa, di professionisti nell'ambito dei quali il dipendente opererà la sua scelta. Quanto sopra verrà riconosciuto nell'ambito di procedimenti civili o penali per cause non dipendenti da colpa grave o dolo e relative a fatti direttamente connessi con l'esercizio delle funzioni svolte.

8) Ai lavoratori con funzioni direttive, nonché a coloro che svolgono mansioni specialistiche equivalenti per importanza, responsabilità e delicatezza, si riconoscono interventi formativi per favorire adeguati livelli di preparazione ed esperienza professionali, quale supporto alle responsabilità.

9) Ai lavoratori di cui al presente articolo, fermo restando il diritto al godimento delle riduzioni d'orario di cui all'art. 13, tenuto conto della non applicabilità nei loro confronti della disciplina legislativa e contrattuale in materia di lavoro eccedente e/o straordinario, si riconoscono i seguenti trattamenti:

(a) ai lavoratori Quadri e ai lavoratori con funzioni direttive sarà corrisposto, a fronte di prestazioni aggiuntive in giorno di sosta o in orario di lavoro notturno
- prestazioni espressamente richieste o comunque dettate da fattori esterni all'autonomia e discrezionalità di tali lavoratori
- un trattamento economico pari a 1/50 o ad 1/25 di minimo tabellare della categoria e IPO della posizione organizzativa di appartenenza a fronte di prestazioni di durata rispettivamente inferiore e pari o superiore a 1/2 giornata. Il trattamento di cui sopra assorbe e comunque non si cumula con quanto allo stesso titolo già concesso o concordato a livello aziendale;

(b1) ai lavoratori Quadri sarà corrisposto un importo pari al 30% della retribuzione relativa al numero di ore risultante dalla differenza tra 8 giornate di lavoro considerate pari a 64 ore e le ore di assenza dal lavoro effettuate nell'anno;

(b2) ai lavoratori con funzioni direttive e assimilati a partire dall'1.1.96 sarà corrisposto un importo pari al 30% della retribuzione relativa al numero di ore risultante dalla differenza tra 13 giornate di lavoro considerate pari a 104 ore e le ore di assenza dal lavoro effettuate nell'anno.

Ai fini di quanto previsto ai precedenti punti b1) e b2) vengono equiparate ad effettiva prestazione le assenze dal lavoro effettuate nell'anno per i seguenti motivi: ferie, festività coincidenti con le giornate lavorative, riposi aggiuntivi e riduzione dell'orario di lavoro di cui all'art. 13, permessi sindacali retribuiti e assemblee retribuite, permessi per donazioni di sangue nei limiti previsti dalla legge, permessi per donazione di midollo osseo nei limiti previsti dal presente contratto, permessi giornalieri per allattamento concessi alle lavoratrici e ai lavoratori.

Specificità settoriali: Lubrificanti e GPL.

Le previsioni di cui al punto 9) del presente articolo non trovano applica zione.

Si precisa che i lavoratori quadri e direttivi di tali settori, fermo restando il diritto al godimento delle riduzioni d'orario di cui al capitolo XIV del presente contratto, tenuto conto della non applicabilità nei loro confronti della disciplina legislativa e contrattuale in materia di lavoro eccedente e/o straordinario, se espressamente richiesti dalle imprese di prestazioni lavorative notturne e nei giorni festivi hanno diritto al riconoscimento del lavoro effettuato.

Chiarimenti a verbale.

In relazione a quanto previsto al punto 9), lett. b) del presente articolo si precisa quanto segue:

1) Ai lavoratori ai quali è riconosciuto il pagamento delle ore eccedenti o straordinarie effettuate per prolungamento o anticipazione d'orario si applica quanto disposto alla lett. G), art. 8.

2) In caso di CIG con sospensione a zero ore, le giornate saranno riproporzionate in ragione di 1/12 per ogni gruppo di 22 giornate di sospensione intervenute nel corso dell'anno, con esclusione dell'eventuale frazione inferiore a tale limite.

3) In caso di assunzione e/o di risoluzione del rapporto intervenute nel corso del mese, non si dovrà tener conto delle frazioni dello stesso, né agli effetti del riproporzionamento delle giornate, né agli effetti del computo delle ore di assenza dal lavoro effettuate per motivi diversi da quelli indicati.

4) L'importo di cui trattasi sarà corrisposto alla fine di ciascun anno solare o al momento della risoluzione del rapporto di lavoro nel caso in cui questa intervenga nel corso dell'anno, nel quale ultimo caso le giornate saranno riproporzionate in ragione di 1/12 per mese di lavoro.

Nota a verbale.

In relazione ai riflessi sul personale non soggetto a limitazione d'orario delle norme contrattuali in materia d'orario di lavoro si fa riferimento al comunicato congiunto del 10.12.98 riportato all'appendice 11 del presente contratto.



Art. 29
- Disposizioni particolari per gli operatori di vendita già denominati viaggiatori o piazzisti.

Per le imprese che in base al precedente contratto collettivo inquadravano operatori di vendita già denominati viaggiatori o piazzisti, si richiamano le disposizioni particolari previste dall'art. 31, CCNL 20.7.90, riportate nell'appendice n. 8.

A livello aziendale si provvederà ad aggiornare i trattamenti assicurativi di cui al citato articolo con effetto dall'1.7.94.



Art. 30
- Disposizioni per i lavoratori addetti a mansioni discontinue o a mansioni di semplice attesa o custodia.

A) Per i lavoratori addetti a lavori discontinui o a mansioni di semplice attesa o custodia, le clausole del presente contratto (normative ed economiche) s'intendono sostituite da quelle speciali riportate nel presente capitolo, limitatamente, però, alle particolari disposizioni in esse contemplate.

B) Nel rispetto delle norme di legge sull'orario di lavoro e degli accordi interconfederali che ne consentono la protrazione oltre i normali limiti, l'orario normale non deve superare le 50 ore settimanali. In relazione alla particolarità delle mansioni svolte, detto orario potrà essere attuato anche in un ciclo plurisettimanale predeterminato con riposi compensativi, fermo restando quanto disposto dall'art. 8 sulla distribuzione dell'orario di lavoro. Per i suddetti lavoratori le ore prestate fino alle 48 saranno compensate con quote orarie di retribuzione normale, oltre le 48 ore e fino alle 60 con quote orarie maggiorate del 10%. Le ore prestate oltre le 10 giornaliere e le 60 settimanali sono considerate straordinarie e saranno compensate con quote orarie maggiorate della percentuale del 35%.

Ai fini del trattamento economico per festività, ferie e 13a mensilità sarà tenuto conto della normale retribuzione percepita dal discontinuo in relazione al proprio orario.

Per i guardiani notturni, fermo restando quanto previsto nel comma precedente, in considerazione delle particolari caratteristiche del loro lavoro, che viene svolto esclusivamente di notte, si riconosce una maggiorazione del 10% da calcolare sulla paga oraria di fatto.

Gli addetti a mansioni discontinue o di semplice attesa o di custodia saranno considerati a tutti gli effetti alla stregua degli addetti a mansioni continue, qualora il contenuto delle mansioni da essi espletate tolga di fatto il carattere della discontinuità del lavoro.

Specificità settoriali: Lubrificanti e GPL.

In deroga al trattamento previsto al presente articolo, le ore prestate oltre le 45 settimanali (44 per l'autista kilolitrico e per l'autobottista) saranno compensate con quote orarie maggiorate del 30%.



Art. 31
- Telelavoro.

1) Le Parti considerano il telelavoro una modalità della prestazione finalizzata a cogliere esigenze organizzative dell'impresa e, compatibilmente con le stesse, esigenze dei dipendenti.

2) Per telelavoro s'intende la prestazione effettuata in via normale e con continuità dal dipendente presso il proprio domicilio o in luogo idoneo diverso ma comunque fisso esterno rispetto alla sede di lavoro aziendale, con il prevalente supporto di strumenti telematici. Lo svolgimento di prestazione in telelavoro non muta la natura giuridica del rapporto di lavoro.

3) Non è considerabile attività in telelavoro quella svolta anche in via tele matica o con collegamento remoto da operatori di vendita, informatori scientifici del farmaco, lavoratori addetti all'assistenza tecnica presso la clientela etc. Sono altresì esclusi dalla presente disciplina i call
-center organizzati in autonome unità produttive.

4) La postazione di telelavoro e i collegamenti telematici necessari per l'effettuazione della prestazione, così come la manutenzione e le spese di gestione, incluse quelle relative alla realizzazione e al mantenimento dei sistemi di sicurezza della postazione di lavoro, nonché alla copertura assicurativa della stessa, sono a carico dell'impresa.

5) Nel caso di interruzioni del circuito telematico od eventuali fermi macchina dovuti a guasti o cause non imputabili al dipendente l'impresa s'impegna a intervenire per una rapida risoluzione del guasto. Qualora il guasto non sia risolvibile in tempi ragionevoli, sarà facoltà dell'impresa definire con il dipendente il rientro presso l'impresa stessa, limitatamente al tempo necessario per ripristinare il sistema.

6) Per i dipendenti telelavoristi le clausole normative ed economiche del CCNL s'intendono sostituite da quelle speciali riportate nel presente articolo, limitatamente, però, alle particolari disposizioni in esse contemplate.

7) Ferma restando la durata della prestazione complessivamente prevista dall'art. 8 del CCNL, le obbligazioni connesse al rapporto di lavoro potranno svilupparsi attraverso modalità diverse rispetto a quelle ordinarie, sia come collocazione della prestazione lavorativa nell'arco della giornata, sia come durata giornaliera della stessa, ferma restando una definita fascia di reperibilità nell'ambito dell'orario di lavoro in atto nell'impresa. Tali modalità saranno definite a livello aziendale.

8) Ai dipendenti svolgenti prestazione in telelavoro si applicano le norme vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute previste per i dipen denti che svolgono analoga attività lavorativa in azienda, ferma restando l'esistenza delle condizioni di sicurezza previste dalla legge per le abitazioni civili. In tal senso l'impresa, con la cooperazione del dipendente, provvederà a garantire per quanto di sua competenza, nel rispetto del diritto alla riservatezza e alla inviolabilità del domicilio del dipendente, l'idoneità del posto di lavoro, nonché le condizioni di esercizio del controllo da parte del responsabile aziendale di prevenzione e protezione e da parte del delegato alla sicurezza. Il dipendente è tenuto ad utilizzare con diligenza la postazione di lavoro nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti, a non manomettere gli impianti e a non consentire ad altri l'utilizzo degli stessi. In ogni caso il dipendente, ai sensi dell'art. 5, D.lgs. n. 626/94, deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone in prossimità del suo spazio lavorativo, conformemente alla sua formazione e alle istruzioni ricevute.

9) L'attività di telelavoro potrà prevedere rientri periodici nell'impresa per motivi di programmazione del lavoro, per riunioni di lavoro con i colleghi, per colloqui con il proprio responsabile, per svolgimento di attività non telelavorabili, per quanto previsto dal successivo punto 12 e per altre motivazioni definite a livello aziendale.

10) Il dipendente è tenuto a prestare la sua attività con diligenza, a custodire il segreto su tutte le informazioni contenute nella banca dati e ad attenersi alle istruzioni ricevute dall'impresa per l'esecuzione del lavoro. In nessun caso il dipendente può eseguire sulla postazione in dotazione lavoro per conto proprio e/o per terzi.

11) Le Parti convengono che le modalità di svolgimento delle prestazioni del dipendente, così come individuate nel presente articolo contrattuale, non costituiscono violazione dell'art. 4, legge n. 300/70 e delle norme contrattuali in vigore, in quanto funzionali allo svolgimento del rapporto.

12) Al dipendente verrà riconosciuto il diritto di accesso all'attività sindacale che si svolge nell'impresa, eventualmente anche tramite apposita connessione informatica.

13) L'effettuazione di prestazione lavorativa in telelavoro sarà concordata tra impresa e dipendente, fatti salvi i casi in cui la sopra regolamentata modalità della prestazione:

(a) sia stata prevista all'atto dell'assunzione; (b) sia l'unica modalità di prestazione prevista nell'impresa per la specifica mansione.

14) Nei casi in cui l'effettuazione di prestazione lavorativa in telelavoro sia concordata tra impresa e dipendente è facoltà delle Parti stesse definire la possibilità e le condizioni per l'eventuale ripristino delle precedenti modalità della prestazione.

15) Nel caso di disposizioni di legge o di accordi interconfederali, inerenti il telelavoro, le Parti s'incontreranno per verificare la compatibilità e coerenza del presente accordo con le stesse ed eventualmente procedere con le necessarie armonizzazioni.

Norma transitoria.

La normativa di cui sopra entrerà in vigore dall'1.6.02.

Nota a verbale.

Le Parti tenuto conto del carattere innovativo della normativa sul telelavoro, dell'esigenza di valutarne il reale impatto nelle imprese, dell'esigenza di valutare l'evoluzione legislativa e gli eventuali adattamenti contrattuali che si rendessero necessari, convengono di realizzare nell'ambito della sezione Mercato del lavoro dell'Osservatorio nazionale, in apposita Commissione congiunta, l'opportuno monitoraggio sullo sviluppo del telelavoro.



Capitolo VII
- INTERRUZIONE, SOSPENSIONE E RIDUZIONE DEL LAVORO

Art. 32
- Interruzione del lavoro e recupero delle ore di lavoro perdute.

In caso di interruzioni di lavoro di breve durata, dovute a causa di forza maggiore, nel conteggio della retribuzione non si terrà conto delle interruzioni stesse quando queste, nella giornata, non superino i 60 minuti.

In caso di interruzioni di lavoro che nella giornata superino i 60 minuti, se l'impresa trattiene il lavoratore nella sede di lavoro, questi ha diritto alla corresponsione della retribuzione per tutte le ore di presenza.

È ammesso per tutti i lavoratori il recupero a regime normale delle ore di lavoro perdute per cause di forza maggiore o per le interruzioni di lavoro concordate fra le OOSS periferiche di categoria, purché esso sia contenuto nel limite di 1 ora al giorno e si effettui entro i 30 giorni immediatamente successivi a quello in cui è avvenuta l'interruzione.

I predetti limiti giornalieri del recupero non si riferiscono alle protrazioni d'orario relative alla concentrazione dell'orario settimanale in meno di 6 giorni.



Art. 33
-Trattamento in caso di sospensione o di riduzione dell'orario di lavoro.

Per quanto attiene al trattamento da usarsi in caso di sospensione o di riduzione dell'orario di lavoro si richiamano le norme di legge e gli accordi interconfederali in materia.

Rimane ferma per il lavoratore la facoltà di richiedere, in caso di sospen sione di lavoro che oltrepassi i 15 giorni, salvo eventuale accordo tra le OOSS periferiche di categoria per il prolungamento di tale termine, la risoluzione del rapporto di lavoro con diritto a tutte le indennità compreso il preavviso.

Chiarimento a verbale.

Laddove le norme sopra citate prevedono un trattamento a carico dell'impresa, questo non è cumulabile con quanto erogato dalla CIG (INPS).



Art. 34
- Permessi di entrata nell'impresa.

A meno che non vi sia un esplicito permesso, non è consentito che un lavoratore entri o si trattenga nei locali dell'impresa in ore non comprese nel suo orario di lavoro.

Il lavoratore licenziato o sospeso non può entrare nei locali dell'impresa se non è autorizzato dalla Direzione.



Art. 35
- Permessi.

A) Permessi non retribuiti.

Sempre che ricorrano giustificati motivi e compatibilmente con le esigenze di servizio, la Direzione potrà concedere al lavoratore, che ne faccia richiesta per sue esigenze, brevi permessi non retribuiti.

In tal senso costituisce giustificato motivo la richiesta di permessi non retribuiti avanzata dai lavoratori che abbiano a carico:


- familiari portatori di handicap
- figli d'età inferiore ai 6 anni

La richiesta dovrà essere avanzata, documentandone la necessità, al superiore diretto con anticipo.

B) Permessi parzialmente retribuiti.

A fronte di documentata esigenza di permessi per ragioni inerenti:


- familiari a carico portatori di handicap;
- familiari a carico in condizioni di tossicodipendenza;
- necessità da parte del lavoratore proveniente da Paesi extraeuropei di raggiungere il luogo d'origine per gravi motivi familiari, ove il lavoratore richiedente non abbia disponibilità di ferie, nonché dei riposi a fronte delle ex festività e delle riduzioni d'orario di cui all'art. 13 del presente CCNL , le imprese provvederanno a retribuire tali permessi in ragione del 30% e fino ad un massimo complessivo nell'anno pari a 3 giorni di retribuzione.

Tale trattamento, non cumulabile con quanto eventualmente previsto in sede aziendale, nel caso di lavoratori con familiari a carico portatori di handicap, spetta in aggiunta a quanto previsto dall'art. 33, legge n. 104/92.

Per i lavoratori portatori di handicap si richiamano le disposizioni dell'art. 33 della citata legge n. 104/92.

C) Permessi per donatori di midollo osseo.

Il lavoratore donatore di midollo osseo, a fronte della relativa certifica zione riceverà, per 3 giorni di permesso a partire dal giorno della dona zione, un trattamento integrativo di quello di legge, fino a raggiungere il 100% della normale retribuzione globale di fatto.

Nota a verbale.

In materia di permessi si richiamano anche le norme di legge e in particolare:


- D.lgs. 26.3.01 n. 151, "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'art. 15, legge 8.3.00 n. 53";
- legge 8.3.00 n. 53, "Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città";
- legge 6.3.01 n. 52, "Riconoscimento del registro nazionale italiano dei donatori di midollo osseo";
- legge 5.2.92 n. 104, "Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate";
- legge 26.6.90 n. 162, "Aggiornamento, modifiche e integrazioni della legge 22.12.75 n. 685, recante disciplina degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza".



Art. 36
- Aspettativa.

L'impresa può concedere al lavoratore, che abbia maturato un'anzianità di servizio non inferiore a 5 anni e che ne faccia richiesta per comprovate e riconosciute necessità personali o familiari, un periodo di aspettativa.

L'impresa, compatibilmente con le esigenze di servizio, può concedere al lavoratore che ne faccia richiesta un periodo di aspettativa motivata dalla necessità di assistere familiari a carico che risultino in condizioni documentate di tossicodipendenza.

L'impresa, compatibilmente con le esigenze di servizio, può concedere, a richiesta, al lavoratore in condizioni di tossicodipendenza un periodo di aspettativa non retribuita per documentata necessità di terapie riabilitative da eseguire presso il SSN o presso strutture specializzate riconosciute dalle istituzioni.

L'impresa inoltre, compatibilmente con le esigenze organizzative e produttive, favorirà il reinserimento lavorativo alla luce delle indicazioni delle strutture specializzate secondo quanto disposto dalla vigente legislazione.

L'aspettativa non comporta ad alcun effetto la maturazione dell'anzianità, né il diritto alla retribuzione.

Chiarimento a verbale.

Per il lavoratore in condizione di tossicodipendenza, nonché per il lavoratore con familiari a carico in condizioni di tossicodipendenza, ferma restando la compatibilità con le esigenze di servizio, si prescinde dal requisito di 5 anni d'anzianità per la concessione dell'aspettativa.

Nota a verbale.

In materia di permessi si richiamano anche le norme di legge e in particolare:


- legge 8.3.00 n. 53, "Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città";
- legge 26.6.90 n. 162, "Aggiornamento, modifiche e integrazioni della legge 22.12.75 n. 685, recante disciplina degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza".



Art. 37
- Assenze.

Salvo quanto disposto dall'art. n. 40 del presente contratto, le assenze, i cui motivi devono essere comunicati all'impresa entro il normale orario di lavoro della giornata in cui si verifica l'assenza stessa, devono essere giustificate entro il giorno successivo a quello dell'inizio salvo il caso di impedimento giustificato.

In mancanza della giustificazione, l'assenza verrà considerata ingiustificata.

L'assenza, ancorché giustificata o autorizzata, non consente la decorrenza della retribuzione.

Il lavoratore che non avesse fatto, nei casi previsti, il regolare movimento del cartellino/badge è considerato assente a meno che possa far risultare, in modo sicuro e possibilmente prima dell'uscita, la sua presenza nello stabilimento: in tal caso, però, sarà considerato ritardatario.



Art. 38
- Congedo matrimoniale.

Ferme restando le norme di legge e di accordo interconfederale vigenti in materia, in caso di matrimonio compete al lavoratore non in prova un periodo di congedo di 15 giorni consecutivi
- computato escludendo le domeniche e gli altri giorni festivi
- con decorrenza della retribuzione.

Per i lavoratori di cui ai Gruppi 3) e 4), art. 4 del presente contratto, il trattamento economico di cui sopra è corrisposto dall'impresa con deduzione di tutte le somme che il lavoratore ha diritto di riscuotere da parte dell'INPS ed è subordinato al riconoscimento del diritto da parte dell'Istituto stesso.

Nel caso che l'istituto in questione subisca variazioni per nuovi accordi interconfederali sia in rapporto alla durata del permesso che in rapporto al trattamento economico, il trattamento previsto dal presente articolo s'intenderà sostituito fino a concorrenza dal nuovo trattamento.



Art. 39
- Servizio di leva obbligatorio.

Per il caso di chiamata alle armi per il servizio di leva obbligatorio e di richiamo alle armi si fa rimando alle norme di legge che regolano la materia.

Detto periodo è considerato utile come anzianità di servizio presso l'impresa agli effetti degli scatti d'anzianità.



Art. 40
- Malattia e infortunio.

A) Assenza dal lavoro.

In materia d'infortunio e malattia professionale si richiamano le disposizioni di legge, sia per quanto concerne gli obblighi dell'assistenza e soccorso che per quanto concerne gli obblighi assicurativi.

L'infortunio sul lavoro, anche se consente la continuazione dell'attività lavorativa, deve essere denunciato immediatamente dal lavoratore al proprio superiore diretto, perché possano essere prestate le previste cure di pronto soccorso ed effettuate le denunce di legge.

Qualora, durante il lavoro, il lavoratore avverta disturbi che ritenga attribuibili all'azione nociva delle sostanze adoperate o prodotte nell'ambiente di lavoro, deve immediatamente avvertire il proprio superiore diretto, perché questi informi la Direzione per i provvedimenti del caso.

La malattia e l'infortunio non professionale che causano l'assenza del lavoratore devono essere comunicate all'impresa il più presto possibile e comunque entro 4 ore dall'inizio del normale orario di lavoro del giorno in cui si verifica l'assenza stessa, salvo il caso di giustificato impedimento.

Inoltre il lavoratore deve consegnare o far pervenire all'impresa, al più presto possibile e comunque non oltre il 3° giorno dall'inizio dell'assenza, il certificato medico attestante la malattia o l'infortunio non professionale.

L'eventuale prosecuzione dello stato di inidoneità al servizio deve essere comunicata all'impresa il più presto possibile e comunque entro 4 ore dall'inizio del normale orario di lavoro del giorno in cui il lavoratore avrebbe dovuto riprendere servizio, salvo il caso di giustificato impedimento. La prosecuzione dello stato di inidoneità al servizio deve essere attestata da successivi certificati medici, che il lavoratore deve consegnare o far pervenire all'impresa il più presto possibile e comunque entro il 2° giorno dalla scadenza del periodo di assenza per malattia o infortunio indicata nel certificato medico precedente.

Il lavoratore, sulla base del certificato da inviare, anticiperà per le vie brevi all'impresa la durata prevista della malattia o della sua prosecuzione.

Fermo restando quanto disposto dall'art. 5, legge n. 300/70, per quanto concerne il controllo delle assenze per malattia, le Parti concordano quanto segue:


- il lavoratore assente è tenuto a trovarsi nel proprio domicilio, ovvero in quello da lui comunicato a norma del successivo penultimo comma della presente lett. A), dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19 disponibile per le visite di controllo (o negli eventuali diversi orari che fossero previsti per legge);


- sono fatte salve le eventuali documentabili necessità di assentarsi dal domicilio per visite, prestazioni e accertamenti specialistici, nonché per le visite di controllo, di cui il lavoratore darà preventiva informazione all'impresa.

In mancanza di tali comunicazioni o in caso di ritardo oltre i termini sopraindicati, a meno che non vi siano giuste ragioni d'impedimento, l'assenza si considera ingiustificata.

Ogni mutamento d'indirizzo durante il periodo di malattia o infortunio non professionale deve essere tempestivamente comunicato all'impresa.

Al termine della malattia o dell'infortunio il lavoratore deve presentarsi immediatamente in impresa per avere disposizioni in ordine alla ripresa del lavoro.

B) Conservazione del posto durante l'assenza.

In caso d'interruzione del servizio per malattia o infortunio, sempreché non siano causati da eventi gravemente colposi imputabili al lavoratore (es. ferimento in rissa da lui provocata, ubriachezza, ecc.), l'impresa garantisce al lavoratore non in prova la conservazione del posto secondo i seguenti termini:

(1) mesi 8 per gli aventi anzianità di servizio fino a 3 anni (2) mesi 10 per gli aventi anzianità di servizio fino a 6 anni (3) mesi 12 per gli aventi anzianità di servizio oltre i 6 anni

Nel caso di unico evento morboso continuativo, ai fini dei suddetti termini di conservazione del posto non saranno tenuti in considerazione i periodi di ricovero ospedaliero continuativo di durata superiore a 20 giorni e fino a un massimo di 60 giorni complessivi.

In caso di più assenze, i periodi di conservazione del posto suindicati s'intendono riferiti ad un arco temporale pari a 36 mesi.

Nel caso d'interruzione del servizio per infortunio sul lavoro, la conservazione del posto è garantita fino alla guarigione clinica.

Nel caso d'interruzione del servizio per malattia professionale, la conservazione del posto è garantita fino ad un massimo di mesi 40.

Le assenze dal lavoro per malattia o infortunio sono computate agli effetti di tutti gli istituti contrattuali entro i limiti della conservazione del posto sopra previsti.

Al lavoratore che si ammala o si infortuna dopo che gli sia stato comunicato il preavviso di licenziamento, è dovuto il trattamento economico indicato dal punto successivo fino alla scadenza del preavviso stesso.

Superato il termine di conservazione del posto, ove l'impresa risolva il rapporto di lavoro, sono dovute al lavoratore non in prova le normali indennità previste per il caso di licenziamento.

Qualora la prosecuzione della malattia oltre i termini suddetti non consenta al lavoratore di riprendere il servizio, questi può risolvere il contratto di lavoro senza obbligo di preavviso o di corresponsione dell'indennità sostitutiva.

La RSU potrà portare a conoscenza della Direzione aziendale casi di assenze dal lavoro per malattia o infortunio che si configurino particolarmente gravi in relazione alla loro natura e durata. In relazione a tali fattispecie l'impresa potrà concedere, su richiesta del lavoratore interessato, un'aspettativa non retribuita successiva allo scadere del termine di conservazione del posto.

Qualora il superamento dei sopra indicati periodi di conservazione del posto fosse determinato da un continuativo grave evento morboso, l'impresa, a fronte del documentato protrarsi dello stesso, concederà al lavoratore che ne facesse richiesta entro i termini di scadenza dei sopra indicati periodi di conservazione del posto, un'aspettativa non retribuita fino a 6 mesi prorogabili per un ulteriore periodo massimo di 6 mesi nel caso di documentato persistere della malattia stessa.

C) Trattamento economico durante l'assenza.

A decorrere dal 23.7.79, al lavoratore non in prova e non in CIG, assente per malattia o infortunio o malattia professionale, viene assicurato un trattamento economico pari a:


- intera retribuzione netta per 3 mesi e alla metà di essa per successivi 5 mesi, se ha un'anzianità di servizio fino a 3 anni;
- intera retribuzione netta per 4 mesi e alla metà di essa per successivi 6 mesi, se ha un'anzianità di servizio fino a 6 anni;
- intera retribuzione netta per 5 mesi e alla metà di essa per successivi 7 mesi se ha un'anzianità di servizio oltre i 6 anni.

Per il lavoratore assente per malattia, il trattamento economico suindicato ricomincia 'ex novo' in caso di malattia intervenuta dopo un periodo di 4 mesi senza alcuna assenza per malattia, dal 21° giorno di ricovero ospedaliero e comunque per le assenze per malattia iniziate dopo 12 mesi dal giorno in cui è cessato il diritto al trattamento economico del 100%.

Qualora un unico evento morboso continuativo abbia comportato l'esaurimento del trattamento economico spettante, il trattamento stesso ricomincia 'ex novo' in caso di ricovero ospedaliero superiore a 14 giorni.

Ai fini del coordinamento del trattamento economico di malattia e d'infortunio di cui al presente articolo con i trattamenti previsti dalla disciplina legislativa vigente in materia, e tenuto conto dell'art. 42, verrà assicurato il trattamento economico di cui ai precedenti commi mediante integrazione dell'indennità corrisposta dagli istituti assicuratori.

Il diritto a percepire i trattamenti previsti dal presente articolo è subordinato al riconoscimento della malattia e dell'infortunio da parte dei rispettivi istituti assicuratori, al rispetto da parte del lavoratore degli obblighi previsti per il controllo delle assenze per malattia, nonché alla presentazione dei seguenti documenti:

(a) in caso di malattia:

certificato medico indicante la data d'inizio, di prosecuzione e di chiusura dell'incapacità al lavoro redatto sugli appositi moduli e contenente le seguenti indicazioni: data del rilascio; prognosi; specificazione dell'orario durante il quale il medico curante consente al lavoratore di uscire dalla sua abitazione;

(b) in caso d'infortunio sul lavoro e di malattia professionale:

denuncia dell'infortunio e della malattia professionale nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente in materia. In caso di ricovero ospedaliero il lavoratore è tenuto a presentare o il certificato di ricovero rilasciato dall'amministrazione ospedaliera o l'attestato del medico che ne ha ordinato il ricovero, facendo conoscere successivamente la data di dimissione.

È diritto dell'impresa rivalersi nei confronti del lavoratore delle quote anticipate sia per conto degli istituti assicuratori sia per conto proprio, quando le erogazioni stesse non sono dovute per inadempienza del lavoratore.

Chiarimento a verbale.

Ai fini del trattamento economico previsto al punto C) del presente articolo si precisa che non sono cumulabili tra di loro le assenze per malattia e le assenze per infortunio sul lavoro e malattia professionale.

Specificità settoriali: Lubrificanti e GPL.

Il presente articolo si applica dall'1.1.03. Per gli eventi morbosi in corso a tale data si farà riferimento alla precedente regolamentazione.

In relazione a quanto sopra si precisa che sono considerati esclusivamente gli eventi morbosi verificatisi a partire dall'1.1.00.



Art. 41
- Trattamento per maternità.

Per il trattamento normativo ed economico in caso di maternità valgono le vigenti disposizioni di legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri.

Le imprese non sono tenute al cumulo delle eventuali previdenze aziendali con quelle previste dal presente articolo e pertanto è in loro facoltà di assorbire fino a concorrenza il trattamento aziendale con quello previsto dallo stesso presente articolo.

La lavoratrice riceverà inoltre un trattamento di assistenza, ad integrazione di quello di legge, fino a raggiungere il 100% della normale retribuzione globale di fatto per i primi 5 mesi di assenza.

Limitatamente al periodo di assenza obbligatoria, sarà anticipato alle lavoratrici il trattamento a carico dell'INPS a condizione che sia recapitata direttamente all'impresa l'indennità liquidata dall'istituto assicuratore.

Ferma restando la maturazione del TFR secondo i criteri di legge, le assenze dal lavoro per maternità effettuate dalla lavoratrice entro i primi 2 anni di vita del bambino sono computate agli effetti di tutti gli istituti contrattuali entro il limite massimo di 9 mesi.

Le imprese cureranno l'assunzione di iniziative per facilitare, in caso di necessità, il reinserimento produttivo delle lavoratrici e dei lavoratori a seguito di assenze per maternità attraverso percorsi informativi e formativi che saranno individuati a livello nazionale.

Per quanto concerne i lavoratori genitori di minori con handicap, si richiamano le disposizioni previste all'art. 33, legge n. 104/92.

Specificità settoriali: Lubrificanti e GPL.

Il presente articolo si applica per le assenze per maternità iniziate dall'1.1.03.



Art. 42
- Trattamenti previdenziali e assicurativi.

Il trattamento economico eventualmente previsto per i casi di assenze dal presente contratto è assorbito e sostituito fino a concorrenza del trattamento economico che compete al lavoratore per disposizioni delle leggi assicurative e assistenziali.



Capitolo VIII
- AMBIENTE DI LAVORO, IGIENE E SICUREZZA DEL LAVORO

Premessa.

Le Parti individuano come valori condivisi la tutela della salute, la sicu rezza sul luogo di lavoro, il rispetto dell'ambiente, lo sviluppo delle attività produttive e concordano sulla necessità di consolidare e diffondere comportamenti e applicazioni consapevoli e partecipati delle norme contrattuali e di legge.

L'obiettivo comune è quello del miglioramento continuo del livello di sicu rezza e di salute sul luogo di lavoro e di tutela dell'ambiente attraverso una gestione preventiva e sistemica dei fattori di rischio.

Le Parti ritengono utile e funzionale al raggiungimento di tale obiettivo l'adozione volontaria da parte delle imprese di sistemi di gestione che rispondano ai requisiti previsti a livello internazionale quali ISO 14000, EMAS, Responsible Care.

Sviluppo sostenibile e strategia ambientale.

Le Parti riconoscono che lo sviluppo sostenibile, inteso come l'integrazione equilibrata e dinamica dei principi della crescita economica, della protezione ambientale e dell'equità sociale, è il punto di riferimento per la costruzione di una coerente strategia ambientale.

Tale strategia nasce da un metodo partecipativo di condivisione degli obiettivi, attuato in tutto il settore, e supportato da un ulteriore miglioramento della qualità del rapporto a tutti i livelli che consenta la valorizzazione dell'impegno ambientale dell'impresa.

Il rapporto tra tutti i soggetti interessati deve quindi essere basato sulla coerenza di comportamenti, sulla trasparenza e completezza degli elementi di informazione, sulla corretta comunicazione.

La gestione a tutti i livelli di una coerente strategia ambientale comporta la considerazione di tutti i soggetti che sono portatori d'interesse nei confronti dell'impresa. In questo senso le Parti valutano come particolarmente rilevante coniugare le esigenze di salute e sicurezza sul lavoro, di rispetto dell'ambiente, di occupazione, di sviluppo dell'innovazione, di competitività delle imprese.

La crescita di consapevolezza della rilevanza di tali tematiche nei luoghi di lavoro è un obiettivo delle Parti da raggiungersi sia mediante l'interlocuzione attiva e propositiva con la RSU e la CA/RLS ispirata a criteri di partecipazione e ad una corretta gestione delle problematiche connesse alla sostenibilità, sia mediante le opportune iniziative informative/formative e di implementazione e di sviluppo di sistemi di gestione.

In tal senso le imprese forniranno alle rispettive RSU e CA/RLS gli elementi necessari alla corretta comprensione e partecipazione ai programmi di miglioramento in corso e alle iniziative correlate quali implementazione di sistemi di gestione, bonifiche dei siti, risparmio energetico, attività formative e altro come di seguito specificato.

In particolare, annualmente, a seguito della riunione periodica di cui al punto D del successivo art. 43, e sulla base delle risultanze della stessa, le Parti aziendali (Direzione aziendale, CA/RLS e RSU) definiranno i termini e le modalità per la corretta informazione ai lavoratori, nel rispetto delle esigenze di riservatezza e in relazione alle caratteristiche delle imprese, anche mediante la formulazione di un idoneo documento congiunto o una apposita riunione annuale congiunta che abbia l'obiettivo del coinvolgimento di tutti i lavoratori nell'impegno sui temi della sicurezza e dell'ambiente.

Ove tale riunione si tenesse durante l'orario di lavoro, per durate superiori a 1 ora sarà utilizzato il monte ore annuo di cui all'art. 59 del presente contratto. Le Parti concordano che nel caso in cui tale monte ore fosse già stato esaurito, sarà possibile l'utilizzo di 1 ulteriore ora con diritto alla retribuzione.

Inoltre qualora fosse ritenuto utile al raggiungimento degli obiettivi di cui sopra, Direzione aziendale, CA/RLS e RSU, anche con il supporto delle rispettive Organizzazioni, potranno definire posizioni congiunte sui temi di reciproco interesse in materia di ambiente e sicurezza da illustrare nell'eventuale confronto con le istituzioni pubbliche e la cittadinanza.

Informazione e ruolo delle RSU in materia di ambiente e sicurezza.

1) Al fine di realizzare una corretta interlocuzione della RSU le imprese por teranno a conoscenza i seguenti elementi:


- informazioni sulle attività formative della Commissione Ambiente/RLS realizzate e sulle conseguenti azioni di aggiornamento;
- informazioni sulle attività di formazione alla sicurezza dei lavoratori, anche neo
-assunti, realizzate con riferimento alle linee guida predisposte dall'Osservatorio nazionale, anche in collegamento con l'Organismo bilaterale interconfederale;
- informazioni attinenti agli eventuali rischi , cui sono esposti i lavoratori, connessi con le sostanze impiegate nel ciclo produttivo, rischi noti sulla base delle acquisizioni medico
-scientifiche, sia a livello nazionale che internazionale;
- programmi d'investimento concernenti il miglioramento dell'ambiente di lavoro e la sicurezza;
- informazioni in merito agli elementi conoscitivi forniti alle Amministrazioni pubbliche relative alle normative nazionali ed europee concernenti la legislazione ambientale in materia di grandi rischi, di valutazione d'impatto ambientale, di trattamento e smaltimento dei rifiuti, e di emissioni in relazione ai fattori che caratterizzano il ciclo produttivo;
- per gli agenti di rischio eventualmente derivanti da nuove sostanze immesse nel ciclo produttivo, o da nuove tecnologie utilizzate, in via preventiva, informazioni sui rischi stessi e le relative acquisizioni medico
-scientifiche sia a livello nazionale che internazionale;
- informazioni sui piani d'emergenza, compresi l'attrezzatura di sicurezza, i sistemi di allarme e i mezzi d'intervento previsti all'interno dello stabilimento in caso d'incidente rilevante;
- informazioni sulle avvertenze in materia di sicurezza e di pronto intervento per le sostanze pericolose trasportate;
- informazioni, tramite scheda definita a livello nazionale tenendo anche conto di esperienze già realizzate, sulle caratteristiche tossicologiche delle sostanze impiegate nel ciclo produttivo, caratteristiche tossicologiche note sulla base delle acquisizioni medico
-scientifiche, sia a livello nazionale che internazionale;
- l'attività preventiva per la sorveglianza dei fattori di rischio svolta, nell'ambito degli indirizzi eventualmente fissati dai piani sanitari regionali;
- informazioni sugli adempimenti e sulle iniziative in materia di sicurezza riguardanti le imprese appaltatrici;
- informazioni tempestive sui casi d'infortunio sul lavoro particolarmente significativi, sui casi di malattie professionali e sui loro andamenti complessivi.

2) Annualmente per le unità produttive con più di 100 addetti le imprese presenteranno alla RSU, nel corso di un apposito incontro, gli obiettivi, in termine di prodotti, tecnologie, infrastrutture e razionale utilizzazione delle risorse, che intendono perseguire per il miglioramento delle condizioni ambientali e della sicurezza di carattere interno ed esterno, anche sulla base degli andamenti relativi agli anni precedenti.

Eventuali sostanziali modifiche negli obiettivi, formeranno altresì oggetto di esame congiunto tra le Parti, sulla base della comunicazione da parte dell'impresa.

Ferme restando le autonome valutazioni delle Parti, la realizzazione degli obiettivi indicati formerà oggetto d'esame congiunto tra la Direzione aziendale e RSU.

Per le unità produttive minori l'impegno di cui sopra s'intende assolto facendo convergere informazioni a livello territoriale nell'ambito della sezione Ambiente e Sicurezza dell'Osservatorio onde consentire la conoscenza delle tendenze generali in materia di interventi per l'ambiente e sicurezza.

3) I programmi concernenti il risanamento e/o la ristrutturazione per ragioni ambientali e di sicurezza, comportanti l'adozione di sostanziali modifiche agli impianti o la fermata totale o parziale degli stessi con conseguenti ricadute sui livelli occupazionali, formeranno oggetto d'esame tra Direzione aziendale e RSU.

Durante l'esame, che dovrà a questi fini esaurirsi entro 20 giorni dalla comunicazione dei programmi da parte dell'impresa, le Parti opereranno astenendosi da iniziative unilaterali.

Con riferimento al comma precedente sono fatte salve le iniziative a carattere d'urgenza determinate anche da adempimenti richiesti dalle autorità.

Su iniziativa di una delle due Parti, fermi restando i termini complessivi sopra indicati, l'esame di cui sopra potrà essere realizzato con il coinvolgimento del livello territoriale o nazionale e potrà anche estendersi all'individuazione di modalità per opportune azioni nei confronti delle autorità competenti.

Le RSU sono tenute alla riservatezza circa i dati comunicati dalle imprese.



Art. 43
- Commissione Ambiente/RLS.

Tra i soggetti determinanti per una strategia basata sulla sostenibilità si ritrovano certamente le CA/RLS che devono essere in grado di assolvere il loro ruolo in materia di ambiente, igiene e sicurezza attraverso un confronto ispirato a criteri di partecipazione, condivisione degli obiettivi e cooperazione per il loro raggiungimento.

Le CA/RLS devono essere adeguatamente supportate attraverso la necessaria attività formativa e informativa e alle stesse sono assicurate le condizioni per l'adeguato svolgimento della propria attività anche con l'accesso a strumenti informatici, laddove necessario e possibile in relazione alle situazioni aziendali, e per la gestione delle agibilità previste dal D.lgs. n. 626/94, dall'Accordo interconfederale 22.6.95 e dal presente CCNL in relazione alla situazione di fatto.

Le Parti considerano funzionale agli obiettivi di formazione della CA/RLS il proseguire, migliorare e diffondere le iniziative territoriali già attivate in alcune aree a maggiore vocazione chimica.

Le Parti, al fine di agevolare lo scambio di esperienze e informazioni tra le CA/RLS di differenti siti, si attiveranno nell'ambito dell'Osservatorio per la costituzione di un'anagrafe delle stesse a livello nazionale nel rispetto della legge n. 675/96. In questo ambito verrà inoltre predisposta, entro il 2003, una banca dei dati disponibili sulle statistiche degli incidenti e degli infortuni occorsi nel settore.

A) Costituzione.

I lavoratori, in tutte le imprese o unità produttive, all'atto della elezione della RSU eleggono, all'interno della RSU, il rappresentante per la sicurezza (RLS) previsto dal D.lgs. n. 626/94 nei seguenti numeri:


- 1 RLS nelle imprese o unità produttive che occupano da 16 a 100 dipendenti;
- 2 RLS nelle imprese o unità produttive che occupano da 101 a 200 dipendenti;
- da 3 a 6 RLS nelle imprese o unità produttive che occupano da 201 a 1.000 dipendenti;
- da 6 a 9 RLS nelle imprese o unità produttive di maggiori dimensioni.

Le imprese informeranno la Sezione ambiente dell'Osservatorio nazionale sia della elezione sia della decadenza dei singoli componenti della CA/RLS con le modalità che saranno concordate nell'ambito della competente sezione dell'Osservatorio.

B) Agibilità.

Per l'esercizio delle proprie funzioni, la CA/RLS, oltre ai permessi retribuiti spettanti in quanto componente della RSU, potrà utilizzare uno specifico monte ore annuo di permessi retribuiti pari a:


- 40 ore complessive annue nelle imprese o unità produttive che occupano da 16 a 100 dipendenti;
- 80 ore complessive annue nelle imprese o unità produttive che occupano da 101 a 200 dipendenti;
- 120 ore complessive annue nelle imprese o unità produttive che occupano da 201 a 1.000 dipendenti;
- 240 ore complessive annue nelle imprese o unità produttive di maggiori dimensioni.

Detti permessi assorbono fino a concorrenza i trattamenti aziendali già riconosciuti per lo stesso titolo.

Il monte ore annuo complessivo come sopra individuato sarà utilizzato dai singoli componenti la CA/RLS in relazione alle specifiche necessità anche in modo non uniforme tra gli stessi. A fronte di situazioni particolari quali quelle previste al successivo punto E) potranno essere concordate attività specifiche da sostenere anche attraverso la flessibilità dell'utilizzo del monte ore in tutto il triennio di riferimento per la durata dell'incarico di CA/RLS. L'utilizzo di tale flessibilità non potrà essere superiore al 50% del monte ore annualmente previsto.

Le Parti si danno atto che a fronte di programmi e progetti di particolare rilevanza, al fine di garantire le necessarie agibilità, a livello aziendale si potranno concordare, in relazione a tali fattispecie, le necessarie specifiche agibilità.

C) Formazione.

Le imprese attuano la formazione dei componenti la CA/RLS, come prevista dalle norme di legge e dal presente contratto, seguendo le linee guida predisposte dal livello nazionale dell'Osservatorio. Qualora le imprese per tale formazione non si avvalgano dei moduli formativi curati congiuntamente da FEDERCHIMICA e FULC, in sede aziendale si valuteranno le motivazioni delle imprese, le proposte della CA/RLS, della RSU e delle strutture territoriali/regionali coerenti comunque con le linee guida del livello nazionale, nonché gli eventuali adattamenti dei citati moduli FEDERCHIMICA
-FULC per renderne possibile l'adozione.

Per tale formazione saranno riconosciuti specifici permessi retribuiti, aggiuntivi rispetto a quelli di cui al punto B.

In considerazione della particolare rilevanza settoriale delle problematiche ambientali e di sicurezza, nell'ambito dell'attività formativa dedicata alle CA/RLS, sarà prevista l'organizzazione di moduli formativi annuali della durata di 8 ore. Tali moduli potranno essere organizzati in relazione alle specifiche necessità di aggiornamento e approfondimento sia a livello aziendale che territoriale/nazionale con oggetto, a titolo esemplificativo, le recenti innovazioni legislative e conoscenza di buone pratiche, approfondimento dei rapporti tra aspetti ambientali ed economici, nonché altre materie concordemente individuate nell'ambito dell'Osservatorio nazionale.

Le Parti riconoscono anche per l'attività formativa in parola la possibilità di ricorrere alle previsioni contrattuali di cui alla parte VI del presente contratto.

D) Attribuzioni.

Ai fini del ruolo e delle iniziative di sua competenza sono attribuiti alla CA/RLS i compiti previsti dalle vigenti disposizioni di legge e, in particolare, dall'art. 19, D.lgs. n. 626/94.

Nell'ambito del suo ruolo, la CA/RLS è chiamata ad avere un'adeguata conoscenza della situazione aziendale e dei programmi di miglioramento in essere, in particolare:


- si rende disponibile alla frequenza della necessaria attività formativa;
- è consultata preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, all'individuazione, programmazione, realizzazione e verifica dell'attività di prevenzione;
- partecipa alla riunione periodica di prevenzione e protezione dei rischi nel corso della quale, in aggiunta a quanto previsto in forza dell'art. 11, D.lgs. n. 626/94, saranno fornite informazioni riguardo agli aspetti ambientali significativi anche sulla base delle attività di monitoraggio previste al seguito di iniziative aziendali volontarie quali certificazioni ambientali o partecipazione al programma Responsible care;
- può presentare proposte per l'elaborazione, l'individuazione e l'attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori;
- può presentare proposte ai fini dell'informazione, della sensibilizzazione e della formazione dei lavoratori in materia di sicurezza, di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali anche ricorrendo alle previsioni contrattuali di cui alla parte VI del presente contratto;
- esamina con la Direzione aziendale le eventuali esigenze di manutenzione finalizzata alla prevenzione e sicurezza;
- formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti;
- partecipa ad eventuali incontri e sopralluoghi specifici con il medico competente e i servizi aziendali preposti, concordandone preventivamente le modalità con la Direzione aziendale;
- è informata sulle modalità di effettuazione della sorveglianza sanitaria, ivi compresa la scelta di affidamento a strutture sanitarie esterne;
- avverte il responsabile dell'impresa dei rischi individuati nel corso della sua attività, anche nel caso di opere o servizi conferiti in appalto;
- è consultata per la realizzazione di programmi di certificazione ambientale e di sicurezza. Nel corso di realizzazione di tali programmi viene periodicamente informata sullo stato di avanzamento e può presentare proposte volte ad agevolare la loro implementazione;
- è informata sugli obiettivi di adeguamento progressivo alle norme di legge (con particolare riferimento ai Dd.lgs. nn. 334/99 e 372/99) e sul livello e la natura degli investimenti che realizzano miglioramenti ambientali;
- è informata sulle iniziative di bonifica dei siti, su quelle di risparmio energetico e riduzione delle emissioni, sui sistemi di monitoraggio aziendali richiesti dalle autorità competenti, nonché di eventuali iniziative d'integrazione tra i sistemi di monitoraggio.

E) Attività specifiche.

La CA/RLS e la RSU possono concordare con la Direzione aziendale, ogniqualvolta se ne ravvisi congiuntamente la necessità, la realizzazione di iniziative in materia di prevenzione, igiene e sicurezza, anche in relazione a specifiche indagini e accertamenti sull'ambiente di lavoro.

Ove a seguito di tali indagini, tenuto anche conto dei riflessi sul gruppo di lavoro direttamente esposto, vengano individuate situazioni di particolare rischio, sarà concordata l'attuazione di accertamenti medici scientifici per il personale interessato all'area di rischio individuata.

Agli incontri tra l'impresa e la CA/RLS e la RSU potranno partecipare i lavoratori del gruppo direttamente esposto alle specifiche condizioni ambientali in esame.

L'impresa assumerà a proprio carico le indagini concordate.

I medici e i tecnici sono vincolati al segreto sulle tecnologie e sulle tecniche di produzione di cui possono venire a conoscenza nello svolgimento dell'incarico loro affidato.

Le Parti hanno piena libertà di acquisizione e di valutazione in ordine ai risultati delle indagini ambientali.

Qualora le suindicate iniziative dovessero comportare l'adozione di sostanziali modifiche agli impianti, tale da imporre la fermata totale o parziale degli stessi, l'impresa provvederà ad utilizzare i lavoratori interessati in altre attività all'interno dello stabilimento e ove ciò non fosse possibile ad esaminare con la RSU soluzioni alternative.

Laddove condizioni oggettive lo rendano necessario l'impresa esaminerà con la CA/RLS e la RSU la possibilità di installare idonee apparecchiature di analisi continua o volte a mantenere sotto controllo gli agenti di rischio nel posto di lavoro.

Dichiarazioni a verbale.

1) Nelle imprese o unità produttive nelle quali al 20.9.95 operava una Commissione Ambiente costituita ai sensi dell'art. 45, CCNL 19.3.94, composta anche da lavoratori non appartenenti alla RSU, i lavoratori potranno eleggere, in aggiunta ai numeri previsti alla lett. A) del presente articolo, fino a 2 RLS non appartenenti alla RSU, purché non si superi complessivamente il numero dei componenti la Commissione Ambiente alla suddetta data del 20.9.95.

2) Nelle imprese o unità produttive che occupano fino a 15 dipendenti si applicano le specifiche norme previste dall'Accordo interconfederale 22.6.95.



Art. 44
- Prevenzione, igiene e sicurezza del lavoro.

La tutela della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, nel rispetto delle relative norme di legge e di quelle a tal fine emanate dagli Organi competenti, costituiscono un preciso dovere dell'impresa e dei lavoratori.

Non sono ammesse le lavorazioni nelle quali l'esposizione ai fattori di rischio chimici, fisici e biologici risulti superiore ai livelli previsti dalle norme nazionali, comunitarie ovvero, in mancanza, dalle tabelle dell'American Conference of Governmental Industrial Hygienists (TLV). Allo scopo, un apposito servizio tecnico istituito presso FEDERCHIMICA fornisce i dati aggiornati in materia di limiti di esposizione ai fattori di rischio per l'assolvimento delle predette norme.

Le imprese renderanno disponibile alla CA/RLS l'accesso diretto a tale servizio o, sulla base dei dati forniti da tale servizio, forniranno alle stesse CA/RLS i valori limite di soglia e i riferimenti esplicativi necessari in merito ai fattori di rischio chimici, fisici e biologici connessi con le lavorazioni presenti nei siti.

La Direzione aziendale e la CA/RLS possono individuare congiuntamente eventuali soluzioni tecniche organizzative o procedurali, conseguenti alla valutazione dei rischi di esposizione, finalizzate al miglioramento delle condizioni del lavoro.

In ogni unità produttiva, ferme restando le norme in materia di tenuta del registro infortuni e malattie professionali, sono previsti:

(a) il registro dei dati ambientali, tenuto e aggiornato a cura del responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione dell'impresa. In esso saranno annotati per ogni reparto i risultati delle rilevazioni periodiche riguardanti i fattori ambientali fisici, chimici e biologici, i quali possono determinare situazioni di nocività o particolare gravosità; le singole registrazioni saranno affisse nei reparti interessati;

(b) il registro dei dati biostatistici, tenuto e aggiornato a cura del medico competente incaricato della sorveglianza sanitaria. In esso saranno annotati, per ogni reparto, i risultati statistici delle visite mediche e degli esami periodici, nonché le assenze per malattia professionale; il registro sarà tenuto dall'impresa a disposizione della CA/RLS e dei lavoratori;

(c) la raccolta dei dati sugli infortuni e le relative elaborazioni statistiche, tenuta e aggiornata a cura del responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione è messa a disposizione della CA/RLS e della RSU. Il Servizio Prevenzione e Protezione, inoltre, porterà a conoscenza di tutti i lavoratori l'andamento degli infortuni mediante esposizione in bacheca degli indici di frequenza e gravità;

(d) la cartella personale sanitaria e di rischio, tenuta e aggiornata a cura dei medico competente incaricato della sorveglianza sanitaria, con vincolo di segreto professionale e nel rispetto delle norme e delle procedure in materia di trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dalla legge n. 675/96. In tale raccolta saranno annotati i risultati delle visite mediche di assunzione e periodiche e degli eventuali esami clinici, nonché i dati relativi alle malattie professionali. All'atto della risoluzione del rapporto di lavoro la cartella sarà consegnata al lavoratore;

(e) scheda delle caratteristiche di impianto e/o attività produttiva definita a livello nazionale per le attività comprese nel campo di applicazione del DPR n. 175/88. La scheda dovrà contenere comunque i seguenti elementi:


- fasi più significative del processo produttivo;
- dispositivi finalizzati alla sicurezza dell'impianto;
- modalità operative per assicurare le condizioni di sicurezza;
- mezzi di prevenzione e protezione e loro ubicazione;
- interventi sull'impianto in caso di emergenza;
- procedure e norme di comportamento da seguire in caso di emergenza;

(f) scheda di sicurezza per le sostanze e i preparati pericolosi (*) impiegati nel ciclo produttivo, conforme alle vigenti disposizioni legislative.

(*) Per sostanze pericolose s'intendono quelle rientranti nelle categorie di pericolosità di cui al D.lgs. 3.2.97 n. 52.

Il datore di lavoro prende le misure necessarie per la protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori.

Tali misure comprendono:


- la prevenzione dei rischi;
- l'informazione dei lavoratori sui rischi e sulle misure di prevenzione e di protezione adottate per il loro reparto , posto di lavoro e/o funzione, tenendo conto ove necessario della nazionalità dei lavoratori;
- la formazione adeguata dei lavoratori, anche neo
-assunti, in relazione ai rischi inerenti al posto di lavoro e/o funzione e alle relative modificazioni anche tramite l'applicazione delle disposizioni contrattuali di cui alla parte VI;
- l'adozione di un'appropriata organizzazione e dei mezzi di prevenzione e protezione individuale e collettiva necessari;
- interventi idonei per la sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori avuto anche riguardo alle modalità di svolgimento di attività lavorative normalmente effettuate all'esterno dell'impresa;
- l'applicazione delle specifiche norme di legge per il personale professionalmente esposto.

Inoltre, il datore di lavoro:


- può sottoporre a controllo sanitario periodico il lavoratore addetto a lavorazioni nocive non comprese fra quelle considerate tali dalla legge col consenso dello stesso e previa informazione alla CA/RLS;


- predisporrà, fermo restando quanto previsto in materia dall'art. 40, controlli sanitari periodici per i lavoratori addetti alle lavorazioni che comportino esposizione significativa a sostanze causa di malattia professionale per le quali non è previsto dalla legge l'obbligo a controlli sanitari preventivi e periodici;


- in relazione alle effettive necessità rende possibile ai lavoratori contattare il medico competente;


- deve disporre che i lavoratori addetti a reparti ove si svolgono lavorazioni di sostanze nocive consumino i pasti fuori dai reparti stessi in locali adatti;


- ricercherà, per i lavoratori addetti ad attività che nell'arco della giornata comportano un utilizzo continuativo del videoterminale, idonee soluzioni atte ad assicurare:

* un'adeguata sistemazione da un punto di vista ergonomico del posto di lavoro; * l'effettuazione di visite oculistiche; * l'utilizzo degli idonei mezzi di schermatura eventualmente necessari;


- dovrà attivarsi affinché i datori di lavoro dei lavoratori delle imprese che siano presenti nel proprio stabilimento ricevano comunicazione scritta di tutte le norme generiche e specifiche in materia di sicurezza, igiene del lavoro e tutela della salute destinate ai lavoratori interessati, tenuto conto dell'ambiente di lavoro in cui si trovano ad operare. Allo scopo all'impresa appaltatrice saranno anche illustrate le eventuali particolari esigenze di tale ambiente. I datori di lavoro delle imprese dovranno, in sede di stipula del contratto di appalto, essere impegnati ad osservare e far osservare dai propri dipendenti le norme di sicurezza che l'impresa committente comunicherà;


- in materia di sicurezza degli appalti nelle grandi manutenzioni, le Parti confermano che l'adozione di un sistema di gestione della sicurezza, salute e ambiente deve riguardare anche i lavoratori delle imprese appaltatrici che operano nell'unità produttiva. Alla luce di quanto sopra, l'attività di grande manutenzione programmata, compresa quella conferita ad imprese terze, sarà oggetto di confronto preventivo tra l'impresa e la CA/RLS. Le Parti convengono altresì che, per l'attività di grande manutenzione conferita ad imprese terze, la gestione degli aspetti di sicurezza, salute e ambiente debba prevedere:


- selezione e riconferma delle imprese tenendo in debito conto la certificazione delle stesse in materia di rispetto delle norme di tutela della sicurezza, salute e ambiente;


- un'attività di coordinamento tra le imprese, promossa dall'impresa committente, che veda coinvolta la CA/RLS della stessa; informazione, da parte dell'impresa committente alla propria CA/RLS, sui contenuti del piano di sicurezza e coordinamento. Tale piano sarà consegnato alle imprese appaltatrici che saranno impegnate nella informazione dei loro RLS;


- informazione, da parte delle imprese committenti alle imprese appaltatrici, sulle esigenze di formazione e informazione specifica dei lavoratori. Le imprese committenti forniranno la collaborazione richiesta dalle imprese appaltatrici.

Per gli aspetti di cui al presente articolo le Parti, partendo da un'attenta analisi della realtà, s'impegnano a definire nell'ambito dell'Osservatorio entro il 2002, specifiche linee guida sui criteri di gestione complessiva degli appalti, nonché sui criteri oggettivi per identificare le attività di grande manutenzione.

Nel caso di attività che presentino rischio di incidente rilevante ai sensi del D.lgs. n. 334/99, il datore di lavoro, oltre a provvedere all'individuazione dei rischi, all'adozione di misure preventive e di mezzi di protezione appropriati, all'informazione e formazione, deve definire le procedure e le norme di comportamento da seguire in caso di emergenza.

Da parte sua il lavoratore è tenuto all'osservanza scrupolosa delle prescrizioni che, in applicazione alle leggi vigenti, gli verranno impartite dall'impresa per la sicurezza e la tutela della sua salute.

In particolare egli è tenuto a frequentare le attività formative programmate in relazione alle sue mansioni, a sottoporsi ai controlli sanitari preventivi e periodici previsti dal programma di sorveglianza sanitaria e ad utilizzare in modo corretto i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze pericolose, le attrezzature di trasporto e gli altri mezzi, ivi compresi quelli protettivi forniti dall'impresa in dotazione personale, curandone la perfetta conservazione.

L'impresa curerà che gli indumenti dei lavoratori siano convenientemente custoditi in appositi armadietti.

Ove motivi d'igiene lo esigano, le imprese provvederanno all'istituzione di bagni a doccia dei quali i lavoratori possano usufruire al termine del lavoro.

Le disposizioni contrattuali contenute nel presente articolo saranno da coordinare con eventuali norme di legge o altre norme comunque obbligatorie per le imprese, disciplinanti in tutto o in parte le stesse materie, con particolare riferimento al SSN.

I dati biostatistici e ambientali saranno a disposizione del SSN e degli enti di diritto pubblico preposti nell'ambito delle Regioni alla tutela della salute dei lavoratori.

Dichiarazioni a verbale.

1) In relazione alla tipologia delle lavorazioni, ovvero all'attività svolta, la cartella personale sanitaria e di rischio di cui alla lett. d) del presente articolo, fermo restando il rispetto delle norme di legge sul trattamento dei dati personali, legge n. 675/96, può essere implementata sia per il personale femminile sia per il personale maschile con la previsione di dati relativi alle possibili patologie afferenti la sfera riproduttiva.

2) Considerata l'evoluzione normativa in atto in materia di radiazioni ionizzanti, la Direzione aziendale e la CA/RLS, anche alla luce delle indicazioni che in proposito saranno messe a punto dalla Sezione Ambiente dell'Osservatorio nazionale, verificheranno congiuntamente le procedure di applicazione. Su tale materia le Parti s'incontreranno nell'ambito dell'Osservatorio entro il 1° semestre 2002.



Art. 45
- Sicurezza dei lavoratori e salvaguardia degli impianti.

La sicurezza dei lavoratori e la salvaguardia degli impianti devono essere in ogni occasione garantite. A tal fine le Parti concordano sull'esigenza di realizzare accordi a livello aziendale che consentano altresì di evitare sprechi energetici e di materie prime.



Capitolo IX
- NORME COMPORTAMENTALI E DISCIPLINARI

Art. 46
- Rapporti in impresa.

I rapporti tra i lavoratori ai diversi livelli di responsabilità nell'organizzazione aziendale saranno improntati a reciproca correttezza. Devono fra l'altro essere evitati:


- comportamenti offensivi a connotazione sessuale, che abbiano la conseguenza di determinare una situazione di disagio della persona cui essi sono rivolti e possano influenzare, esplicitamente o implicitamente, decisioni riguardanti il rapporto di lavoro e lo sviluppo professionale;


- qualsiasi discriminazione in relazione ad orientamenti che, rientrando nella propria sfera personale, risultino non pregiudizievoli dell'attività lavorativa e della convivenza nei luoghi di lavoro.

Nell'esecuzione del lavoro, il lavoratore dipende dai rispettivi superiori, come previsto dall'organizzazione aziendale. L'impresa avrà cura di mettere i lavoratori a conoscenza dell'organizzazione tecnica e disciplinare di fabbrica e di reparto, in modo da evitare possibili equivoci circa le persone dalle quali, oltre che dal superiore diretto, ciascun lavoratore dipende e alle quali è tenuto a rivolgersi in caso di necessità. In particolare il lavoratore deve:

(1) osservare l'orario di lavoro e adempiere alle formalità prescritte dall'impresa per il controllo delle presenze; (2) dedicare attività assidua e diligente ai disbrigo delle mansioni assegnategli, osservando le disposizioni impartite dai superiori; (3) conservare assoluta segretezza sugli interessi dell'impresa; non trarre profitto, con danno dell'imprenditore, da quanto forma oggetto delle mansioni nell'impresa, né svolgere attività contraria agli interessi della produzione aziendale; non abusare, dopo risolto il contratto di lavoro, in forma di concorrenza sleale, delle notizie attinte durante il servizio.

In tema di Patto di non concorrenza si richiama quanto previsto dall'art. 2125 CC.



Art. 47
- Inizio e fine del lavoro.

L'inizio e la fine del lavoro sono regolati come segue:


- il 1° segnale è dato 20 minuti prima dell'ora fissata per l'inizio del lavoro e significherà l'apertura dell'accesso allo stabilimento;
- il 2° segnale è dato 5 minuti prima dell'ora fissata per l'inizio del lavoro;
- il 3° segnale è dato all'ora precisa dell'inizio del lavoro e in tale momento il lavoratore deve trovarsi al suo posto di lavoro.

Al ritardatario il conteggio delle ore di lavoro sarà effettuato a partire da mezz'ora dopo l'orario normale di ingresso nello stabilimento, sempre che il ritardo non superi la mezz'ora stessa.

La cessazione del lavoro è annunciata da un unico segnale; nessun lavoratore potrà cessare il lavoro prima dell'emissione del segnale stesso.



Art. 48
- Consegna e conservazione strumenti, utensili e materiale.

L'impresa deve fornire al lavoratore quanto occorre per eseguire il suo lavoro.

Il lavoratore è responsabile di quanto riceve in regolare consegna e, in caso di licenziamento o di dimissioni, lo deve restituire prima di lasciare il servizio. Qualora non vi provvedesse può essergli addebitato sulle competenze di fine rapporto l'importo relativo a quanto non riconsegnato.

È preciso obbligo del lavoratore di conservare in buono stato le macchine, i personal computer, i telefoni cellulari, gli attrezzi, gli utensili, gli armadietti, i disegni e in genere gli strumenti di lavoro e tutto quanto è a lui affidato.

D'altra parte il lavoratore deve essere messo in grado di conservare quanto consegnatogli; in caso contrario ha diritto di declinare la propria responsabilità informandone tempestivamente, però, la Direzione dell'impresa.

Il lavoratore risponderà delle perdite e degli eventuali danni agli oggetti in questione che siano imputabili a sua colpa o negligenza; il relativo ammontare verrà trattenuto sulla retribuzione con le norme di cui al precedente art. 24.

Il lavoratore deve utilizzare gli oggetti affidati per finalità esclusivamente lavorative salvo diverse disposizioni aziendali e non può apportare nessuna modifica agli stessi senza autorizzazione. Qualunque utilizzo o modifica arbitraria dà diritto all'impresa di rivalersi per i danni subiti.

Il lavoratore deve interessarsi per far elencare per iscritto gli attrezzi di sua proprietà onde poterli asportare. Il lavoratore non può rifiutare la visita d'inventario che per ordine della Direzione venisse fatta a verifica degli oggetti, degli strumenti o utensili affidati.

* * * * * * * * *

Per le visite personali di controllo si fa rinvio a quanto previsto dall'art. 6, legge 20.5.70 n. 300.



Art. 49
- Regolamento interno.

L'eventuale regolamento interno, da attuarsi con i modi previsti dall'art. 3, punto 3), Accordo interconfederale sulle Commissioni interne, deve essere esposto in modo chiaramente visibile.



Art. 50
- Provvedimenti disciplinari.

In mancanza di specifici regolamenti aziendali il presente art. 50 e i successivi artt. 51 e 52 costituiscono le norme disciplinari e devono essere portate a conoscenza dei lavoratori mediante affissione in luogo accessibile a tutti ai sensi dell'art. 7, legge n. 300/70.

Le infrazioni disciplinari alle norme del presente contratto e dell'eventuale regolamento aziendale di cui al precedente art. 49 potranno essere punite, a seconda della gravità delle mancanze, con i provvedimenti seguenti:

(1) richiamo verbale (2) ammonizione scritta (3) multa (4) sospensione (5) licenziamento

Per i provvedimenti disciplinari più gravi del richiamo o del rimprovero verbale deve essere effettuata la contestazione scritta al lavoratore con l'indicazione specifica dei fatti costitutivi dell'infrazione.

Il provvedimento non potrà essere emanato se non trascorsi 8 giorni da tale contestazione, nel corso dei quali il lavoratore potrà presentare le sue giustificazioni. Se il provvedimento non verrà emanato entro gli 8 giorni successivi, tali giustificazioni si riterranno accolte.

Nel caso che l'infrazione contestata sia di gravità tale da poter comportare il licenziamento, il lavoratore potrà essere sospeso cautelativamente dalla prestazione lavorativa fino al momento della comminazione del provvedimento, fermo restando per il periodo considerato il diritto alla retribuzione.

La comminazione del provvedimento dovrà essere motivata e comunicata per iscritto.

Il lavoratore potrà presentare le proprie giustificazioni anche verbalmente.

I provvedimenti disciplinari diversi dal licenziamento potranno essere impugnati dal lavoratore in sede sindacale, secondo le norme contrattuali previste all'art. 65.

Non si terrà conto ad alcun effetto delle sanzioni disciplinari decorsi 2 anni dalla loro applicazione.

Chiarimento a verbale.

Ai fini di quanto stabilito dal comma 4 del presente articolo, gli 8 giorni entro i quali il provvedimento deve essere emanato sono successivi allo scadere dei primi 8 e quindi entro 16 giorni dalla contestazione. Il provvedimento deve essere emanato entro 16 giorni dalla contestazione anche nel caso in cui il lavoratore non presenti alcuna giustificazione.



Art. 51
- Ammonizioni scritte, multe e sospensioni.

Incorre nei provvedimenti dell'ammonizione scritta, della multa o della sospensione, il lavoratore:

(a) che utilizzi in modo improprio gli strumenti di lavoro aziendali (accesso a reti e sistemi di comunicazione, strumenti di duplicazione, ecc.); (b) che non osservi le prescrizioni in materia di ambiente e sicurezza; (c) che non sia disponibile a frequentare attività formativa in materia di sicurezza; (d) che non si presenti al lavoro come previsto dall'art. 37 o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo; (e) che ritardi l'inizio del lavoro o lo sospenda, o ne anticipi la cessazione senza preavvertire il superiore diretto o senza giustificato motivo; (f) che esegua con negligenza il lavoro affidatogli; (g) che contravvenga al divieto di fumare, espressamente avvertito con apposito cartello laddove ragioni tecniche o di sicurezza consiglino tale divieto; (h) che costruisca entro le officine dell'impresa oggetti per proprio uso, con lieve danno dell'impresa stessa; (i) che, per disattenzione, procuri guasti non gravi o sperpero non grave di materiale dell'impresa, che non avverta subito i superiori diretti di eventuali guasti al macchinario o di eventuali irregolarità nell'andamento del lavoro; (j) che effettui irregolare scritturazione o timbratura di cartellino/badge o altra alterazione dei sistemi aziendali di controllo e di presenza; (k) che in qualunque modo trasgredisca alle norme del presente contratto, dei regolamenti interni o che commetta mancanze recanti pregiudizio alla persona, alla disciplina, alla morale o all'igiene.

La multa non può superare l'importo di 3 ore di retribuzione. La sospensione dal servizio e dalla retribuzione non può essere disposta per più di 3 giorni e va applicata per le mancanze di maggior rilievo.

L'importo delle multe non costituenti risarcimento di danni è devoluto alle istituzioni assistenziali e previdenziali di carattere aziendale o, in mancanza di queste, all'Ente di previdenza nazionale.



Art. 52
- Licenziamento per mancanze.

Il licenziamento con immediata rescissione del rapporto di lavoro può essere inflitto, con la perdita dell'indennità di preavviso, al lavoratore che commetta gravi infrazioni alla disciplina o alla diligenza nel lavoro o che provochi all'impresa grave nocumento morale o materiale o che compia azioni delittuose in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro.

In via esemplificativa, ricadono sotto questo provvedimento le seguenti infrazioni:

(a) trascuratezza nell'adempimento degli obblighi contrattuali o di regolamento interno, quando siano già stati comminati i provvedimenti disciplinari di cui all'articolo precedente; (b) assenze ingiustificate prolungate oltre 5 giorni consecutivi o assenze ingiustificate ripetute per 5 volte in un anno nei giorni seguenti ai festivi o seguenti alle ferie; (c) inosservanza del divieto di fumare e delle altre prescrizioni in materia di ambiente e sicurezza quando tali infrazioni siano suscettibili di provocare incidenti alle persone, agli impianti, ai materiali; (d) indisponibilità a sottoporsi ai controlli sanitari preventivi e periodici previsti dal programma di sorveglianza sanitaria attuato in applicazione di norme cogenti o accordi sindacali; (e) furto o danneggiamento volontari di materiale dell'impresa; (f) trafugamento di schede di disegni di macchine, di utensili o comunque di materiale illustrativo di brevetti o di procedimenti di lavorazione; (g) costruzione entro le officine dell'impresa di oggetti per uso proprio o per conto di terzi, con danno dell'impresa stessa; (h) gravi guasti provocati per negligenza al materiale dell'impresa; (i) abbandono del posto di lavoro che implichi pregiudizio all'incolumità delle persone o alla sicurezza degli impianti, comunque compimento di azioni che implicano gli stessi pregiudizi; (j) diverbio litigioso, seguito da vie di fatto, avvenuto nel recinto dello stabilimento e che rechi grave perturbamento alla vita aziendale; (k) insubordinazione verso i superiori; (l) recidiva nelle mancanze di cui ai punti f), g), i) e k), articolo precedente.



Capitolo X
- RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

Art. 53
- Preavviso di licenziamento e di dimissioni (*).

Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato di un lavoratore non in prova non può essere risolto da nessuna delle due Parti senza un periodo di preavviso i cui termini sono stabiliti come segue a seconda dell'anzianità e della qualifica cui appartiene il lavoratore.

Il periodo di preavviso non può coincidere con il periodo di ferie.

La Parte che risolve il rapporto senza l'osservanza dei termini di preavviso di cui ai seguenti punti a), b), e c), deve corrispondere all'altra un'indennità pari all'importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso.

Il datore di lavoro ha diritto di trattenere su quanto dovuto al lavoratore un importo corrispondente alla retribuzione per il periodo di preavviso da questo eventualmente non prestato.

Gli elementi tassativamente indicati all'art. 54 corrisposti al lavoratore in caso di preavviso prestato o a titolo d'indennità sostitutiva dello stesso sono computati nella retribuzione annua agli effetti del TFR.

(a) Lavoratori di cui al Gruppo 4), art. 4.

Per il licenziamento o le dimissioni è previsto il termine di preavviso di 15 giorni con decorrenza dalla metà o dalla fine di ciascun mese.

(b) Lavoratori di cui al Gruppo 3), art. 4.

Sono previsti i seguenti termini di preavviso di licenziamento, con decorrenza dalla metà o dalla fine di ciascun mese:

anni di servizio cat. D cat. E fino a 5 anni compiuti 1 mese 1 mese oltre 5 anni e fino a 10 anni compiuti 1 mese e mezzo 1 mese oltre 10 anni 2 mesi 1 mese e mezzo

In caso di dimissioni, i termini di cui sopra sono ridotti alla metà.

(c) Lavoratori di cui ai Gruppi 1) e 2), art. 4

Sono previsti i seguenti termini di preavviso con decorrenza dalla metà o dalla fine di ciascun mese:

anni di servizio cat. A
-B C
-D cat. E
-F fino a 5 anni compiuti 2 mesi 1 mese e mezzo 1 mese oltre 5 anni e fino a 10 anni compiuti 3 mesi 2 mesi 1 mese e mezzo oltre 10 anni 4 mesi 3 mesi 2 mesi

In caso di dimissioni, i termini di cui sopra sono ridotti alla metà.

(*) Per i settori Lubrificanti e GPL l'articolo è sostituito da quanto previsto in materia al capitolo XIV del presente contratto.



Art. 54
- Trattamento di fine rapporto (TFR).

Per le risoluzioni del rapporto di lavoro, la retribuzione annua da prendere a base per la determinazione della quota di cui al comma 1, art. 2120 CC, è quella composta esclusivamente dai seguenti elementi:


- minimo contrattuale;
- indennità di posizione organizzativa (IPO);
- scatti di anzianità ed elemento retributivo individuale;
- aumenti di merito e altre eccedenze mensili sul minimo contrattuale;
- indennità di contingenza ex lege n. 297/82 fino al 31.10.94;
- indennità di turno (*), di alloggio, per lavorazioni nocive, di mensa;
- elemento aggiuntivo della retribuzione (EAR);
- premio di produzione (elemento retributivo scorporato per OOVV);
- compenso per lavoro discontinuo sino alle 50 ore settimanali;
- provvigioni, interessenze, cottimo;
- gli elementi suindicati corrisposti a titolo di 13a mensilità, di eventuali ulteriori mensilità corrisposte aziendalmente, nonché di preavviso o di indennità sostitutiva dello stesso.

Gli elementi suindicati saranno computati agli effetti della determinazione della quota annua anche nei casi di assenza dal lavoro previsti dal comma 3, art. 2120 CC.

(*) Per i settori Ceramica e Abrasivi l'articolo è sostituito da quanto previsto in materia al capitolo XIII del presente contratto.



Art. 55
- Restituzione documenti di lavoro
- Certificato di lavoro.

Entro il giorno successivo all'effettiva cessazione del rapporto di lavoro, l'impresa dovrà consegnare al lavoratore i documenti dovutigli regolarmente aggiornati e il lavoratore rilascerà ricevuta liberatoria.

Nel caso in cui l'impresa non fosse in grado di consegnare i documenti, dovrà rilasciare al lavoratore una dichiarazione scritta che serva da giustificazione al lavoratore stesso per richiedere i documenti necessari per contrarre un eventuale nuovo rapporto di lavoro.

Ai sensi dell'art. 2124 CC l'impresa dovrà rilasciare al lavoratore all'atto della risoluzione del rapporto di lavoro, qualunque ne sia la causa e sempre che non sia obbligatorio il libretto di lavoro, un certificato con l'indicazione del tempo durante il quale il lavoratore stesso è stato occupato alle sue dipendenze e delle mansioni da egli esercitate.



Art. 56
- Indennità in caso di morte.

Al riguardo dispongono le norme dell'art. 2122 CC che disciplina la materia.

In base a dette norme, nel caso di morte del lavoratore, l'indennità sosti tutiva del preavviso e il TFR previsti nel presente contratto saranno liquidati a titolo di "indennità in caso di morte" al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico del lavoratore, ai parenti entro il 3° grado e agli affini entro il 2° grado, secondo le norme di ripartizione stabilite dal predetto articolo del Codice Civile e previa presentazione all'impresa della dovuta documentazione legale.



Art. 57
- Trasferimenti di azienda.

Nei casi di trasferimenti di azienda si richiamano le norme di legge (art. 47, legge n. 428/90).



Capitolo XI
- ISTITUTI DI CARATTERE SINDACALE

Art. 58
- Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU).

1) Ad iniziativa delle associazioni sindacali FILCEA
-CGIL, FEMCA
-CISL e UILCEM
-UIL in ciascuna unità lavorativa con più di 15 dipendenti, viene costituita la RSU dei lavoratori, di cui all'Accordo interconfederale 20.12.93 secondo la disciplina della elezione ivi prevista. Alla condizione che abbiano espresso formale adesione al citato accordo interconfederale, l'iniziativa per la costituzione della RSU può essere assunta anche dalle altre associazioni sindacali firmatarie del presente contratto ovvero dalle restanti associazioni previste al punto 4, parte II del richiamato accordo interconfederale.

2) La RSU è composta per 2/3 dai rappresentanti eletti tra le liste presentate da tutte le associazioni sindacali richiamate al punto precedente, in proporzione ai voti conseguiti dalle singole liste e, nell'ambito delle liste, in relazione ai voti ottenuti dai singoli candidati. Il residuo terzo è assegnato alle sole associazioni firmatarie del presente contratto e la relativa copertura avviene mediante elezione o designazione, in base ai voti ricevuti. Per la composizione delle liste le associazioni sindacali dovranno tenere conto delle diverse qualifiche (operai, impiegati e quadri) e del genere dei lavoratori in forza all'unità lavorativa.

3) Il numero dei componenti la RSU, fatte salve condizioni più favorevoli previste da accordi collettivi in atto, è pari a:


- 3 componenti nelle unità da 16 a 100 dipendenti
- 4 componenti nelle unità da 101 a 200 dipendenti
- 6 componenti nelle unità da 201 a 300 dipendenti
- 9 componenti nelle unità da 301 a 450 dipendenti
- 11 componenti nelle unità da 451 a 600 dipendenti
- 13 componenti nelle unità da 601 a 750 dipendenti
- 16 componenti nelle unità da 751 a 1.000 dipendenti
- 21 componenti nelle unità da 1.001 a 1.500 dipendenti
- 25 componenti nelle unità da 1.501 a 2.000 dipendenti
- 27 componenti nelle unità da 2.001 a 2.500 dipendenti
- 30 componenti nelle unità lavorative di maggiori dimensioni

I componenti la RSU restano in carica 3 anni, salvo le ipotesi di decadenza previste dall'Accordo interconfederale 20.12.93. I nominativi saranno comunicati per iscritto alla Direzione aziendale per il tramite dell'associazione industriale territoriale competente.

4) Nelle unità lavorative con almeno 9 componenti la RSU, per i rapporti con la Direzione aziendale, la RSU, ferma restando la propria titolarità contrattuale, decisionale e di indirizzo, può avvalersi di un Comitato ese cutivo eletto tra i suoi componenti. L'elezione avviene a voto palese sulla base della rappresentatività di ogni associazione sindacale garantendo, comunque, la presenza di tutte le associazioni che hanno acquisito rappresentanza nella RSU.

5) La RSU sostituisce il Consiglio di fabbrica di cui al CCNL 20.7.90 e i suoi componenti subentrano alle RSA e ai dirigenti delle RSA
- anche degli operatori di vendita
- di cui alla legge n. 300/70 per titolarità di diritti, permessi, agibilità sindacali, compiti di tutela dei lavoratori e per la funzione di agente contrattuale per le materie del livello aziendale, secondo quanto previsto dal presente contratto. Nei confronti di ciascun componente la RSU, eletto o designato nell'ambito del numero corrispondente al limite occupazionale previsto al precedente punto 3, si applica la tutela di cui agli artt. 18 e 22, legge n. 300/70. Le associazioni sindacali comunicheranno alla Direzione aziendale i nominativi dei beneficiari per il tramite dell'associazione industriale territoriale.

6) Per l'espletamento dei propri compiti e funzioni, la RSU disporrà di permessi retribuiti per un monte ore annuo di 1,5 ore per dipendente in forza all'unità lavorativa. Di tale monte ore sono ammessi a beneficiare anche i lavoratori chiamati ad affiancare la RSU nell'esercizio dei compiti da essa svolti. I permessi di cui sopra assorbono fino a concorrenza quelli spettanti ai dirigenti della RSA ai sensi dell'art. 23, legge n. 300/70. Nelle unità lavorative che occupano da 16 a 200 dipendenti, considerata la congruità e rilevanza dei compiti assegnati alla RSU, i componenti della stessa disporranno di un monte ore annuo pari a 2 ore per ogni dipendente in forza all'unità. Le associazioni sindacali FILCEA, FEMCA e UILCEM per lo svolgimento della loro attività associativa all'interno delle unità lavorative disporranno di permessi retribuiti per un monte ore annuo pari a mezz'ora per ogni dipendente in forza all'unità. Tali permessi, di norma, saranno usufruiti mediante i componenti la RSU espressamente delegati dalle citate associazioni. Ferma restando la fruizione attraverso i componenti la RSU delegati, nelle unità lavorative nelle quali sia stato riconosciuto al Consiglio di fabbrica un monte ore eccedente le 2 ore annue per dipendente, tale eccedenza, dedotta la quota eventualmente occorrente per garantire ai componenti la RSU i permessi previsti dall'art. 23, legge n. 300/70, sarà ripartita in ugual misura tra RSU e FILCEA, FEMCA e UILCEM. Eventuali agibilità/permessi previsti in sede aziendale per la Commissione Ambiente restano comunque salvi a favore di tale Commissione. I permessi devono essere richiesti, di norma, per iscritto e con un preavviso di 24 ore, dalla RSU o dalle associazioni sindacali FILCEA, FEMCA, UILCEM alla Direzione aziendale, indicando il nominativo del beneficiario. Il godimento dei permessi deve avvenire in modo da non pregiudicare il buon andamento dell'attività produttiva.

7) Salvo quanto diversamente disposto dal presente CCNL, le associazioni sindacali stipulanti restano titolari dei diritti loro attribuiti dalla legge 20.5.70 n. 300, dal presente CCNL e da accordi collettivi in atto.

8) Nell'ambito delle disposizioni previste dalla legge 20.5.70 n. 300 e dall'Accordo interconfederale 20.12.93, il pieno esercizio dei diritti sindacali è garantito a tutti i lavoratori in forza all'unità (diritto di assemblea, partecipazione alla costituzione della RSU, permessi per i componenti la RSU, diritto di informazione, ecc.). Allo scopo, per i lavoratori normalmente svolgenti attività all'esterno dell'unità lavorativa, a livello aziendale saranno concordate modalità, tempi e luoghi adeguati. Per gli operatori di vendita, già denominati viaggiatori o piazzisti, le soluzioni aziendali terranno conto di quanto previsto all'art. 67, CCNL 20.7.90.

9) Le operazioni connesse con l'elezione della RSU saranno svolte nel rispetto delle esigenze di lavoro. Allo scopo saranno presi opportuni accordi con la Direzione aziendale, in particolare per il luogo e il calen dario della votazione. La Direzione aziendale per parte sua fornirà l'elenco dei dipendenti con diritto di voto, secondo la richiamata disciplina prevista dall'accordo interconfederale.

10) A livello aziendale, nell'ambito delle linee guida predisposte dall'OBC, saranno concordate specifiche iniziative formative rivolte alle RSU.

Nota a verbale.

Con riferimento a quanto previsto dalla legge n. 190/85 sul riconoscimento giuridico dei Quadri, le imprese danno atto che nella RSU, costituita ai sensi del presente articolo, si identifica anche la rappresentanza dei lavoratori con tale qualifica.

Chiarimenti a verbale.

1) Le variazioni occupazionali dell'unità lavorativa, comportanti un diverso numero di componenti la RSU ai sensi del punto 3 del presente articolo, saranno considerate utili al momento della relativa nuova elezione.

2) Per quanto non espressamente previsto al presente articolo, s'intendono richiamate le disposizioni dell'Accordo interconfederale 20.12.93.

Dichiarazione FULC.

In relazione alla disciplina dell'elezione della RSU di cui all'Accordo interconfederale 20.12.93, le associazioni sindacali FILCEA
-CGIL, FEMCA
- CISL e UILCEM
-UIL richiamano le norme regolamentari di cui all'apposita intesa definita tra le stesse.



Art. 59
- Assemblee.

Nelle unità lavorative con un numero di dipendenti superiore a 15 potranno essere promosse dalla RSU e, congiuntamente o singolarmente dalle associazioni sindacali dei lavoratori firmatarie del presente contratto, assemblee del personale per la trattazione di problemi sindacali attinenti al rapporto di lavoro.

Tali assemblee saranno tenute in luoghi idonei posti a disposizione dall'impresa nell'unità lavorativa o nelle immediate vicinanze, ma comunque fuori dagli ambienti dove si svolge l'attività lavorativa. Le assemblee saranno svolte in modo tale da consentire la partecipazione di tutti i lavoratori, garantendo l'ordinato eventuale arresto e la pronta ripresa del lavoro e, nei cicli continui e lavorazioni a turno, la loro normale prosecuzione con modalità da concordare tra la Direzione aziendale e la RSU.

Nelle lavorazioni a turni o a ciclo continuo la partecipazione di tutti i lavoratori potrà essere assicurata articolando l'assemblea secondo la distribuzione dei turni.

Normalmente le assemblee saranno tenute all'inizio o alla fine dell'orario di lavoro o della sosta giornaliera.

Ai lavoratori normalmente svolgenti attività all'esterno dell'unità lavora tiva, l'esercizio del diritto di assemblea sarà assicurato anche mediante la previsione di specifiche modalità, tempi e luoghi, da concordare tra la Direzione aziendale e la RSU. La disponibilità dei locali è a carico dell'impresa.

Alle assemblee potranno partecipare dirigenti sindacali esterni fino a 2 per ogni associazione firmataria del contratto.

La RSU o le associazioni sindacali che intendono convocare l'assemblea dovranno far pervenire alla Direzione aziendale, nonché all'Associazione industriale territoriale, normalmente almeno 3 giorni lavorativi prima della data prevista per l'assemblea stessa, una comunicazione scritta contenente l'indicazione del giorno, dell'ora d'inizio e della durata presunta.

Eventuali condizioni eccezionali che comportassero l'esigenza di uno spostamento della data dell'assemblea saranno comunicate entro 24 ore dalla Direzione aziendale alla RSU e all'Associazione industriale territoriale che informerà le associazioni sindacali.

La RSU o le associazioni sindacali provvederanno a dare comunicazione dell'assemblea mediante avviso affisso negli albi aziendali. La RSU indicherà all'impresa, prima dell'assemblea, i nominativi dei dirigenti sindacali esterni eventualmente partecipanti.

Lo svolgimento delle assemblee durante l'orario di lavoro è limitato a 10 ore all'anno, compensate con la retribuzione ordinaria che ciascun lavoratore avrebbe percepito se avesse prestato l'attività lavorativa secondo il proprio orario normale di lavoro. Il suddetto numero di 10 ore verrà calcolato per anni di calendario. Il numero massimo di assemblee nell'anno è fissato in 8.

Il diritto di assemblea viene esteso alle unità lavorative con almeno 10 dipendenti e per un numero massimo di 8 ore annue retribuite. Tali assemblee saranno tenute, ove possibile, all'interno dell'impresa.

Chiarimento a verbale.

Si chiarisce che nelle unità nelle quali è costituita la RSU, il diritto di indire assemblee per un massimo di 10 ore all'anno durante l'orario di lavoro, con decorrenza della retribuzione, può essere esercitato:


- da parte della RSU entro il limite di 7 ore all'anno;
- da parte delle associazioni sindacali stipulanti che hanno partecipato alla costituzione della RSU, per le restanti 3 ore all'anno.

Nota a verbale.

FARMINDUSTRIA e FULC convengono che per i soli ISF il diritto di assemblea potrà essere esercitato anche in occasione di riunioni aziendali a loro specificamente dedicate a condizione che le suddette assemblee non siano di ostacolo allo svolgimento delle riunioni stesse. Le modalità saranno concordate con la Direzione aziendale.



Art. 60
- Permessi per cariche sindacali.

Ai lavoratori membri di Organi direttivi delle Confederazioni sindacali, delle Federazioni nazionali di categoria e dei Sindacati nazionali e provinciali ad esse aderenti saranno concessi, compatibilmente con le esigenze di servizio, permessi per l'espletamento delle loro funzioni.

Tali permessi sono retribuiti fino ad un massimo di 7 giornate all'anno per ciascun lavoratore. Il permesso deve venire espressamente richiesto dalle Organizzazioni dei lavoratori interessate con lettera indirizzata all'associazione provinciale dei datori di lavoro e per conoscenza all'impresa.

L'appartenenza agli Organi di cui al comma 1 e le variazioni relative devono essere comunicate per iscritto dalle Organizzazioni predette alle Associazioni competenti dei datori di lavoro che provvederanno a comunicarle all'impresa interessata.



Art. 61
- Aspettative per cariche pubbliche e sindacali.

(a) Cariche sindacali.

Al lavoratore chiamato a ricoprire cariche sindacali è concessa a richiesta un'aspettativa ai sensi dell'art. 31, legge 20.5.70 n. 300. Durante tale aspettativa non compete alcun trattamento economico; peraltro essa sarà computata come anzianità di servizio a tutti gli effetti dei vari istituti contrattuali fino a un massimo di anni 3.

(b) Cariche pubbliche.

Al lavoratore chiamato a ricoprire cariche pubbliche elettive è concessa a richiesta un'aspettativa ai sensi dell'art. 31, legge 20.5.70 n. 300. Il periodo di assenza dal lavoro, trascorso nell'espletamento delle funzioni attribuitegli, non darà luogo ad alcun trattamento economico, ma sarà considerato come anzianità di servizio a tutti gli effetti contrattuali fino a un massimo di 2 anni e agli effetti del TFR secondo quanto stabilito dalla legge 27.12.85 n. 816.



Art. 62
- Affissione.

In materia di affissione si richiamano le disposizione di legge vigenti. Al riguardo le Direzioni aziendali consentiranno alle OOSS firmatarie del presente contratto e alla RSU di far affiggere in apposito albo comunicazioni firmate dal responsabile incaricato delle medesime.

Per le imprese dotate di web intraziendale (intranet) al fine di consentire a tutti i dipendenti l'accesso alle informazioni di carattere sindacale, le affissioni potranno essere effettuate attraverso apposita bacheca elettronica, intendendosi per tale una pagina web attivata dall'azienda su richiesta della RSU, nell'ambito del sistema intranet dell'azienda medesima.

Le specifiche modalità operative di accesso alla bacheca elettronica saranno definite a livello aziendale senza aggravio di costi.

Le anzidette comunicazioni sindacali dovranno riguardare argomenti attinenti al rapporto di lavoro e a problematiche sindacali.

Le comunicazioni da affiggere/inserire in bacheca, devono essere inoltrate in copia alla Direzione aziendale.



Art. 63
- Versamento dei contributi sindacali.

Per la riscossione dei contributi sindacali, l'impresa provvederà a trattenere, sulla retribuzione del lavoratore che ne faccia richiesta, l'importo del contributo associativo su delega.

All'impresa verrà consegnata delega individuale da ritenersi con validità annuale debitamente sottoscritta dal lavoratore.

Tale delega s'intenderà tacitamente rinnovata anno per anno, salvo esplicita disdetta da parte dell'interessato, da comunicare almeno 30 giorni prima della normale scadenza, che sarà operativa dal 1° gennaio dell'anno successivo.

La delega dovrà contenere l'indicazione della OS cui l'impresa dovrà versare il contributo, nonché della percentuale dell'1% da calcolare sul minimo tabellare e IPO in vigore al 31 dicembre dell'anno precedente.

Ogni modifica della percentuale stessa e delle modalità di riscossione e versamento non dà luogo al rinnovo delle deleghe già sottoscritte.

L'impresa trasmetterà l'importo della trattenuta al sindacato di spettanza mediante versamento a un istituto bancario sul conto corrente indicato dallo stesso sindacato. Le trattenute e i relativi versamenti dovranno essere effettuati mensilmente.



Art. 64
-Distribuzione del contratto, esclusiva di stampa e contributo per il rinnovo contrattuale.

Le imprese distribuiranno ai lavoratori in forza il 12.2.02 una copia del presente contratto di lavoro.

Per l'applicazione di quanto sopra disposto, avrà valore esclusivamente l'edizione predisposta a cura delle Parti stipulanti.

È vietata la riproduzione totale o parziale del presente contratto senza autorizzazione delle Parti stipulanti.

Secondo modalità stabilite dalle OOSS stipulanti, le imprese effettueranno ai lavoratori una ritenuta a titolo di contributo straordinario per rinnovo contratto che verrà trasferita alle OOSS stesse.

Norma transitoria.

Le Parti si danno atto che, trascorsi i tempi tecnici necessari per la stesura e la stampa del CCNL, si darà attuazione alla sua distribuzione ai lavoratori.

Circa la ritenuta a titolo di contributo straordinario prevista dal comma 4 del presente articolo, la stessa è fissata in E 10 da effettuarsi sulla retribuzione di luglio 2002.



Capitolo XII
- CLAUSOLE RIGUARDANTI IL CONTRATTO COLLETTIVO

Art. 65
- Reclami e controversie.

Le controversie individuali e plurime aventi per oggetto l'applicazione delle norme che disciplinano il rapporto di lavoro dovranno essere sottopo ste a tentativo di composizione pacifica secondo le procedure di cui al presente articolo, escludendosi fino al completo esaurimento di esse il ricorso all'autorità giudiziaria o a forme di azione sindacale.

Sono escluse le seguenti:

(a) le controversie relative ai licenziamenti individuali e collettivi per le quali si applicano le procedure previste dai particolari accordi interconfederali in vigore, nonché da leggi; (b) le controversie relative alle norme transitorie in materia di lavorazioni nocive, pericolose o svolgentesi normalmente in condizioni gravose, di cui al CCNL 27.11.66; (c) le procedure previste dagli artt. 14 e 15, Accordo interconfederale 18.4.66 per la costituzione e il funzionamento delle Commissioni interne.

1) Controversie individuali e plurime.

Il lavoratore che ritenga disattesa nei propri confronti una norma disciplinante il rapporto di lavoro e ritenga di ricorrere contro un provvedimento aziendale, presenterà reclamo verbale al superiore diretto. Quest'ultimo, entro 1 settimana, comunicherà verbalmente al reclamante l'accettazione o il rigetto del reclamo stesso.

In caso di mancata risposta entro il termine previsto, ovvero nel caso in cui il reclamo venga respinto, il lavoratore può riproporre entro 10 giorni il reclamo tramite la RSU dinanzi alla Direzione aziendale. Il reclamo deve essere esaminato e discusso entro 10 giorni dalla presentazione.

Qualora problemi relativi all'applicazione delle norme contrattuali in vigore riguardino più lavoratori o comunque coinvolgano un interesse collettivo, la predetta rappresentanza può assumere l'iniziativa di proporre la questione dinanzi alla locale Direzione aziendale, informandone contemporaneamente le associazioni sindacali locali di categoria. La questione deve essere discussa entro 20 giorni dalla richiesta.

Qualora non si raggiunga un accordo tra la Direzione aziendale e la RSU, il lavoratore interessato, o la predetta rappresentanza in caso di controversia plurima, può sottoporre il suo reclamo all'esame di 1 o più OOSS firmatarie del presente contratto, territorialmente competenti.

Questa potrà richiedere, entro i 10 giorni dal mancato accordo, alla Organizzazione dei datori di lavoro competente per territorio, un esame congiunto della controversia che dovrà essere compiuto entro 10 giorni dalla richiesta.

In caso di mancata conciliazione, la controversia potrà essere sottoposta entro 10 giorni all'esame delle OONN di categoria che la esamineranno entro i 10 giorni successivi.

2) Controversie per i provvedimenti disciplinari.

Per le controversie relative ai provvedimenti disciplinari si fa riferimento alle norme di legge, nonché alle disposizioni dell'art. 50 del presente contratto.

3) Controversie collettive per l'interpretazione delle norme contrattuali.

Le controversie collettive per l'interpretazione del presente contratto saranno deferite per la loro definizione all'esame di una Commissione permanente mista nazionale. La Commissione mista nazionale, che sarà composta da 3 rappresentanti dei datori di lavoro e da 3 rappresentanti dei lavoratori nominati dalle Parti stipulanti il presente contratto, dovrà esaminare il ricorso e decidere sulle controversie entro il termine di 2 mesi dal ricevimento del ricorso stesso.

Dell'esame e delle decisioni prese sarà redatto motivato verbale.

La decisione della Commissione mista nazionale costituisce una nuova disciplina e si conviene che, come tale, non esplichi efficacia retroattiva.

* * * * * * * * *

Al fine di migliorare sempre più il clima delle relazioni sindacali in impresa e di ridurre la conflittualità è comune impegno delle Parti, tenuto conto anche di quanto previsto nell'Accordo interconfederale 22.1.83, a che, in caso di controversie collettive, vengano esperiti tentativi idonei per una possibile soluzione conciliativa delle stesse attraverso un esame congiunto tra Direzione aziendale e RSU; in particolare, qualora la controversia abbia come oggetto l'applicazione o l'interpretazione di norme contrattuali, di legge, nonché l'informazione di cui alla Parte II del contratto, a richiesta di una delle Parti aziendali, l'esame avverrà con l'intervento delle Organizzazioni stipulanti.

Dichiarazione delle parti.

Le Parti, considerata la necessità di aggiornare la normativa di cui al presente articolo, convengono di verificare nell'ambito dell'Osservatorio la possibilità di definire una normativa relativa a procedure di conciliazione da applicarsi negli ambiti territoriali in assenza di accordi locali in merito.



Art. 66
- Abrogazione dei precedenti contratti: opzione.

Il presente contratto annulla e sostituisce, dalla data della sua applicazione, i contratti collettivi nazionali e provinciali integrativi preesistenti, per le categorie di lavoratori cui si riferisce.

Per quanto concerne gli accordi interconfederali, gli altri accordi provin ciali e gli accordi aziendali, s'intendono superate e sostituite (salvi facendo i casi di esplicito richiamo) le norme afferenti agli istituti disciplinati dal presente contratto le cui disposizioni
- nell'ambito di ciascuno degli istituti stessi
- sono correlate e inscindibili tra loro e non sono cumulabili con alcun altro trattamento.

Peraltro per quanto concerne i predetti altri accordi provinciali e accordi aziendali, le Parti interessate si consulteranno per proporre poi alle rispettive competenti OOSS periferiche l'accordo per l'opzione
- in relazione ai singoli istituti
- fra le norme di cui al presente contratto e quelle degli accordi in questione regolanti i singoli istituti stessi.

L'opzione non potrà essere esercitata dopo il 60° giorno dalla data di sti pulazione del presente contratto.



Art. 67
- Condizioni di miglior favore.

Le Parti si danno reciprocamente atto che stipulando il presente contratto non hanno inteso modificare le condizioni più favorevoli acquisite dal lavoratore.



Art. 68
- Piccole imprese.

Per le piccole imprese industriali che occupano non più di 20 lavoratori di cui al Gruppo 4), art. 4, si conviene che, attraverso accordi da stipularsi fra le competenti OOSS provinciali, si addiverrà a temperamenti che delimitino l'onere di qualche istituto contrattuale.



Art. 69
- Decorrenza e durata.

Il presente contratto, relativo al quadriennio 1° gennaio 2002
-31 dicembre 2005 per la materia normativa e al biennio 1° gennaio 2002
-31 dicembre 2003 per la materia retributiva, fatte salve le specifiche decorrenze espressamente previste, decorre dalla data della sua sottoscrizione.

Il contratto s'intenderà rinnovato di anno in anno qualora non venga disdetto con lettera raccomandata r/r almeno 3 mesi prima della scadenza per quanto riguarda la parte retributiva, almeno 5 mesi prima della scadenza per quanto riguarda la parte normativa.

Durante tali periodi, secondo quanto previsto dall'Intesa 21.4.89, parte integrante dell'Accordo interconfederale 25.1.90, la Parte che ha ricevuto le richieste di modifica del contratto dovrà dare riscontro entro 20 giorni dalle richieste medesime.



Capitolo XIII
- SETTORI CERAMICA E ABRASIVI

Elenco delle norme del capitolo XIII "settori Ceramica e Abrasivi", che sostituiscono le corrispondenti norme del presente contratto:

Art. 4
- Classificazione del personale. Art. 9
- Maggiorazioni per lavoro eccedente, straordinario, notturno e a turni. Art. 13
- Riposi aggiuntivi e riduzione dell'orario di lavoro. Art. 14
- Ferie. Art. 16
- Minimi contrattuali.

Per il quadro completo delle norme previste per i settori Ceramica e Abrasivi, si richiamano inoltre le disposizioni del presente contratto, riportate nei capitoli I
-XII:

Parte VII
- Assistenza sanitaria complementare
- specificità settoriale.

Art. 8
- Orario di lavoro
- specificità settoriale. Art. 10
- Computo maggiorazioni per lavoro a turni
- nota a piè pagina. Art. 12
- Trattamento economico per Pasqua
- specificità settoriale. Art. 14
- Ferie
- specificità settoriale. Art. 17
- Scatti di anzianità
- specificità settoriale. Art. 18
- Premio di partecipazione
- appendice n. 3. Art. 19
- Retribuzione oraria e giornaliera
- specificità settoriale. Art. 54
- Trattamento di fine rapporto
- specificità settoriale.

CLASSIFICAZIONI

Premessa all'art. 4.

Le Parti:


- preso atto dello stretto rapporto esistente tra professionalità, sistema degli inquadramenti e organizzazione del lavoro;


- considerato il ruolo svolto dalle parti nell'evoluzione dell'organizzazione del lavoro, del sistema classificatorio e delle mansioni;


- verificato che l'evoluzione dell'organizzazione del lavoro caratterizzata dalla flessibilità e dalla mobilità ha dato luogo a figure professionali nuove che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della produttività complessiva delle imprese

hanno realizzato una riforma del sistema classificatorio mirata a rafforzare il rapporto tra professionalità, sistema d'inquadramento del personale e organizzazione del lavoro.

Il nuovo sistema classificatorio coglie l'evoluzione realizzata e rappresenta uno stimolo a proseguire nella crescita dei sistemi organizzativi consentendo un ampliamento delle ipotesi di mobilità (verticale e orizzontale), flessibilità, accorpamento e arricchimento delle mansioni, realizzando nello stesso tempo la certezza dell'inquadramento per le nuove figure professionali.

Le imprese condividono l'opportunità di ricercare, nel rispetto e nella concreta attuazione delle leggi di parità nn. 930/77 e 125/91, soluzioni tendenti a superare divisioni professionali tra lavori tradizionalmente maschili e lavori tradizionalmente femminili.



Art. 4
- Classificazione del personale.

I lavoratori sono inquadrati in un'unica scala classificatoria composta dalle seguenti 6 categorie nell'ambito delle quali sono previste figure professionali con mansioni contrattualmente equivalenti, distribuite su diverse posizioni organizzative come da prospetto sottoriportato:

categorie posizioni organizzative A 1 B 1
-2 C 1
-2
-3 D 1
-2
-3 E 1
-2
-3 F
-

L'inquadramento dei lavoratori nelle categorie viene effettuato sulla base delle declaratorie e dei profili.

La declaratoria determina, per ciascuna categoria, le caratteristiche e i requisiti indispensabili per l'inquadramento nella categoria stessa.

I profili, distribuiti nell'ambito delle diverse posizioni organizzative, descrivono il contenuto professionale delle mansioni in essi individuate.

Nessun lavoratore svolgente le mansioni rappresentate dal profilo potrà essere inquadrato in una categoria inferiore a quella cui il profilo si riferisce.

Per i profili non individuati o aventi contenuto professionale diverso rispetto a quelli rappresentati nel presente articolo, l'inquadramento viene effettuato sulla base delle declaratorie e utilizzando per analogia i profili esistenti. Rientra nell'attività contrattuale della RSU la verifica degli inquadramenti adottati a fronte di tali fattispecie.

SISTEMA CLASSIFICATORIO SETTORE ABRASIVI

Categoria A

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori con funzioni direttive che, con carattere continuativo e con l'apporto della propria elevata conoscenza tecnico
-professionale e capacità organizzativa, contribuiscono alla definizione degli obiettivi e alla gestione delle risorse aziendali, attuando, in condizioni di ampia autonomia decisionale e discrezionalità, le linee fondamentali dell'impresa, nonché, con funzioni equivalenti di rilevante importanza, responsabilità, rappresentatività e altissima specializzazione anche nella ricerca.

Ai suddetti lavoratori, ai sensi della legge 13.5.85 n. 190, è attribuita la qualifica di Quadro.

Categoria B.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori ai quali sono attribuite funzioni direttive che implicano la responsabilità, il coordinamento e il controllo di significative unità organizzative o di servizi e reparti importanti, con ampia discrezionalità di poteri per l'attuazione dei programmi stabiliti dalla Direzione aziendale, nonché i lavoratori con particolari mansioni specialistiche di elevato livello per ampiezza e natura e con caratteristiche di autonomia e responsabilità.

Posizione organizzativa B1.

Profili Impiegati.

Appartengono a questa categoria i lavoratori ai quali sono attribuite funzioni direttive che implicano la responsabilità, il coordinamento e il controllo di significative unità organizzative o di servizi e/o reparti importanti, con ampia discrezionalità di poteri per l'attuazione dei programmi stabiliti dalla Direzione aziendale, nonché i lavoratori con particolari mansioni specialistiche di elevato livello per ampiezza e natura e con caratteristiche di autonomia e responsabilità maggiori di quelle richieste per gli appartenenti alla categoria B PO 2.

Posizione organizzativa B2.

Profili Impiegati:


- tecnici con autonome funzioni di ricerche tecnologiche e di sviluppo di nuovi prodotti;
- tecnici progettisti per lo studio e la realizzazione di impianti;
- amministrativi con responsabilità delle operazioni di impostazione tecnica ed elaborazione dei budget con competenza specialistica;
- preposto alla direzione di settore o ufficio con discrezionalità di poteri e facoltà d'iniziativa;
- addetto alla promozione e vendita che in base a conoscenze tecniche specialistiche acquisite mediante apposite azioni formative ed esperienze diversificate presta all'occorrenza consulenza tecnica alla clientela per la corretta scelta e utilizzazione dei prodotti.

Categoria C.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori con mansioni di concetto che comportano cioè iniziativa e autonomia nell'ambito del proprio lavoro, nonché i lavoratori che, con poteri d'iniziativa in rapporto alla condotta e ai risultati della lavorazione e mediante apporto di competenza tecnico
- pratica, svolgono compiti di guida, controllo e coordinamento di un gruppo di lavoratori, ovvero coloro i quali esplichino mansioni di particolare rilievo e complessità.

Posizione organizzativa C1.

Profili Impiegati:


- tecnico con compiti di coordinamento e di controllo nell'ambito dei settori di produzione e non;
- tecnico che svolge ricerche sulla qualità e lo sviluppo di nuovi prodotti;
- addetto a uffici amministrativi, commerciali, tecnici con competenza specialistica nella gestione e nel coordinamento dell'ufficio.

Profili Qualifiche Speciali:


- incaricato che, con competenza di tutte le operazioni di collaudo e delle principali lavorazioni di un settore, segue la messa a punto di nuovi processi o prodotti abrasivi effettuando tutti i controlli e le prove necessarie con elaborazione autonoma quantitativa e qualitativa dei dati e relativa interpretazione dei risultati;
- capo squadra con apporto di competenza tecnico
-pratica con iniziativa e responsabilità per la condotta e i risultati della lavorazione che coordina un gruppo di lavoratori con alte professionalità e/o QS.

Profili Operai:


- lavoratore con responsabilità autonoma di controllo tecnico
-produttivo o tecnologico su impianti automatici complessi di produzione o su attrezzature specifiche per ricerca e sviluppo con compiti di coordinamento funzionale degli addetti in grado di intervenire in modo autonomo sia meccanicamente che elettronicamente o tecnologicamente sugli impianti o sulle attrezzature di competenza.

Posizione organizzativa C2.

Profili impiegati:


- amministrativo con particolare e autonoma competenza nella contabilità generale o industriale o nell'ambito tecnico
-commerciale;
- addetto alla vendita con compiti di assistenza tecnico
-commerciale;
- corrispondenti in più di una lingua straniera.

Profili Qualifiche Speciali:


- preposto alle prove tecnologiche complesse con interpretazione dei risultati al fine della messa a punto e sviluppo di nuove produzioni;
- strumentista elettronico che compie, in condizioni di autonomia esecutiva, con l'applicazione di particolare e personale competenza professionale, la complessa installazione, collaudo e messa a punto di impianti elettronici complessi e ne cura le modifiche essenziali con elaborazione autonoma di schemi, per l'adattamento alle condizioni di esercizio.

Profili Operai:


- meccanico che, guidando all'occorrenza altri lavoratori, partecipando anche al lavoro di squadra, svolge le proprie mansioni in assoluta autonomia e con la responsabilità della messa a punto e delle riparazioni necessarie al buon funzionamento di tutti gli impianti, anche complessi, nonché con poteri d'iniziativa;
- elettricista che, guidando all'occorrenza altri lavoratori, partecipando anche al lavoro di squadra, svolge le proprie mansioni in assoluta autonomia e con la responsabilità della messa a punto e delle riparazioni necessarie al buon funzionamento di tutti gli impianti elettrici ed elettronici, anche complessi, nonché con poteri d'iniziativa;
- preposto alle prove tecnologiche complesse e di laboratorio chimico con elaborazione autonoma quantitativa e qualitativa e/o alla preparazione, su schemi preordinati, delle materie con responsabilità dei relativi controlli quantitativi e qualitativi mediante le opportune prove;
- montatore di materiali refrattari e relative attrezzature su impianti utilizzatori che, guidando all'occorrenza altri lavoratori, partecipando anche al lavoro di squadra, svolge le proprie mansioni in assoluta autonomia con poteri d'iniziativa e con la responsabilità della messa a punto e delle manutenzioni necessarie a un corretto esercizio degli stessi;
- lavoratore con responsabilità di controllo tecnico produttivo sugli impianti di cottura rapida, con compiti di coordinamento funzionale degli addetti agli impianti medesimi e in grado inoltre di intervenire sia meccanicamente che elettronicamente sugli impianti affidati;
- preposto a prove di collaudo di tutto il processo produttivo (tecnico o tecnologico) con responsabilità di decisione;
- lavoratore con responsabilità autonoma di controllo tecnico
-produttivo sugli impianti automatici complessi di produzione con compiti di coordinamento funzionale degli addetti agli impianti medesimi e in grado inoltre di intervenire in modo autonomo sia meccanicamente che elettronicamente sugli impianti affidati.

Posizione organizzativa C3.

Profili Impiegati:


- le stesse mansioni previste alla categoria D PO 1 con in più il coordinamento dell'operatività di un gruppo di lavoratori;
- addetti agli uffici commerciali con gestione per aree linguistiche o raggruppamenti di aree nazionali.

Profili Qualifiche Speciali:


- capo usciere, capo fattorino.

Profili Operai:


- lavoratore plurifunzionale in grado di operare con autonomia e garanzia dei risultati su più impianti complessi;
- preposto a prove di laboratorio chimico con elaborazione autonoma qualitativa e quantitativa;
- manutentore elettronico che compie, in condizioni di autonomia esecutiva, operazioni di controllo, collaudo e messa a punto di impianti elettronici complessi;
- manutentore elettronico, meccanico, oleodinamico che compie, in condizioni di autonomia esecutiva, operazioni di controllo, collaudo e messa a punto di impianti complessi.

Categoria D

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori che, con mansioni riconosciute d'ordine sia tecniche sia amministrative, siano in grado di programmare e gestire il proprio lavoro nell'espletamento di compiti di particolare fiducia e responsabilità; ovvero i lavoratori con qualifica speciale che con apporto di competenza tecnico
-pratica guidano, controllano e coordinano un gruppo di lavoratori inquadrati nelle categorie inferiori o che svolgono particolari mansioni di fiducia o responsabilità; ovvero i lavoratori che in condizioni di autonomia esecutiva, eventualmente con compiti di coordinamento di persone, nell'ambito della propria mansione conducono impianti e/o macchinari particolarmente complessi ed eseguono operazioni richiedenti specifiche capacità e approfondita conoscenza tecnico
-pratica acquisita con adeguata esperienza. Appartengono inoltre a questa categoria i lavoratori che in posizione di autonomia esecutiva compiono operazioni complesse la cui esecuzione richiede rilevante capacità tecnico
-pratica e adeguate conoscenze, nonché esperienze di lavoro.

Posizione organizzativa D1.

Profili Impiegati:


- addetti agli uffici commerciali anche con conoscenze linguistiche;
- disegnatore/progettista di stampi, attrezzature/impianti anche con l'utilizzo di supporto meccanografico (CAD);
- impiegati tecnici e amministrativi che, dotati di adeguate conoscenze tecniche e col supporto di una pluriennale esperienza, siano capaci di svolgere il proprio lavoro anche senza l'ausilio di schemi rigidamente preordinati e/o di istruzioni specifiche impartite nel continuo dai superiori con la cognizione e la conoscenza delle finalità tecnico
-organizzative del lavoro stesso;
- addetti all'ufficio amministrativo del personale con gestione movimenti e paghe;
- addetti ai servizi contabili, amministrativi e di reparto con autonomia esecutiva nell'ambito delle istruzioni ricevute;
- impiegati di magazzino in grado di gestire il flusso delle richieste di materiale e dei documenti di spedizione intrattenendo rapporti funzionali con altri enti aziendali o con enti esterni;
- impiegati di filiale di vendita.

Profili Qualifiche Speciali:


- capisquadra con apporto di competenza tecnico
-pratica con iniziativa per la condotta e i risultati della lavorazione.

Profili Operai:


- addetti alla programmazione e conduzione di impianti complessi di produzione con responsabilità sui parametri complessivi della qualità del prodotto eseguendo normali lavori di messa a punto di carattere correttivo;
- addetti manutenzione elettrica e/o elettronica con completa autonomia tecnica;
- addetti alla manutenzione di stampi mediante l'uso di macchine utensili operanti in completa autonomia tecnica;
- addetti alla manutenzione di impianti complessi oleodinamici e/o pneumatici operanti in completa autonomia tecnica;
- preposto alla conduzione di linee di produzione con responsabilità sulla qualità della produzione, eventualmente con compiti di coordinamento del personale, e interventi di manutenzione e messa a punto delle linee;
- addetti alla conduzione dei forni di cottura a ciclo continuo con responsabilità sulla produzione, sulla qualità e sul funzionamento dell'impianto in forma autonoma;
- preposto alla programmazione, conduzione e controllo di macchine a controllo numerico;
- addetti alla pressatura di mole con spessore inferiore a mm. 15 e con diametro superiore a 800 mm.

Posizione organizzativa D2.

Profili Operai:


- lavoratore che in autonomia verifica, tramite documenti di spedizione, la corrispondenza tra il materiale da spedire e la giusta destinazione con compiti di controllo qualitativo e quantitativo dei prodotti;
- addetti alla programmazione e conduzione con macchine di sinterizzazione per dischi diamantati con responsabilità sui parametri di qualità eseguendo normali lavori di messa a punto.

Posizione organizzativa D3.

Profili Impiegati:


- addetti ad uffici amministrativi e commerciali che compiono operazioni ricorrenti quali registrazioni contabili, emissioni di note di accredito e addebito, compilazione di fatture anche con ausilio EDP, ecc.;
- addetti alla contabilità di reparto o alla raccolta e registrazione e semplice elaborazione di dati statistici anche con ausilio EDP;
- addetto alla digitazione su videoterminale;
- impiegati d'ordine, stenodattilografi che operano su personal computer e videoscritture;
- tenuta, sistemazione e/o smistamento di pratiche e/o materiali di archivio e/o schedari;
- dattilografi;
- addetti alle scritturazioni manuali e copie;
- centralinisti telefonici generici.

I lavoratori indicati nell'elencazione tassativa di cui sopra (profili impiegati) passeranno alla PO 2 (normativa impiegati) dopo 12 mesi di permanenza nella PO 3 a far tempo dalla data di assunzione.

Profili Operai:


- addetti a prove di laboratorio che in base a metodi predeterminati eseguono prove chimico
-fisiche con capacità di analisi;
- addetti alla conduzione del ciclo produttivo per la preparazione degli impasti con controllo e conduzione degli impianti e responsabilità dei risultati qualitativi del prodotto;
- addetti al collaudo qualità complessivo in autonomia e con elaborazione e responsabilità dei dati finali;
- conduttore di forni continui o intermittenti con compiti di regolazione e con cognizioni tecniche specifiche che consentono interventi in forma autonoma sul funzionamento dell'impianto;
- preposto alla sorveglianza di linee di produzione senza responsabilità del personale;
- attrezzista, aggiustatore e/o costruttore che, in condizioni di autonomia esecutiva, costruisce, assembla, mette a punto o ripara stampi complessi e/o macchinari o impianti anche sulla base di schemi o di disegni costruttivi;
- elettricista, montatore che compie in condizioni di autonomia esecutiva, con l'applicazione di personale competenza professionale, l'installazione, collaudo e messa a punto di impianti elettrici e/o elettronici;
- autista meccanico di autotreni con o senza rimorchio;
- infermiere diplomato;
- addetto allestimento ordini di spedizione in base a metodi di lavoro prestabiliti utilizzando carrelli trilaterali ad alta elevazione dotati di mezzi informatici.

Categoria E.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori cui sono assegnate posizioni di lavoro che richiedano conoscenze specifiche che si possono apprendere anche attraverso il necessario tirocinio, nonché in possesso di capacità tecnico
-pratiche per compiere correttamente i lavori e le operazioni affidate, in base a metodi e procedure predeterminate.

Posizione organizzativa E1.

Profili Operai:


- addetti alla scelta, controllo, incartamento, imballaggio e registrazione dati del prodotto finito;
- addetti alla preparazione di impasti abrasivi con responsabilità della composizione e della pesatura;
- addetti alla conduzione di macchine di spalmatura e/o flessibilizzazione di impianti continui con responsabilità della regolazione;
- addetti a carrelli transelevatori semoventi con conduttore a bordo che compiono operazioni di stivaggio e operazioni di carico e scarico con ottimizzazione dei risultati;
- addetti alle macchine di formatura mole abrasive con utilizzo di manipolatori automatici e con regolazione e controllo dei dispositivi tecnici al fine di conseguire i parametri qualitativi previsti.

Posizione organizzativa E2.

Profili Operai:


- addetti ai forni continui o intermittenti con compiti di carico e scarico e con piccoli interventi di regolazione;
- addetti al taglio e allestimento o confezione di nastri larghi (superiore a mm. 350) con responsabilità della giunzione;
- addetti alla finitura e alla ravvivatura periferica di mole abrasive a centro depresso e troncatrici;
- addetti alla fustellatura con scelta e cambio stampi;
- addetti alla preparazione di impasti abrasivi senza responsabilità della composizione e della pesatura;
- addetti all'allestimento o confezione di nastri abrasivi di larghezza superiore a mm. 350;
- tornitori e rettificatori di mole sagomate a tazza e a bisello;
- addetti alla spianatura di tutti i tipi di mole abrasive;
- addetti alla pressatura di tutti i tipi di mole e segmenti abrasivi con il compito di cambio stampi;
- addetti alla tornitura di sgrossatura o rettifica di tutte le mole abrasive o alla ravvivatura periferica di mole abrasive troncatrici e a centro depresso;
- addetti al taglio di 1a fase di rotoli e nastri di larghezza superiore a mm. 350;
- addetti alle macchine di formatura di mole abrasive con utilizzo di manipolatori automatici;
- operatori su macchine utensili di officina non complesse;
- conduttori di carrelli sollevatori semoventi;
- addetti all'allestimento di ordini di spedizione in base a metodi di lavoro prestabiliti;
- autisti;
- addetti a mansioni di semplice attesa e custodia;
- meccanici o elettricisti generici addetti alle manutenzioni e alle riparazioni;
- muratori;
- addetti ai controlli, selezioni e scelte di prodotti semilavorati;
- addetti alla rilevazione di temperature, umidità, pressioni.

Posizione organizzativa E3.

Profili Operai:


- addetti all'alimentazione e assistenza di macchine e impianti;
- addetti al carico o scarico di macchine o di linee di lavorazione;
- addetti a operazioni elementari nell'ambito del ciclo produttivo;
- addetti a prove semplici di routine;
- addetti all'inscatolamento e imballaggio.

Categoria F.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori che compiono lavori e operazioni che richiedono il possesso di normale capacità pratica e normali cognizioni tecniche.

Profili Operai:


- lavoratori in addestramento per categorie superiori;
- addetti a compiti elementari nell'ambito di operazioni accessorie indirette;
- addetti alle pulizie;
- addetti a manovalanza generica.

SISTEMA CLASSIFICATORIO SETTORI DOMESTICO E ORNAMENTALE

Categoria A.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori con funzioni direttive che, con carattere continuativo e con l'apporto della propria elevata conoscenza tecnico
-professionale e capacità organizzativa, contribuiscono alla definizione degli obiettivi e alla gestione delle risorse aziendali, attuando, in condizioni di ampia autonomia decisionale e discrezionalità, le linee fondamentali dell'impresa nonché, con funzioni equivalenti di rilevante importanza, responsabilità, rappresentatività e altissima specializzazione anche nella ricerca. Ai suddetti lavoratori, ai sensi della legge 13.5.85 n. 190, è attribuita la qualifica di Quadro.

Categoria B.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori ai quali sono attribuite funzioni direttive che implicano la responsabilità, il coordinamento e il controllo di significative unità organizzative o di servizi e reparti importanti, con ampia discrezionalità di poteri per l'attuazione dei programmi stabiliti dalla Direzione aziendale, nonché i lavoratori con particolari mansioni specialistiche di elevato livello per ampiezza e natura e con caratteristiche di autonomia e responsabilità.

Posizione organizzativa B1.

Profili Impiegati.

Appartengono a questa categoria i lavoratori ai quali sono attribuite funzioni direttive che implicano la responsabilità, il coordinamento e il controllo di significative unità organizzative o di servizi e/o reparti importanti, con ampia discrezionalità di poteri per l'attuazione dei programmi stabiliti dalla Direzione aziendale, nonché i lavoratori con particolari mansioni specialistiche di elevato livello per ampiezza e natura e con caratteristiche di autonomia e responsabilità maggiori di quelle richieste per gli appartenenti alla categoria B PO 2.

Posizione organizzativa B2.

Profili Impiegati:


- tecnici con autonome funzioni di ricerche tecnologiche e di sviluppo di nuovi prodotti;
- tecnici progettisti per lo studio e la realizzazione di impianti;
- amministrativi con responsabilità delle operazioni di impostazione tecnica ed elaborazione dei budget con competenza specialistica;
- preposto alla direzione di settore o ufficio con discrezionalità di poteri e facoltà d'iniziativa;
- addetto alla promozione e vendita che in base a conoscenze tecniche specialistiche acquisite mediante apposite azioni formative ed esperienze diversificate presta all'occorrenza consulenza tecnica alla clientela per la corretta scelta e utilizzazione dei prodotti.

Categoria C.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori con mansioni di concetto che comportano cioè iniziativa e autonomia nell'ambito del proprio lavoro, nonché i lavoratori che, con poteri d'iniziativa in rapporto alla condotta e ai risultati della lavorazione e mediante apporto di competenza tecnico
- pratica, svolgono compiti di guida, controllo e coordinamento di un gruppo di lavoratori, ovvero coloro i quali esplichino mansioni di particolare rilievo e complessità.

Posizione organizzativa C1.

Profili Impiegati:


- tecnico con compiti di coordinamento e di controllo nell'ambito dei settori di produzione e non;
- tecnico che svolge ricerche sulla qualità e lo sviluppo di nuovi prodotti;
- addetto a uffici amministrativi, commerciali, tecnici con competenza specialistica nella gestione e nel coordinamento dell'ufficio.

Profili Qualifiche Speciali:


- maestro d'arte;
- modellista che realizza con particolare competenza tecnico
-pratica senza ausilio o controllo tecnico diretto modelli diversi in grado di coordinare anche altri modellisti;
- capo squadra con apporto di competenza tecnico
-pratica con iniziativa e responsabilità per la condotta e i risultati della lavorazione che coordina un gruppo di lavoratori con alte professionalità e/o QS;
- pittore ideatore di disegni per le ceramiche d'arte;
- pittore miniatore di fiori, figure e paesaggi per la cui esecuzione si richiedano attitudini e abilità tecniche particolari.

Profili Operai:


- lavoratore con responsabilità autonoma di controllo tecnico
-produttivo o tecnologico su impianti automatici complessi di produzione o su attrezzature specifiche per ricerca e sviluppo con compiti di coordinamento funzionale degli addetti in grado di intervenire in modo autonomo sia meccanicamente che elettronicamente o tecnologicamente sugli impianti o sulle attrezzature di competenza.

Posizione organizzativa C2.

Profili Impiegati:


- amministrativo con particolare e autonoma competenza nella contabilità generale o industriale o nell'ambito tecnico
-commerciale;
- addetto alla vendita con compiti di assistenza tecnico
-commerciale;
- corrispondenti in più di 1 lingua straniera.

Profili Qualifiche Speciali:


- preposto alle prove tecnologiche complesse con interpretazione dei risultati al fine della messa a punto e sviluppo di nuove produzioni;
- strumentista elettronico che compie, in condizioni di autonomia esecutiva, con l'applicazione di particolare e personale competenza professionale, la complessa installazione, collaudo e messa a punto di impianti elettronici complessi e ne cura le modifiche essenziali con elaborazione autonoma di schemi, per l'adattamento alle condizioni di esercizio.

Profili Operai:


- meccanico che, guidando all'occorrenza altri lavoratori, partecipando anche al lavoro di squadra, svolge le proprie mansioni in assoluta autonomia e con la responsabilità della messa a punto e delle riparazioni necessarie al buon funzionamento di tutti gli impianti, anche complessi, nonché con poteri d'iniziativa;
- elettricista che, guidando all'occorrenza altri lavoratori, partecipando anche al lavoro di squadra, svolge le proprie mansioni in assoluta autonomia e con la responsabilità della messa a punto e delle riparazioni necessarie al buon funzionamento di tutti gli impianti elettrici ed elettronici, anche complessi, nonché con poteri d'iniziativa;
- preposto alle prove tecnologiche complesse e di laboratorio chimico con elaborazione autonoma quantitativa e qualitativa e/o alla preparazione, su schemi preordinati, delle materie con responsabilità dei relativi controlli quantitativi e qualitativi mediante le opportune prove;
- montatore di materiali refrattari e relative attrezzature su impianti utilizzatori che, guidando all'occorrenza altri lavoratori, partecipando anche al lavoro di squadra, svolge le proprie mansioni in assoluta autonomia con poteri d'iniziativa e con la responsabilità della messa a punto e delle manutenzioni necessarie a un corretto esercizio degli stessi;
- lavoratore con responsabilità di controllo tecnico
-produttivo sugli impianti di cottura rapida, con compiti di coordinamento funzionale degli addetti agli impianti medesimi e in grado inoltre di intervenire sia meccanicamente che elettronicamente sugli impianti affidati;
- preposto a prove di collaudo di tutto il processo produttivo (tecnico o tecnologico) con responsabilità di decisione;
- lavoratore con responsabilità autonoma di controllo tecnico
-produttivo sugli impianti automatici complessi di produzione con compiti di coordinamento funzionale degli addetti agli impianti medesimi e in grado inoltre di intervenire in modo autonomo sia meccanicamente che elettronicamente sugli impianti affidati;
- filettatore e guarnitore con carattere di originalità di pezzi artistici complessi.

Posizione organizzativa C3.

Profili Impiegati:


- le stesse mansioni previste alla categoria D PO 1 con in più il coordinamento dell'operatività di un gruppo di lavoratori;
- addetti agli uffici commerciali con gestione per aree linguistiche o raggruppamenti di aree nazionali.

Profili Qualifiche Speciali:


- capo usciere, capo fattorino.

Profili Operai:


- lavoratore plurifunzionale in grado di operare con autonomia e garanzia dei risultati su più impianti complessi;
- addetti a controlli di laboratorio e prove tecnologiche su materie prime, impasti e vernici;
- manutentore elettronico, meccanico, oleodinamico che compie, in condizioni di autonomia esecutiva, operazioni di controllo, collaudo e messa a punto di impianti complessi;
- decoratore con pennello e/o aerografo di disegni artistici (maestro di decorazione);
- torniante e/o calcatore che con procedimento esclusivamente manuale e con l'ausilio del tornio o di forma in gesso realizza, a partire dalla materia prima, pezzi diversi.

Categoria D.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori che, con mansioni riconosciute d'ordine sia tecniche sia amministrative, siano in grado di programmare e gestire il proprio lavoro nell'espletamento di compiti di particolare fiducia e responsabilità; ovvero i lavoratori con qualifica speciale che con apporto di competenza tecnico
-pratica guidano, controllano e coordinano un gruppo di lavoratori inquadrati nelle categorie inferiori o che svolgono particolari mansioni di fiducia o responsabilità; ovvero i lavoratori che in condizioni di autonomia esecutiva, eventualmente con compiti di coordinamento di persone, nell'ambito della propria mansione conducono impianti e/o macchinari particolarmente complessi ed eseguono operazioni richiedenti specifiche capacità e approfondita conoscenza tecnico
-pratica acquisita con adeguata esperienza. Appartengono inoltre a questa categoria i lavoratori che in posizione di autonomia esecutiva compiono operazioni complesse la cui esecuzione richiede rilevante capacità tecnico
-pratica e adeguate conoscenze, nonché esperienze di lavoro.

Posizione organizzativa D1.

Profili Impiegati:


- addetti agli uffici commerciali anche con conoscenze linguistiche;
- disegnatore/progettista di stampi, attrezzature/impianti anche con l'utilizzo di supporto meccanografico (CAD);
- impiegati tecnici e amministrativi che, dotati di adeguate conoscenze tecniche e col supporto di una pluriennale esperienza, siano capaci di svolgere il proprio lavoro anche senza l'ausilio di schemi rigidamente preordinati e/o di istruzioni specifiche impartite nel continuo dai superiori con la cognizione e la conoscenza delle finalità tecnico
-organizzative del lavoro stesso;
- addetti all'ufficio amministrativo del personale con gestione movimenti e paghe;
- addetti ai servizi contabili, amministrativi e di reparto con autonomia esecutiva nell'ambito delle istruzioni ricevute;
- impiegati di magazzino in grado di gestire il flusso delle richieste di materiale e dei documenti di spedizione intrattenendo rapporti funzionali con altri enti aziendali o con enti esterni;
- impiegati di filiale di vendita.

Profili Qualifiche Speciali:


- capisquadra con apporto di competenza tecnico
-pratica con iniziativa per la condotta e i risultati della lavorazione.

Profili Operai:


- addetti alla programmazione e conduzione di impianti complessi di produzione con responsabilità sui parametri complessivi della qualità del prodotto eseguendo normali lavori di messa a punto di carattere correttivo;
- addetti manutenzione elettrica e/o elettronica con completa autonomia tecnica;
- addetti alla manutenzione mediante l'uso di macchine utensili operanti in completa autonomia tecnica;
- addetti alla manutenzione di impianti complessi oleodinamici e/o pneumatici operanti in completa autonomia tecnica;
- preposto alla conduzione di linee di produzione con responsabilità sulla qualità della produzione, eventualmente con compiti di coordinamento del personale, e interventi di manutenzione e messa a punto delle linee;
- addetti alla conduzione dei forni di cottura a ciclo continuo con responsabilità sulla produzione, sulla qualità e sul funzionamento dell'impianto in forma autonoma;
- addetti alla realizzazione di modelli originali in gesso con interpretazione del disegno per il colaggio su impianti tradizionali semimeccanizzati e meccanizzati.

Posizione organizzativa D2.

Profili Operai:


- conduttore di forni continui e/o intermittenti con compiti di carico e scarico, regolazione e con cognizioni tecniche specifiche che consentano interventi in forma autonoma sul funzionamento dell'impianto e con responsabilità di controllo sulla rilevazione dati;
- madrista addetto alla costruzione di modelli in gesso "complessi" (1° stampo) e matrici in resina con interpretazione del disegno.

Posizione organizzativa D3.

Profili Impiegati:


- addetti a uffici amministrativi e commerciali che compiono operazioni ricorrenti quali registrazioni contabili, emissioni di note di accredito e addebito, compilazione di fatture anche con ausilio EDP, ecc.;
- addetti alla contabilità di reparto o alla raccolta e registrazione e semplice elaborazione di dati statistici anche con ausilio EDP;
- addetti alla digitazione su videoterminale;
- impiegati d'ordine, stenodattilografi che operano su personal computer e videoscritture;
- tenuta, sistemazione e/o smistamento di pratiche e/o materiali di archivio e/o schedari;
- dattilografi;
- addetti alle scritturazioni manuali e copie;
- centralinisti telefonici generici.

I lavoratori indicati nell'elencazione tassativa di cui sopra (profili impiegati) passeranno alla PO 2 (profili impiegati) dopo 12 mesi di permanenza nella PO 3 a far tempo dalla data di assunzione.

Profili Operai:


- madrista addetto alla costruzione di modelli in gesso non complessi (1° stampo) e matrici in resina con interpretazione del disegno;
- addetto a prove e analisi di laboratorio;
- addetto alla colatura, sformatura e finitura di pezzi artistici particolarmente complessi;
- filettatore e/o decoratore a mano su pezzi di particolare complessità;
- conduttore di forni continui o intermittenti con compiti di regolazione e con cognizioni tecniche specifiche che consentono interventi in forma autonoma sul funzionamento dell'impianto;
- preposto alla sorveglianza di linee di produzione senza responsabilità del personale;
- attrezzista, aggiustatore e/o costruttore che, in condizioni di autonomia esecutiva, costruisce, assembla, mette a punto o ripara stampi complessi e/o macchinari o impianti anche sulla base di schemi o di disegni costruttivi;
- elettricista, montatore che compie in condizioni di autonomia esecutiva, con l'applicazione di personale competenza professionale, l'installazione, collaudo e messa a punto di impianti elettrici e/o elettronici;
- autista meccanico di autotreni con o senza rimorchio;
- infermiere diplomato;
- operatore di linee automatiche di colaggio zuppiere con sformatura manuale e assistenza linea;
- addetto allestimento ordini di spedizione che in base a metodi di lavoro prestabiliti utilizza carrelli trilaterali ad alta elevazione dotati di mezzi informatici.

Categoria E.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori cui sono assegnate posizioni di lavoro che richiedano conoscenze specifiche che si possono apprendere anche attraverso il necessario tirocinio, nonché in possesso di capacità tecnico
-pratiche per compiere correttamente i lavori e le operazioni affidate, in base a metodi e procedure predeterminate.

Posizione organizzativa E1.

Profili Operai:


- addetti all'applicazione di decalcomanie complesse (bordature complete) esclusivamente su pezzi complessi di oggettistica;
- addetto a carrelli transelevatori semoventi con conduttore a bordo che compiono operazioni di stivaggio e operazioni di carico e scarico con ottimizzazione dei risultati;
- addetti alle prove semplici di routine di laboratorio;
- addetti alle pale o scavatori meccanici con conduttore a bordo;
- addetto al tunnel di termoretrazione pallet con compiti di controllo forno di termoretrazione e registrazione versamenti a magazzino;
- decoratore a mano;
- filettatore a mano;
- fascettatore a mano su pezzeria;
- meccanico o elettricista;
- muratori e/o fornellisti;
- addetti alla filettatura a macchina con compiti di messa a punto e regolazione della macchina;
- addetti alla scelta e preparazione campioni;
- addetti al taglio e preparazione carte cromo secondo ordini e commissioni indicate;
- addetti alla verniciatura per immersione di caffetteria e/o pezzeria colorata;
- addetti ai forni continui o intermittenti con compiti di carico e scarico e con piccoli interventi di regolazione.

Posizione organizzativa E2.

Profili Operai:


- addetti alla scelta, incartamento e imballo;
- operatori su macchine utensili di officina non complesse;
- addetti ai carrelli sollevatori semoventi;
- addetti all'allestimento di ordini di spedizione in base a metodi di lavoro prestabiliti;
- addetti al confezionamento di ordini di spedizione in base a metodi prestabiliti;
- autisti;
- addetti a mansioni di semplice attesa e custodia;
- meccanico o elettricista non finito;
- muratore e/o fornellista non finito;
- addetti alla verniciatura tazze in monocottura;
- addetti alla rifinitura manuale pirofile ovali e simili;
- addetti alla finitura a mano di pezzi cavi e pezzeria;
- addetti alla pressatura o formatura;
- addetti alla foggiatura con macchina semiautomatica e automatica di tondini, tazze, boli e piattini;
- addetti alla preparazione e applicazione di decalcomanie a mano e/o macchina;
- addetti ai mulini a umido e/o scioglitoi e/o mulini a secco e/o impianti automatici di dosaggio e simili con il compito della macinazione e della lettura e trascrizione dati;
- addetti impianto produzione atomizzato;
- aerografista comune;
- addetti agli essiccatoi con compiti di regolazione e di controllo dell'umidità del materiale;
- colaggio, sformatura, finitura di caffetteria e oggettistica varia colata;
- colatura e finitura di forme in gesso non complesse;
- addetti al carico carri forno che richiedono un corretto posizionamento dei pezzi in funzione delle diverse tipologie e/o della particolarità del pezzo;
- addetti alla sorveglianza di macchine automatiche per applicazione con schermo
-seta;
- incasellatrice a mano di piatti e/o pezzeria;
- addetti alle macchine filettatrici;
- addetti alle macchine di termoretrazione;
- addetti all'applicazione a mano di decalcomanie e bordure piene;
- verniciatore a mano a immersione di pezzeria e caffetteria;
- addetti alla pressatura stelloni;
- addetti all'alimentazione delle macchine di verniciatura con compiti di controllo densità;
- addetti al colaggio, sformatura e applicazione manici;
- addetti alla scelta pezzeria e caffetteria prodotto decorato;
- addetti alla scelta e controllo prodotto finito bianco;
- addetti ai controlli, selezioni e scelte non complesse di prodotti semilavorati con controllo funzionamento macchina;
- addetti alle manutenzioni e alle riparazioni;
- addetti al carico e scarico essiccatoi e forni;
- addetti alla classificazione e immagazzinamento imballi;
- addetti al carico e scarico carrelli biscotto e vernice con scelta del biscotto.

Posizione organizzativa E3.

Profili Operai:


- addetti alla rilevazione di temperature, umidità, pressioni;
- addetti all'alimentazione e assistenza di macchine e impianti;
- addetti al carico o scarico di macchine o di linee di lavorazione;
- addetti a operazioni elementari nell'ambito del ciclo produttivo;
- addetti all'applicazione manici;
- addetti alla raccolta e impilaggio piatti;
- addetti alla pulizia piedino e centraggio tazze;
- addetti all'alimentazione rotofinish;
- addetti al carico e scarico carrelli biscotto e/o vernice;
- addetti alla movimentazione di impasti, sbozzati, semilavorati;
- addetti alla movimentazione manuale di carrelli;
- addetti all'incartamento e imballaggio;
- addetti all'applicazione semplice di decalcomanie;
- addetti rifinitura stelloni.

Categoria F.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori che compiono lavori e operazioni che richiedono il possesso di normale capacità pratica e normali cognizioni tecniche.

Profili Operai:


- lavoratori in addestramento per categorie superiori;
- addetti a compiti elementari nell'ambito di operazioni accessorie indirette;
- addetti alle pulizie;
- addetti a manovalanza generica.

SISTEMA CLASSIFICATORIO SETTORE CERAMICA SANITARIA

Categoria A.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori con funzioni direttive che, con carattere continuativo e con l'apporto della propria elevata conoscenza tecnico
-professionale e capacità organizzativa, contribuiscono alla definizione degli obiettivi e alla gestione delle risorse aziendali, attuando, in condizioni di ampia autonomia decisionale e discrezionalità, le linee fondamentali dell'impresa nonché, con funzioni equivalenti di rilevante importanza, responsabilità, rappresentatività e altissima specializzazione anche nella ricerca. Ai suddetti lavoratori, ai sensi della legge 13.5.85 n. 190, è attribuita la qualifica di Quadro.

Categoria B.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori ai quali sono attribuite funzioni direttive che implicano la responsabilità, il coordinamento e il controllo di significative unità organizzative o di servizi e reparti importanti, con ampia discrezionalità di poteri per l'attuazione dei programmi stabiliti dalla Direzione aziendale, nonché i lavoratori con particolari mansioni specialistiche di elevato livello per ampiezza e natura e con caratteristiche di autonomia e responsabilità.

Posizione organizzativa B1.

Profili Impiegati.

Appartengono a questa categoria i lavoratori ai quali sono attribuite funzioni direttive che implicano la responsabilità, il coordinamento e il controllo di significative unità organizzative o di servizi e/o reparti importanti, con ampia discrezionalità di poteri per l'attuazione dei programmi stabiliti dalla Direzione aziendale, nonché i lavoratori con particolari mansioni specialistiche di elevato livello per ampiezza e natura e con caratteristiche di autonomia e responsabilità maggiori di quelle richieste per gli appartenenti alla categoria B PO 2.

Posizione organizzativa B2.

Profili Impiegati:


- tecnici con autonome funzioni di ricerche tecnologiche e di sviluppo di nuovi prodotti;
- tecnici progettisti per lo studio e la realizzazione di impianti;
- amministrativi con responsabilità delle operazioni di impostazione tecnica ed elaborazione dei budget con competenza specialistica;
- preposto alla direzione di settore o ufficio con discrezionalità di poteri e facoltà d'iniziativa;
- addetto alla promozione e vendita che, in base a conoscenze tecniche specialistiche acquisite mediante apposite azioni formative ed esperienze diversificate, presta all'occorrenza consulenza tecnica alla clientela per la corretta scelta e utilizzazione dei prodotti.

Categoria C.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori con mansioni di concetto che comportano cioè iniziativa e autonomia nell'ambito del proprio lavoro, nonché i lavoratori che, con poteri d'iniziativa in rapporto alla condotta e ai risultati della lavorazione e mediante apporto di competenza tecnico
- pratica, svolgono compiti di guida, controllo e coordinamento di un gruppo di lavoratori, ovvero coloro i quali esplichino mansioni di particolare rilievo e complessità.

Posizione organizzativa C1.

Profili Impiegati:


- tecnico con compiti di coordinamento e di controllo nell'ambito dei settori di produzione e non;
- tecnico che svolge ricerche sulla qualità e lo sviluppo di nuovi prodotti;
- addetto a uffici amministrativi, commerciali, tecnici con competenza specialistica nella gestione e nel coordinamento dell'ufficio.

Profili Qualifiche Speciali:


- modellista che realizza con particolare competenza tecnico
-pratica senza ausilio o controllo tecnico diretto modelli diversi in grado di coordinare anche altri modellisti;
- capo squadra con apporto di competenza tecnico
-pratica con iniziativa e responsabilità per la condotta e i risultati della lavorazione che coordina un gruppo di lavoratori con alte professionalità e/o QS.

Profili Operai:


- lavoratore con responsabilità autonoma di controllo tecnico
-produttivo o tecnologico su impianti automatici complessi di produzione o su attrezzature specifiche per ricerca e sviluppo con compiti di coordinamento funzionale degli addetti in grado di intervenire in modo autonomo sia meccanicamente che elettronicamente o tecnologicamente sugli impianti o sulle attrezzature di competenza.

Posizione organizzativa C2.

Profili Impiegati:


- amministrativo con particolare e autonoma competenza nella contabilità generale o industriale o nell'ambito tecnico
-commerciale;
- addetto alla vendita con compiti di assistenza tecnico
-commerciale;
- corrispondenti in più di 1 lingua straniera.

Profili Qualifiche Speciali:


- preposto alle prove tecnologiche complesse con interpretazione dei risultati al fine della messa a punto e sviluppo di nuove produzioni;
- strumentista elettronico che compie, in condizioni di autonomia esecutiva, con l'applicazione di particolare e personale competenza professionale, la complessa installazione, collaudo e messa a punto di impianti elettronici complessi e ne cura le modifiche essenziali con elaborazione autonoma di schemi, per l'adattamento alle condizioni di esercizio.

Profili Operai:


- meccanico che, guidando all'occorrenza altri lavoratori, partecipando anche al lavoro di squadra, svolge le proprie mansioni in assoluta autonomia e con la responsabilità della messa a punto e delle riparazioni necessarie al buon funzionamento di tutti gli impianti, anche complessi, nonché con poteri d'iniziativa;
- elettricista che, guidando all'occorrenza altri lavoratori, partecipando anche al lavoro di squadra, svolge le proprie mansioni in assoluta autonomia e con la responsabilità della messa a punto e delle riparazioni necessarie al buon funzionamento di tutti gli impianti elettrici ed elettronici, anche complessi, nonché con poteri d'iniziativa;
- preposto alle prove tecnologiche complesse e di laboratorio chimico con elaborazione autonoma quantitativa e qualitativa e/o alla preparazione, su schemi preordinati, delle materie con responsabilità dei relativi controlli quantitativi e qualitativi mediante le opportune prove;
- montatore di materiali refrattari e relative attrezzature su impianti utilizzatori che, guidando all'occorrenza altri lavoratori, partecipando anche al lavoro di squadra, svolge le proprie mansioni in assoluta autonomia con poteri d'iniziativa e con la responsabilità della messa a punto e delle manutenzioni necessarie a un corretto esercizio degli stessi;
- lavoratore con responsabilità di controllo tecnico
-produttivo sugli impianti di cottura rapida, con compiti di coordinamento funzionale degli addetti agli impianti medesimi e in grado inoltre di intervenire sia meccanicamente che elettronicamente sugli impianti affidati;
- preposto a prove di collaudo di tutto il processo produttivo (tecnico o tecnologico) con responsabilità di decisione;
- lavoratore con responsabilità autonoma di controllo tecnico
-produttivo sugli impianti automatici complessi di produzione con compiti di coordinamento funzionale degli addetti agli impianti medesimi e in grado inoltre di intervenire in modo autonomo sia meccanicamente che elettronicamente sugli impianti affidati.

Posizione organizzativa C3.

Profili Impiegati:


- le stesse mansioni previste alla categoria D PO 1 con in più il coordinamento dell'operatività di un gruppo di lavoratori;
- addetti agli uffici commerciali con gestione per aree linguistiche o raggruppamenti di aree nazionali.

Profili Qualifiche Speciali:


- capo usciere, capo fattorino.

Profili Operai:


- lavoratore plurifunzionale in grado di operare con autonomia e garanzia dei risultati su più impianti complessi;
- addetti ai controlli di laboratorio e prove tecnologiche su materie prime, impasti e vernici;
- manutentore elettronico, meccanico, oleodinamico che compie, in condizioni di autonomia esecutiva, operazioni di controllo, collaudo e messa a punto di impianti complessi.

Categoria D.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori che, con mansioni riconosciute d'ordine sia tecniche sia amministrative, siano in grado di programmare e gestire il proprio lavoro nell'espletamento di compiti di particolare fiducia e responsabilità; ovvero i lavoratori con qualifica speciale che con apporto di competenza tecnico
-pratica guidano, controllano e coordinano un gruppo di lavoratori inquadrati nelle categorie inferiori o che svolgono particolari mansioni di fiducia o responsabilità; ovvero i lavoratori che in condizioni di autonomia esecutiva, eventualmente con compiti di coordinamento di persone, nell'ambito della propria mansione conducono impianti e/o macchinari particolarmente complessi ed eseguono operazioni richiedenti specifiche capacità e approfondita conoscenza tecnico
-pratica acquisita con adeguata esperienza. Appartengono inoltre a questa categoria i lavoratori che in posizione di autonomia esecutiva compiono operazioni complesse la cui esecuzione richiede rilevante capacità tecnico
-pratica e adeguate conoscenze, nonché esperienze di lavoro.

Posizione organizzativa D1.

Profili Impiegati:


- addetti agli uffici commerciali anche con conoscenze linguistiche;
- disegnatore/progettista di stampi, attrezzature/impianti anche con l'utilizzo di supporto meccanografico (CAD);
- impiegati tecnici e amministrativi che, dotati di adeguate conoscenze tecniche e col supporto di una pluriennale esperienza, siano capaci di svolgere il proprio lavoro anche senza l'ausilio di schemi rigidamente preordinati e/o di istruzioni specifiche impartite nel continuo dai superiori con la cognizione e la conoscenza delle finalità tecnico
-organizzative del lavoro stesso;
- addetti all'ufficio amministrativo del personale con gestione movimenti e paghe;
- addetti ai servizi contabili, amministrativi e di reparto con autonomia esecutiva nell'ambito delle istruzioni ricevute;
- impiegati di magazzino in grado di gestire il flusso delle richieste di materiale e dei documenti di spedizione intrattenendo rapporti funzionali con altri enti aziendali o con enti esterni;
- impiegati di filiale di vendita.

Profili Qualifiche Speciali:


- capisquadra con apporto di competenza tecnico
-pratica con iniziativa per la condotta e i risultati della lavorazione.

Profili Operai:


- addetti alla programmazione e conduzione di impianti complessi di produzione con responsabilità sui parametri complessivi della qualità del prodotto eseguendo normali lavori di messa a punto di carattere correttivo;
- addetti manutenzione elettrica e/o elettronica con completa autonomia tecnica;
- addetti alla manutenzione mediante l'uso di macchine utensili operanti in completa autonomia tecnica;
- addetti alla manutenzione di impianti complessi oleodinamici e/o pneumatici operanti in completa autonomia tecnica;
- preposto alla conduzione di linee di produzione con responsabilità sulla qualità della produzione, eventualmente con compiti di coordinamento del personale e interventi di manutenzione e messa a punto delle linee;
- addetti alla conduzione dei forni di cottura a ciclo continuo con responsabilità sulla produzione, sulla qualità e sul funzionamento dell'impianto in forma autonoma;
- addetti alla realizzazione di modelli originali in gesso con interpretazione del disegno per il colaggio su impianti tradizionali semimeccanizzati e meccanizzati;
- colatore e rifinitore in grado di eseguire l'intera gamma della produzione corrente e non corrente su impianti automatizzati, non automatizzati e tradizionali sia per vetro
-china sia fire
-clay;
- addetto alla conduzione impianti di colaggio con conoscenza del ciclo produttivo dell'impianto che in condizioni di autonomia operativa conducono impianti complessi ed eseguono sui medesimi interventi di regolazione e supervisione.

Posizione organizzativa D2.

Profili Operai:


- madrista addetto alla costruzione di modelli in gesso "complessi" (1° stampo) e matrici in resina con interpretazione del disegno;
- addetto alla conduzione di impianti di produzione (colaggio e/o smaltatura) con compiti di controllo sulla qualità e risultati della produzione.

Posizione organizzativa D3.

Profili Impiegati:


- addetti a uffici amministrativi e commerciali che compiono operazioni ricorrenti quali registrazioni contabili, emissioni di note di accredito e addebito, compilazione di fatture anche con ausilio EDP, ecc.;
- addetti alla contabilità di reparto o alla raccolta e registrazione e semplice elaborazione di dati statistici anche con ausilio EDP;
- addetti alla digitazione su videoterminale;
- impiegati d'ordine, stenodattilografi che operano su personal computer e videoscritture;
- tenuta, sistemazione e/o smistamento di pratiche e/o materiali di archivio e/o schedari;
- dattilografi;
- addetti alle scritturazioni manuali e copie;
- centralinisti telefonici generici.

I lavoratori indicati nell'elencazione tassativa di cui sopra (profili impiegati) passeranno alla PO 2 (profili impiegati) dopo 12 mesi di permanenza nella PO 3 a far tempo dalla data di assunzione.

Profili Operai:


- madrista addetto alla costruzione di modelli in gesso non complessi (1° stampo) e matrici in resina con interpretazioni del disegno;
- addetto a prove e analisi di laboratorio;
- conduttore di forni continui o intermittenti con compiti di regolazione e con cognizioni tecniche specifiche che consentono interventi in forma autonoma sul funzionamento dell'impianto;
- preposto alla sorveglianza di linee di produzione senza responsabilità del personale;
- attrezzista, aggiustatore e/o costruttore che, in condizioni di autonomia esecutiva, costruisce, assembla, mette a punto o ripara stampi complessi e/o macchinari o impianti anche sulla base di schemi o di disegni costruttivi;
- elettricista, montatore che compie in condizioni di autonomia esecutiva, con l'applicazione di personale competenza professionale, l'installazione, collaudo e messa a punto di impianti elettrici e/o elettronici;
- autista meccanico di autotreni con o senza rimorchio;
- infermiere diplomato;
- addetto allestimento ordini di spedizione che in base a metodi di lavoro prestabiliti utilizza carrelli trilaterali ad alta elevazione dotati di mezzi informatici;
- colatore e rifinitore in grado di eseguire l'intera gamma della produzione corrente e non corrente su impianti automatizzati, non automatizzati e tradizionali;
- verniciatore in grado di eseguire l'intera gamma della produzione nei colori particolari per cui necessita di approfondita capacità tecnica della lavorazione e di qualificata esperienza;
- addetti alla scelta, controllo, incartamento, imballaggio e registrazione dati di ricottura e levigatura dell'intera gamma della produzione.

Categoria E.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori cui sono assegnate posizioni di lavoro che richiedano conoscenze specifiche che si possono apprendere anche attraverso il necessario tirocinio, nonché in possesso di capacità tecnico
-pratiche per compiere correttamente i lavori e le operazioni affidate, in base a metodi e procedure predeterminate.

Posizione organizzativa E1.

Profili Operai:


- addetti alla scelta, controllo, incartamento, imballaggio e registrazione dati del prodotto finito;
- addetti a carrelli transelevatori semoventi con conduttore a bordo che compiono operazioni di stivaggio e operazioni di carico e scarico con ottimizzazione dei risultati;
- addetti alle pale o scavatori meccanici con conduttore a bordo;
- addetti al tunnel di termoretrazione pallet con compiti di controllo forno di termoretrazione e registrazione versamenti a magazzino;
- meccanico o elettricista;
- muratori e/o fornellisti;
- colatori e finitori in grado di eseguire l'intera gamma della produzione corrente;
- verniciatori in grado di eseguire l'intera gamma della produzione corrente;
- addetti ai forni continui o intermittenti con compiti di carico e scarico e con piccoli interventi di regolazione.

Posizione organizzativa E2.

Profili Operai:


- operatori su macchine utensili di officina non complesse;
- addetti a carrelli sollevatori semoventi;
- addetti all'allestimento di ordini di spedizione in base a metodi di lavoro prestabiliti;
- autisti;
- addetti a mansioni di semplice attesa e custodia;
- meccanico o elettricista non finito;
- muratore e/o fornellista non finito;
- addetti ai mulini a umido e/o scioglitoi e/o mulini a secco e/o atomizzatori e/o impianti automatici di dosaggio e simili con il compito della macinazione e della lettura e trascrizione dati;
- aerografista comune;
- addetti agli essiccatoi con compiti di regolazione e di controllo dell'umidità del materiale;
- addetti al carico carri forno che richiedono un corretto posizionamento dei pezzi in funzione delle diverse tipologie;
- addetti ai controlli, selezioni e scelte di prodotti semilavorati;
- addetti alle manutenzioni e alle riparazioni;
- addetti alla colatura e finitura di pezzi semplici;
- addetti alla verniciatura di accessori;
- colatori e finitori provetti di pezzi semplici;
- verniciatori e smaltatori provetti di pezzi semplici;
- colatori di forme in gesso;
- addetti al controllo e ripassatura su crudo con petrolio;
- addetti alla rilevazione di temperature, umidità, pressioni.

Posizione organizzativa E3.

Profili Operai:


- addetti all'alimentazione e assistenza di macchine e impianti;
- addetti al carico o scarico di macchine o di linee di lavorazione;
- addetti a operazioni elementari nell'ambito del ciclo produttivo;
- addetti a prove semplici di routine;
- addetti all'inscatolamento e imballaggio;
- addetti alla movimentazione manuale di carrelli.

Categoria F.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori che compiono lavori e operazioni che richiedono il possesso di normale capacità pratica e normali cognizioni tecniche.

Profili Operai:


- lavoratori in addestramento per categorie superiori;
- addetti a compiti elementari nell'ambito di operazioni accessorie indirette;
- addetti alle pulizie;
- addetti a manovalanza generica.

SISTEMA CLASSIFICATORIO SETTORE CERAMICHE PER USO TECNICO (ISOLATORI, CERAMICHE AVANZATE, TUBI PER FOGNATURE)

Categoria A.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori con funzioni direttive che, con carattere continuativo e con l'apporto della propria elevata conoscenza tecnico
-professionale e capacità organizzativa, contribuiscono alla definizione degli obiettivi e alla gestione delle risorse aziendali, attuando, in condizioni di ampia autonomia decisionale e discrezionalità, le linee fondamentali dell'impresa nonché, con funzioni equivalenti di rilevante importanza, responsabilità, rappresentatività e altissima specializzazione anche nella ricerca.

Ai suddetti lavoratori, ai sensi della legge 13.5.85 n. 190, è attribuita la qualifica di Quadro.

Categoria B.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori ai quali sono attribuite funzioni direttive che implicano la responsabilità, il coordinamento e il controllo di significative unità organizzative o di servizi e reparti importanti, con ampia discrezionalità di poteri per l'attuazione dei programmi stabiliti dalla Direzione aziendale, nonché i lavoratori con particolari mansioni specialistiche di elevato livello per ampiezza e natura e con caratteristiche di autonomia e responsabilità.

Posizione organizzativa B1.

Profili Impiegati.

Appartengono a questa categoria i lavoratori ai quali sono attribuite funzioni direttive che implicano la responsabilità, il coordinamento e il controllo di significative unità organizzative o di servizi e/o reparti importanti, con ampia discrezionalità di poteri per l'attuazione dei programmi stabiliti dalla Direzione aziendale, nonché i lavoratori con particolari mansioni specialistiche di elevato livello per ampiezza e natura e con caratteristiche di autonomia e responsabilità maggiori di quelle richieste per gli appartenenti alla categoria B PO 2.

Posizione organizzativa B2.

Profili Impiegati:


- tecnici con autonome funzioni di ricerche tecnologiche e di sviluppo di nuovi prodotti;
- tecnici progettisti per lo studio e la realizzazione di impianti;
- amministrativi con responsabilità delle operazioni di impostazione tecnica ed elaborazione dei budget con competenza specialistica;
- preposto alla direzione di settore o ufficio con discrezionalità di poteri e facoltà d'iniziativa;
- addetto alla promozione e vendita che in base a conoscenze tecniche specialistiche acquisite mediante apposite azioni formative ed esperienze diversificate presta all'occorrenza consulenza tecnica alla clientela per la corretta scelta e utilizzazione dei prodotti.

Categoria C.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori con mansioni di concetto che comportano cioè iniziativa e autonomia nell'ambito del proprio lavoro, nonché i lavoratori che, con poteri d'iniziativa in rapporto alla condotta e ai risultati della lavorazione e mediante apporto di competenza tecnico
- pratica, svolgono compiti di guida, controllo e coordinamento di un gruppo di lavoratori, ovvero coloro i quali esplichino mansioni di particolare rilievo e complessità.

Posizione organizzativa C1.

Profili Impiegati:


- tecnico con compiti di coordinamento e di controllo nell'ambito dei settori di produzione e non;
- tecnico che svolge ricerche sulla qualità e lo sviluppo di nuovi prodotti;
- addetto ad uffici amministrativi, commerciali, tecnici con competenza specialistica nella gestione e nel coordinamento dell'ufficio.

Profili Qualifiche Speciali:


- modellista che realizza con particolare competenza tecnico
-pratica senza ausilio o controllo tecnico diretto modelli diversi in grado di coordinare anche altri modellisti;
- capo squadra con apporto di competenza tecnico
-pratica con iniziativa e responsabilità per la condotta e i risultati della lavorazione che coordina un gruppo di lavoratori con alte professionalità e/o QS.

Profili Operai:


- lavoratore con responsabilità autonoma di controllo tecnico
-produttivo o tecnologico su impianti automatici complessi di produzione o su attrezzature specifiche per ricerca e sviluppo con compiti di coordinamento funzionale degli addetti in grado di intervenire in modo autonomo sia meccanicamente che elettronicamente o tecnologicamente sugli impianti o sulle attrezzature di competenza.

Posizione organizzativa C2.

Profili Impiegati:


- amministrativo con particolare e autonoma competenza nella contabilità generale o industriale o nell'ambito tecnico
-commerciale;
- addetto alla vendita con compiti di assistenza tecnico
-commerciale;
- corrispondenti in più di 1 lingua straniera.

Profili Qualifiche Speciali:


- preposto alle prove tecnologiche complesse con interpretazione dei risultati al fine della messa a punto e sviluppo di nuove produzioni;
- strumentista elettronico che compie, in condizioni di autonomia esecutiva, con l'applicazione di particolare e personale competenza professionale, la complessa installazione, collaudo e messa a punto di impianti elettronici complessi e ne cura le modifiche essenziali con elaborazione autonoma di schemi, per l'adattamento alle condizioni di esercizio.

Profili Operai:


- meccanico che, guidando all'occorrenza altri lavoratori, partecipando anche al lavoro di squadra, svolge le proprie mansioni in assoluta autonomia e con la responsabilità della messa a punto e delle riparazioni necessarie al buon funzionamento di tutti gli impianti, anche complessi, nonché con poteri d'iniziativa;
- elettricista che, guidando all'occorrenza altri lavoratori, partecipando anche al lavoro di squadra, svolge le proprie mansioni in assoluta autonomia e con la responsabilità della messa a punto e delle riparazioni necessarie al buon funzionamento di tutti gli impianti elettrici ed elettronici, anche complessi, nonché con poteri d'iniziativa;
- preposto alle prove tecnologiche complesse e di laboratorio chimico con elaborazione autonoma quantitativa e qualitativa e/o alla preparazione, su schemi preordinati, delle materie con responsabilità dei relativi controlli quantitativi e qualitativi mediante le opportune prove;
- montatore di materiali refrattari e relative attrezzature su impianti utilizzatori che, guidando all'occorrenza altri lavoratori, partecipando anche al lavoro di squadra, svolge le proprie mansioni in assoluta autonomia con poteri d'iniziativa e con la responsabilità della messa a punto e delle manutenzioni necessarie a un corretto esercizio degli stessi;
- lavoratore con responsabilità di controllo tecnico produttivo sugli impianti di cottura rapida, con compiti di coordinamento funzionale degli addetti agli impianti medesimi e in grado inoltre di intervenire sia meccanicamente che elettronicamente sugli impianti affidati;
- preposto a prove di collaudo di tutto il processo produttivo (tecnico o tecnologico) con responsabilità di decisione;
- lavoratore con responsabilità autonoma di controllo tecnico
-produttivo sugli impianti automatici complessi di produzione con compiti di coordinamento funzionale degli addetti agli impianti medesimi e in grado inoltre di intervenire in modo autonomo sia meccanicamente che elettronicamente sugli impianti affidati;
- addetti alla sala prove alta tensione con autonomia della gestione delle prove e di elaborazione e interpretazione dei risultati.

Posizione organizzativa C3.

Profili Impiegati:


- le stesse mansioni previste alla categoria D PO 1 con in più il coordinamento dell'operatività di un gruppo di lavoratori;
- addetti agli uffici commerciali con gestione per aree linguistiche o raggruppamenti di aree nazionali.

Profili Qualifiche Speciali:


- capo usciere, capo fattorino.

Profili Operai:


- lavoratore plurifunzionale in grado di operare con autonomia e garanzia dei risultati su più impianti complessi;
- preposto a prove di laboratorio chimico con elaborazione autonoma qualitativa e quantitativa;
- manutentore elettronico, meccanico, oleodinamico che compie, in condizioni di autonomia esecutiva, operazioni di controllo, collaudo e messa a punto di impianti complessi.

Categoria D.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori che, con mansioni riconosciute d'ordine sia tecniche sia amministrative, siano in grado di programmare e gestire il proprio lavoro nell'espletamento di compiti di particolare fiducia e responsabilità; ovvero i lavoratori con qualifica speciale che con apporto di competenza tecnico
-pratica guidano, controllano e coordinano un gruppo di lavoratori inquadrati nelle categorie inferiori o che svolgono particolari mansioni di fiducia o responsabilità; ovvero i lavoratori che in condizioni di autonomia esecutiva, eventualmente con compiti di coordinamento di persone, nell'ambito della propria mansione conducono impianti e/o macchinari particolarmente complessi ed eseguono operazioni richiedenti specifiche capacità e approfondita conoscenza tecnico
-pratica acquisita con adeguata esperienza. Appartengono inoltre a questa categoria i lavoratori che in posizione di autonomia esecutiva compiono operazioni complesse la cui esecuzione richiede rilevante capacità tecnico
-pratica e adeguate conoscenze, nonché esperienze di lavoro.

Posizione organizzativa D1.

Profili Impiegati:


- addetti agli uffici commerciali anche con conoscenze linguistiche;
- disegnatore/progettista di stampi, attrezzature/impianti anche con l'utilizzo di supporto meccanografico (CAD);
- impiegati tecnici e amministrativi che, dotati di adeguate conoscenze tecniche e col supporto di una pluriennale esperienza, siano capaci di svolgere il proprio lavoro anche senza l'ausilio di schemi rigidamente preordinati e/o di istruzioni specifiche impartite nel continuo dai superiori con la cognizione e la conoscenza delle finalità tecnico
-organizzative del lavoro stesso;
- addetti all'ufficio amministrativo dei personale con gestione movimenti e paghe;
- addetti ai servizi contabili, amministrativi e di reparto con autonomia esecutiva nell'ambito delle istruzioni ricevute;
- impiegati di magazzino in grado di gestire il flusso delle richieste di materiale e dei documenti di spedizione intrattenendo rapporti funzionali con altri enti aziendali o con enti esterni;
- impiegati di filiale di vendita.

Profili Qualifiche Speciali:


- capisquadra con apporto di competenza tecnico
-pratica con iniziativa per la condotta e i risultati della lavorazione.

Profili Operai:


- addetti alla programmazione e conduzione di impianti complessi di produzione con responsabilità sui parametri complessivi della qualità del prodotto eseguendo normali lavori di messa a punto di carattere correttivo;
- addetti manutenzione elettrica e/o elettronica con completa autonomia tecnica;
- addetti alla manutenzione mediante l'uso di macchine utensili operanti in completa autonomia tecnica;
- addetti alla manutenzione di impianti complessi oleodinamici e/o pneumatici operanti in completa autonomia tecnica;
- preposto alla conduzione di linee di produzione con responsabilità sulla qualità della produzione, eventualmente con compiti di coordinamento del personale, e interventi di manutenzione e messa a punto delle linee;
- addetti alla conduzione dei forni di cottura a ciclo continuo con responsabilità sulla produzione, sulla qualità e sul funzionamento dell'impianto in forma autonoma.

Posizione organizzativa D2.

Profili Operai:


- madrista addetto alla costruzione di modelli in gesso "complessi" (1° stampo) e matrici in resina con interpretazione del disegno;
- addetto alla conduzione di impianti di produzione con compiti di controllo sulla qualità e risultati della produzione;
- attrezzista, aggiustatore e/o costruttore che, in condizioni di autonomia esecutiva, costruisce, assembla, mette a punto o ripara stampi complessi e/o macchinari o impianti anche sulla base di schemi o di disegni costruttivi, in grado di operare avviamenti e attrezzaggi in produzione.

Posizione organizzativa D3.

Profili Impiegati:


- addetti a uffici amministrativi e commerciali che compiono operazioni ricorrenti quali registrazioni contabili, emissioni di note di accredito e addebito, compilazione di fatture anche con ausilio EDP, ecc.;
- addetti alla contabilità di reparto o alla raccolta e registrazione e semplice elaborazione di dati statistici anche con ausilio EDP;
- addetto alla digitazione su videoterminale;
- impiegati d'ordine, stenodattilografi che operano su personal computer e videoscritture;
- tenuta, sistemazione e/o smistamento di pratiche e/o materiali di archivio e/o schedari;
- dattilografi;
- addetti alle scritturazioni manuali e copie;
- centralinisti telefonici generici.

I lavoratori indicati nell'elencazione tassativa di cui sopra (profili impiegati) passeranno alla PO 2 (profili impiegati) dopo 12 mesi di permanenza nella PO 3 a far tempo dalla data di assunzione.

Profili Operai:


- addetti a prove di laboratorio che in base a metodi predeterminati eseguono prove chimico
-fisiche con capacità di analisi;
- conduttore di forni continui o intermittenti con compiti di regolazione e con cognizioni tecniche specifiche che consentono interventi in forma autonoma sul funzionamento dell'impianto;
- preposto alla sorveglianza di linee di produzione senza responsabilità del personale;
- attrezzista, aggiustatore e/o costruttore che, in condizioni di autonomia esecutiva, costruisce, assembla, mette a punto o ripara stampi complessi e/o macchinari o impianti anche sulla base di schemi o di disegni costruttivi;
- elettricista, montatore che compie in condizioni di autonomia esecutiva con l'applicazione di personale competenza professionale, l'installazione, collaudo e messa a punto di impianti elettrici e/o elettronici;
- autista meccanico di autotreni con o senza rimorchio;
- infermiere diplomato;
- addetto alla portineria con compiti di controllo entrata e uscita personale e merci;
- addetto allestimento ordini di spedizione che in base a metodi di lavoro prestabiliti utilizza carrelli trilaterali ad alta elevazione dotati di mezzi informatici;
- addetti alla trafilatura a mano di isolatori alta tensione (sup. 50 kv) con sagoma o su macchina automatica con utensili sagomati e/o progressivi con responsabilità dell'attrezzaggio della macchina ed effettuando il controllo sui pezzi prodotti.

Categoria E.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori cui sono assegnate posizioni di lavoro che richiedano conoscenze specifiche che si possono apprendere anche attraverso il necessario tirocinio, nonché in possesso di capacità tecnico
-pratiche per compiere correttamente i lavori e le operazioni affidate, in base a metodi e procedure predeterminate.

Posizione organizzativa E1.

Profili Operai:


- addetti a carrelli transelevatori semoventi con conduttore a bordo che compiono operazioni di stivaggio e operazioni di carico e scarico con ottimizzazione dei risultati;
- meccanico o elettricista;
- muratori e/o fornellisti;
- addetti alla trafilatura a mano con sagoma o su macchina automatica con utensili sagomati e/o progressivi di isolatori ad alta tensione (tensione di esercizio superiore a 50 kv);
- addetti al controllo qualitativo totale dei prodotti finiti con l'utilizzo di strumenti di misura complessi e di alta precisione;
- addetti alle pale o scavatori meccanici con conduttore a bordo;
- rettificatore di isolatori e/o ceramiche tecniche cotte con responsabilità di verifiche dimensionali, utilizzando diversi strumenti di misura, con conoscenza del disegno;
- addetti alla invetratura/smaltatura a spruzzo su postazioni robotizzate o automatizzate con responsabilità della messa a punto della macchina e della programmazione;
- addetti alla rettifica e/o lappatura di precisione con responsabilità di controllo dei pezzi per mezzo di strumenti di precisione e di controllo;
- addetti alla pressatura a stampi con macchina automatica o manuale e/o sbavatura con responsabilità di controllo dei pezzi per mezzo di strumenti di precisione e di controllo;
- addetti ai forni continui o intermittenti con compiti di carico e scarico e con piccoli interventi di regolazione.

Posizione organizzativa E2.

Profili Operai:


- addetti a prove di laboratorio;
- addetti alla scelta, incartamento, inscatolamento, imballaggio, smistamento prodotti;
- operatori su macchine utensili di officina non complesse;
- addetti ai carrelli sollevatori semoventi;
- addetti all'allestimento di ordini di spedizione in base a metodi di lavoro prestabiliti;
- autisti;
- addetti a mansioni di semplice attesa e custodia;
- meccanico o elettricista non finito;
- muratore e/o fornellista non finito;
- addetti ai mulini a umido e/o scioglitoi e/o mulini a secco e/o impianti automatici di dosaggio e simili con il compito della macinazione e della lettura e trascrizione dati;
- aerografista comune;
- addetti agli essiccatoi con compiti di regolazione e di controllo dell'umidità del materiale;
- addetti ai controlli, selezioni e scelte di prodotti semilavorati;
- addetti alle manutenzioni e alle riparazioni;
- montatori di isolatori di dimensioni notevoli e medie oppure di isolatori in genere di precisione;
- addetti alla trafilatura e/o tornitura di isolatori a bassa e media tensione a mano con sagoma o su macchina automatica con utensili sagomati e/o progressivi (tensione di esercizio inferiore a 50 kv);
- addetti alla smaltatura di isolatori e/o ceramiche tecniche;
- addetti alla verifica di parti metalliche con collaudo meccanico e dimensionale;
- sceglitore di tuberia;
- giuntista;
- addetti alla rettifica e/o lappatura di precisione;
- addetti alla pressatura a stampi con macchina automatica o manuale e/o sbavatura;
- addetti alla rilevazione di temperature, umidità, pressioni.

Posizione organizzativa E3.

Profili Operai:


- addetti all'alimentazione e assistenza di macchine e impianti;
- addetti al carico o scarico di macchine o di linee di lavorazione;
- addetti ad operazioni elementari nell'ambito del ciclo produttivo;
- addetti a prove semplici di routine;
- addetti all'inscatolamento e imballaggio;
- addetti alla movimentazione manuale di carrelli;
- addetti alla movimentazione di impasti, sbozzati, semilavorati;
- addetti al carico e scarico essiccatoi e forni.

Categoria F.

Declaratoria.

Appartengono a questa categoria i lavoratori che compiono lavori e operazioni che richiedono il possesso di normale capacità pratica e normali cognizioni tecniche.

Profili Operai:


- lavoratori in addestramento per categorie superiori;
- addetti a compiti elementari nell'ambito di operazioni accessorie indirette;
- addetti alle pulizie;
- addetti a manovalanza generica.



Art. 9
- Maggiorazioni per lavoro eccedente, straordinario, notturno, festivo e a turni.

Le percentuali di maggiorazione sono stabilite come segue:

A) Lavoratori ai quali si applica la normativa operai:

(1) lavoro eccedente da 38 ore a 40 ore settimanali: 5% (2) lavoro straordinario oltre 40 ore settimanali: 26% (2 bis) lavoro straordinario oltre le 48 ore settimanali: 30% (3) lavoro straordinario notturno: 55% (3 bis) lavoro straordinario notturno oltre le 48 ore settimanali: 70% (4) lavoro festivo: 50% (5) lavoro straordinario festivo (oltre le 8 ore): 55% (6) lavoro domenicale, non in turni, con riposo compensativo: 12% (7) lavoro notturno non compreso in turni: 45% (8) lavoro notturno compreso in 2 turni avvicendati: 20% (9) lavoro notturno compreso in 3 turni avvicendati: 35% (10) lavoro notturno feriale e domenicale compreso in turni avvicendati a ciclo continuo: 45% (11) lavoro nei giorni domenicali a turni avvicendati nei 2 turni diurni: 20% (12) lavoro su 2 turni giornalieri avvicendati: 1,5% (13) lavoro prestato in caso di orari settimanali realizzati come media su un arco pluriperiodale di cui alla lett. C), punto 2), art. 8:

(a) oltre l'8a ora giornaliera: 10% (b) nella giornata di sabato: 10%

(13 bis) lavoro prestato nella giornata di sabato nel caso di orari settimanali realizzati su un arco di 4 o 6 giorni di cui alla lett. C), punto 1), art. 8: 10% (14) lavoro effettuato entro le sole prime 120 ore prestate oltre il limite annuo di 2.024 ore (2.530 ore per i lavoratori discontinui): 30%

B) Lavoratori ai quali si applica la normativa impiegati e qualifiche speciali:

(1) lavoro eccedente da 38 ore a 40 ore settimanali: 5% (2) lavoro straordinario da 41 a 44 ore settimanali: 26% (3) lavoro straordinario ore successive: 30% (4) lavoro straordinario notturno: 70% (5) lavoro festivo: 50% (6) lavoro straordinario festivo (oltre le 8 ore): 70% (7) lavoro domenicale, non in turni, con riposo compensativo (solo per le qualifiche speciali): 12% (8) lavoro notturno non compreso in turni: 45% (9) lavoro notturno compreso in 2 turni avvicendati: 20% (10) lavoro notturno compreso in 3 turni avvicendati: 35% (11) lavoro notturno feriale e domenicale compreso in turni avvicendati a ciclo continuo: 45% (12) lavoro nei giorni domenicali a turni avvicendati nei 2 turni diurni: 20% (13) lavoro su 2 turni giornalieri avvicendati: 1,5% (14) lavoro prestato in caso di orari settimanali realizzati come media su un arco pluriperiodale di cui alla lett. C), punto 2), art. 8:

(a) oltre l'8a ora giornaliera: 10% (b) nella giornata di sabato: 10%

(14 bis)lavoro prestato nella giornata di sabato nel caso di orari settimanali realizzati su un arco di 4 o 6 giorni di cui alla lett. C), punto 1), art. 8: 10% (15) lavoro effettuato entro le sole prime 120 ore prestate oltre il limite annuo di 2.024 ore (2.530 ore per i lavoratori discontinui): 30%

Le percentuali di maggiorazione di cui sopra sono da computarsi sulla retribuzione di fatto, ad eccezione della maggiorazione dell'1,5% per le ore di lavoro effettivamente lavorate, in caso di lavoro su 2 turni giornalieri avvicendati (punto 12, lett. A e punto 13, lett. B), che è da computarsi sul totale di minimo contrattuale e IPO. Tale maggiorazione assorbe, fino a concorrenza, quanto a qualsiasi titolo già concordato o erogato in impresa in relazione al suddetto regime d'orario.

Tutte le percentuali di maggiorazione sopra dette, fatta eccezione del 30% di cui al punto 14, lett. A e punto 15, lett. B non sono cumulabili, intendendosi che la maggiore assorbe la minore.

Chiarimento a verbale.

Nella fattispecie prevista dall'art. 8, lett. C), punto 2), per determinare le maggiorazioni spettanti nel caso di prestazioni, a carattere non collettivo, aggiuntive rispetto all'orario di lavoro programmato, dovrà farsi riferimento all'orario medio settimanale di 38 ore che il programma realizza come media su un arco pluriperiodale. Nella fattispecie sopra indicata, tenuto conto del trattamento previsto dall'art. 8, lett. E), punto 4), la maggiorazione spettante per la prestazione eccedente compresa tra 38 h e 40 h sarà pari al 10%.

Incidenza delle maggiorazioni per lavoro in turni su TFR e 13a mensilità.

In deroga a quanto previsto all'art. 54 del presente contratto, rientrano nella retribuzione annua da prendere in considerazione agli effetti del TFR esclusivamente le seguenti maggiorazioni:


- maggiorazioni per il lavoro notturno per gli addetti al ciclo continuo (punto 10 lett. A), punto 11 lett. B);
- maggiorazioni per i turni avvicendati (punto 12 lett. A, punto 13 lett. B).

In deroga a quanto previsto all'art. 10 del presente contratto, agli effetti della 13a mensilità sarà aggiunta alla retribuzione da porsi a base del calcolo, nella misura di 1/3 del suo ammontare, esclusivamente la percentuale di maggiorazione di cui al punto 10 lett. A), punto 11 lett. B).

Chiarimento a verbale.

I trattamenti di cui ai punti 9, 10 e 12 lett. A), 10, 11 e 13 lett. B) assorbono e comunque non si cumulano con quanto a qualsiasi titolo già concesso o concordato in sede aziendale in relazione agli stessi regimi d'orario.

Pause retribuite per turnisti.

Per il lavoro prestato dagli operai addetti ai forni e alle apparecchiature in servizio continuativo nelle 24 ore, soltanto ove la prestazione effettiva di lavoro superi le 6 ore continuative, sarà concessa mezz'ora di riposo intermedio da retribuirsi con minimo contrattuale e IPO quando venga aggiunta a orari di effettive 8 ore di lavoro, ferma restando invece la retribuzione con retribuzione di fatto per 8 ore quando siano effettivamente lavorate solo 7 ore e 30 minuti.

Per gli altri turnisti, soltanto qualora siano richieste prestazioni effettive di lavoro oltre le 6 ore continuative, saranno concessi 20 minuti di riposo giornaliero intermedio da retribuirsi con minimo contrattuale e IPO quando vengano aggiunti a orari di effettive 8 ore di lavoro, ferma invece la retribuzione con retribuzione di fatto quando siano compresi nel computo dell'orario giornaliero.



Art. 13
- Riposi aggiuntivi e riduzione dell'orario di lavoro.

I lavoratori cui non si applichino il comma seguente e i commi 13, 14, 15 e 16, art. 21, CCNL 12.10.94, hanno diritto di godere annualmente 4 giornate di riposo in sostituzione di quanto previsto dall'Accordo interconfederale 26.1.77 per le 4 ex festività religiose. Inoltre, in occasione del pagamento della retribuzione di agosto, a fronte della ex festività del 4 novembre e in sostituzione del trattamento per detta festività previsto dal precitato accordo interconfederale, verrà erogato un trattamento aggiuntivo complessivo pari a 8/173 della retribuzione di fatto.

Quanto sopra compete in ragione annua.

I lavoratori turnisti addetti alle lavorazioni "semicontinue" (3 turni per 5 o 6 giorni settimanali) che prestino la loro attività nel turno notturno hanno diritto di godere, in aggiunta a 4 giorni di riposo concessi a fronte delle ex festività, di tante giornate di riposo quante sono le festività effettivamente lavorate e/o coincidenti con la domenica in luogo del trattamento economico corrispondente, e comunque 2 ulteriori giornate di riposo annue rapportate al lavoro prestato in turno notturno.

Ai lavoratori giornalieri e ai turnisti non a ciclo continuo, siano essi addetti a lavorazioni 2x5 e 2x6 ovvero a lavorazioni 3x5 e 3x6 sono riconosciute le seguenti riduzioni dell'orario di lavoro in ragione d'anno alle diverse scadenze:


- 40 ore ex Accordo interconfederale 22.1.83;
- 24 ore ex CCNL 5.3.87 e CCNL 31.10.90.

Per i lavoratori turnisti a ciclo continuo valgono le norme di cui ai commi 13, 14 e 15, art. 21, CCNL 12.10.94.

I riposi e la riduzione dell'orario di lavoro di cui ai punti precedenti assorbono fino a concorrenza quanto a qualsiasi titolo già concesso o concordato nelle imprese.

A decorrere dall'1.1.99, i riposi e le riduzioni d'orario previste al presente articolo, fatto salvo il disposto di cui al comma 3 e il trattamento previsto a fronte della ex festività del 4 novembre (8/173 della retribuzione mensile di fatto), sono utilizzati per la realizzazione degli orari di lavoro previsti all'art. 8.

Nota a verbale.

Eventuali mutamenti della legislazione nazionale per quanto riguarda il 4 novembre comporteranno il riproporzionamento del trattamento aggiuntivo.



Art. 14
- Ferie.

Il lavoratore ha diritto, per ogni anno di effettivo servizio, a un periodo di ferie retribuito con retribuzione di fatto.

In caso di orario settimanale distribuito su 5 giorni, 5 giorni di ferie equivarranno a 1 settimana; identico rapporto si applicherà in caso di godimento di singole giornate.

Le festività infrasettimanali e nazionali cadenti nel corso delle ferie danno luogo al trattamento previsto dall'art. 34, CCNL 12.10.94 ovvero, in alternativa, al prolungamento delle ferie stesse.

In caso di distribuzione dell'orario normale di lavoro su un arco di più settimane come previsto dalla lett. C), punto 2), dell'art. 8, le ferie eventualmente godute dal lavoratore saranno conteggiate in base al partico lare orario di lavoro fissato in azienda nello stesso periodo.

Il periodo delle ferie avrà normalmente carattere continuativo e sarà scelto di comune accordo, compatibilmente con le esigenze del servizio.

Nel caso che il lavoratore venga richiamato in servizio durante il periodo di ferie, l'impresa sarà tenuta a rimborsargli le spese sostenute sia per il rientro in sede come per l'eventuale ritorno nella località dove godeva le ferie stesse, lasciando inoltre alle Parti di concordare il compenso per il tempo impiegato dal dipendente per gli spostamenti suddetti. A tale effetto il lavoratore è tenuto a comprovare di essersi effettivamente recato nella località dichiarata.

Non è ammessa la rinuncia e la non concessione delle ferie; in caso di giustificato impedimento, il mancato godimento delle ferie deve essere com pensato con un'indennità sostitutiva da calcolarsi sulla base della retribuzione di fatto e per i giorni di ferie non goduti.

Il periodo di preavviso non può essere considerato come periodo di ferie.

In caso di risoluzione del rapporto d'impiego nel corso dell'anno, al lavo ratore saranno corrisposti tanti 12simi dell'indennità sostitutiva per il mancato godimento delle ferie per quanti sono i mesi interi di servizio prestati presso l'impresa. La frazione di mese superiore ai 15 giorni sarà considerata a questi effetti come mese intero.

Nei casi di ferie collettive o individuali, al lavoratore che non avrà maturato il diritto alle ferie intere spetteranno tanti 12simi delle ferie stesse quanti sono i mesi compiuti di servizio prestato.

Per i minori si fa riferimento alle norme di legge.

All'inizio del godimento delle ferie dovrà essere effettuato, a chi ne farà richiesta, il pagamento della relativa retribuzione.

I periodi di ferie saranno i seguenti:

lavoratori cui si applica la normativa operai:

A
- settori Ceramica:


- 4 settimane di calendario per anzianità fino a 15 anni compiuti;
- 4 settimane più 3 giorni di calendario per anzianità oltre 15 e fino a 18 anni compiuti;
- 5 settimane di calendario per anzianità oltre 18 anni compiuti;

B
- settore Abrasivi:


- 4 settimane di calendario per anzianità fino a 15 anni compiuti;
- 4 settimane più 2 giorni di calendario per anzianità oltre 15 e fino a 18 anni compiuti;
- 5 settimane di calendario per anzianità oltre 18 anni compiuti;

lavoratori cui si applica la normativa qualifiche speciali e impiegati:

A
- settori Ceramica:


- 4 settimane di calendario per anzianità fino a 8 anni compiuti;
- 4 settimane più 1 giorno di calendario per anzianità oltre 8 e fino a 15 anni compiuti;
- 5 settimane di calendario per anzianità superiore a 15 anni;

B
- settore Abrasivi:


- 4 settimane di calendario per anzianità fino a 8 anni compiuti;
- 4 settimane più 2 giorni di calendario per anzianità oltre 8 e fino a 18 anni compiuti;
- 5 settimane di calendario per anzianità superiore a 18 anni.

La malattia insorta in periodo di ferie, qualora sia di natura tale da com portare il ricovero ospedaliero, interrompe le ferie per tutta la durata del ricovero stesso.

Nota a verbale.

Per i lavoratori turnisti a ciclo continuo, l'inizio del periodo feriale non potrà coincidere con un giorno di riposo.

Gratifica feriale.

Nel corso del mese di luglio sarà corrisposta ai lavoratori una gratifica feriale nella misura del 12% del totale di minimo contrattuale e IPO.

Nel caso d'inizio o di cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno (dal 1° luglio al 30 giugno), al lavoratore saranno concessi tanti 12simi della gratifica per quanti sono i mesi di servizio prestati presso l'impresa. La frazione di mese superiore ai 15 giorni viene considerata come mese intero.

In aggiunta a quanto percepito a carico degli Istituti previdenziali e assistenziali verrà inoltre assicurato al lavoratore un trattamento integrativo a carico dell'impresa tale da garantire il 100% dei ratei di gratifica feriale afferenti a periodi di assenza dal lavoro per gravidanza, puerperio e malattia entro i limiti della conservazione del posto e, per l'infortunio, entro i limiti dei periodi in cui viene corrisposto il trattamento integrativo contrattualmente previsto a carico dell'impresa.

Note a verbale.

1) Per gli addetti al settore degli abrasivi, la gratifica feriale verrà corrisposta nella misura del 22% del totale di minimo e IPO.

2) Sono fatte salve le condizioni di miglior favore in atto per i lavoratori del settore abrasivi ai quali si applica la normativa impiegati ed eventuali altre aziendali.



Art. 16
- Minimi contrattuali.

Trattamento contrattuale mensile (minimi contrattuali e indennità di posizione organizzativa) in vigore dal 1° marzo 2002:

minimo posizione categoria contrattuale organizzativa IPO A 1.438,51 1 80,47 1 114,04 B 1.339,38 2 35,05 1 81,50 C 1.171,05 2 63,46 3 29,92 1 98,06 D 1.071,44 2 49,03 3 37,15 1 46,42 E 1.018,79 2 31,47 3 11,33 F 999,78
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Trattamento contrattuale mensile in vigore dal 1° dicembre 2002

minimo posizione categoria contrattuale organizzativa IPO A 1.473,51 1 87,47 1 120,04 B 1.371,38 2 37,05 1 85,50 C 1.198,05 2 66,46 3 32,92 1 105,06 D 1.093,44 2 52,03 3 38,15 1 51,42 E 1.034,79 2 33,47 3 11,33 F 1.015,78
-
-

Trattamento contrattuale mensile in vigore dal 1° giugno 2003.

minimo posizione categoria contrattuale organizzativa IPO A 1.504,51 1 97,47 1 123,04 B 1.400,38 2 39,05 1 90,50 C 1.223,05 2 70,46 3 35,92 1 110,06 D 1.116,44 2 55,03 3 39,15 1 53,42 E 1.056,79 2 33,47 3 11,33 F 1.037,78
-

Elemento aggiuntivo della retribuzione (EAR).

A decorrere dall'1.7.02 l'EAR dei lavoratori con qualifica di Quadro, inquadrati ai sensi dell'art. 4 nella categoria A, è pari ad E 150.

Norma transitoria.

L'incremento dell'EAR determinato con il rinnovo contrattuale 12.2.02, pari ad E 15,72, è assorbibile dal superminimo individuale.

Note a verbale.

1) Nel caso di passaggio di categoria, la differenza esistente tra minimo tabellare della categoria di provenienza e minimo tabellare della categoria acquisita, nonché quella relativa alla IPO, sarà assorbita dal superminimo individuale o da quello contrattato per il quale sia stata prevista la possibilità di assorbimento.

2) Nel caso di passaggio a una posizione organizzativa superiore nell'ambito della categoria di appartenenza, la differenza esistente tra le IPO sarà assorbita dal superminimo individuale o da quello contrattato per il quale sia stata prevista la possibilità di assorbimento.

3) Con riferimento al biennio 2004/2005, le Parti concordano che per ogni 1% di incremento retributivo che verrà concordato in sede di rinnovo della parte economica del contratto sarà erogato un aumento complessivo per i settori Ceramica e Abrasivi (minimo + IPO) determinato all'interno dei valori parametrali di seguito indicati per ciascuna categoria. Le Parti assumono un valore parametrale 100 pari ad E 10,60.

categoria parametro A 200 B 175 C 157 D 144 E 121 F 100

I parametri sopra considerati fanno riferimento alla posizione organizzativa massima di ciascuna categoria.

Norma transitoria: una tantum.

Con le competenze di febbraio 2002 (compatibilmente con i necessari tempi tecnici) viene erogata a tutti i lavoratori in forza e con diritto a trattamento economico al 12.2.02 la 'una tantum' i cui importi in euro sono di seguito riportati:

categoria importi A 64,00 B 62,00 C 59,00 D 53,00 E 50,00 F 40,00

Tale 'una tantum'


- deve essere corrisposta anche nei casi di dipendenti che al 12.2.02 fossero risultati assenti con diritto alla retribuzione ovvero con diritto ad un trattamento economico sostitutivo;
- non è frazionabile in relazione alla durata del rapporto di lavoro nel periodo 1.1.02
-12.2.02;
- va riproporzionata solo nei casi di lavoratori apprendisti (utilizzando la medesima percentuale prevista per il trattamento retributivo applicato) e lavoratori a tempo parziale (secondo l'orario di lavoro previsto).

Le Parti si danno atto che hanno inteso definire l'importo della 'una tantum' in senso onnicomprensivo, ciò in quanto in sede di quantificazione si è tenuto conto di ogni incidenza; pertanto, detta 'una tantum' non ha riflesso alcuno su altri istituti contrattuali e/o di legge, diretti e/o indiretti di alcun genere.

Inoltre, in attuazione di quanto previsto al comma 2, art. 2120 CC, le Parti convengono che le somme riconosciute a titolo di 'una tantum' sono escluse dalla base di calcolo del TFR.

Clausola di salvaguardia.

Gli accordi aziendali, interaziendali, territoriali, distrettuali in tema di orari di lavoro, cottimi individuali e collettivi, utilizzo di permessi retribuiti per riduzione dell'orario di lavoro ed ex festività, in vigore al 4.6.98, così come le applicazioni aziendali di previgenti norme del CCNL 12.10.94 Ceramica
-Abrasivi, manterranno la loro piena validità.



Capitolo XIV
- SETTORI LUBRIFICANTI E GPL

Le Parti stipulanti,


- sulla base delle valutazioni effettuate nel corso del rinnovo del CCNL dei settori Lubrificanti e GPL,


- ritenuto di dover mantenere l'autonomia contrattuale di tali settori e la loro visibilità attraverso apposite norme e spazi negoziali correlati e finalizzati alla salvaguardia delle loro specificità,


- considerate le linee di impostazione contrattuale e le analogie con l'impianto normativo del CCNL per gli addetti all'industria chimica,

concordano, con il presente rinnovo contrattuale, la confluenza dei settori Lubrificanti e GPL nel CCNL per gli addetti all'industria chimica, con effetto dalla data di sottoscrizione del presente accordo, secondo la specifica regolamentazione di seguito precisata.

Le imprese impegnate nell'applicazione della presente regolamentazione contrattuale sono quelle che al 31.12.01 applicavano le norme di cui all'allegato 1), CCNL Petrolio privato, Lubrificanti e GPL.

Il CCNL da applicare ai lavoratori dei settori Lubrificanti e GPL dipendenti dalle imprese di cui sopra è costituito da:


- norme previste dal CCNL per gli addetti all'industria chimica,
- norme integralmente sostitutive di quelle corrispondenti previste dal CCNL per gli addetti all'industria chimica (raccolte nel presente capitolo),
- note e/o tabelle specifiche riportate in calce alle norme contrattuali riguardanti gli addetti all'industria chimica.

Tali norme si applicano dal 12.2.02, fatte salve diverse decorrenze espressamente previste.

Elenco delle norme del presente capitolo che sostituiscono le corrispondenti norme del contratto:

Art. 4
- Classificazione del personale. Artt. 9 e 10
- Maggiorazioni e loro computo. Art. 11
- Riposo settimanale
- giorni festivi. Art. 13
- Riposi aggiuntivi e riduzione orario. Art. 16
- Minimi contrattuali. Art. 17
- Scatti di anzianità. Art. 21
- Mensilità aggiuntive. Art. 53
- Preavviso di licenziamento e dimissioni.

Per il quadro completo delle norme previste per i settori Lubrificanti e GPL, si richiamano inoltre le disposizioni del presente contratto, riportate nei capitoli I
-XII:


- Parte VII
- Assistenza sanitaria complementare
- Specificità settoriale.


- Art. 1
- Assunzione
- Specificità settoriale.
- Art. 2
- Periodo di prova
- Specificità settoriale.
- Art. 3
- Contratti di lavoro speciali
- Specificità settoriale.
- Art. 6
- Passaggio di mansioni
- Specificità settoriale.
- Art. 8
- Orario di lavoro
- Specificità settoriale.
- Art. 14
- Ferie
- Specificità settoriale.
- Art. 18
- Premio di partecipazione
- Specificità settoriale.
- Art. 22
- Indennità speciali
- Specificità settoriale.
- Art. 25
- Trasferta
- Specificità settoriale.
- Art. 28
- Quadri, lavoratori direttivi
- Specificità settoriale.
- Art. 30
- Lavoratori discontinui
- Specificità settoriale.
- Art. 40
- Malattia e infortunio
- Specificità settoriale.
- Art. 41
- Maternità
- Specificità settoriale.

Dichiarazione delle parti stipulanti.

Le Parti concordano di proseguire nell'impegno di ricercare adeguate soluzioni per l'armonizzazione dei trattamenti dei lavoratori dei settori Lubrificanti e GPL con quelli previsti dal CCNL per gli addetti all'industria chimica anche per quegli istituti che presentano differenze particolarmente significative.

In particolare:

1) in materia di classificazione del personale, le Parti in coerenza con quanto previsto per l'area contrattuale chimica s'impegnano a verificare entro il 31.12.03 la rispondenza dell'attuale struttura classificatoria e dei relativi profili alle esigenze settoriali. In tale ambito sarà anche definita la scala parametrale e il relativo valore punto da assumere a riferimento per i successivi adeguamenti economici. Inoltre, nell'occasione sarà effettuata una verifica sul programma di armonizzazione.

2) In materia di assistenza sanitaria complementare, le specifiche disposizioni attualmente in vigore a decorrere dal 2005 saranno integralmente sostituite dalle norme introdotte in materia con il presente rinnovo contrattuale. Per il triennio 2002/2004 la quota annuale a carico impresa per ogni lavoratore aderente a Fondi di assistenza sanitaria esistenti è elevata ad E 93. Le Parti s'impegnano fin d'ora a valutare e definire le modalità attuative per l'adesione dei lavoratori dei settori lubrificanti e GPL al Fondo di assistenza sanitario complementare.



Art. 4
- Classificazione del personale (ex art. 5, CCNL petrolio, lubrificanti e GPL).

A) I lavoratori sono inquadrati in un'unica scala classificatoria composta da 11 livelli, nell'ambito dei quali sono previsti, a titolo esemplificativo, profili professionali tipici, che svolgono mansioni, a parità di livello, equivalenti dal punto di vista contrattuale. L'inquadramento dei vari profili professionali nei singoli livelli viene effettuato sulla base delle declaratorie di livello e del contenuto professionale dei profili. La declaratoria determina, per ciascun livello, le caratteristiche e i requisiti indispensabili per l'inquadramento dei profili professionali. I profili professionali descritti hanno valore esemplificativo; essi rappresentano il contenuto professionale essenziale delle diverse mansioni individuate all'interno dell'impresa. Nessun lavoratore svolgente le mansioni descritte dal profilo professionale potrà essere inquadrato in un livello inferiore a quello nel quale il profilo è inserito. Per i profili non individuati o aventi contenuto professionale diverso rispetto a quelli rappresentati nel presente articolo, l'inquadramento viene effettuato sulla base delle declaratorie di livello e utilizzando per analogia i profili professionali esistenti. Rientra nell'attività contrattuale della RSU la verifica degli inquadramenti a fronte di tali fattispecie. Le Parti concordano di utilizzare il criterio indicato al comma precedente per inquadrare le nuove professionalità che potranno essere individuate a livello aziendale in relazione a innovazioni tecnologiche o di organizzazione del lavoro.

B) Ai sensi di quanto stabilito dall'art. 2, legge n. 190/85, le Parti si danno atto che caratteristiche indispensabili della qualifica dei Quadri sono costituite dallo svolgimento con carattere continuativo di funzioni di rilevante importanza ai fini dello sviluppo e dell'attuazione degli obiettivi dell'impresa, dalla responsabilità di unità organizzative di particolare rilevanza per l'attività aziendale, da ampia autonomia e discrezionalità nel perseguimento delle finalità prefissate, nonché dal possesso di equivalenti professionalità e competenze tecnico
- specialistiche il cui apporto risulti determinante nel processo di formazione delle decisioni gestionali e di sviluppo dell'azienda. In base a quanto sopra le Parti riconoscono che rivestono la qualifica di Quadro i lavoratori inquadrati nel livello Q1 e Q2 di cui al presente art. 4. Le Parti si danno atto che con la presente regolamentazione si è data attuazione al disposto della legge n. 190/85.

C) Declaratorie e profili.

Livello Q1.

Declaratoria.

Appartengono a questo livello i Quadri con responsabilità e poteri di particolare ampiezza nell'ambito di funzioni delegate, quelli che svolgono funzioni di guida, coordinamento e controllo che implicano grande responsabilità, discrezionalità di poteri sulla base di ampie deleghe, facoltà di decisione, autonomia e iniziativa, quelli che si caratterizzano per l'elevata specializzazione in materia di specifico e strategico interesse aziendale.

Profili Quadri:

responsabile amministrativo di sede centrale:


- coordina più aree amministrative (p. es.: contabilità generale, contabilità industriale, finanza, fiscale, auditing);
- garantisce l'espletamento dell'attività amministrativa delle aree/settori di competenza nel rispetto delle norme di legge e delle procedure aziendali;
- è responsabile delle informazioni relative alla stesura dei documenti ufficiali amministrativi/contabili, nonché alla stesura di analisi statistiche, previsionali e consuntive;
- è responsabile della gestione del personale amministrativo/contabile;

responsabile commerciale (vendite e marketing) di sede centrale:


- opera in autonomia con ampia iniziativa e facoltà decisionale nell'ambito degli indirizzi generali indicatigli;
- sovrintende e coordina tutte le attività di vendita su scala nazionale con assistenza agli uffici periferici e alle filiali;
- è responsabile dei rapporti con la clientela;
- promuove azioni pubblicitarie e promozionali;
- valuta il potenziale commerciale e formula programmi di sviluppo delle vendite e della clientela;
- fornisce alla Direzione aziendale specifiche analisi economiche e quantitative dei principali fenomeni gestionali, evidenziando elementi per la formulazione di azioni migliorative;
- formula, secondo le politiche aziendali, i piani operativi e i budget di competenza, elaborando dati consuntivi, evidenziando e motivando gli eventuali scostamenti;

responsabile pianificazione logistica e distribuzione di sede:


- formula la pianificazione degli approvvigionamenti proponendo la stipula dei relativi contratti;
- assicura lo stoccaggio, la distribuzione e la corretta spedizione dei prodotti in funzione delle esigenze commerciali e produttive degli stabilimenti;
- assicura lo svolgimento degli adempimenti amministrativi e fiscali relativi alle disposizioni vigenti sulla movimentazione delle merci;
- garantisce il corretto espletamento delle pratiche doganali e UTF e la giusta impostazione di nuove autorizzazioni governative, in stretto collegamento con le competenti funzioni di sede;
- gestisce i contratti in essere ed elabora proposte contrattuali di forniture dei servizi di propria competenza;
- individua e sviluppa opportunità di miglioramento dei servizi prestati in termini di competitività, efficienza ed efficacia, in particolare attraverso lo sviluppo di sinergie operative, l'adozione di provvedimenti tecnologici e promuovendo iniziative d'investimento;

responsabile ricerca, sviluppo, tecnologia:


- coordina l'attività di ricerca aziendale, promuovendo lo sviluppo tecnologico dei prodotti, impianti e processi di produzione e valutandone la convenienza tecnico
-economica;
- assicura la qualificazione dei prodotti, individuando i punti di forza e di debolezza per gli impegni attuali e potenziali, anche nei confronti dei prodotti della concorrenza;
- identifica nuove opportunità di applicazione nel rispetto della potenzialità di assorbimento del mercato;
- agisce in collegamento con le funzioni tecniche e commerciali per lo sviluppo finalizzato di tecnologie, di informazioni tecniche e di progetti di ricerca atti a consentire nuovi usi di prodotti attuali, l'introduzione di nuovi prodotti sul mercato o l'ingresso di nuovi mercati;
- assicura la raccolta sistematica, l'aggiornamento, la diffusione e la conservazione della documentazione tecnica riguardante i prodotti e i processi d'interesse dell'azienda;

responsabile di stabilimento (lubrificanti):


- coordina le attività dello stabilimento, controlla i risultati conseguiti rispetto ai budget e ai piani approvati, esamina le cause degli scostamenti e assicura l'attuazione degli interventi correttivi;
- assicura la realizzazione delle produzioni e lo svolgimento delle attività ausiliarie e sussidiarie nel rispetto degli standard definiti;
- assicura il miglioramento delle prestazioni degli impianti e l'aumento delle capacità produttive;
- assicura la corretta conservazione e manutenzione degli impianti; propone programmi, progetti e interventi di sviluppo, modernizzazione e razionalizzazione dello stabilimento;
- assicura il rispetto delle normative vigenti in ordine alla ricezione, produzione, movimentazione e stoccaggio delle materie prime e dei prodotti nell'ambito dello stabilimento;
- garantisce la corretta gestione e favorisce lo sviluppo e la formazione del personale dipendente, secondo le direttive e in armonia con la competente funzione centrale;
- garantisce, in materia di protezione ambientale, sicurezza e igiene industriale, l'osservanza di ogni cautela operativa, nonché delle norme e disposizioni vigenti;
- mantiene, secondo le direttive, relazioni con autorità ed enti pubblici e privati nel territorio di competenza;

responsabile del personale:


- assicura la corretta applicazione delle norme contrattuali e l'osservanza degli adempimenti previsti dalle normative connesse allo svolgimento del rapporto di lavoro in genere, nel rispetto delle politiche societarie;
- collabora all'applicazione e al rispetto delle norme di legge in materia d'igiene, ambiente di lavoro, antinfortunistica, partecipando alla formulazione degli interventi adeguati;
- assicura le relazioni con le OOSS per il raggiungimento degli obiettivi aziendali;
- provvede all'impostazione e gestione del contenzioso di lavoro;
- imposta piani di promozione e sviluppo del personale;
- propone le linee della politica retributiva del personale;

responsabile sistemi informativi:


- assicura l'operatività e lo sviluppo dei sistemi informativi aziendali, garantendone l'adeguatezza alle esigenze dell'utenza, sulla base delle priorità definite;
- ottimizza il rapporto costi/benefici e la qualità, in termini di macchine e di applicazioni installate, in relazione all'evoluzione tecnologica;
- garantisce l'addestramento del personale aziendale alle tecnologie informatiche;

responsabile tecnico centrale:


- sovrintende e coordina tutte le attività tecniche inerenti la gestione, la sicurezza, l'antinfortunistica, l'igiene industriale e la protezione ambientale degli stabilimenti e dei depositi;
- gestisce, nel rispetto delle politiche aziendali, le attività di progettazione, costruzione, ampliamento e manutenzione di stabilimenti e depositi, garantendo il rispetto dei costi e la corretta esecuzione tecnica dei lavori;
- individua e propone soluzioni migliorative degli impianti di produzione e dei sistemi di sicurezza e antinfortunistica;
- mantiene i rapporti con gli enti esterni preposti al controllo e autorizzazione delle attività degli stabilimenti in materia di protezione ambientale, prevenzione infortuni, sicurezza degli impianti e tutela ecologica;

responsabile di terminale marittimo:


- assicura il razionale ed economico svolgimento delle attività di ricezione via mare, stoccaggio e movimentazione dei prodotti in un terminale marittimo;
- assicura lo svolgimento degli adempimenti amministrativi e fiscali previsti dalle normative vigenti relativamente alla ricezione, movimentazione e spedizione dei prodotti, incluso il corretto espletamento delle pratiche doganali e UTF;
- assicura il corretto impiego e manutenzione degli impianti nel rispetto delle normative di sicurezza e antinquinamento;
- garantisce l'addestramento del personale, con particolare riferimento al rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza, antinfortunistica, ecologia e ambiente;

group product manager:


- esamina le opportunità e le alternative di presenza commerciale sui diversi mercati/aree per più prodotti tra di loro significativamente diversi;
- coordina le analisi e le ricerche di mercato formulando previsioni di lungo/medio periodo della domanda e dell'offerta;
- identifica le potenzialità di vendita e definisce e propone obiettivi annuali di posizionamento sul mercato;
- collabora con la Ricerca e Sviluppo nella definizione delle caratteristiche, struttura, livello di qualità di nuovi prodotti;
- mantiene contatti con società e "opinion leader";
- coordina l'attività di più "product manager";
- è responsabile della gestione del budget pubblicitario e promozionale.

Livello Q2.

Declaratoria.

Appartengono a questo livello i Quadri con definite responsabilità e poteri nell'ambito di funzioni delegate, quelli che svolgono funzioni di guida, coordinamento e controllo che implicano responsabilità, discrezionalità di poteri sulla base di deleghe, facoltà di decisione, autonomia e iniziativa, quelli che si caratterizzano per la specializzazione in materia di specifico e strategico interesse aziendale.

Profili Quadri:

responsabile tecnologia di processo:


- assicura il miglioramento tecnologico (rese produttive, consumi materie prime e utilities, autonomazione, ecc.), con ampia e consolidata competenza;
- propone e concorda con la Direzione gli obiettivi prioritari di miglioramento e i budget relativi;
- coordina e supervisiona l'attività del personale dipendente assegnando compiti e progetti, controllandone i risultati e le proposte;
- definisce (in collaborazione con l'Ufficio tecnico) le specifiche tecniche e i preventivi per gli interventi relativi alle azioni di miglioramento tecnologico;
- supervisiona la redazione e l'aggiornamento dei manuali operativi di esercizio;
- si tiene aggiornato sull'evoluzione impiantistica della concorrenza;

responsabile di assistenza tecnica commerciale:


- assicura lo svolgimento delle attività di supporto tecnico alle vendite e di assistenza tecnica alla clientela;
- promuove il mantenimento del livello competitivo ottimale di qualità, attraverso il monitoraggio sistematico interno e della concorrenza proponendo anche le specifiche prestazionali dei prodotti;
- collabora all'approntamento di documentazione tecnico
-promozionale per il supporto all'attività di marketing/sviluppo applicativo prodotti;
- garantisce assistenza tecnica nello sviluppo di nuovi prodotti e nuove applicazioni;
- organizza l'attività dei propri collaboratori stabilendo priorità e standard operativi;
- tiene i rapporti con la produzione e le altre funzioni tecniche per concordare i piani di ricerca e di miglioramento tecnologico e di prodotto;

responsabile di canale di vendita:


- esamina le opportunità e le alternative di presenza commerciale in 1 o più canali;
- coordina le analisi e le ricerche di mercato sui canali formulando previsioni di medio/lungo periodo;
- identifica le potenzialità di vendita dei canali e definisce obiettivi di posizionamento sul mercato;
- collabora con il MKT e la Ricerca e Sviluppo nella definizione delle caratteristiche di nuovi prodotti in funzione delle esigenze dei canali;
- propone azioni di assistenza, promozione e merchandising ai canali;
- mantiene i contatti con gli "opinion leader" dei canali;

responsabile commerciale di unità territoriale periferica o di unità settoriale:


- rappresenta la società nel territorio regionale o interregionale attivandosi per la gestione dell'attività commerciale dell'azienda;
- collabora alla formulazione delle previsioni di vendita e alla preparazione dei piani e dei programmi di vendita, per l'area di competenza;
- realizza l'attività di vendita guidando gli ispettori commerciali dipendenti e la rete costituita dagli agenti di commercio inseriti nel territorio costituente l'area di competenza, controlla i risultati conseguiti rispetto ai budget approvati, esamina le cause degli scostamenti e propone gli interventi correttivi. Segue l'attuazione di quelli approvati;
- seleziona e valuta gli agenti di vendita, ne propone la nomina o la revoca; coordina la loro attività;
- assicura l'azione di incasso dei crediti verso la clientela;
- identifica e propone obiettivi, canali, condizioni e azioni di vendita atti a massimizzare i risultati in termini di volumi, prezzi e costi di vendita per l'area di competenza;
- fornisce tempestivi suggerimenti per eventuali cambiamenti nella politica di vendita;
- sviluppa e propone i programmi di vendita con obiettivi quantificati, per zone di vendita, per settore d'impiego e per prodotto;
- promuove azioni atte a migliorare continuamente la qualificazione, la competitività e l'immagine aziendale sul mercato di competenza; ne segue l'attuazione;
- controlla l'applicazione delle politiche di prezzo stabilite;
- assicura la disponibilità delle informazioni sulle necessità della clientela in materia di assistenza tecnica, informativa e livello di servizi richiesto;
- assicura la corretta applicazione delle procedure per il ricevimento degli ordini e la loro trasmissione per l'evasione;

responsabile gestione crediti:


- assicura l'espletamento di tutte le operazioni connesse con la gestione amministrativa del credito;
- definisce procedure e interventi appropriati nella materia di sua competenza;
- nel rispetto delle direttive aziendali, effettua le opportune verifiche periferiche per la corretta applicazione delle procedure e per il rispetto dei termini pattuiti;
- mantiene e gestisce i rapporti con enti e professionisti esterni per le azioni finalizzate al recupero credito;
- coordina e controlla gli addetti dell'ufficio;

responsabile ufficio tecnico e manutenzione:


- assicura l'efficienza degli impianti attraverso la definizione dei livelli di manutenzione e alla formulazione di specifici piani; assicura il controllo del loro rispetto;
- garantisce il rispetto delle norme di legge e societarie relative alla sicurezza, igiene ambientale e prevenzione infortuni;
- collabora alle attività di gestione e progettazione di stabilimenti, impianti e depositi;
- coordina il personale addetto all'ufficio tecnico e manutenzione;
- partecipa alle trattative commerciali con le imprese per l'assegnazione delle commesse di manutenzione curandone il coordinamento; partecipa alla definizione delle specifiche tecniche e dei prezzi;

responsabile acquisti e approvvigionamenti:


- provvede all'approvvigionamento di materiali e servizi nel rispetto delle politiche e delle procedure aziendali, nonché delle normative fiscali e di legge in vigore;
- effettua in autonomia, sempre nel rispetto delle procedure e delle politiche aziendali, tutte le attività necessarie alla migliore negoziazione per l'acquisto di materiali e/o servizi;
- è responsabile della ricerca, della qualificazione e della valutazione dei fornitori;
- segue lo sviluppo dei principali ordini, commesse e appalti;
- guida, controlla e coordina l'attività degli addetti dell'ufficio acquisti cui fornisce gli indirizzi necessari per il corretto espletamento delle procedure di acquisto e per il controllo dei materiali;

responsabile di produzione:


- sovrintende all'attività dei reparti di miscelazione, confezionamento e manutenzione;
- elabora i programmi di produzione a breve e media scadenza e gestisce autonomamente le attività produttive in modo da soddisfare i piani di produzione definiti dal responsabile di stabilimento;
- propone e attua le azioni opportune atte al miglioramento delle rese degli impianti e delle utilities e alla diminuzione dell'incidenza dei costi di produzione;
- cura i livelli, il controllo e il reintegro delle scorte (materie prime, imballi) e la rilavorazione dei resi seguendo un piano prestabilito con le funzioni interne e di sede preposte;
- sovrintende, nell'ambito delle attività assegnate, all'esecuzione di migliorie, modifiche e ampliamenti degli impianti esistenti stabilendo, di concerto con la manutenzione, un programma di controllo periodico dei macchinari e degli impianti;
- formula proposte migliorative dei metodi di lavoro al fine di eliminare o ridurre la possibilità di eventi dannosi e di esposizione del personale agli agenti di rischio;
- assicura l'efficiente funzionamento dei servizi antincendio e di pronto intervento per emergenze nello stabilimento;

responsabile di impianto di imbottigliamento e stoccaggio GPL:


- assicura, nell'ambito degli indirizzi ricevuti e nel rispetto delle norme di legge vigenti, la corretta gestione operativa dello stabilimento e relative attrezzature, il ricevimento dei prodotti, la loro manipolazione e spedizione, assicura inoltre l a gestione della manutenzione degli impianti;
- segue eventuali opere di modifica dell'impianto in base ai programmi aziendali approvati;
- controlla la corretta applicazione delle normative antinfortunistiche, di igiene, di prevenzione, antincendio e di tutela ecologico
-ambientale;
- mantiene a livello locale i rapporti con gli enti preposti al controllo degli impianti e alla prevenzione infortuni e protezione ambientale;
- provvede all'addestramento del personale di stabilimento in materia di sicurezza, antinfortunistica, igiene del lavoro, antincendio e tutela ecologico
-ambientale;

responsabile programmi e procedure informatiche:


- assicura lo sviluppo e il funzionamento dei sistemi informativi centrali per le aree di competenza;
- recepisce e soddisfa le esigenze informatiche degli utenti aziendali di competenza, formulando alternative e soluzioni che ottimizzino il rapporto costi/prestazioni;
- definisce e coordina piani e attività per lo sviluppo dei sistemi, concordando tempi e priorità con gli utenti;
- coordina e supporta i gruppi di sviluppo sistemi; segue direttamente i progetti più complessi;
- verifica periodicamente lo stato di avanzamento dei progetti in termini di costi, tempi e risultati;
- fornisce adeguata consulenza informatica ai propri utenti, sia sulle possibilità offerte dai sistemi sia sul funzionamento, provvedendo all'addestramento tecnico;
- assicura la manutenzione e l'aggiornamento dei sistemi e delle applicazioni esistenti;

responsabile amministrazione/gestione/sviluppo del personale:


- assicura la corretta gestione del personale verificando la puntuale applicazione delle norme amministrative, contrattuali e di legge in materia;
- provvede all'impostazione e risoluzione di specifici problemi connessi con le materie a lui affidate;
- coordina e controlla l'operato degli addetti alle paghe e ai contributi;
- assicura le relazioni con gli enti previdenziali e assistenziali;
- collabora alla definizione dei programmi di formazione e sviluppo del personale;
- assicura la gestione amministrativa e previdenziale degli agenti e rappresentanti di commercio;

responsabile di filiale di vendita GPL:


- opera in autonomia nell'ambito degli indirizzi generali indicati per il conseguimento degli obiettivi di vendita fissati;
- è responsabile della gestione delle vendite e dei rapporti con i clienti della filiale;
- esamina le opportunità e le alternative dei mercato formulando appositi budget delle vendite della filiale;
- coordina e controlla le attività dei venditori/produttori, definendo per ciascuno di essi gli obiettivi di vendita;
- coordina e controlla l'operato degli impiegati amministrativi, nonché l'attività di distribuzione dei prodotti;
- definisce i programmi di produzione dello stabilimento in funzione delle esigenze commerciali;

responsabile pianificazione e controllo di gestione:


- assicura, in base agli indirizzi ricevuti e in collaborazione con le altre funzioni aziendali, la formulazione dei piani e programmi di sviluppo, operativi e gestionali, nonché l'approntamento dei budget sia specifici sia complessivo di società;
- garantisce la raccolta e l'esame di tutti i dati provenienti dai centri di costo aziendali e l'uniformità nei criteri di loro imputazione alle voci di budget;
- controlla il rispetto dei programmi e dei budget stabiliti e assicura l'analisi critica degli scostamenti, con la collaborazione delle funzioni interessate; redige specifici rapporti informativi formulando proposte per interventi correttivi;
- cura gli studi e le analisi operative;

responsabile contabilità industriale/generale:


- garantisce e coordina la regolare e tempestiva attuazione delle operazioni amministrative e di contabilità generale e industriale e delle relative registrazioni nel rispetto delle norme tributarie, legali, assicurative, delle politiche e delle procedure della società;
- provvede in collaborazione con le altre funzioni, alla formulazione, secondo le politiche della società, dei piani operativi e dei budget di competenza, all'elaborazione dei dati consuntivi e all'evidenziazione degli scostamenti;
- fornisce alla Direzione specifiche analisi economiche e quantitative dei principali fenomeni gestionali, evidenziando elementi per la formulazione di azioni migliorative dei risultati tecnico
- economici;

responsabile atti societari e bilancio:


- assicura lo svolgimento dei compiti di segreteria societaria provvedendo all'espletamento delle attività connesse con le convocazioni del Consiglio d'amministrazione e dell'Assemblea degli azionisti e con gli adempimenti derivanti dalle relative delibere, garantendo il rispetto della legislazione vigente in materia societaria;
- in collaborazione con le funzioni amministrative, predispone la corretta impostazione della struttura del bilancio nel rispetto delle norme civilistiche e fiscali;
- provvede all'approntamento della documentazione e alla richiesta di certificazione in materia societaria e bilancistica;
- tiene aggiornato lo scadenzario degli Organi sociali e i verbali degli atti giuridici della Società ed eventuali collegate;
- assicura lo svolgimento delle pratiche relative al conferimento e revoca dei poteri di rappresentanza e l'aggiornamento delle relative situazioni;

product manager:


- possiede una particolare competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione;
- definisce le alternative di politiche di marketing effettuando analisi di mercato;
- identifica le potenzialità di vendita e formula gli obiettivi annuali;
- collabora all'aggiornamento delle caratteristiche del prodotto e all'introduzione di nuovi prodotti;
- assicura alla rete esterna l'informazione e l'aggiornamento relativo alle caratteristiche e/o evoluzione dei prodotti, fornendo altresì dati previsionali e consuntivi di mercato;
- assicura l'elaborazione di analisi economiche di redditività del prodotto;
- coordina la realizzazione delle iniziative pubblicitarie e promozionali.

Livello A.

Declaratoria.

Appartengono a questo livello i lavoratori con funzioni direttive che si caratterizzano per l'elevato contenuto professionale, coordinando unità organizzative; assicurano, nell'ambito di settori di rilevante importanza aziendale, in situazioni e circostanze variabili, l'applicazione di norme generali e particolari e di procedure complesse con interventi nella interpretazione ed eventualmente nell'attuazione pratica, risolvono in autonomia problemi che riflettono esigenze differenziate e ne garantiscono i risultati; contribuiscono alla definizione di programmi e all'impostazione di linee di azione d'interesse generale.

Profili Impiegati:

assistente tecnico commerciale/esperto tecnico di prodotto:


- supporta la forza di vendita nell'individuazione del prodotto/soluzione tecnica che risponde ai bisogni del cliente;
- cura la raccolta, redazione e diffusione di informazioni tecniche di prodotto;
- individua soluzioni per problemi tecnici applicativi sul prodotto e segue/valuta tecnicamente i reclami;
- individua l'ottimale soluzione per il fabbisogno del cliente fornendo i relativi dati tecnici;
- cura l'addestramento tecnico del marketing e della forza di vendita diretta e indiretta;
- individua nuove applicazioni/miglioramenti dei prodotti esistenti;
- valuta l'idoneità tecnica del prodotto attraverso la condizione di sperimentazioni sul campo;

responsabile laboratorio controllo qualità:


- verifica la corretta applicazione delle metodologie analitiche e dell'utilizzo di strumentazione idonea al fine di garantire un controllo efficiente e affidabile delle materie prime e dei prodotti finiti in accordo con le procedure e nel rispetto dei parametri stabiliti;
- gestisce eventuali analisti di laboratorio;
- collabora alla qualificazione dei fornitori anche tramite apporto tecnico e visite ispettive;
- elabora statistiche dei dati gestionali: anomalie materie prime, correzioni prodotti finiti, rilavorazioni, recuperi, scarti e così via;
- predispone certificati di analisi di qualità e di collaudo/taratura delle strumentazioni di laboratorio;
- effettua controlli analitici relativi ad anomalie di qualità post
- vendita (reclami, resi) e collabora all'individuazione di programmi di miglioramento del controllo di qualità e/o di processo unitamente agli altri enti aziendali;
- verifica che tutta la documentazione inerente la qualità del prodotto (schede collaudo, riferibilità lotti, certificati di analisi, ecc.) sia conforme alle procedure e venga conservata in modo idoneo;

responsabile progettazione:


- sviluppa le attività di progettazione, anche attraverso personale dipendente, per la parte relativa alla propria specializzazione (elettrica/strumentale/meccanica/civile);
- imposta, rivede e approva i calcoli, gli schemi funzionali, la disposizione della strumentazione, ecc., assicurandosi che essi siano conformi ai necessari criteri di funzionalità e sicurezza;
- definisce le specifiche tecniche sulla base di una conoscenza approfondita della normativa vigente;
- partecipa alla trattativa con i fornitori per l'acquisizione delle offerte e la discussione di eventuali varianti tecniche ai progetti seguiti;
- approva l'emissione delle richieste di ordinazione dei materiali, coordinando i contatti con le altre funzioni interessate e con i fornitori;

assistente marketing:


- svolge, in collaborazione con il responsabile commerciale di sede centrale, attività di progettazione e personalizzazione di depliants, manuali, imballi ed etichette, anche con l'ausilio di tecniche computerizzate;
- coordina con i fornitori esterni la realizzazione dei prototipi e dei definitivi progettati;

responsabile progettazione, gestione, manutenzione di reti canalizzate:


- sviluppa, imposta e realizza studi di progettazione di reti canalizzate, anche attraverso personale dipendente, verificando la validità tecnica e l'economicità;
- definisce le specifiche tecniche sulla base di una conoscenza approfondita della normativa vigente;
- segue la gestione delle reti canalizzate e l'elaborazione dei dati consuntivi evidenziando gli scostamenti dei budget di competenza;
- partecipa alla preparazione e stipulazione delle convenzioni con le amministrazioni comunali;

ispettore commerciale:


- si mantiene informato sulla situazione di mercato (prodotti, prezzi, tecnologie e applicazioni) nell'ambito del settore o segmento in cui opera;
- assiste le forze di vendita (agenti e/o addetti) nell'azione promozionale, commerciale e applicativa dei prodotti per l'ottimizzazione del risultato economico e quantitativo;
- individua, valuta e propone al responsabile territoriale agenti di commercio da inserire nella rete di vendita;
- collabora alla formazione commerciale tecnica e amministrativa (crediti) degli agenti e venditori;
- supporta e sviluppa le azioni promozionali, pubblicitarie e divulgative della società per l'affermazione dei prodotti nei settori di mercato affidatigli;
- cura direttamente i rapporti commerciali (prescrizione, vendita, incasso) dei maggiori clienti di competenza;
- collabora attivamente con il responsabile territoriale per il conseguimento per il budget definito, sviluppando le opportune azioni dirette e nei confronti degli agenti di vendita.

Livello B.

Declaratoria.

Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono funzioni per l'attuazione delle disposizioni generali aziendali o che svolgono funzioni equivalenti per importanza, responsabilità e delicatezza; impostano autono mamente, in settori di rilevante importanza aziendale, le modalità operative della propria attività; risolvono problemi del settore sulla base di elementi generali; forniscono il proprio contributo di conoscenze specialistiche per la soluzione di problemi di natura composita.

Profili Impiegati:

acquisitore esperto:


- opera e definisce gli acquisti di materiali e l'appalto dei servizi nell'ambito delle procedure aziendali previste;
- predispone i relativi contratti e ne verifica il rispetto da parte dei fornitori;
- collabora alla ricerca e selezione dei fornitori di materiali e servizi;
- conduce trattative di acquisto, definendo prezzi, quantità, termini di consegna, condizioni di pagamento, collaborando con il diretto superiore per gli acquisti e ordini rilevanti;

analista programmatore:


- studia i progetti nel dettaglio tenendo gli opportuni contatti al fine di predisporre il disegno di nuovi file e/o di individuare i file già esistenti da utilizzare;
- individua i programmi necessari per la realizzazione del progetto definendo le specifiche relative;
- controlla ed esamina i test per verificarne la validità nel contesto del progetto, al fine di accertare la corrispondenza tra elaborazione realizzata e necessità degli utenti;
- esegue lo sviluppo di parti dei progetti stessi;
- assiste i programmatori nella fase di scrittura dei programmi e specialmente nella fase dei test;
- organizza e predispone la documentazione sia ad uso interno sia per gli utenti;

assistant product manager:


- definisce le alternative di politiche di marketing effettuando analisi di mercato;
- identifica le potenzialità di vendita e gli obiettivi annuali;
- collabora nell'aggiornamento delle caratteristiche del prodotto;
- fornisce alla rete esterna l'informazione e l'aggiornamento relativo alle caratteristiche e/o evoluzione dei prodotti, fornendo altresì dati previsionali e consuntivi di mercato;
- elabora analisi economiche di redditività del prodotto;
- segue la realizzazione delle iniziative pubblicitarie e promozionali;

venditore di lubrificanti e altri prodotti chimici:


- opera con autonomia e iniziativa nell'ambito delle relative direttive generali impartitegli, secondo gli obiettivi fissati, nonché con responsabilità amministrativa;
- promuove e realizza le vendite di prodotti, controlla l'applicazione delle clausole contrattuali;

assistente ufficio tecnico e manutenzione:


- collabora al controllo e alla elaborazione dei progetti inerenti i nuovi lavori;
- finalizza la progettazione di base delle migliorie e delle modifiche;
- sviluppa in dettaglio gli elaborati tecnici e i programmi esecutivi inerenti le modifiche ad impianti esistenti;
- provvede alla stesura delle stime dei costi delle modifiche e alla contabilità dello stato di avanzamento dei contratti di appalto; segue l'attività specifica delle imprese appaltatrici dei lavori;
- provvede all'aggiornamento dei disegni degli impianti e alla gestione dell'archivio;

ispettore commerciale junior:


- affianca le forze di vendita (agenti di commercio) nell'azione commerciale e applicativa dei prodotti;
- effettua sotto la responsabilità e su indicazione del responsabile territoriale i rapporti commerciali (prescrizione, vendita e di incassi) dei clienti di competenza;
- svolge lavori preparatori alle iniziative promozionali e di marketing per la divulgazione e l'affermazione dei prodotti nell'ambito del settore in cui opera;
- collabora alla ricerca di agenti di commercio da inserire nella rete di vendita;
- collabora attivamente con il responsabile territoriale per il conseguimento del budget definito;

esperto distribuzione grande marina:


- possiede una specifica competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione;
- riceve gli ordini della clientela grande marina, dalla funzione commerciale aziendale o dalla catena internazionale cui l'azienda partecipa;
- verifica l'eseguibilità degli ordini nei tempi e luoghi richiesti e coordina tutte le attività logistiche necessarie per la corretta e puntuale esecuzione degli ordini stessi;
- prende accordi operativi ed economici con i trasportatori, gli operatori portuali e doganali chiamati ad intervenire per l'esecuzione delle consegne programmate;
- possiede e aggiorna le proprie conoscenze sulla struttura distributiva, portuale e organizzativa nazionale in modo da poter scegliere le migliori alternative per l'esecuzione delle consegne, preferendo quelle economicamente più vantaggiose;
- conosce profondamente, mantiene e aggiorna adeguate informazioni sulle normative fiscali e doganali del cui rispetto è direttamente responsabile per le attività di competenza;
- mantiene continuamente contatti con le funzioni commerciali e produttive aziendali allo scopo di assicurare l'ottimizzazione del servizio distributivo grande marina, nel rispetto delle esigenze e condizioni commerciali e produttive;

tecnico all'igiene, sicurezza e prevenzione infortuni:


- sensibilizza il personale delle Unità operative sull'applicazione della normativa vigente;
- provvede a far effettuare periodicamente analisi di sicurezza degli impianti nuovi ed esistenti anche con riferimento agli aspetti ecologici, secondo quanto previsto dagli standard interni e dalle normative di legge, con elaborazione di proposte di miglioramento;
- supporta la realizzazione degli interventi, a seguito di analisi di sicurezza, fornendo strumenti atti al miglioramento della gestione del rischio sugli impianti;
- partecipa alla preparazione dei piani di emergenza e alla verifica del loro funzionamento;
- garantisce l'aggiornamento sulla normativa di legge per le materie di competenza;

tecnico di laboratorio di ricerca applicata:


- in base a specifica preparazione tecnico
-scientifica, raccoglie ed analizza criticamente i risultati di complesse analisi speciali eseguite dal personale eventualmente da lui dipendente, fornisce un contributo mediante il proprio apporto critico all'attività di ricerca o alla corretta applicazione dei prodotti;

procuratore doganale di deposito:


- provvede all'impostazione e allo svolgimento di tutte le operazioni doganali, con firma depositata;

coordinatore ufficio vendite di unità periferica:


- svolge in unità di vendita periferica attività di ricerca e gestione della clientela in base alle disposizioni aziendali ricevute;
- assicura il mantenimento della clientela acquisita;
- formula i programmi di distribuzione per il regolare rifornimento dei clienti;
- riferisce al responsabile della filiale di vendita sull'attività della concorrenza nelle zone di sua competenza, suggerendo interventi mirati al miglioramento delle vendite.

Livello C.

Declaratoria.

Appartengono a questo livello i lavoratori con mansioni di concetto che, in condizioni di autonomia operativa e decisionale e nell'ambito delle proprie funzioni, svolgono mansioni per le quali è richiesta una particolare competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione stessa.

Profili Impiegati:

specialista coordinatore gestione crediti:


- possiede specifica competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della mansione;
- collabora con il responsabile della funzione nell'approntamento e aggiornamento delle procedure connesse alla gestione del credito;
- verifica e controlla anche con visite periferiche il corretto utilizzo delle procedure aziendali da parte degli addetti;
- predispone idonei modelli e stampati riepilogativi, contenenti anche analisi specifiche, inerenti l'andamento dell'esposizione e scoperto della clientela;
- coordina l'attività degli altri addetti alla gestione dei crediti;

programmatore:


- partecipa, nell'ambito di un team incaricato della realizzazione di un sistema informativo, alla realizzazione dei programmi secondo le indicazioni di massima ricevute;
- predispone tutti gli elementi per la documentazione dei programmi;

specialista coordinatore di contabilità industriale/generale:


- provvede per lo svolgimento delle attività di contabilità industriale, di approntamento dei budget e di analisi dei risultati operando con elevata esperienza e avvalendosi anche di collaboratori;
- provvede per la raccolta dei dati contabili ed extra contabili necessari per la conoscenza dei risultati aziendali, per i relativi raffronti tra preventivi e consuntivi e conseguente evidenziazione degli eventuali scostamenti;

tecnico specialista di laboratorio R&S/controllo qualità:


- esegue con autonomia complesse analisi con l'uso di strumenti tecnologicamente avanzati, con interpretazione dei risultati delle stesse;
- può coordinare l'attività di altri analisti;

specialista di unità logistica/distributiva:


- possiede una competenza professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione;
- si mantiene informato sulle normative fiscali e doganali del cui rispetto è direttamente responsabile per le attività di competenza, garantendone l'osservanza delle normative nazionali in materia di movimentazione delle merci;
- mantiene continui contatti con le funzioni commerciali di sede e periferica, nonché produttive aziendali, allo scopo di assicurare l'ottimizzazione del servizio distributivo nel rispetto delle esigenze e condizioni commerciali e produttive;
- mantiene contatti con trasportatori/depositari per la risoluzione di problemi connessi all'economicità e alla tempestività delle spedizioni;
- segue e coordina l'attività delle lavorazioni presso terzi;

tecnico officina elettrico strumentale:


- è responsabile della manutenzione elettrico
-strumentale in condizioni di autonomia operativa con la supervisione dell'ufficio tecnico;
- gestisce direttamente le richieste di interventi dei vari reparti;
- provvede agli acquisti su piazza, con scelta della tipologia presso il fornitore, del materiale necessario agli interventi di manutenzione;
- collabora con l'ufficio tecnico all'assistenza e al controllo delle imprese appaltatrici in occasione di nuove realizzazioni;

capo turno impianto complementare:


- capo turno di impianto continuo (per un solo processo di lavorazione), costituito da unità di semplice struttura con annessa centrale termica di potenzialità inferiore a 20 T/h (oppure mq 500) e parco serbatoi ubicato su area di contenute dimensioni;
- agisce alternativamente, con la collaborazione di un operatore, sui quadri di tutte le unità dell'impianto intervenendo, quando necessario, anche all'esterno;

capo turno su impianti continui di produzione olii lubrificanti rigenerati:


- garantisce una conduzione responsabilizzata di tutti gli impianti produttivi, ecologici e servizi;
- offre un supporto tecnico e organizzativo nell'ambito della conduzione degli impianti e gestisce il personale operativo per garantire il migliore risultato di controllo sicurezza e tutela dell'ambiente;

coordinatore attività amministrative di unità periferica:


- con approfondita esperienza maturata, coordina e controlla l'attività degli addetti all'amministrazione e alla distribuzione dell'unità periferica sulla base delle disposizioni superiori;
- assicura e verifica la corretta applicazione delle procedure amministrative, collabora per il miglioramento delle stesse;
- completa l'addestramento degli addetti amministrativi dell'unità periferica;
- mantiene i rapporti con la sede nelle materie di competenza;

product manager junior:


- collabora alla definizione delle alternative di marketing e alla identificazione delle potenzialità di vendita;
- collabora all'aggiornamento delle caratteristiche del prodotto;
- elabora analisi statistiche economiche;
- supporta la realizzazione delle iniziative pubblicitarie e promozionali;

specialista paghe e contributi:


- assicura la corretta compilazione ed elaborazione di paghe e contributi, verificando l'applicazione delle normative contrattuali e di legge in materia;
- segue l'evoluzione della legislazione, dei contratti collettivi, accordi sindacali, promuovendo l'impostazione e l'applicazione di nuove procedure;
- assicura l'elaborazione di dati statistici, preventivi e consuntivi, sul costo del lavoro;

addetto agli acquisti:


- in base a schemi ricorrenti compila i relativi contratti di fornitura materiali e servizi;
- collabora alla ricerca di possibili fornitori;
- controlla la situazione degli ordini emessi, provvedendo all'aggiornamento degli stessi;
- provvede ai solleciti ai fornitori;

tecnico incaricato al controllo delle imprese appaltatrici:


- segue i lavori assegnati alle imprese, dal punto di vista tecnico, per la parte specialistica di propria competenza, verificando il rispetto con le norme di sicurezza;
- effettua la misurazione dei lavori per la liquidazione delle competenze alle imprese;
- acquisisce dalle funzioni preposte il benestare per l'effettuazione dei lavori sugli impianti in condizione di sicurezza;

tecnico commerciale:


- possiede una particolare competenza tecnico
-professionale accompagnata da notevole esperienza acquisita nell'esercizio dell'attività;
- programma visite alle filiali di vendita per l'aggiornamento tecnico
- commerciale della forza di vendita;
- effettua interventi tecnico
-commerciali in appoggio delle forze di vendita delle filiali per la risoluzione di specifici problemi;
- completa l'addestramento di personale sul campo al fine di migliorarne le capacità;

venditore produttore:


- sulla base di una approfondita esperienza lavorativa maturata, opera nella ricerca di nuovi clienti potenziali, mantiene i contatti con la clientela acquisita, si adopera per l'incasso dai clienti di eventuali scoperti e/o insoluti;
- riferisce al responsabile di filiale sulle attività della concorrenza nella sua zona;
- propone nuovi possibili clienti, anche con riferimento all'installazione dei piccoli serbatoi.

Livello D.

Declaratoria.

Appartengono a questo livello i lavoratori con mansioni di concetto, che comportano iniziativa e autonomia operativa nell'ambito del proprio lavoro, per le quali si richiede una particolare e specifica conoscenza tecnica o amministrativa, con adeguata pratica ed esperienza, comunque acquisite, nonché i lavoratori i cui compiti consistono nella guida, coordinamento e controllo, in condizioni di autonomia nell'ambito della loro funzione, di squadre di operai, nonché i lavoratori che in condizioni di autonomia e con l'eventuale guida di lavoratori di livello inferiore, svolgono, sulla base di approfondite conoscenze teoriche e pratiche, mansioni di natura operativa o manutentiva di rilievo, variabilità e complessità, con facoltà d'iniziativa per quanto attiene alle modalità di svolgimento e all'organizzazione.

Profili Impiegati, Qualifiche Speciali, Operai:

addetto amministrativo di magazzino (I):


- svolge attività relative al controllo amministrativo merci in entrata e in uscita con conoscenza dei materiali in dotazione;

analista di laboratorio (I):


- assicura l'esecuzione di analisi fisiche e chimiche o prove meccaniche con interpretazione dei risultati delle stesse;

segretario/a di direzione di sede (I):


- opera correntemente per le attività di stenografia, dattilografia, telescrivente, telefono, con conoscenza di lingue estere;
- redige in modo autonomo la corrispondenza utilizzando correntemente sistemi di videoscrittura;
- organizza e gestisce archivi e schedari anche con il supporto di videoterminale;
- aggiorna l'agenda degli impegni e provvede all'organizzazione di viaggi e riunioni di lavoro;

addetto archivio centralizzato (I):


- gestisce in sede l'archivio centralizzato e il magazzino stampati e cancelleria;

addetto segreteria assistenza tecnica (I):


- svolge attività di segreteria, operando con sistemi informatici evoluti;
- tiene aggiornati gli archivi inerenti la documentazione tecnica;
- esegue, su istruzioni del responsabile, gli aggiornamenti delle schede tecniche;
- cura la movimentazione dei campioni da analizzare tra la sede e lo stabilimento, effettuandone le opportune registrazioni;

addetto gestione crediti (I):


- collabora, all'interno della funzione preposta, alla raccolta dei dati relativi alla situazione dei crediti della clientela;
- appronta documenti riepilogativi evidenziando situazioni critiche e a rischio dove occorre intervenire;
- mantiene i collegamenti con gli addetti alla gestione della clientela per proporre e seguire azioni di recupero;

addetto pianificazione logistica di sede (I):


- collabora, all'interno della funzione preposta, nella raccolta di programmi di periodo, di fabbisogno dei prodotti per le varie unità periferiche e nell'approntamento del programma di fabbisogno della società;
- partecipa alla definizione dei programmi di ritiro dei prodotti dalle basi di produzione e/o di impostazione per il rifornimento delle unità operativo/commerciali, inoltra le relative disposizioni di trasporto e ne segue la loro evasione;
- raccoglie i dati dei costi di trasporto e ne elabora situazioni riepilogative per tipologia di mezzi utilizzati e distanze percorse;

disegnatore (I):


- sviluppa e completa il disegno di aree di impianto già studiate;
- effettua disegni di sezioni di impianto inserendo anche autonomamente elementi standard e adottando se del caso programmi computerizzati;
- cura la stesura degli elenchi linee, preliminari e definitivi, corredati di tutte le informative;

contabile esperto (I):


- collabora, all'interno della funzione preposta, nella raccolta dei dati contabili ed extracontabili relativi alle varie attività aziendali;
- predispone documenti articolari e organici secondo le procedure in essere e le disposizioni ricevute, utilizzando i supporti informatici aziendali a disposizione;
- controlla e imputa contabilmente i documenti amministrativi passivi (fatture, fornitori e altre), appronta i documenti per i pagamenti (bonifici, assegni e altri) ed esegue l'emissione dei documenti amministrativi attivi (fatture a clienti e altri), utilizzando sistemi informatici specifici;

operatore marketing e pubblicità di sede (I):


- provvede alla rilevazione di dati del settore sulla base di specifica esperienza e dei programmi aziendali;
- prepara documenti riepilogativi periodici, aggiorna l'archivio dati, ricercando soluzioni migliorative per la presentazione degli stessi;
- svolge attività preparatoria alle iniziative promozionali e di marketing;

capo squadra di produzione (QS):


- guida, coordina e controlla, in condizioni di autonomia operativa, altri operai che svolgono lavori e operazioni che richiedono il possesso di specifiche capacità e generiche conoscenze tecniche comunque acquisite;

manutentore autonomo con guida e controllo di altri lavoratori (QS):


- esegue in autonomia, nell'ambito di uno stabilimento, lavori di manutenzione meccanica ed elettrica effettuando diagnosi di guasti e interventi di riparazione complessi, provvedendo alla corretta messa a punto avvalendosi e guidando anche altri lavoratori;
- apporta migliorie e modifiche anche collaborando con ditte esterne;

capo piazzale (QS):


- lavoratore che, anche in turno, in deposito terminale marittimo o terrestre, esegue tutte le operazioni di ricezione, movimentazione e caricazione prodotti con il coordinamento e guida degli addetti, nel rispetto delle norme antinfortunistiche e di sicurezza;

capo rampa di impianto di imbottigliamento GPL (QS):


- esplica attività polivalente nelle operazioni relative all'imbottigliamento e allo stoccaggio del GPL, con guida e controllo degli addetti nel pieno rispetto delle norme antinfortunistiche e di sicurezza;

preparatore miscelazione olii e grassi (O):


- possedendo una completa conoscenza dei relativi procedimenti, provvede e coordina tutte le operazioni relative;

montatore, aggiustatore, installatore autonomo (O):


- lavoratore che esegue in piena autonomia il montaggio e l'aggiustaggio di tutti i meccanismi, macchinari o attrezzature, anche le più complesse, effettuandone la messa a punto, oppure lavoratore che esegue, in piena autonomia e con l'interpretazione del disegno, l'installazione di impianti di erogazione GPL, provvedendo anche alla messa in opera delle tubazioni;

strumentista (O):


- realizza, avvalendosi all'occorrenza di altri operatori specialisti, interventi per l'individuazione e l'eliminazione di qualsiasi guasto, compresa la revisione e la taratura dei singoli componenti, sull'intera gamma delle apparecchiature elettroniche complesse o delle catene di regolazione complesse (elettroniche, pneumatiche, elettropneumatiche e combinate).

Livello E.

Declaratoria.

Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono, sulla base di ade guate conoscenze teoriche e pratiche, mansioni di concetto di natura tec nica e amministrativa, anche complesse e di notevole variabilità, nonché i lavoratori che, in condizioni di autonomia esecutiva nell'ambito della propria mansione, compiono su impianti o attrezzature operazioni di notevole delicatezza e difficoltà, la cui esecuzione richiede capacità tecnico
-pratiche acquisite con adeguata conoscenza teorica e mediante esperienza di lavoro.

Profili Impiegati, Operai:

addetto di centro servizi o di piccola unità organizzativa (reparto, ufficio) di sede centrale o di unità organizzativa di periferia (I):


- svolge, utilizzando macchine a supporto magnetico, attività di contabilità, fatturazione, corrispondenza, stenografia, dattilografia, telescrivente e centralino con semplici elementi di lingua estera, archiviazione, distribuzione cancelleria, smistamento posta, assistenza per organizzazione viaggi, semplici compiti di ufficio; in base a norme in uso, svolge nelle sedi periferiche compiti di compilazione, riepilogo e controllo di fatture e di documenti di movimento delle merci e degli imballaggi, con eventuale utilizzo di terminale di calcolatore o mini computer;

addetto distribuzione di filiale (I):


- sulla base delle disposizioni e procedure aziendali organizza con l'ausilio anche di terminale la programmazione della distribuzione dei prodotti alla clientela della filiale;
- mantiene i contatti con la clientela della filiale per la ricezione e il sollecito degli ordini di consegna;
- appronta la modulistica da fornire agli addetti della filiale per la predisposizione dei documenti di consegna e spedizione dei prodotti;
- propone interventi migliorativi nelle procedure di programmazione della distribuzione;
- mantiene i rapporti con i trasportatori addetti alle consegne dei prodotti;

addetto ambiente/ecologia (I):


- collabora all'esecuzione delle analisi periodiche di sicurezza degli impianti;
- verifica il funzionamento dei piani di emergenza;
- applica la normativa di legge in materia di ambiente, ecologia e sicurezza, eseguendo le specifiche politiche aziendali;

operatore alle vendite (I):


- addetto alle vendite, opera nella ricerca di nuovi clienti e nel mantenimento di quelli acquisiti, provvedendo all'incasso degli scoperti;

coordinatore di linee di confezionamento complesse (O):


- addetto alla conduzione di macchine di confezionamento che oltre ad operare sull'intera gamma delle stesse, svolge tutte le operazioni di controllo e la registrazione dei dati riscontrati, interventi meccanici, nonché regolazione e messa a punto delle macchine con relativa annotazione dei dati, anche con riferimento alle norme di buona fabbricazione; effettua i cambi formato;

analista di laboratorio (O):


- esegue tutte le analisi sia di natura fisica che chimica; può eseguire anche il prelievo dei campioni;

operatore specialista di manutenzione (O):


- effettua interventi di controllo, riparazione, taratura su strumenti (elettronici, elettro
-pneumatici, analizzatori di processo, ecc.);
- è in possesso di approfondite conoscenze tecnico
-pratiche su più specializzazioni;
- esegue interventi in modo risolutivo sull'intera gamma delle apparecchiature degli impianti con autonomia operativa effettuando, in casi complessi, diagnosi, impostazione e preparazione lavori;
- coordina, quando necessario, altri lavoratori, anche in sostituzione del capo rampa;

quadrista/conduttore di impianto/operatore sala controllo (O):


- opera, anche in turno, su impianti specifici caratterizzati da complessa strumentazione automatica e semi automatica, assicurando l'efficiente funzionamento delle attrezzature dell'impianto e rispondendo dell'ottimale andamento operativo dello stesso in ogni circostanza (emergenza, fermate, avviamenti);

operatore impianto biologico (O):


- ha funzioni di operatore responsabile, in condizioni di autonomia operativa, della gestione dell'impianto biologico per la depurazione delle acque reflue provenienti dagli impianti di processo e delle fognature dei bacini e dei piazzali;
- provvede alla determinazione analitica dei parametri di controllo dell'impianto stesso e sul recapito finale delle acque di scarico;
- operatore H20 addetto all'impianto di trattamento effluenti con ciclo biologico che esegue anche analisi semplici, cui siano eventualmente affidate anche vasche di decantazione e torri di raffreddamento.

Livello F.

Declaratoria.

Appartengono a questo livello gli impiegati e gli operai in possesso di approfondita preparazione teorica/pratica ed esperienza di lavoro di ufficio; gli impiegati e gli operai che eseguono in totale autonomia interventi delicati e complessi, utilizzando varie competenze e adeguata preparazione tecnica con elevata specializzazione professionale.

Profili Impiegati, Operai Addetto contabile (I):


- nell'ambito degli uffici amministrativi controlla e imputa contabilmente i documenti;
- compila e registra i documenti nei registri UTF o similari previsti dalle norme fiscali in vigore;
- supporta, nell'ambito delle funzioni e uffici amministrativi di appartenenza, gli addetti preposti nella raccolta e verifica dei dati di competenza;
- esegue, secondo le disposizioni ricevute, semplici elaborati in merito alle singole materie di competenza;

operatore Centro elaborazione dati (I):


- gestisce sistemi e dispositivi sulla base di specifiche;
- preleva dagli archivi i nastri necessari, predispone le stampatrici alimentandole con i moduli richiesti, curandone l'esatta fasatura e pressione;
- attiva i dispositivi e ne segue il corretto funzionamento e alimentazione;
- cura, ad elaborazione eseguita, la restituzione e la preparazione del materiale per l'archivio;
- notifica eventuali disfunzioni;

operatore di manutenzione e costruzione (O):


- è in possesso di adeguate conoscenze tecnico
-pratiche sulla specializzazione di competenza;
- esegue in condizioni di autonomia e su tutte le macchine e/o apparecchiature nella specialità di competenza gli interventi e le regolazioni per assicurarne il corretto funzionamento;
- fornisce indicazioni sulla necessità di eseguire interventi di manutenzione;

autista polivalente rifornitore di GPL (O):


- svolge attività di rifornimento di GPL sfuso, incluso primario, con svolgimento di tutte le operazioni amministrative connesse;
- esegue il trasporto, il posizionamento e l'installazione dei piccoli serbatoi, nonché la manutenzione e la sostituzione di parti accessorie, apparecchiature, strumenti e attrezzature di sicurezza e controllo dei piccoli serbatoi;

conduttore di generatore di vapore (O):


- in possesso del certificato di abilitazione rilasciato dal competente Ispettorato del lavoro, opera sulle caldaie e sul relativo impianto di trattamento acque;
- è addetto inoltre ai lavori vari di manutenzione alla centrale termica;
- conduce il generatore di vapore con superficie inferiore a mq 500 o produzione di vapore inferiore a 20 tonn./h, con attrezzature accessorie;

conduttore di caldaie o autoclavi per la produzione di grassi, paste, esteri e prodotti similari (O):


- provvede alla preparazione dei singoli prodotti conducendo e controllando l'apparecchiatura di miscelazione, verificandone le condizioni di esercizio in base alle istruzioni ricevute;
- provvede anche al prelievo dei campioni durante o al termine della lavorazione;

operatore di sala pompe o di parco serbatoi GPL (O):


- assicura l'efficiente funzionamento delle attrezzature, messa a punto delle linee, misurazione campionamento serbatoio, registrazione dati di pompaggio sui movimenti in corso, e miscelazione con additivi: coloranti e denaturanti;
- esegue tutte le operazioni, i controlli e le manovre a quadro e locali per la movimentazione dei prodotti;
- espleta polivalenza operativa sulle varie posizioni di lavoro;
- svolge attività complementari alla conduzione degli impianti assegnati;

operatore addetto alla miscelazione, additivazione e confezionamento di lubrificanti e/o omogeneizzazione grassi (O):


- conduce in base a metodi prestabiliti, alle dipendenze dei capoturno, impianti specifici di miscelazione di piccole dimensioni, caratterizzati da complessa strumentazione automatica;
- imposta e controlla, attraverso la strumentazione centralizzata, l'andamento dell'intero ciclo produttivo, svolgendo le operazioni necessarie al corretto funzionamento dell'impianto;
- svolge un'attività di controllo e ispezione routinaria sul processo, attuando limitati interventi manutentivi;
- compila, ove prevista, la scheda di lavorazione riportando i risultati ottenuti durante i controlli in processo;

coordinatore attività di manutenzione e ricollaudo recipienti a pressione (O):


- coordina gli addetti ed esegue, con elevata esperienza, la sostituzione di parti accessorie integranti dei recipienti a pressione (bidoni e piccoli serbatoi) e relative apparecchiature, strumenti e attrezzature di sicurezza e controllo;
- prepara al ricollaudo i recipienti a pressione, rimuovendo i vari accessori, le verniciature di protezione (quando previsto) e sottoponendo i recipienti stessi alle prove idrauliche (bidoni) previste dalle normative o agli esami spessometrici (piccoli serbatoi) relativi.

Livello G.

Declaratoria.

Appartengono a questo livello i lavoratori con mansioni d'ordine sia tecni che che amministrative che richiedono una specifica preparazione professio nale e particolare esperienza di lavoro, nonché i lavoratori che svolgono attività non specificamente operative comportanti fiducia e responsabilità, nonché i lavoratori che compiono lavori e operazioni delicate e complesse la cui esecuzione richiede specifiche conoscenze tecniche e particolari capacità pratiche, con eventuale guida, coordinamento e controllo di altri lavoratori.

Profili Impiegati, Operai:

centralinista con elementi di lingua straniera (I):


- risponde alle telefonate in arrivo e provvede alle chiamate richieste, utilizzando anche lingue straniere;
- riceve posta e pacchi in arrivo che provvede a smistare;
- esplica attività di controllo delle entrate negli uffici e di assistenza ai visitatori;

operatore generico agli acquisti (I):


- utilizzando supporti di tipo informatico, compila contratti di fornitura di materiali e servizi;
- gestisce l'archivio degli ordini individuando eventuali ritardi dei fornitori comunicandoli al suo superiore;

operatore polivalente GPL su impianti diversi (O):


- esegue, con esperienza acquisita, tutte le operazioni relative ai cicli di imbottigliamento, manutenzione, ricollaudo bidoni, ivi compresa la programmazione delle apparecchiature secondo le esigenze dei diversi cicli di lavorazione, intervenendo in caso di anomalo funzionamento ed effettuando le operazioni conseguenti;
- esplica attività polivalenti anche su tutti gli altri impianti dello stabilimento, secondo le esigenze produttive, di manutenzione e di ricollaudo recipienti a pressione;

portiere (O):


- addetto al controllo varchi, esplica servizi vari di portineria e attività di ricezione e smistamento di telefonate e posta;

operatore addetto al trattamento degli olii lubrificanti (O):


- opera al trattamento degli olii lubrificanti e alla filtrazione degli stessi con scarico e pulizia delle filtropresse;
- opera secondo le norme di buona fabbricazione e della sicurezza;

autista rifornitore di GPL (O):


- svolge attività di rifornimento di GPL sfuso e confezionato, con svolgimento di tutte le operazioni amministrative connesse (emissione dei documenti fiscali ed eventuale riscossione del credito);
- esegue il trasporto e il posizionamento dei piccoli serbatoi;

operatore esterno (O):


- esegue, in campo e in base a metodi di lavoro prestabiliti, i controlli di una sezione di un impianto di produzione;
- trasmette le notizie e i dati relativi, comunicando le eventuali anomalie del funzionamento dell'impianto;
- svolge singoli interventi di manutenzione;
- opera normalmente su tutte le strutture di impianti di processo (forni, colonne, compressori, pompe, scambiatori, ecc.);

addetto scarico navi e altri lavori (O):


- esegue, nell'ambito di un terminale marittimo, secondo le norme di sicurezza e operative stabilite, l'intera gamma delle operazioni per la ricezione, stoccaggio e caricamento di prodotto GPL, nonché altri compiti attinenti al deposito costiero secondo richiesta del superiore;
- svolge attività complementari alle operazioni di ricezione, stoccaggio e trasferimento dei prodotti, assicurando polivalenza operativa;

fattorino autista (O):


- oltre a svolgere i compiti di addetto ai servizi generali, ha anche incarichi di consegna documenti con semplici operazioni presso dogane, banche, ferrovie, ecc.;
- provvede allo smistamento della posta in arrivo e in partenza, nonché all'esecuzione e spedizione di pacchi di vario genere;

Livello H.

Declaratoria.

Appartengono a questo livello i lavoratori con mansioni amministrative d'ordine che richiedono generiche conoscenze professionali o specifica pra tica d'ufficio, nonché i lavoratori che compiono lavori e operazioni che richiedono il possesso di specifiche capacità pratiche e generiche cono scenze tecniche comunque acquisite.

Profili Impiegati, Operai:

ausiliario di ufficio (I):


- svolge attività di videoscrittura, stenografia e archiviazione operando con sistemi informatici;

addetto ad apparecchiature di confezionamento olii, grassi (O):


- esegue con esperienza acquisita tutte le operazioni relative alla conduzione di macchine di confezionamento;
- interviene in caso di anomalo funzionamento;

conduttore di carrelli elevatori (O):


- esegue la movimentazione e l'impilamento di materiali vari da e per zone e posti prestabiliti anche con l'ausilio di elevatori meccanici;
- effettua operazioni di prelievo e accettazione di prodotti e materie prime con riscontro documentale delle operazioni;

travasista di prodotti petroliferi (O):


- addetto allo scarico e al carico di autobotti e/o ferrocisterne di tutti i prodotti petroliferi con l'esecuzione del lavoro a più pensiline di carico, nell'ambito delle norme di sicurezza;

addetto generico di manutenzione e costruzione (O):


- esegue lavori manutentivi che richiedono esperienza negli impianti e nelle officine, anche in aiuto di altri lavoratori;

operatore ausiliario di laboratorio (O):


- è addetto al lavaggio vetreria (manuale e meccanico), alla pulizia dei laboratori, al trasporto materiali e reagenti, alla preparazione e sterilizzazione in stufe a secco della vetreria lavata;
- svolge mansioni ausiliarie di laboratorio in seguito a dettagliate istruzioni;
- esegue il ritiro dei campioni dei prodotti da analizzare;

operatore polivalente GPL (O):


- esegue, con esperienza acquisita, tutte le operazioni relative ai cicli di imbottigliamento, manutenzione, ricollaudo bidoni, ivi compresa la programmazione delle apparecchiature secondo le esigenze dei diversi cicli di lavorazione, intervenendo in caso di anomalo funzionamento ed effettuando le operazioni conseguenti.

Livello I.

Declaratoria.

Appartengono a questo livello i lavoratori addetti a compiti puramente esecutivi.

Profili Operai:

addetto generico di magazzino (O):


- collabora con l'addetto magazzino/carrellista nell'attività di stoccaggio e prelievo materie prime e prodotti finiti;
- preleva, su disposizione del responsabile, il materiale a magazzino;
- provvede al recapito della corrispondenza di reparto;
- esegue le operazioni manuali di pallettizzazione e carico di prodotti imballati;

addetto generico di produzione (O):


- esegue varie operazioni relative al processo di imbottigliamento, infustaggio kerosene, quali la cernita, l'accatastamento, l'alimentazione e il controllo del regolare funzionamento delle apparecchiature e dei cicli di produzione, nonché dei controlli dei livelli di riempimento;
- addetto alle operazioni manuali di infustamento e imbottigliamento prodotti;
- addetto al carico e scarico materiali, compreso lo stoccaggio manuale delle bombole;

addetto alle pulizie (O):


- addetto alle attività di pulizia.

Nota a verbale.

La distinzione tra quadri, impiegati, qualifiche speciali e operai viene mantenuta agli effetti di tutte le norme (legislative, regolamentari, contrattuali, sindacali, ecc.) che prevedono un trattamento differenziato o comunque fanno riferimento a tali qualifiche. Ai fini suddetti le diverse qualifiche sono contrassegnate come segue:

qualifica di quadro = Q qualifica impiegatizia = I qualifica speciale = QS qualifica operaia = O



Artt. 9 e 10
- Maggiorazioni e loro computo (ex artt. n. 8, 11 e 22, CCNL petrolio, lubrificanti e GPL).

A) Lavoro eccedente, straordinario, festivo e notturno.

Le percentuali di maggiorazione per retribuire le prestazioni per lavoro eccedente, straordinario, festivo e notturno sono le seguenti:

(1) da 37h e 45 minuti a 40 ore settimanali (lavoro eccedente): 5% (2) oltre la 40a ora settimanale (lavoro straordinario): 30% (3) lavoro effettuato nei giorni festivi di cui al comma 3, fino a concorrenza degli orari normali giornalieri : 50% (4) lavoro straordinario festivo oltre i limiti di cui al precedente punto 3): 60% (5) lavoro notturno festivo: 60% (6) lavoro straordinario notturno festivo oltre i limiti di cui al precedente punto 3: 70% (7) lavoro notturno non compreso in turni, né in orari particolari: 50% (8) lavoro straordinario notturno: 65%

Le percentuali di cui sopra non sono cumulabili, dovendosi intendere che la maggiore assorbe la minore.

È considerato lavoro festivo quello prestato nelle giornate destinate al riposo settimanale, a meno che venga concesso, a termini di legge, il riposo compensativo in altro giorno della settimana, nonché il lavoro effettuato nei giorni di festività di cui alle lett. b) e c), art. 11.

Per tutti i lavoratori le percentuali di cui sopra vanno applicate sulla quota oraria della retribuzione di fatto costituita esclusivamente dal minimo mensile tabellare, gli aumenti di merito, le eventuali altre eccedenze sul minimo predetto, gli aumenti periodici d'anzianità (escluso ogni altro elemento della retribuzione).

La quota oraria della retribuzione di fatto, come sopra costituita, si determinerà dividendo l'importo mensile della retribuzione stessa per 175.

Per i lavoratori turnisti a ciclo continuo e assimilati, la prestazione effettuata nelle festività indicate ai punti b) e c), art. 11, e considerate lavorative nello schema di turno comporterà, per ciascuna ora lavorata, la corresponsione della sola maggiorazione del 50% (60% nel caso di lavoro festivo notturno) di cui al presente articolo.

B) Orari particolari (lavoro in turni con esclusione del 3x7).

La prestazione lavorativa (ad esclusione dei turnisti a ciclo continuo e assimilati) è normalmente distribuita su 5 giorni. Altre tipologie di prestazione lavorativa articolate su 6 giorni, diverse dalle prestazioni pluriperiodali per le quali si rimanda alle specifiche norme contenute nell'art. 8 del presente contratto, potranno essere definite a livello aziendale.

Per i lavoratori che normalmente svolgono tali orari, si applicano le seguenti maggiorazioni, fatte salve le condizioni aziendali già di miglior favore:


- per gli orari di tipo A (3x5 e 3x6): 11,5%
- per gli orari di tipo B (2x7): 10,5%
- per gli orari di tipo C (2x5 e 2x6): 4,5%

A decorrere dall'1.7.94 ai lavoratori suddetti verrà inoltre corrisposto un importo pari al 2% della retribuzione di fatto per ogni ora effettivamente lavorata nei 2 turni diurni.

Le Parti si danno atto che hanno inteso definire tale importo in senso onnicomprensivo, ciò in quanto in sede di quantificazione si è tenuto conto di ogni incidenza, pertanto lo stesso non ha riflesso alcuno su altri istituti contrattuali e/o di legge, diretti e/o indiretti in genere e assorbe ogni altro trattamento praticato aziendalmente allo stesso titolo. Inoltre in attuazione di quanto previsto al comma 2, art. 2120 CC, le Parti convengono che tale importo è escluso dalla base di calcolo del TFR.

Le indennità vanno calcolate con le modalità previste per l'indennità di turno limitatamente ai punti 1 e 2, comma 2, successivo punto C.

Ai lavoratori che effettuano orari di tipo A) sarà inoltre corrisposto un importo pari al 6% della retribuzione di fatto per ogni ora effettivamente lavorata nel turno notturno.

Le Parti si danno atto che hanno inteso definire tale importo in senso onnicomprensivo, ciò in quanto in sede di quantificazione si è tenuto conto di ogni incidenza, pertanto lo stesso non ha riflesso alcuno su altri istituti contrattuali e/o di legge, diretti e/o indiretti in genere e assorbe ogni altro trattamento praticato aziendalmente allo stesso titolo. Inoltre in attuazione di quanto previsto al comma 2, art. 2120 CC, le Parti convengono che tale importo è escluso dalla base di calcolo del TFR.

C) Indennità per lavoro in turni continui e avvicendati (3x7).

Ai lavoratori che prestano la loro opera in turni continui e avvicendati sia diurni che notturni verrà corrisposta una maggiorazione unica del 18,50% sulla retribuzione mensile di fatto.

Ai seguenti effetti la suindicata maggiorazione verrà computata nella retribuzione con i criteri appresso indicati:

(1) nel trattamento corrisposto nelle ferie e nei casi di malattia e infortunio: quando il personale interessato risulti assegnato continuativamente alle lavorazioni a turni all'atto del godimento del relativo trattamento contrattuale; (2) nella 13a e 14a mensilità in proporzione ai 12simi interi di permanenza ai turni nell'anno di riferimento.

Viene riconosciuto il mantenimento in cifra dell'importo relativo all'indennità di turno corrisposta al momento dell'uscita dal turno, in misura pari alle percentuali di cui appresso, e alle condizioni d'età e permanenza nei turni sotto riportate:

anni d'età periodo di permanenza nei turni percentuali oltre 50 20 anni effettivi 30% oltre 53 20 anni effettivi 50% oltre 55 20 anni effettivi 80% oltre 55 25 anni effettivi 100%

Il trattamento di cui sopra sarà riconosciuto solo qualora l'uscita dal turno si verifichi a seguito di decisioni della Direzione aziendale.

Tale trattamento, alle stesse condizioni d'età e di permanenza nei turni e secondo le stesse misure sopra specificate, sarà riconosciuto anche al lavoratore turnista che, a seguito di permanente inidoneità a prestare lavoro a turno, accertata da adeguata certificazione rilasciata da Istituti di diritto pubblico per grave malattia, sia stato adibito dall'Azienda ad attività non in turno. Nel caso di nuova assegnazione a turni o agli orari particolari di cui alla precedente lett. B), l'importo di cui sopra non fa parte della retribuzione mensile di fatto presa a base per l'applicazione della maggiorazione turnisti contrattuale ed è assorbito fino a concorrenza soltanto dall'indennità di turno o dalle maggiorazioni per orari particolari.

L'indennità per lavoro in turni continui e avvicendati seguiterà ad essere corrisposta anche in caso di temporanea assegnazione a lavori giornalieri per un periodo massimo di 15 giorni consecutivi.

Per i mesi nei quali non è stato prestato lavoro a turno per tutto il mese, e salvo il caso di cui al comma precedente, la maggiorazione suddetta sarà computata per le ore effettivamente lavorate in turno.

Analogo criterio di computo sarà applicato nell'ipotesi in cui il turnista sia adibito per più di 15 giorni consecutivi nel mese a lavori giornalieri e in tutti i casi d'inizio o di definitiva cessazione di prestazioni di lavoro in turni continui e avvicendati nel corso del mese.

Ai lavoratori suddetti verrà inoltre corrisposto un importo pari alle seguenti percentuali della retribuzione di fatto per ogni ora in turno effettivamente lavorata:


- 1° turno (diurno): 2%
- 2° turno (diurno): 2%
- 3° turno (notturno): 15%

Le Parti si danno atto che hanno inteso definire tale importo in senso onnicomprensivo, ciò in quanto in sede di quantificazione si è tenuto conto di ogni incidenza, pertanto lo stesso non ha riflesso alcuno su altri istituti contrattuali e/o di legge, diretti e/o indiretti in genere e assorbe ogni altro trattamento praticato aziendalmente allo stesso titolo. Inoltre in attuazione di quanto previsto al comma 2, art. 2120 CC, le Parti convengono che tale importo è escluso dalla base di calcolo del TFR.

Chiarimenti a verbale.

1) Ai fini della corresponsione delle maggiorazioni previste dal presente articolo, si chiarisce che le ore non lavorate in dipendenza di festività sono da computare come prestate ai fini del raggiungimento dell'orario contrattuale.

2) Nella fattispecie prevista dall'art. 8, lett. C), punto 2)
- orari realizzati come media su un arco pluriperiodale
- per determinare le maggiorazioni spettanti nel caso di prestazioni, a carattere non collettivo, aggiuntive rispetto all'orario di lavoro programmato, dovrà farsi riferimento all'orario medio settimanale di 37h e 45 minuti che il programma realizza come media su un arco pluriperiodale. Nella fattispecie sopra indicata la maggiorazione spettante per la prestazione eccedente compresa tra 37h e 45 minuti e 40 h sarà pari al 10%.

3) Si chiarisce che nei confronti del personale addetto a lavorazioni in turni a ciclo continuo (3x7), in forza alla data del 12.2.02 trovano appli cazione le disposizioni in materia di ferie aggiuntive di cui all'art. 22, CCNL petrolio lubrificanti e GPL del 23.7.98, alle condizioni ivi pre viste. Si chiarisce inoltre che le disposizioni innanzi richiamate cessano la loro applicabilità nei confronti dei lavoratori assunti a decorrere dal 13.2.02.

Dichiarazione delle parti stipulanti.

Le Parti sono consapevoli che le problematiche interpretative delle norme di legge e di contratto hanno determinato a livello aziendale situazioni diversificate sulle modalità di computo (riferimento giornaliero/settimanale) del lavoro supplementare/straordinario. Le Parti, fermo restando quanto previsto all'art. 67, si danno atto che nelle imprese nelle quali, ai fini del pagamento delle maggiorazioni per lavoro supplementare/straordinario si sia adottato il riferimento giornaliero, restano in vigore i trattamenti in atto salvo nuova contrattazione aziendale.



Art. 11
-Riposo settimanale
- giorni festivi (ex art. 10, CCNL petrolio, lubrificanti e GPL).

Come previsto dalla relativa legge, il riposo settimanale cadrà normalmente di domenica, potendosi far godere il riposo in altro giorno della settimana soltanto nei casi previsti dalla legge stessa.

Nei casi in cui, disposizioni di legge permettendolo, il riposo settimanale non venga concesso nel giorno prestabilito, resta fermo che al personale compete il riposo compensativo.

Sono considerati giorni festivi:

(a) tutte le domeniche e i prestabiliti giorni di riposo settimanale di cui ai commi precedenti; (b) le ricorrenze del 25 aprile, del 1° maggio e del 2 giugno; (c) le seguenti festività:

(1) Capodanno (2) Epifania (6 gennaio) (3) Assunzione (15 agosto) (4) Ognissanti (1° novembre) (5) Immacolata Concezione (8 dicembre) (6) S. Natale (25 dicembre) (7) S. Stefano (26 dicembre) (8) S. Patrono del luogo ove ha sede lo stabilimento (9) giorno successivo alla Pasqua.

Il lavoro nelle festività sopra indicate è consentito sotto l'osservanza delle norme di legge.

Il trattamento economico spettante ai lavoratori nelle giornate festive di cui ai punti b) e c) è disciplinato come segue:

(a) qualora non vi sia prestazione d'opera, il trattamento suddetto è compreso nella retribuzione mensile; (b) in caso di prestazione di lavoro, saranno corrisposte oltre la retribuzione mensile tante quote orarie di retribuzione globale quante sono le ore prestate con la maggiorazione della percentuale di cui al punto 3), art. 9.

Per il trattamento economico e normativo delle festività cadenti nei periodi di assenza dal lavoro si fa riferimento alle norme di legge.

Il trattamento di cui sopra, per quanto riguarda i lavoratori retribuiti a cottimo, provvigione, o con altre forme di compensi mobili, comprenderà il valore delle quote mobili calcolate sulla media oraria del mese precedente.

Qualora una delle festività di cui alle lett. b) e c) cadesse di domenica, è dovuta al lavoratore giornaliero o all'addetto al turno 2x5 o 2x6 una giornata di retribuzione calcolata secondo le norme di cui all'art. 19.

In sede aziendale potrà essere concordato di sostituire il trattamento anzidetto con il godimento di 1 giornata di riposo.

Le norme su riportate si applicano anche nel caso che 2 delle festività di cui alle lett. b) e c) insieme coincidano con una giornata domenicale.

Nel caso di orari settimanali realizzati su un arco di 4 o 6 giorni (lett. C, punto 1, art. 8), l'eventuale festività coincidente con la giornata di sabato qualora lavorata darà luogo a un corrispondente riposo compensativo.

Nelle giornate del 24 e 31 dicembre l'orario di lavoro con l'esclusione dei turnisti a ciclo continuo e assimilati sarà di solito limitato alle prime 4 ore.

In dette giornate ai lavoratori che non siano stati chiamati a prestare servizio dopo le prime 4 ore nulla spetterà in aggiunta alla retribuzione normale, mentre saranno corrisposte tante quote orarie di paga di fatto senza alcuna maggiorazione, quante saranno le ore di lavoro effettivamente prestate oltre le prime 4 ore.



Art. 13
-Riposi aggiuntivi e riduzione dell'orario di lavoro (ex artt. 7 e 10, CCNL petrolio, lubrificanti e GPL).

A) I lavoratori non turnisti a ciclo continuo e assimilati a decorrere dal 2002, in considerazione del ripristino della festività del 2 giugno, hanno diritto di godere annualmente 5 giornate di riposo in sostituzione di quanto previsto dall'Accordo interconfederale 26.1.77 per le ex festività, nonché per le ex semifestività di Venerdì Santo e 2 novembre. Ai lavoratori giornalieri e turnisti non a ciclo continuo sono riconosciute le seguenti riduzioni dell'orario di lavoro in ragione d'anno alle diverse scadenze:


- 40 ore ex Accordo interconfederale 22.1.83;
- 20 ore ex CCNL 12.12.86;
- 8 ore ex CCNL 3.8.90 per i lavoratori giornalieri, 2x5 e 2x6;
- 12 ore ex CCNL 3.8.90 per i lavoratori turnisti 3x5 e 3x6.

I riposi e la riduzione dell'orario di lavoro di cui ai punti precedenti assorbono quanto a qualsiasi titolo già concesso o concordato nelle imprese.

B) A decorrere dall'1.1.99, i riposi e le riduzioni d'orario previste al presente articolo sono utilizzati per la realizzazione degli orari di lavoro previsti all'art. 8.



Art. 16
-Minimi contrattuali (ex art. 16, CCNL petrolio, lubrificanti e GPL).

Il trattamento contrattuale mensile in vigore dal 1° marzo 2002 è il seguente:

liv. importi Q1 1.812,00 Q2 1.668,00 A 1.642,00 B 1.527,00 C 1.410,00 D 1.318,00 E 1.249,00 F 1.182,00 G 1.172,00 H 1.106,00 I 1.021,00

Il trattamento contrattuale mensile in vigore dal 1° settembre 2002 è il seguente:

liv. importi Q1 1.863,00 Q2 1.713,00 A 1.681,00 B 1.563,00 C 1.441,00 D 1.348,00 E 1.274,00 F 1.206,00 G 1.195,00 H 1.127,00 I 1.040,00

Il trattamento contrattuale mensile in vigore dal 1° giugno 2003 è il seguente:

liv. importi Q1 1.918,00 Q2 1.760,00 A 1.723,00 B 1.601,00 C 1.474,00 D 1.378,00 E 1.303,00 F 1.234,00 G 1.222,00 H 1.152,00 I 1.063,00

Elemento aggiuntivo della retribuzione (EAR) per i lavoratori con qualifica di Quadro.

A decorrere dall'1.7.02 le indennità previste per tali lavoratori vengono incrementate nei seguenti termini:


- Q1 da £ 225.000 (E 116,20) ad E 132;
- Q2 da £ 160.000 (E 82,63) ad E 98.

I suddetti incrementi sono assorbibili dai superminimi individuali.

A decorrere dall'1.1.03 le indennità di cui sopra vengono elevate a:


- Q1 E 140
- Q2 E 118

Norma transitoria: una tantum.

Con le competenze di febbraio 2002 (compatibilmente con i necessari tempi tecnici) viene erogata a tutti i lavoratori in forza e con diritto a trattamento economico al 12.2.02 la 'una tantum' i cui importi in euro sono di seguito riportati:

liv. importi Q1 77,00 Q2 74,00 A 74,00 B 69,00 C 65,00 D 61,00 E 56,00 F 48,00 G 44,00 H 41,00 I 37,00

Tale 'una tantum':


- deve essere corrisposta anche nei casi di dipendenti che al 12.2.02 fossero risultati assenti con diritto alla retribuzione ovvero con diritto ad un trattamento economico sostitutivo;
- non è frazionabile in relazione alla durata del rapporto di lavoro nel periodo 1.1.02
-12.2.02;
- va riproporzionata solo nei casi di lavoratori apprendisti (utilizzando la medesima percentuale prevista per il trattamento retributivo applicato) e lavoratori a tempo parziale (secondo l'orario di lavoro previsto).

Le Parti si danno atto che hanno inteso definire l'importo della 'una tantum' in senso onnicomprensivo, ciò in quanto in sede di quantificazione si è tenuto conto di ogni incidenza; pertanto, detta 'una tantum' non ha riflesso alcuno su altri istituti contrattuali e/o di legge, diretti e/o indiretti di alcun genere.

Inoltre, in attuazione di quanto previsto al comma 2, art. 2120 CC, le Parti convengono che le somme riconosciute a titolo di 'una tantum' sono escluse dalla base di calcolo del TFR.



Art. 17
-Scatti di anzianità (ex art. 18, CCNL petrolio, lubrificanti e GPL).

A decorrere dall'1.10.96 il lavoratore ha diritto al compimento di ciascun biennio di effettivo servizio a un aumento della retribuzione nelle seguenti misure:

liv. importi Q1 22,59 Q2 22,10 A 21,61 B 20,35 C 18,75 D 17,48 E 16,97 F 16,47 G 15,75 H 15,16 I 14,15

L'importo massimo maturabile a titolo di aumenti periodici d'anzianità è pari a 12 volte l'importo unitario previsto per il livello di appartenenza.

Gli aumenti periodici decorrono dal 1° giorno del periodo di paga immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di servizio.

In occasione dei passaggi di livello, il lavoratore manterrà l'importo degli aumenti periodici già maturati. Al fine di determinare il numero degli aumenti periodici già maturati, l'importo suddetto verrà diviso per il valore unitario relativo al nuovo livello di appartenenza.

Il lavoratore avrà diritto a maturare ulteriori aumenti periodici, nella misura fissata per il nuovo livello di appartenenza, sino al raggiungimento dell'importo massimo previsto per il nuovo livello.

La frazione di biennio in corso al momento del passaggio di livello sarà utile agli effetti della maturazione del successivo aumento periodico.

La frazione di aumento periodico che si dovesse determinare nel corso del rapporto di lavoro sarà conguagliata in occasione dell'ultimo aumento periodico.



Art. 21
- Mensilità aggiuntive (ex art. 19, CCNL petrolio, lubrificanti e GPL).

Le aziende corrisponderanno a tutti i lavoratori in occasione del S. Natale una 13a mensilità e alla fine di giugno una 14a mensilità, pari alla retribuzione normale mensile percepita da ciascun lavoratore alle rispettive date di maturazione.

Agli effetti delle predette corresponsioni saranno considerate retribuzione normale la paga di fatto, l'eventuale indennità di turno e l'eventuale maggiorazione per orari particolari, nonché l'eventuale compenso per lavoro discontinuo, esclusa ogni altra competenza aggiuntiva.

Nel caso d'inizio o di cessazione del rapporto di lavoro durante il corso dell'anno, al lavoratore saranno corrisposti tanti 12simi delle mensilità di cui sopra quanti risulteranno i mesi passati in servizio nel periodo annuale cui ciascuna di esse si riferisce. Le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni verranno considerate a questi effetti come 1/12. Le frazioni inferiori saranno trascurate.

Le mensilità aggiuntive di cui sopra sostituiscono e assorbono, fino a concorrenza, le eventuali gratifiche o mensilità eccedenti le 12 annuali corrisposte aziendalmente alla data d'entrata in vigore del presente contratto e comunque allo stesso titolo delle corresponsioni di cui al presente articolo.

La 13a mensilità s'intenderà riferita al periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre; la 14a mensilità s'intenderà riferita al periodo dal 1° luglio al 30 giugno.



Art. 53
- Preavviso di licenziamento e dimissioni (ex art. 36, CCNL petrolio, lubrificanti e GPL).

Il contratto di lavoro a tempo indeterminato non può essere risolto da nessuna delle due parti senza preavviso, salvo il caso di risoluzione del rapporto ai sensi dell'art. 52.

I termini di preavviso per il caso di licenziamento, una volta superato il periodo di prova, sono stabiliti come segue:

(a) per i quadri, gli impiegati e intermedi con anzianità di servizio ininterrotta fino a 5 anni compiuti:

(1) mesi 4 di preavviso per i quadri e gli impiegati di livello Q1, Q2, A, B; (2) mesi 3 di preavviso per gli impiegati di livello C, D, E; (3) mesi 2 di preavviso per gli impiegati di livello F, G, H e per gli intermedi;

(b) per i quadri, gli impiegati e intermedi con anzianità di servizio ininterrotta da oltre 5 anni e fino a 10 anni compiuti:

(1) mesi 5 di preavviso per i quadri e gli impiegati di livello Q1, Q2, A, B; (2) mesi 4 di preavviso per gli impiegati di livello C, D, E; (3) mesi 3 di preavviso per gli impiegati di livello F, G, H e per gli intermedi;

(c) per i quadri, gli impiegati e intermedi con anzianità di servizio ininterrotta oltre i 10 anni e fino a 15 anni compiuti:

(1) mesi 6 di preavviso per i quadri e gli impiegati di livello Q1, Q2, A, B; (2) mesi 5 di preavviso per gli impiegati di livello C, D, E; (3) mesi 4 di preavviso per gli impiegati di livello F, G, H e per gli intermedi;

(d) per i quadri, gli impiegati e intermedi che hanno superato i 15 anni d'anzianità di servizio ininterrotta:

(1) mesi 8 di preavviso per i quadri e gli impiegati di livello Q1, Q2, A, B; (2) mesi 6 di preavviso per gli impiegati di livello C, D, E; (3) mesi 5 di preavviso per gli impiegati di livello F, G, H e per gli intermedi;

(e) per gli operai:

(1) mesi 3 per gli operai di livello D, E, F, G, H; (2) mesi 2 per gli operai di livello I.

Il servizio compiuto come operaio, come qualifica speciale o come impiegato prima del passaggio alle qualifiche superiori verrà computato nell'intera misura agli effetti della determinazione del termine di preavviso.

Per il caso di dimissioni, i termini anzidetti sono ridotti della metà.

Il termine di preavviso decorre dal 1° o dal 16° giorno del mese.

La parte che risolve il rapporto di lavoro senza l'osservanza dei predetti termini deve corrispondere all'altra un'indennità pari all'importo della retribuzione di fatto per il periodo di mancato preavviso.

Il datore di lavoro ha diritto di ritenere su quanto sia da lui dovuto al lavoratore un importo corrispondente alla retribuzione di fatto per il periodo di preavviso da questi eventualmente non dato.

Agli effetti del presente articolo oltre la retribuzione di fatto verranno conteggiati anche il premio di produzione, l'eventuale indennità di turno, l'eventuale maggiorazione per orari particolari e i ratei della 13a e 14a mensilità.

Il periodo di preavviso non può coincidere con il periodo delle ferie.

Durante il compimento del periodo di preavviso a seguito di licenziamento, il datore di lavoro concederà al lavoratore dei permessi per la ricerca di una nuova occupazione; la distribuzione e la durata dei permessi stessi saranno stabilite dal datore di lavoro in rapporto alle esigenze dell'azienda.

Tanto il licenziamento quanto le dimissioni saranno comunicati per iscritto.

I lavoratori cui precedentemente veniva riconosciuto un trattamento di preavviso più favorevole di quello sopra indicato lo conservano come condi zione individuale di miglior favore.

È in facoltà della parte che riceve la disdetta di troncare il rapporto sia all'inizio sia nel corso del preavviso, senza che da ciò derivi alcun obbligo d'indennizzo per il periodo di preavviso non compiuto.



APPENDICE


- Accordi in materia di previdenza complementare.


- Trattamenti contrattuali biennio 2000/2001.


- Premio applicabile alle imprese fino a 100 addetti in alternativa al premio di partecipazione.


- Linee guida congiunte sul premio di partecipazione.


- Scheda di sicurezza delle sostanze
- Accordo 3.11.83.


- Scheda delle caratteristiche dell'impianto
- Accordo 30.1.91.


- Linee guida formazione Commissione ambiente/RLS
- Accordo 14.10.99.


- Disposizioni particolari per gli operatori di vendita gia denominati viaggiatori o piazzisti: art. 31, CCNL 20.7.90.


- Abiti da lavoro
- estratto art. 46, CCNL 4.6.98.


- Personale non soggetto a limitazione d'orario
- comunicato congiunto FEDERCHIMICA, FARMINDUSTRIA, FULC sui lavori dell'Osservatorio del 10.12.98.


- Stazioni sperimentali.


- Formazione esterna apprendisti
- Accordo 11.5.01.


- Lavoro a cottimo
- art. 17, CCNL 4.6.98.


- Passaggi di qualifica
- art. 29, CCNL 4.6.98.

ACCORDI IN MATERIA DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE

A modifica e integrazione di quanto previsto dall'Accordo sulla Previdenza complementare 14.12.95 e dall'Accordo istitutivo di FONCHIM 25.6.96 le Parti, con il rinnovo del CCNL 12.2.02, concordano quanto segue:

1) La quota d'iscrizione al Fondo è fissata in E 16 di cui 4 da parte del lavoratore e 12 da parte dell'impresa.

2) Per finanziare l'organizzazione del Fondo e le attività del servizio assistenza, il Cda, in relazione al relativo preventivo, stabilisce annualmente in cifra fissa mensile uguale per tutti i soci il relativo ammontare, all'interno della percentuale di disponibilità dello 0,12% già prevista dai relativi accordi contrattuali.

3) Al fine di consentire al singolo socio di decidere la propria linea di investimenti in relazione alla propria propensione al rischio e alla prevedibile data di pensionamento, gli Organismi del Fondo decidono il passaggio da Fondo monocomparto a Fondo pluricomparto stabilendo il numero dei comparti e le relative "asset allocation", la decorrenza e le modalità attuative.

4) In attuazione di quanto previsto dall'art. 6, comma d), D.lgs. 21.4.93, FONCHIM può sottoscrivere o acquisire azioni o quote di società immobiliari, nonché quote di Fondi comuni d'investimento immobiliare chiusi, nei limiti previsti dal citato decreto.

5) In relazione al termine della fase transitoria prevista dal D.M. 14.1.97 n. 211 relativo ai requisiti professionali dei componenti del Cda, è soppressa la norma contrattuale dell'accordo istitutivo che prevede per il Cda che "ognuna delle due parti inoltre dovrà essere composta per almeno la metà da rappresentanti l'Assemblea".

TRATTAMENTI CONTRATTUALI BIENNIO 2000/2001

SETTORI CHIMICO, CHIMICO
-FARMACEUTICO E DELLE FIBRE CHIMICHE

Trattamento contrattuale mensile (minimi contrattuali e IPO) in vigore dal 1° gennaio 2000

categoria minimo posizione IPO contrattuale organizzativa 1 250.000 A 2.827.000 2 116.000 3 65.000 1 157.000 B 2.599.000 2 108.000 1 136.000 C 2.422.000 2 90.000 1 187.000 D 2.228.000 2 102.000 3 72.000 1 167.000 E 2.044.000 2 135.000 3 85.000 4 41.000 F 1.989.000
-
-

Trattamento contrattuale mensile (minimi contrattuali e IPO) in vigore dal 1° gennaio 2001

categoria minimo posizione IPO contrattuale organizzativa 1 271.000 A 2.857.000 2 126.000 3 73.000 1 168.000 B 2.626.000 2 115.000 1 146.000 C 2.446.000 2 98.000 1 196.000 D 2.250.000 2 106.000 3 75.000 1 177.000 E 2.058.000 2 138.000 3 86.000 4 41.000 F 2.003.000
-
-

SETTORI CERAMICA E ABRASIVI

Trattamento contrattuale mensile (minimi contrattuali e IPO) in vigore dal 1° gennaio 2000

categoria minimo posizione IPO contrattuale organizzativa A 2.697.000 1 150.000 1 210.000 B 2.514.000 2 64.000 1 148.000 C 2.194.000 2 117.000 3 56.000 1 178.000 D 2.013.000 2 91.000 3 70.000 1 80.000 E 1.919.000 2 58.000 3 20.000 F 1.888.000
-
-

Trattamento contrattuale mensile (minimi contrattuali e IPO) in vigore dal 1° gennaio 2001

categoria minimo posizione IPO contrattuale organizzativa A 2.735.000 1 150.000 1 215.000 B 2.545.000 2 64.000 1 152.000 C 2.221.000 2 119.000 3 56.000 1 186.000 D 2.032.000 2 93.000 3 70.000 1 86.000 E 1.932.000 2 59.000 3 20.000 F 1.901.000
-
-

TRATTAMENTO CONTRATTUALE QUADRIENNIO 1998/2001 PER I SETTORI LUBRIFICANTI E GPL

minimi minimi minimi minimi liv. contrattuali contrattuali contrattuali contrattuali dal 1.7.98 dal 1.3.99 dal 1.1.00 dal 1.1.01 Q1 3.271.000 3.324.000 3.390.000 3.434.000 Q2 3.011.000 3.059.000 3.118.000 3.158.000 A 2.975.000 3.018.000 3.072.000 3.108.000 B 2.767.000 2.807.000 2.857.000 2.890.000 C 2.560.000 2.595.000 2.639.000 2.668.000 D 2.390.000 2.423.000 2.465.000 2.493.000 E 2.273.000 2.303.000 2.340.000 2.365.000 F 2.157.000 2.185.000 2.220.000 2.243.000 G 2.146.000 2.172.000 2.205.000 2.227.000 H 2.026.000 2.051.000 2.082.000 2.102.000 I 1.874.000 1.896.000 1.924.000 1.942.000

IMPORTI DEL PREMIO DI PRODUZIONE MENSILE APPLICABILE IN ALTERNATIVA AL PREMIO DI PARTECIPAZIONE ALLE IMPRESE DI CUI AL COMMA 9, ART. 18 DEL PRESENTE CONTRATTO

Settori Chimico, Chimico
-farmaceutico e delle fibre chimiche:

categoria importi dal 1.1.03 A 32,00 B 29,00 C 26,00 D 24,00 E 20,00 F 17,00

Settori Ceramica e Abrasivi:

categoria importi dal 1.1.03 A 29,00 B 26,00 C 24,00 D 22,00 E 18,00 F 15,00

Per il settore del GPL si applica la seguente tabella in vigore dal 1° gennaio 2000:

categoria importi Q1 33,57 Q2 29,95 A 26,86 B 24,79 C 22,21 D 21,17 E 18,59 F 17,56 G 16,53 H 15,49 I 13,94

LINEE
-GUIDA CONGIUNTE SUL PREMIO DI PARTECIPAZIONE

1) Il premio di partecipazione è un elemento centrale all'interno di una costruzione contrattuale che vuole ispirare a logiche di coinvolgimento e di partecipazione la contrattazione articolata. Come per numerosi altri aspetti del contratto, per la negoziazione di tale premio si assume a riferimento l'obiettivo del miglioramento della produttività e competitività delle imprese, condizione essenziale perché le stesse possano concorrere a realizzare condizioni di sviluppo economico e sociale. In considerazione della volontà politica che è stata congiuntamente espressa dalle Parti che hanno stipulato il contratto nazionale e sintetizzata con la particolare denominazione assunta, è fondamentale l'adozione a livello aziendale di un metodo partecipativo per la contrattazione economica di 2° livello. Tale metodo può delinearsi come segue:


- trasparenza nella considerazione delle condizioni specifiche dell'impresa e negli obiettivi di miglioramento;
- condivisione dei programmi di intervento da realizzare;
- chiarezza nei distinti ruoli tra le parti necessaria per un corretto ruolo negoziale;
- credibilità reciproca e quindi coerenza di comportamenti.

Le Parti, con l'art. 16 del contratto (CCNL 19.3.94), hanno assunto l'impegno a concordare le presenti linee guida nell'intento di facilitare la coerente applicazione delle norme stesse in tutte le imprese soggette all'obbligo contrattuale. Nel soddisfare tale impegno le Parti esprimono l'auspicio che con la contrattazione di 2° livello si superino i ritardi e le incomprensioni che possono essersi verificati in alcune realtà e si realizzi il miglioramento e la diffusione di un sistema partecipativo di relazioni industriali.

2) La norma contrattuale indica chiaramente come il premio di partecipazione sia un istituto tipicamente aziendale. In questo senso le presenti linee guida e gli indirizzi che autonomamente verranno forniti dalle Parti nazionali hanno come obiettivo di fornire gli opportuni riferimenti generali per l'attività negoziale aziendale. Le soluzioni concrete vanno realizzate a livello di singole realtà adattando le norme e le indicazioni generali alle condizioni e caratteristiche specifiche. Questa esigenza va tenuta ben presente in un settore come quello chimico, caratterizzato da profonde differenze tra le imprese in termini di:


- struttura: piccole, medie e grandi imprese; attività prevalentemente produttiva, attività di servizio;
- settore di appartenenza;
- mercati: altre imprese, consumatori finali;
- condizioni di lavoro: lavoro a turni, lavoro giornaliero.

Queste differenze incidono profondamente sul peso del costo del lavoro, sulle scelte strategiche e sui comportamenti del management e dei lavoratori e non possono pertanto non influenzare i negoziati sul premio di partecipazione. Premessa l'esigenza di diversità applicative vanno però ribaditi alcuni concetti validi in ogni contesto. In particolare:


- il punto di riferimento per il premio di partecipazione è il raggiungimento di obiettivi concordati di miglioramento della produttività della singola realtà operativa e dell'andamento economico della singola impresa;
- lo sviluppo della logica partecipativa seguendo il metodo di cui al punto 1) presuppone la piena legittimazione dei soggetti aziendali e la capacità di:

* impostare confronti basati sui necessari elementi di conoscenza delle strategie aziendali secondo quanto previsto nella parte I del CCNL (19.3.94); * concordare gli obiettivi e programmi cui collegare il premio; * seguire l'evoluzione dei conseguenti parametri di riferimento.

A tal fine, se del caso, si assumeranno iniziative di carattere formativo per quanti svolgano un ruolo importante nella negoziazione e nel monitoraggio del premio di partecipazione.

3) Diversamente dagli altri istituti retributivi correlati esclusivamente alla prestazione, il premio di partecipazione è per sua natura variabile in rapporto al raggiungimento dell'insieme degli obiettivi concordati. La relativa entità e la corrispondente erogazione è determinata a consuntivo, una volta cioè che siano verificati il miglioramento della produttività e dell'andamento economico aziendale.

4) Va tenuto presente che rientrano a pieno titolo nel concetto di miglioramento della produttività programmi e azioni che accrescano e consolidino la qualità dei prodotti, dei processi e servizi, riducano i costi e migliorino l'efficienza dell'Azienda. In un settore tecnologicamente avanzato e fortemente competitivo la ricerca della "qualità" e dell'eccellenza assume infatti un significato particolarmente rilevante. La produttività poi è chiaramente il frutto dell'ottimale combinazione di più fattori. In tal senso è preferibile che, ai fini del collegamento con il premio, si faccia riferimento a un insieme articolato di elementi, sia pure attribuendo agli stessi, se del caso, un peso diverso in rapporto alla prevalenza degli obiettivi specifici che s'intendono realizzare. A titolo di esempi, non esaustivi, elenchiamo nell'allegato 1) alcuni parametri di riferimento utili per misurare la produttività.

5) Per quanto produttività e andamento economico siano spesso correlati, va osservato come questa correlazione possa essere diversa tra le imprese e tra le singole realtà, in rapporto al livello tecnologico e alle caratteristiche del mercato specifico. Con riferimento alle sopra citate condizioni, nell'ambito di ciascun accordo andranno definiti:


- gli indici di riferimento della produttività e dell'andamento economico riferiti a uno specifico anno o a medie tra più anni;
- le quantità di premio in rapporto alle quantità di miglioramento della produttività e dell'andamento economico;
- il grado di influenza (peso) sul premio del miglioramento della produttività e del miglioramento dell'andamento economico.

Nello stabilire le modalità con le quali i fattori di produttività e di andamento economico possono influenzarsi tra di loro, va previsto che a fronte dei risultati in termini di produttività il premio potrà variare a seconda del grado di raggiungimento degli obiettivi di andamento economico dell'impresa così come, a fronte dei risultati in termini di andamento economico, il premio potrà variare in funzione del grado di raggiungimento degli obiettivi di produttività. Riteniamo utile allegare (allegato 2) una scaletta di possibili parametri di riferimento per la determinazione dell'andamento economico.

6) L'Accordo del luglio '93 indica chiaramente che il contratto aziendale a contenuto economico ha validità quadriennale. Nel confermare questa scelta, va tenuto presente che diversi sopravvenienti fattori significativi per l'impresa possono motivare la variazione di obiettivi/programmi e parametri all'interno del quadriennio. Questa variabilità va fronteggiata definendo con l'accordo quadriennale le regole, condizioni e modalità per percepire i significativi fattori di cui sopra, ad esempio attraverso il monitoraggio degli andamenti, e per realizzare eventuali variazioni per il futuro senza pregiudicare il carattere quadriennale del negoziato.

7) La natura collettiva del premio non esclude che le cifre da erogare possano essere differenziate, anche all'interno di una stessa realtà, per realizzare una migliore condizione di equità distributiva. Peraltro il premio non può porsi in contraddizione con le logiche che presiedono alla determinazione dei miglioramenti retributivi e che privilegiano la coerenza con i diversi livelli di professionalità e con la prestazione lavorativa.

8) Il contratto, nel suo insieme e in molte sue parti, si fa carico della necessità di concorrere a contenere gli effetti occupazionali delle crisi e ristrutturazioni lasciando alla volontà delle parti la scelta di soluzioni concrete che tengano conto delle caratteristiche specifiche delle singole realtà e delle possibilità reali di offrire un contributo in questa direzione coerente con le esigenze di competitività. Alla luce di ciò ben si comprende la possibilità che il contratto indica di destinare le maggiori risorse prodotte all'occupazione anziché alla distribuzione di benefici economici. Questa opzione può essere esercitata a livello aziendale in rapporto a specifiche condizioni e nella consapevolezza della variabilità del premio. Ad esempio, nelle realtà ove tra Direzione aziendale ed RSU se ne individui l'utilità e praticabilità e sulla base di quanto previsto alla parte III del contratto (CCNL 19.3.94), possono finanziarsi iniziative temporanee di riduzioni d'orario che consentano recuperi di organici, senza appesantire i costi fissi e consolidati dell'impresa, così come possono realizzarsi i programmi di riqualificazione previsti dalla stessa parte III del contratto (CCNL 19.3.94).

22 novembre 1994

Allegato 1

ESEMPI DI PARAMETRI DI PRODUTTIVITÀ


- volume prodotto
- volume spedito
- quantità ore lavorate
- scarti di produzione
- reclami dai clienti
- prodotti a norma
- utilizzo impianti
- bilancio materiali (consumi energetici, consumi specifici)
- tempi progetti rispetto ai preventivi
- costo progetti ricerca rispetto ai piani
- tempi di attraversamento
- consumi energetici
- efficacia sistema prevenzione su sicurezza interna ed esterna

Allegato 2

ESEMPI DI PARAMETRI DI ANDAMENTO ECONOMICO


- fatturato (depurato da fattori esterni)
- margine operativo lordo (MOL)
- risultato corrente
- utile

SCHEDA DI SICUREZZA DELLE SOSTANZE

ACCORDO ASCHIMICI
-FULC 3 novembre 1983

ASCHIMICI e FULC, consapevoli dell'importanza e della rilevanza che il problema della sicurezza della salute dei lavoratori ha in un corretto sistema di relazioni industriali come quello che caratterizza il settore chimico, si sono incontrate il 3.11.83 per definire a livello nazionale, così come stabilito dall'art. 42 del vigente CCNL, il contenuto e le modalità della "Scheda di Sicurezza", con la quale saranno fornite dalle Aziende informazioni sulle caratteristiche delle sostanze impiegate nel ciclo produttivo. Dato il carattere di novità della "Scheda di Sicurezza" e tenuto conto dell'eterogeneità del settore chimico, ASCHIMICI e FULC hanno convenuto sulla necessità che l'intera problematica sia gestita congiuntamente dalle Parti nazionali anche nei suoi aspetti applicativi, nonché sull'esigenza di procedere nel settembre 1984 a verifiche finalizzate alla individualizzazione del grado di applicazione, delle eventuali difficoltà riscontrate e dei cambiamenti e/o perfezionamenti che si ritenesse opportuno apportare a quanto oggi definito.

Inoltre, al fine di realizzare un'utile omogeneità all'interno del settore chimico, ASCHIMICI e FULC hanno concordato sull'opportunità che le Aziende adottino, con i criteri di priorità e le gradualità previste nelle modalità di compilazione, un modello di "Scheda di Sicurezza" che, anche dal punto di vista formale, sia quanto più possibile conforme a quello individuato a livello nazionale (ferme restando però eventuali soluzioni formalmente diverse già esistenti nelle Aziende) e hanno altresì espresso l'auspicio che gli Enti pubblici istituzionalmente preposti ad operare su analoga materia considerino, per quanto di loro competenza, il lavoro svolto dalle Parti nazionali come contributo adeguato alla soluzione della problematica affrontata.

Infine, ASCHIMICI e FULC si sono date atto dell'esistenza di altre questioni che per la loro importanza meritano di essere esaminate (quale ad es. quella relativa alle miscele) ed hanno convenuto in proposito di incontrarsi successivamente per farne oggetto di specifica valutazione.

SCHEDA DI SICUREZZA

Identificazione della sostanza:

nome chimico, nomenclatura Chemical Abstract, numero di registro CAS, formula bruta, peso molecolare, formula di struttura, nomi commerciali e sinonimi, codice e utilizzazione aziendale.

Caratteristiche chimico
-fisiche:

stato fisico, colore, odore, solubilità in acqua, solubilità nei principali solventi organici, densità, peso specifico dei vapori (relativo all'aria), punto di fusione, punto di ebollizione, punto di infiammabilità, limiti inferiore e superiore di infiammabilità in aria (% in volume), temperatura di autoaccensione, tensione di vapore, reazioni pe ricolose.

Classificazione ed etichettatura:

simbolo (i) di pericolo; indicazione (i) di pericolo; frasi di rischio; consigli di prudenza.

Informazioni tossicologiche:

vie di penetrazione; (ingestione, inalazione, contatto); tossicità acuta; tossicità cronica; corrosività/potere irritante; potere sensibilizzante; mutagenesi, cancerogenesi, teratogenesi.

Controlli sanitari di legge.

Limiti di esposizione.

Criteri di immagazzinamento.

Norme per il trasporto.

Criteri per la manipolazione.

Interventi in caso di emergenza:

primo soccorso in caso di contatto con gli occhi, contatto con la cute, ingestione, inalazione; perdite o spandimenti; incendio.

Note e aggiornamenti.

MODALITÀ DI COMPILAZIONE

1) Nella tabella allegata sono elencate, tra le molteplici caratteristiche delle sostanze chimiche, quelle ritenute più utili a fornire, nella maggior parte dei casi, informazioni operative per la gestione dell'igiene e della sicurezza della produzione, manipolazione e utilizzazione delle sostanze chimiche pericolose. In attuazione del disposto della lett. d), art. 42 del CCNL (6.12.86) le informazioni su tali caratteristiche di priorità per le diverse sostanze, a richiesta dei Consigli di Fabbrica, verranno fornite secondo criteri di priorità dettati, caso per caso, in funzione della natura delle sostanze, delle quantità prodotte, manipolate o utilizzate, delle modalità di produzione, manipolazione o utilizzazione, etc. su apposite schede nelle quali saranno riportati i dati ragionevolmente noti alla data di compilazione; tali dati dovranno essere rivisti e aggiornati o meglio precisati col progredire delle conoscenze ed esperienze.

2) Nelle schede relative a singole sostanze alcune delle informazioni come sopra richieste potranno risultare non pertinenti, ad esempio in relazione allo stato fisico o alle proprietà chimico
-fisiche della sostanza, altre non necessarie, ad esempio in relazione alle modalità di produzione, manipolazione o utilizzazione delle stesse. Alcune informazioni potranno, invece, risultare non immediatamente reperibili o anche non esistenti. In tutti questi casi, in corrispondenza delle richieste di informazione, i compilatori dovranno specificare, ad esempio, "non pertinente", "non necessario in quanto...", "dato che potrà esse fornito non appena...", "dato non reperito nella letteratura consultata". Le informazioni necessarie mancanti saranno fornite secondo criteri di priorità dettati, caso per caso, in funzione della natura delle sostanze, delle quantità prodotte, manipolate o utilizzate, delle modalità di produzione, manipolazione o utilizzazione, etc.

3) Per quanto concerne i singoli capitoli occorrerà, in particolare, tener presente quanto segue:


- l'indicazione del nome chimico, della nomenclatura e del numero CAS, delle formule brute e di struttura dovranno essere fornite per le sostanze classificate e/o etichettate come pericolose; negli altri casi sarà sufficiente indicare la famiglia o il gruppo chimico al quale la sostanza appartiene;


- per le caratteristiche chimico
-fisiche indicare i metodi o le condizioni di prova nelle quali sono state determinate;


- nel paragrafo "classificazione ed etichettatura" precisare se si tratta di classificazione ed etichettatura stabilita per legge (Direttiva 67/548/CEE e successivi aggiornamenti e DM 21.5.81 e successivi aggiornamenti) o provvisoria (ex art. 12, DPR n. 927/81) o se, in base alle norme vigenti (legge n. 256/74 e successive modifiche) la sostanza non è da considerare pericolosa;


- nella compilazione del capitolo "informazioni tossicologiche" dovranno essere privilegiati gli aspetti di maggiore rilievo per la protezione della salute dei lavoratori; sotto la voce "tossicità acuta" riportare le informazioni relative alle dosi alle quali si manifestano gli effetti tossici e la descrizione di tali effetti; sotto la voce "tossicità cronica" vanno riportati gli effetti dannosi a seguito di esposizioni ripetute o prolungate compresi quelli a carico degli apparati riproduttori e della fertilità; sotto la voce "cancerogenesi, mutagenesi, teratogenesi" vanno riportate le valutazioni di Organismi internazionali e/o nazionali di indiscussa competenza quali IARC, Comitato scientifico CEE, OSHA, ACGIH, Commissione "mutagenesi, cancerogenesi, teratogenesi", italiana;


- nel paragrafo "limiti di esposizione" dovranno essere riportati valori stabiliti nelle tabelle ACGIH in vigore alla data di compilazione, nonché le modifiche proposte riportate nelle stesse tabelle; ove per la sostanza non esista un limite fissato dalla ACGIH, potranno essere indicati altri limiti di provata applicabilità definiti a livello nazionale in applicazione di quanto previsto nel CCNL;


- tra le informazioni per la sicurezza dell'immagazzinamento indicare le reazioni che possono verificarsi per azioni di altre sostanze (ad es. con acqua, acidi, metalli, etc.) e portare a forte sviluppo di energia o di prodotti pericolosi, nonché i pericoli derivanti dall'attacco di certi materiali e in particolare di quelli di imballaggio;


- nel paragrafo "norme per il trasporto" è sufficiente riportare le classificazioni attribuite al prodotto dalle speciali normative nazionali (Regolamenti CS, FS e Marina mercantile) e internazionali (RID/ADR, IMDG Code e ICAO/IATA);


- nel paragrafo "criteri per la manipolazione" saranno fornite indicazioni sulle misure e i comportamenti da adottare agli effetti, sia della prevenzione incendi, sia dalla sicurezza e igiene del lavoro; nello stesso paragrafo dovranno essere indicati i mezzi personali di protezione da utilizzare in relazione alle caratteristiche della sostanza;


- nel paragrafo "primo soccorso" indicare i provvedimenti immediati che possono essere attuati da parte di personale non medico;


- tra le informazioni per i casi di "perdite o spandimenti", oltre agli interventi raccomandati, ove occorra, specificare anche quelli da evitare;


- nel paragrafo "interventi in caso d'incendio", oltre a quelli raccomandati, specificare, ove occorra, gli interventi da evitare e indicare gli eventuali prodotti che possono formarsi in concentrazioni pericolose dalla decomposizione termica, quali gas tossici, corrosivi o irritanti.

SCHEDA DI SICUREZZA

nome e/o marchio data dell'azienda di compilazione codice aziendale: SOSTANZA: utilizzazione: materia prima solvente intermedio catalizzatore reattivo per analisi prodotto finito

IDENTIFICAZIONE

nome chimico:____________________________________________________ nomi commerciali e sinonimi:_____________________________________ nomenclatura Chemical Abstract:__________________________________ numero di registro CAS:__________________________________________ formula bruta:___________________________________________________ peso molecolare:_________________________________________________ formula di struttura:____________________________________________

CARATTERISTICHE CHIMICO
-FISICHE

stato fisico:____________________________________________________ colore:__________________________________________________________ odore:___________________________________________________________ solubilità in acqua:_____________________________________________ solubilità nei principali solventi organici:_____________________ densità:_________________________________________________________ peso specifico dei vapori, relativo all'aria:____________________ punto di fusione:________________________________________________ punto di ebollizione:____________________________________________ punto di infiammabilità:_________________________________________ limite inferiore e superiore di infiammabilità in aria (% in volume):___________________________________________________ temperatura di autoaccensione:___________________________________ tensione di vapore:______________________________________________ reazioni pericolose:_____________________________________________

CLASSIFICAZIONE ED ETICHETTATURA

di legge provvisoria non richiesta

simbolo di pericolo:______________________________________________ indicazione di pericolo:__________________________________________ frasi di rischio:_________________________________________________ consigli di prudenza:_____________________________________________

INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE

Vie di penetrazione

ingestione inalazione contatto

tossicità acuta____________________________________________________ tossicità cronica__________________________________________________ corrosività/potere irritante_______________________________________


- cute
- occhio

potere sensibilizzante_____________________________________________ cancerogenesi______________________________________________________ mutagenesi_________________________________________________________ teratogenesi_______________________________________________________

CONTROLLI SANITARI DI LEGGE (DPR n. 303/56)

LIMITI DI ESPOSIZIONE

CRITERI DI IMMAGAZZINAMENTO

NORME PER IL TRASPORTO

Trasporto stradale e ferroviario RID/ADR: classe:________________________________ n._________________ CT/FS: categoria:_______________________________ n._________________

Trasporto marittimo

IMDG Code: ONU n._______________________classe______ pag.__________ DPR n. 1008/1968 e succ. mod.:__________classe______ sigla_________

Trasporto aereo

ICAO/IATA: ONU n.:_____________________classe______________________

CRITERI PER LA MANIPOLAZIONE

INTERVENTI IN CASO DI EMERGENZA

1) Primo soccorso in caso di:


- contatto con gli occhi:_________________________________________
- contatto con la cute:___________________________________________
- ingestione:_____________________________________________________
- inalazione:_____________________________________________________

2) perdite o spandimenti:_________________________________________ 3) incendio:______________________________________________________

NOTE E AGGIORNAMENTI

SCHEDA DELLE CARATTERISTICHE DI IMPIANTO

INTESA FEDERCHIMICA
-FULC 30 GENNAIO 1991

FEDERCHIMICA e FULC, in relazione agli impegni assunti con il CCNL 20.7.90 attraverso la costituzione, nell'ambito dell'Osservatorio nazionale, di un'apposita Sezione dedicata all'ambiente e alla sicurezza, il 30.1.91 hanno provveduto a definire i contenuti e le modalità di compilazione della "scheda delle caratteristiche d'impianto" per le attività, comprese nel campo di applicazione del DPR n. 175/88, soggette a "notifica" o "dichiarazione" (art. 46 CCNL).

Considerata la delicatezza della materia, le Parti confermano la necessità che le problematiche derivanti dall'applicazione della scheda d'impianto siano seguite dal livello nazionale che ha predisposto lo strumento in parola.

Entro 1 anno dalla presente Intesa, le Parti s'incontreranno per valutare le eventuali problematiche sorte anche a livello aziendale e apportare le modificazioni ritenute necessarie.

Considerato il carattere innovativo della scheda, le Parti sono consapevoli che la sua applicazione potrà richiedere tempi tecnici, gradualità, adattamenti di analoghi strumenti preesistenti, da esaminare a partire da 2 mesi dalla data di stipula della presente intesa tra Direzione aziendale e Commissione ambiente con l'approccio e competenza adeguati alla delicatezza e complessità degli adempimenti richiesti.

In questo senso le Parti riconoscono la necessità che attraverso lo sviluppo della formazione prevista dal CCNL si migliorino le condizioni per un proficuo rapporto tra Direzione aziendale e Commissione ambiente.

Le Parti si sono date atto dell'opportunità che, anche alla luce delle evoluzioni in corso a livello comunitario sul merito della scheda delle sostanze
- evoluzione che potrà richiedere modificazioni della scheda di cui all'Accordo FEDERCHIMICA
-FULC del 1983 secondo quanto previsto dall'art. 46, lett. e)
-, si valuti l'utilità di realizzare un coordinamento tra i due strumenti per renderne più efficace l'adozione. Su questo argomento la sezione Ambiente dell'Osservatorio sarà pertanto chiamata a compiere un'attenta riflessione.

Linee guida per l'approntamento della scheda delle caratteristiche di impianto di cui al CCNL per gli addetti all'industria chimica, art. 46, punto D).

Premessa.

Fermi restando gli obblighi generali sanciti alla lett. b), art. 4, DPR n. 547/55 e alla lett. b), art. 4, DPR n. 303/56 e quelli specifici per le attività con rischi di incidenti rilevanti all'art. 3, DPR n. 175/88, la scheda delle caratteristiche di impianto, per le attività soggette a "notifica" e "dichiarazione", ai sensi degli artt. 4 e 6 dello stesso DPR n. 175, è articolata nelle seguenti sezioni:

(1) fasi più significative del processo produttivo; (2) dispositivi finalizzati alla sicurezza dell'impianto; (3) modalità operative per assicurare le condizioni di sicurezza; (4) mezzi di prevenzione e protezione e loro ubicazione; (5) interventi sull'impianto in caso di emergenza; (6) procedure e norme di comportamento da seguire in caso di emergenza.

La scheda persegue il duplice scopo di:


- fornire indicazioni per la conduzione dell'impianto sotto il profilo della sicurezza;
- proporsi quale strumento di formazione del personale per una migliore conoscenza dell'impianto e dei rischi ivi connessi con riferimento alla natura delle sostanze processate e alle condizioni di esercizio.

La scheda, il cui contenuto informativo costituisce una sintesi di quanto previsto nei "rapporti" che accompagnano le "notifiche" e le "dichiarazioni", relativamente a dispositivi di sicurezza, mezzi di prevenzione, interventi e quant'altro emerso dalle analisi prescritte dal DPCM 31.3.89, è finalizzata a fornire in concreto, sinteticamente, al lavoratore le indicazioni necessarie per un suo corretto comportamento.

Per informazioni più dettagliate su questi temi è necessario naturalmente fare rinvio anche ad altri strumenti previsti a livello contrattuale o normativo quali, in particolare, le Schede Sicurezza delle sostanze conformi al modello previsto dall'Accordo ASCHIMICI
-FULC 3.11.83
- che dovranno essere disponibili congiuntamente alla scheda di impianto
-, i piani di emergenza aziendali e i manuali operativi.

1) Fasi più significative del processo produttivo.

Fornire una breve descrizione dell'impianto, suddiviso in unità logiche, specificando le caratteristiche del processo, le cause di rischio individuate nel rapporto di sicurezza e le materie prime interessate, in particolare quelle che per quantità e per natura chimica (tossiche, infiammabili e/o esplosive) determinano gli obblighi derivanti dal DPR n. 175/88. Per queste ultime indicare anche le quantità massime (ordine di grandezza) che possono essere presenti nella stessa unità.

Completare tale descrizione con uno schema semplificato di processo (schema a blocchi o flow
-sheet) con i collegamenti tra i singoli apparecchi o componenti dell'impianto e tra l'impianto stesso e gli altri dello stabilimento.

2) Dispositivi finalizzati alla sicurezza dell'impianto.

Indicare separatamente per le varie fasi di processo o, se del caso, per sezione logica unitaria di impianto, i dispositivi finalizzati alla sicurezza quali:


- sistemi di rilevazione, regolazione, allarme e/o blocco di temperatura, pressione, livello, portata, ecc. per il controllo dei parametri del processo e prevenire il rischio di reazioni fuggitive ("runaway");
- sistemi di scarico delle sovrapressioni (valvole di sicurezza, dischi a frattura prestabilita);
- sistemi di arresto di sicurezza (a disinnesto singolo, a disinnesto duplicato e ad alta integrità);
- sistemi di intercettazione (valvole di sezionamento telecomandate) o depressurizzazione;
- sistemi di rilevazione gas nell'ambiente;
- sistemi di polmonazione con gas inerti, refrigerazione, inibizione della reazione, ecc.;
- compartimentazione serbatoi;
- sistemi di allarme sulla rete dell'energia elettrica e delle "utilities";
- sistemi ausiliari di produzione dell'energia elettrica (turboalternatori, gruppi elettrogeni);
- impianti elettrici a sicurezza, per la protezione contro le scariche atmosferiche e collegamenti alla rete di terra.

Completare l'elencazione dei dispositivi di sicurezza con la descrizione degli impianti e delle attrezzature per la prevenzione e l'estinzione degli incendi (rilevatori di fumo, estintori, sprinkler, cannoni monitori, ecc.).

Per la redazione di questa sezione della scheda è opportuno anche prendere in esame le misure compensative di cui al punto 3, allegato II, DPCM 31.3.89, che si configura quale lista di controllo dei dispositivi atti a prevenire incidenti. Particolare evidenziazione va data a quelli che richiedono l'intervento diretto dell'operatore per la gestione in sicurezza dell'impianto.

3) Modalità operative per assicurare le condizioni di sicurezza.

Indicare i controlli da effettuare durante le fasi di avviamento, esercizio normale, fermate programmate, fermate di emergenza, fermate di prova e condizioni anomale di esercizio quali:


- interventi da effettuare in sala
-quadri o sull'impianto;
- ogni altra operazione codificata (v. p. es. manuale operativo e permessi di lavoro) per l'esercizio in sicurezza dell'impianto con particolare riguardo alle ispezioni e verifiche periodiche dei dispositivi predisposti a tale scopo.

4) Mezzi di prevenzione e protezione e loro ubicazione.

Elencare, specificandone l'ubicazione:


- i mezzi personali e collettivi di prevenzione (p. es,. indumenti antistatici, attrezzi e materiali antiscintilla, ecc.);
- i mezzi di protezione (dispositivi di protezione delle vie respiratorie, schermi, docce, fontanelle oculari, antidoti e presidi sanitari, ecc.).

5) Interventi sull'impianto in caso di emergenza.

Elencare gli interventi che devono essere effettuati sull'impianto in caso d'emergenza, in relazione agli incidenti ipotizzati con le modalità prescritte dal DPCM 31.3.89, specificando la ripartizione dei compiti al personale dell'impianto.

6) Procedure e norme di comportamento da seguire in caso di emergenza.

Riportare le modalità di trasmissione del segnale di allarme, le procedure di segnalazione dell'emergenza e di sfollamento del personale con indicazione delle vie di fuga, delle uscite di sicurezza, dei numeri telefonici di interesse e di quant'altro previsto dal piano di emergenza aziendale.

LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE DEI COMPONENTI LA COMMISSIONE AMBIENTE/RLS
- ACCORDO 14 ottobre 1999

Riconfermando il presupposto che il massimo livello di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro e di compatibilità con l'ambiente esterno sono obiettivi comuni all'impresa e ai lavoratori e che gli stessi sono perseguiti anche mediante un'efficace azione preventiva e il miglioramento continuo, FEDERCHIMICA e FULC hanno realizzato e sviluppato su questa materia una normativa contrattuale che prevede un confronto ispirato a criteri di partecipazione, condivisione degli obiettivi e cooperazione per il loro raggiungimento.

Nell'ambito di tale confronto il contratto assegna un ruolo molto importante e delicato ai componenti della Commissione Ambiente/RLS che devono gestire i rapporti con la Direzione e le funzioni aziendali preposte, avendo conoscenze tecniche, giuridiche e di valutazione e soluzione dei problemi tali da consentire una interlocuzione attiva e propositiva con particolare riferimento alla consultazione preventiva e tempestiva in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione e verifica della prevenzione nell'azienda ovvero nell'unità produttiva.

Le Parti, tenuto conto dei risultati raggiunti nel corso delle esperienze di formazione congiunta ai componenti le Commissioni Ambiente, tenutesi a partire dal 1992, ancor prima del recepimento della Direttiva comunitaria n. 391/89 nel D.lgs. n. 626/94, s'impegnano a proseguire questa esperienza adeguandone contenuti e criteri organizzativi al mutato quadro di riferimento e confermano il ruolo della formazione di tutti gli operatori all'interno dell'impresa e in particolar modo della Commissione Ambiente/RLS quale strumento indispensabile per un approccio di tipo prevenzionistico ai problemi della protezione ambientale e della tutela della salute dei lavoratori e sicurezza sul lavoro.

Una efficace realizzazione dell'impegno formativo presuppone un'attenta analisi dei soggetti e dei bisogni effettivi, la modulazione degli interventi in rapporto alla preparazione di base e alla delicatezza e complessità delle situazioni, un'azione formativa teorica supportata da un'accurata riflessione su elementi concreti. Risulta d'altra parte indispensabile che il percorso formativo venga gestito con le dovute flessibilità, gradualità, garantendo la necessaria continuità delle unità didattiche e di progetto e in rapporto alle diverse specifiche situazioni, prevedendo tra l'altro che le modalità, i criteri formativi e i contenuti della formazione siano rapportati alla specificità delle imprese coinvolte. In tal senso FEDERCHIMICA e FULC tendono a valorizzare la gestione flessibile quale occasione per il proseguimento del rapporto partecipativo contrattualmente previsto.

I criteri partecipativi che ispirano l'intera norma contrattuale devono ovviamente presiedere anche alla realizzazione del dettato contrattuale in tema di formazione della Commissione Ambiente e in questo spirito FEDERCHIMICA e FULC, tenuto anche conto delle innovazioni legislative e della nuova attenzione rivolta a questi temi dal contesto industriale, definiscono le linee guida contrattualmente previste.

Le presenti linee guida, che aggiornano le precedenti di cui all'Intesa 29.6.91, individuano come esigenze comuni a tutte le situazioni la conoscenza delle norme e relative implicazioni in termini di responsabilità e di gestione tecnica, nonché la capacità di compiere una corretta analisi dei problemi, dei rischi e delle soluzioni adottate o da adottarsi.

Tenuto conto del ruolo che il Contratto assegna alle Commissione Ambiente/RLS, FEDERCHIMICA e FULC riconfermano l'esigenza di una reale capacità di corretta comunicazione e di efficace gestione dei rapporti tra le CA/FILS, la Direzione aziendale, il responsabile del servizio prevenzione e protezione, i lavoratori, le Istituzioni nell'ambito dei reciproci ruoli e degli obblighi di riservatezza previsti dai contratti e dalle leggi.

Inoltre, coerentemente alle esperienze realizzate e all'evoluzione legislativa, le Parti considerano necessario prestare una maggiore attenzione verso l'esigenza di una gestione sistemica della sicurezza in azienda che, non fermandosi ai pur rilevanti aspetti di tipo tecnico e ingenieristico, preveda lo sviluppo di procedure e di programmi di miglioramento, nonché la valorizzazione dei comportamenti tendenti alla effettiva responsabilizzazione dei soggetti coinvolti. In tal senso si individua la necessità di un ulteriore sviluppo della partecipazione come elemento qualificante di un sistema di gestione della sicurezza.

Il seguente schema riporta sinteticamente l'indicazione dei contenuti formativi di riferimento per la definizione dei moduli formativi specifici. I corsi che saranno attivati nelle differenti aree territoriali approfondiranno ed eventualmente integreranno le tematiche riportate in relazione alle situazioni di fatto e alle peculiarità dei soggetti interessati.

Le Parti, preso atto delle innovazioni legislative intervenute, concordano sulla necessità di rendere quanto più possibile ampia e articolata la possibilità di accedere ai corsi di formazione da parte dei componenti la CA/RLS e pertanto s'impegnano a proseguire l'esperienza di formazione congiunta instaurando, in via prioritaria, rapporti con gli Organismi bilaterali e i connessi enti di formazione presenti sul territorio che consentano lo sviluppo di un'attività formativa coerente con i principi espressi a livello settoriale.

In relazione a quanto sopra, FEDERCHIMICA e FULC potranno concordare con gli Organismi bilaterali territoriali la partecipazione ai suddetti corsi di propri esperti, indicati congiuntamente, al fine di garantire un adeguato approfondimento delle specificità tipicamente settoriali quali ad esempio la normativa contrattuale di riferimento, le norme relative alle aziende a rischio di incidente rilevante, significative esperienze distret tuali.

Le Parti, a livello nazionale, raccoglieranno dati sull'attività formativa svolta al fine di disporre delle necessarie informazioni atte a consentire un continuo adeguamento e miglioramento dei corsi e delle differenti esperienze che si svilupperanno a livello territoriale anche mediante la costituzione di un'apposita Commissione di lavoro che avrà anche il compito, sulla base delle linee indicate, di verificare e orientare l'attività formativa.

RUOLO E ATTIVITÀ DELLE RLS/CA


- previsioni contrattuali;
- aspetti delle norme di legge che richiamano la funzione delle RLS/CA;
- ruolo e funzione nell'unità produttiva in un sistema partecipativo.

NORME DI LEGGE E PREVISIONI CONTRATTUALI


- norme nazionali, contrattuali e comunitarie di più stretto interesse in materia di prevenzione infortuni, igiene e medicina del lavoro e protezione ambientale;
- previsioni normative e risvolti operativi;
- approfondimenti mirati per aziende a rischio di incidente rilevante.

ORGANIZZAZIONE
-ASPETTI SPECIFICI DELL'AZIENDA ANCHE IN RAPPORTO CON IL TERRITORIO


- elementi di conoscenza del ciclo produttivo e dell'organizzazione del lavoro;
- organizzazione della sicurezza in azienda;
- eventuali problematiche specifiche anche con riferimento ad ambiente e territorio;
- consapevolezza dei differenti ruoli dei soggetti coinvolti.

I PRINCIPALI SOGGETTI COINVOLTI E I RELATIVI OBBLIGHI


- datore di lavoro (dirigenti e preposti e relative funzioni aziendali);
- medico competente;
- responsabile del servizio prevenzione e protezione;
- l'organizzazione per l'emergenza;
- RLS/CA;
- i lavoratori;
- eventuali soggetti esterni (ditte appaltatrici, fornitori di macchinari ecc.);
- eventuali servizi esterni di consulenza.

LA DEFINIZIONE, INDIVIDUAZIONE, VALUTAZIONE E GESTIONE DELLE SITUAZIONI OPERATIVE A RISCHIO


- definizione dei fattori e degli indici di rischio;
- analisi della situazione operativa e relativi vincoli normativi;
- indicatori delle situazioni a rischio (dati statistici e misure sperimentali, ecc.);
- valutazione dei rischi;
- individuazione delle misure (tecniche, organizzative, procedurali) di prevenzione e protezione, programmi di miglioramento e relative priorità;
- appalti.

COMUNICAZIONE


- comunicazione efficace nel contesto organizzativo;
- linguaggio omogeneo, concertato;
- comunicazione verso l'interno e verso l'esterno.

VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO


- individuazione e applicazione dei ruoli e delle funzioni in contesti specifici;
- strumenti concordati di verifica di metodo e di merito anche mediante attivazione di esercitazioni/discussione di casi pratici.

Milano, 14 ottobre 1999

DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER GLI OPERATORI DI VENDITA GIÀ DENOMINATI VIAGGIATORI O PIAZZISTI ART. 31, CCNL 20.7.90

Art. 31
- Operatori di vendita.

1) Per l'operatore di vendita, retribuito anche con elementi incentivanti, la determinazione del trattamento retributivo per ferie e 13a mensilità terrà conto della media mensile di tali elementi percepiti nei 12 mesi precedenti la data di scadenza dell'ultima liquidazione periodica. Nel caso in cui il rapporto abbia una durata inferiore a 1 anno, la media è computata con riferimento al periodo di servizio prestato.

2) L'operatore di vendita, la cui normale mansione consista anche nel compiere maneggio di denaro per incasso delle vendite effettuate presso la clientela, con diretta responsabilità per errore finanziario, ha diritto a un'indennità pari al 6% dei rispettivi minimi tabellari mensili e dell'indennità di contingenza in vigore al 1° gennaio di ciascun anno.

3) Agli operatori di vendita si riconosce la copertura delle spese e l'assistenza legale in caso di procedimenti civili/penali per cause non dipendenti da colpa grave o dolo e relative a fatti direttamente connessi con l'esercizio delle mansioni svolte per espresso incarico dell'Azienda.

4) A decorrere dal 15° giorno successivo al mese di stipulazione dell'accordo di rinnovo del CCNL, le spese di riparazione automezzo per danni provocati
- senza dolo
- dall'operatore di vendita durante lo svolgimento delle prestazioni lavorative saranno sostenute dalle Aziende nella misura dell'80% e comunque con un massimale di £ 8 milioni per sinistro anche con forme assicurative (ad es. tipo kasco) o altre equivalenti convenzionalmente pattuite tra le Parti interessate, fermo il diritto di controllo sull'effettività del danno e della rispondenza della fattura. L'uso dell'automezzo deve essere comunque preventivamente autorizzato dall'Azienda.

5) A decorrere dal 15° giorno successivo al mese di stipulazione dell'accordo di rinnovo del CCNL, in caso di infortuni sul lavoro, purché riconosciuti dall'INAIL, le Aziende garantiranno con polizze assicurative o forme equivalenti la corresponsione aggiuntiva dei seguenti capitali:


- £ 48 milioni in caso di morte;
- £ 64 milioni in caso d'invalidità permanente totale.

ABITI DA LAVORO

Estratto art. 46, CCNL 4 giugno 1998.

Fermo restando il rispetto delle norme di legge in materia, si riporta di seguito l'estratto dell'art. 46, CCNL 4.6.98.

Abiti da lavoro.

A tutti i lavoratori di cui al gruppo 4), art. 4, le imprese forniranno gratuitamente in uso un abito da lavoro all'atto della conferma in servizio.

L'impresa rinnoverà di anno in anno ai lavoratori gli abiti da lavoro, sostenendo in proprio la relativa spesa con facoltà di richiedere la restituzione dell'abito usato.

Ai lavoratori addetti a lavorazioni che arrechino facile deterioramento al vestiario o che ne richiedano uno speciale, devono essere forniti dalle imprese, gratuitamente in uso, gli abiti da lavoro nella misura di 1 o più all'anno a seconda del grado di usura che, per la loro natura, possono produrre le lavorazioni stesse, tenendo presente anche la necessità di assicurare l'efficienza degli abiti agli effetti della sicurezza e dell'igiene sul lavoro.

A titolo indicativo rientrano nel trattamento di cui sopra i lavoratori addetti alla produzione o manipolazione di sostanze corrosive o caustiche, quali ad esempio acidi, alcali caustici, ipocloriti, ecc. o nocivi, quali ad esempio sali di piombo, di mercurio, di arsenico, anilina, sostanze vescicatorie, ecc., oppure i lavoratori il cui vestiario sia soggetto a usura per contatto o per proiezione di sostanze ad elevata temperatura come avviene ad esempio per gli addetti ai forni a coke, a carburo, a pirite, ai forni di raffinazione zolfo o per fusioni metalli, ecc., oppure come avviene per i saldatori, oppure per i lavoratori che siano addetti al carico e scarico a spalla.

Ai lavoratori addetti ai servizi ausiliari che per le mansioni loro attribuite si trovino saltuariamente nelle condizioni su accennate dovrà pure essere fornito gratuitamente l'abito da lavoro, tenendo conto, agli effetti del numero dei ricambi, del grado di esposizione agli agenti deterioranti.

Ai lavoratori che esplicano continuativamente la loro attività in condizioni del tutto particolari o in esposizione alle intemperie dovranno essere singolarmente forniti quegli indumenti speciali che saranno più appropriati alle specifiche condizioni di lavoro.

Quando invece le suddette situazioni si verificassero saltuariamente, anche se non ripetutamente, l'assegnazione di tali indumenti potrà essere fatta a mezzo di dotazione di reparto.

Ai lavoratori addetti a lavori particolarmente imbrattanti l'impresa deve assicurare la possibilità del ricambio dell'abito durante il lavoro.

Qualora l'impresa richieda che taluni lavoratori (ad esempio: uscieri, portieri, guardiani, autisti, ecc.) indossino abiti speciali o divise, dovrà provvedere a proprie spese alla loro fornitura.

Le modalità concernenti la distribuzione, l'uso e il rinnovo degli abiti e degli indumenti speciali da lavoro saranno oggetto di accordo, a livello aziendale.

Per quanto si riferisce al presente articolo, restano comunque ferme le condizioni di miglior favore eventualmente in atto.

Ai lavoratori tecnici di stabilimento o laboratorio di cui ai Gruppi 1) e 2), art. 4 o a quelli di cui al Gruppo 3), art. 4, verrà fornito gratuitamente ogni anno un abito da lavoro (tuta o camice, ecc.).

PERSONALE NON SOGGETTO A LIMITAZIONE DI ORARIO COMUNICATO CONGIUNTO FEDERCHIMICA, FARMINDUSTRIA, FULC SUI LAVORI DELL'OSSERVATORIO del 10 dicembre 1998

Le Parti, nel corso dell'incontro del 10.12.98, come previsto dalla dichia razione congiunta all'art. 30 del vigente contratto, hanno esaminato i possibili riflessi sul personale non soggetto a limitazione d'orario delle modifiche adottate con il rinnovo contrattuale in materia d'orario di lavoro.

Dall'esame è emersa una convergenza di valutazioni su quanto segue:


- il diritto di fruire dei riposi di cui all'art. 10 è espressamente riconosciuto dal contratto a tutti i lavoratori;


- per tutti i lavoratori deve poter trovare applicazione l'art. 7 del CCNL con il possibile ricorso a tutti i regimi d'orario richiesti dalle necessità aziendali;


- l'art. 7 consente la diversificazione dei regimi d'orario tra reparti o tra gruppi di lavoratori, ritenuta necessaria e/o opportuna;


- la scelta di un particolare regime d'orario deve consentire l'effettiva fruizione della riduzione della prestazione conseguente all'applicazione dei riposi di cui all'art. 10;


- per i lavoratori non soggetti a limitazione d'orario, laddove non sia verificabile l'effettiva fruizione o non siano state individuate specifiche soluzioni aziendali, si ritiene che una distribuzione dei riposi previsti dall'art. 10 "per gruppi di ore"
- la cui entità tenga conto dell'integrazione dei lavoratori con il complesso dell'attività aziendale e sia coerente con la prestazione annua contrattualmente convenuta
- possa rappresentare una soluzione funzionale allo spirito della norma. Restano ovviamente salve le modalità di distribuzione dei riposi di cui all'art. 10, definite nel passato in caso di regimi di orari inferiori alle 40 ore settimanali.

STAZIONI SPERIMENTALI

Le Parti, preso atto:


- della trasformazione delle Stazioni sperimentali da enti di diritto pubblico ad imprese private,


- della volontà espressa da alcune Stazioni sperimentali di applicare il CCNL per gli addetti all'industria chimica,

avvieranno, con la sottoscrizione del presente accordo, i necessari approfondimenti per la definizione delle modalità di applicazione del CCNL per gli addetti all'industria chimica al personale di quelle stazioni sperimentali che ne facessero esplicita richiesta.

CONTENUTI DELL'ATTIVITÀ FORMATIVA ESTERNA APPRENDISTI

Accordo 11 maggio 2001

I contenuti della formazione esterna all'azienda si articolano, secondo quanto previsto dal DM 8.4.98, in contenuti a carattere trasversale e a carattere professionalizzante.

L'effettiva progettazione dei corsi, i cui moduli formativi hanno una durata di 120 ore, può prevedere la distribuzione dell'attività formativa anche in modo non omogeneo nel corso di tutto il periodo di apprendistato.

All'interno di ogni modulo ai contenuti a carattere trasversale sono dedicate almeno 42 ore e non più di 56 ore, mentre ai contenuti a carattere professionalizzante sono dedicate almeno 64 ore e non più di 78 ore.

Lo schema seguente riporta in maniera sintetica i contenuti formativi di riferimento per la definizione e progettazione dei moduli formativi specifici. I corsi che saranno attivati nelle differenti aree territoriali approfondiranno ed eventualmente integreranno i temi riportati, anche suddividendoli a fini didattici nei vari moduli, in relazione alle situazioni di fatto e alle peculiarità dei soggetti interessati.

A) FORMAZIONE ESTERNA A CARATTERE TRASVERSALE (comportamenti relazionali, conoscenze economiche organizzative e gestionali, rapporto di lavoro, salute e sicurezza sul lavoro)

1) Accoglienza e recuperi:


- accoglienza, valutazione del livello d'ingresso, definizione del patto formativo;
- valutazione ed eventuale recupero di conoscenze linguistico
-matematiche necessarie allo svolgimento del modulo.

2) Competenze relazionali e sviluppo delle capacità relazionali:


- informazione e comunicazione;
- forme di comunicazione e barriere comunicative;
- la comunicazione in azienda e con l'esterno dell'azienda;
- comportamenti relazionali;
- propensione all'aggiornamento e al cambiamento;
- la collocazione del singolo nell'ambito della struttura organizzativa;
- rapporti individuo/gruppo;
- lavoro di gruppo.

3) Organizzazione ed economia:


- caratteri dell'industria chimica; settori, prodotti, tecnologie, ruolo della ricerca scientifica;
- rapporto economia
-ecologia
-società: lo sviluppo sostenibile;
- la globalizzazione nel settore chimico;
- il settore chimico in Italia: diversi tipi di imprese presenti, internazionalizzazione ambiente, innovazione, ricerca;
- indirizzi di politica industriale settoriale per l'Italia e l'Europa;
- l'organizzazione del lavoro nell'impresa. Le aree funzionali e la loro interazione;
- natura e scopi dell'impresa: le risorse, i fattori di redditività, i costi, il contesto di riferimento;
- innovazione e orientamento alla qualità;
- i modelli organizzativi: autonomia, autocontrollo, responsabilizzazione, partecipazione, formazione.

4) Disciplina del rapporto di lavoro:


- linee fondamentali di disciplina legislativa del rapporto di lavoro;
- contratto collettivo nazionale e accordi aziendali;
- i principali aspetti del CCNL: inquadramento, orario, diritti e doveri del lavoratore anche in materia di formazione;
- i diritti sindacali e la RSU;
- composizione della retribuzione e collegamento col costo del lavoro;
- la disciplina dell'apprendistato: la legge e il CCNL;
- previdenza e previdenza complementare.

5) Sicurezza sul lavoro (misure collettive):


- le norme e l'organizzazione generale rispetto alla sicurezza sul lavoro;
- D.lgs. n. 626/94: principali contenuti, campo di applicazione, responsabilità civili e penali;
- fattori di rischio. Strumenti e metodi per l'individuazione e la prevenzione dei rischi;
- valori limite di soglia per l'esposizione ad agenti fisici, chimici, biologici;
- misure collettive di prevenzione e protezione: strumenti e metodi;
- le RLS e la Commissione ambiente.

B) FORMAZIONE ESTERNA A CARATTERE PROFESSIONALIZZANTE (contenuti a carattere professionale di tipo tecnico
-scientifico od operativo)

1) Contenuti comuni:


- tipologie di prodotti e cicli produttivi;
- la qualità in azienda;
- innovazione tecnologica e automazione;
- elementi di informatica;
- gestione scorte (flusso materiali
-funzione delle scorte
-programma aziendale);
- obiettivi della contabilità industriale
- classificazione dei costi aziendali;
- sicurezza e misure di protezione e prevenzione individuale.

2) Contenuti specifici.

Aree professionali: 1, 3, 7 (Ambiente, sicurezza e qualità
- Ricerca/tecnologia/sviluppo, progettazione del prodotto o servizio
- produzione):


- l'organizzazione della produzione;
- tecniche e strumenti per il controllo della qualità;
- metodi e applicazioni di chimica analitica.

Area professionale: 2 (Amministrazione/controllo, sistemi informativi, personale/organizzazione, servizi vari):


- criteri e impostazione della contabilità industriale
- costi relativi alle aree di servizio aziendale e relazioni tra gli stessi.

Area professionale: 4 (Logistica):


- tecniche di magazzino e stoccaggio;
- gestione scorte.

Area professionale: 5 (Manutenzione):


- organizzazione della produzione;
- materiali, strumenti e tecniche di lavoro nella manutenzione.

Area professionale: 6 (Commerciale, marketing, vendite):


- tecniche di vendita e comunicazione, ricerche di mercato, marketing operativo.

COMPETENZE DA CONSEGUIRE MEDIANTE L'ESPERIENZA DI LAVORO

Le competenze da conseguire mediante l'esperienza di lavoro sono individuate in relazione alle caratteristiche specifiche dell'impresa e dell'attività che sarà effettivamente svolta dall'apprendista al fine di raggiungere gli obiettivi previsti dal DM n. 179/99 nei termini di:


- conoscere i prodotti e i servizi di settore e il contesto aziendale;
- conoscere e saper applicare le basi tecniche e scientifiche della professionalità;
- conoscere e saper utilizzare le tecniche e i metodi di lavoro;
- conoscere e saper utilizzare le tecniche e gli strumenti e le tecnologie di lavoro;
- conoscere e utilizzare misure di sicurezza individuale e tutela ambientale;
- conoscere le innovazioni di prodotto, di processo e di contesto.

Per il proficuo inserimento in azienda è previsto:


- presentazione dell'impresa;
- descrizione e presentazione dell'area di collocazione dell'apprendista. Peculiarità e interrelazioni con le altre aree;
- descrizione del profilo professionale da conseguire e dei contenuti/ competenze richieste dalla posizione da ricoprire;
- descrizione degli elementi specifici in materia di sicurezza, esposizione al rischio e mezzi di prevenzione (individuali e collettivi);
- attività formativa teorico/pratica individuale e/o collettiva anche mediante esercitazioni;
- affiancamento durante il percorso formativo da parte di un tutor aziendale.

LAVORO A COTTIMO

Art.17, CCNL 4 giugno 1998.

Allo scopo di conseguire l'incremento della produzione, è ammesso il lavoro a cottimo sia collettivo che individuale.

Nei casi in cui la valutazione della prestazione richiesta al lavoratore di cui al Gruppo 4), art. 4 o ad una squadra di tali lavoratori sia fatta in base al risultato della misurazione dei tempi di lavorazione oppure la prestazione sia vincolata all'osservanza di un determinato ritmo produttivo in conseguenza dell'organizzazione del lavoro e sia richiesta al lavoratore una prestazione più intensa di quella del normale lavoro ad economia o la realizzazione di un risultato produttivo predeterminato supe riore a quello conseguibile attraverso il lavoro ad economia, il lavoratore o la squadra di lavoratori dovranno essere retribuiti a cottimo o con altre forme di retribuzione a rendimento soggetto alla disciplina del lavoro a cottimo.

Le relative norme che disciplinano l'istituto sono riportate qui di seguito.

Norme riguardanti il lavoro a cottimo.

1) Le tariffe di cottimo (a tempo o a prezzo) devono essere fissate dall'impresa in modo da garantire, nei periodi normalmente considerati, al lavoratore di normale capacità e operosità, il conseguimento di un utile di cottimo non inferiore all'8% del minimo contrattuale di categoria e dell'IPO al netto dell'indennità di contingenza conglobata all'1.11.94. Tale condizione si presume adempiuta quando la generalità
- intendendosi per tale almeno i 2/3 dei lavoratori a cottimo in un medesimo reparto con la stessa tariffa nei periodi sopra indicati
- abbia realizzato un utile di cottimo non inferiore al suddetto 8%, il che non esclude la revisione delle tariffe nei casi in cui detto complesso di lavoratori venga riconosciuto di capacità od operosità superiore alla normale.

2) Nel caso di altre forme di retribuzione a rendimento soggette alla disciplina del lavoro a cottimo, al lavoratore dovrà comunque essere garantita una percentuale del minimo di paga base corrispondente a quella minima di cottimo.

3) Nel caso in cui un lavoratore a cottimo non riesca a conseguire il minimo previsto dal precedente punto 1) per cause a lui non imputabili e salvo l'ipotesi sotto prevista di tempestiva richiesta di mutamento delle condizioni di emissione della tariffa, la retribuzione gli verrà integrata fino al raggiungimento del suddetto minimo di cottimo.

4) L'impresa, tramite la propria associazione sindacale nazionale o territoriale, comunicherà ai competenti sindacati dei lavoratori i criteri generali dei sistemi di cottimo in vigore. Tali criteri si riferiscono ai metodi di rilevazione dei tempi, ai coefficienti di maggiorazione (causali e valori, minimo e massimo), ai metodi di calcolo dell'utile di cottimo. Tali comunicazioni avranno finalità informativa, essendo ammesse solo contestazioni di carattere applicativo alle condizioni e secondo la procedura di seguito prevista.

5) In caso d'introduzione di nuovi sistemi di cottimo, alla comunicazione di cui al precedente paragrafo potrà seguire
- a richiesta
- un esame congiunto tra la OS che rappresenta l'impresa e i competenti sindacati dei lavoratori.

6) La modifica di taluno dei criteri che hanno formato oggetto della comunicazione informativa di cui al paragrafo 4), purché non alteri il sistema in atto, non costituisce variazione del sistema stesso, fermo restando l'obbligo della comunicazione informativa.

7) Resta in facoltà del Sindacato dei lavoratori di instaurare controversia collettiva quando sorga contestazione circa la rispondenza del sistema in atto alle presenti norme.

8) I lavoratori a cottimo dovranno essere messi a conoscenza, all'inizio del lavoro, per iscritto
- o per affissione nei reparti in cui lavorano quando si tratta di cottimi di squadra o collettivi
- del lavoro da eseguire e della corrispondente tariffa di cottimo (a tempo o a prezzo), nonché di ogni elemento necessario per il computo dell'utile di cottimo stesso.

9) L'impresa comunicherà al lavoratore gli elementi riepilogativi di computo del suo guadagno di cottimo nel periodo di paga e
- a richiesta
- anche con riferimento ai risultati delle singole tariffe.

10) La specificazione dei risultati delle singole tariffe potrà non essere fornita per tariffe le quali, data la contemporaneità della loro applicazione, costituiscono sostanzialmente un unico cottimo, o per tariffe applicate non contemporaneamente per le quali, data la brevità della loro durata, normalmente non si effettua la rilevazione dei tempi.

11) S'intende per periodo di assestamento delle tariffe di cottimo il tempo tecnico necessario perché le condizioni di lavoro possano ritenersi sufficientemente stabilizzate: pertanto in caso di saltuario impiego della tariffa i singoli periodi sono cumulabili al fine di stabilire la durata complessiva del periodo di assestamento. Il periodo di assestamento delle tariffe di cottimo sarà concordato tra le Parti direttamente interessate: ove il periodo di assestamento superi i 2 mesi, potrà essere richiesto l'intervento delle rispettive Organizzazioni. Durante il periodo di assestamento sarà concesso al lavoratore un'integrazione del guadagno di cottimo realizzato con le tariffe in corso di assestamento, in modo che il guadagno stesso non sia inferiore all'80% di quello medio realizzato nel trimestre precedente alla variazione della lavorazione; nei casi in cui il periodo di assestamento sarà determinato per un periodo superiore ai 2 mesi, per il tempo eccedente tale periodo l'integrazione prevista nel presente comma sarà dell'85%. Terminato il periodo di assestamento, nessuna integrazione spetterà al lavoratore quando la nuova tariffa risponde ai requisiti stabiliti dalle presenti norme, salvo quanto disposto dalle successive norme.

12) Le tariffe stabilite potranno essere variate allorché sia superato il periodo di assestamento solo nel caso in cui vengano apportate modifiche tecniche od organizzative nelle condizioni di esecuzione del lavoro. In tali casi le tariffe saranno variate in proporzione alle variazioni di tempo in più o in meno che le modifiche stesse avranno determinato. La tariffa modificata è da considerarsi come una nuova tariffa ai fini del periodo di assestamento.

13) Qualora venissero accertate, su tempestiva richiesta del lavoratore interessato, variazioni contingenti nelle condizioni di esecuzione del lavoro, come ad esempio variazioni nelle caratteristiche del materiale, difetti di lavorazione preesistenti, che abbiano influenzato negativamente il rendimento della tariffa e delle quali non si sia potuto tener conto nelle condizioni di ammissione della tariffa stessa, verranno corrisposti bonifici in proporzione al grado di variazione riscontrato e limitatamente alla durata della variazione, tali che il lavoratore non subisca perdite per cause a lui non imputabili.

14) Quando si dovesse constatare una sensibile caduta del guadagno medio di cottimo, la RSU potrà intervenire presso la Direzione per congiuntamente accertarne le cause.

15) Quando i lavoratori lavorino con tariffe già assestate, il conteggio dei guadagni sarà fatto complessivamente alla fine del periodo di paga indipendentemente dai risultati di ciascuna tariffa. Agli effetti del conteggio del guadagno di cottimo saranno escluse le ore d'interruzione dovute a cause non dipendenti dalla volontà del lavoratore.

16) Non è ammessa la compensazione tra i risultati di tariffe assestate e quelle di tariffe in corso di assestamento. Per queste ultime, ove i loro risultati siano in parte eccedenti e in parte inferiori al minimo di cottimo, l'eccedenza rispetto a detto minimo non potrà essere utilizzata per l'integrazione prevista dal paragrafo 3) delle presenti norme.

17) Per i cottimi di lunga durata il conteggio del guadagno deve essere fatto a cottimo ultimato e al lavoratore devono essere corrisposti, allo scadere dei singoli periodi di paga, acconti di circa il 90% del presumibile guadagno.

18) Il lavoratore cottimista che lascia il lavoro per dimissioni o licenziamento quando il cottimo è ancora in corso ha diritto alla liquidazione dell'eventuale guadagno di cottimo spettantegli fino al momento in cui lascia il lavoro. Nel caso in cui la liquidazione avvenga solo quando il cottimo sia ultimato, il lavoratore avrà diritto a un acconto sulla base della presumibile liquidazione.

19) Quando il lavoratore passa dal lavoro a cottimo a quello ad economia nella medesima lavorazione ha diritto alla conservazione dell'utile di cottimo sempre che rimangano inalterate le condizioni di lavoro e la produzione individuale.

20) Quando i lavoratori siano vincolati nel loro lavoro al ritmo di altri lavoratori retribuiti a cottimo, sarà ad essi corrisposta, in aggiunta alla paga base, la percentuale minima di cottimo.

21) Per i reclami riguardanti l'applicazione delle presenti norme e in particolare quelli relativi:

(a) alle varie ipotesi di garanzia di conseguimento del guadagno minimo di cottimo; (b) alle tariffe di assestamento; (c) in caso di modifiche tecniche e organizzative nelle condizioni di esecuzione del lavoro, circa la rispondenza delle variazioni delle tariffe alle variazioni di tempi in più o in meno determinate dalle modifiche suddette; (d) alle variazioni contingenti nelle condizioni di esecuzione del lavoro di cui al paragrafo 13); (e) al conteggio e alla liquidazione dei cottimi; (f) al passaggio dal lavoro a cottimo a quello ad economia sarà seguita la procedura prevista all'art. 67.

PASSAGGI DI QUALIFICA

Art. 29, CCNL 4 giugno 1998.

Il passaggio di qualifica non costituisce di per sé motivo per la risoluzione del rapporto di lavoro.

A) Nel caso di passaggio dalla qualifica operaia a quella speciale, l'anzianità di servizio afferente al periodo antecedente alla data di assegnazione alla qualifica speciale è considerata utile, per il 50% della sua entità, agli effetti delle ferie e del preavviso e per il 100% agli effetti del trattamento di malattia e infortunio.

B) Nel caso di passaggio dalla qualifica operaia alla qualifica impiegatizia, l'anzianità di servizio afferente al periodo antecedente alla data di passaggio alla qualifica impiegatizia è considerata utile per il 50% della sua entità agli effetti delle ferie e del preavviso e per il 100% agli effetti del trattamento di malattia e infortunio.

C) Nel caso di passaggio dalla qualifica speciale alla qualifica impiegatizia, l'anzianità per il servizio prestato nella qualifica speciale è considerata utile nella misura del 100% della sua entità agli effetti della determinazione del trattamento di ferie, di malattia e d'infortunio e del trattamento di preavviso.

Per tutti gli istituti sopra evidenziati, nel caso di passaggio a impiegato di un appartenente alla qualifica speciale già proveniente dalla qualifica operaia, dovrà essere applicato quanto previsto al punto B) per gli anni trascorsi nella qualifica operaia.

Chiarimento a verbale.

Agli effetti delle ferie, si chiarisce che il computo al 50% dell'anzianità di servizio non può comportare una misura di ferie inferiore a quella cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in base all'anzianità complessiva qualora fosse rimasto nella qualifica di provenienza.

.OMISSIS. da pag. 1 a pag. 70. Sono riportati le seguenti leggi, decreti, accordi:


- legge 30.12.71 n. 1204 (Tutela delle lavoratrici madri), GU 18.1.72 n. 14;
- legge 15.7.66 n. 604 (Norme sui licenziamenti individuali), GU 6.8.66 n. 195;
- legge 11.5.90 n. 108 (Disciplina dei licenziamenti individuali), GU 11.5.90 n. 108;
- legge 9.12.77 n. 903 (Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro), GU 17.12.77 n. 343;
- Protocollo 23.7.93 (Politica dei redditi e dell'occupazione, assetti contrattuali, politiche del lavoro e sostegno al sistema produttivo);
- Protocollo 22.12.98 (per lo sviluppo e l'occupazione);
- legge 13.5.85 n. 190 (Riconoscimento giuridico dei quadri intermedi), GU 17.5.85 n. 115;
- DL 19.9.94 n. 626 (Attuazione direttive CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro), GU 12.11.94 n. 265;
- legge 20.5.70 n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), GU 27.5.70 n. 131;
- legge 29.12.90 n. 428 (Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee
- legge comunitaria per il 1990), GU 12.1.91, n. 10, suppl. ord.;
- legge 29.5.82 n. 297 (Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica), GU 31.5.82 n. 147.